giovedì 20 settembre 2012

Sesta malattia o febbre dei tre giorni


La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
TUTTI DOBBIAMO CONOSCERLA perchè è una causa frequente di febbre alta, e di preoccupazioni, nei bambini piccoli e la diagnosi si fa solo...quando è passata: macchie che compaiono dopo giorni (in genere tre) di febbre.
La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
E’ provocata dall'Herpes virus 6 e dall’herpes virus 7 (scoperto nel 1990) per cui  si può contrarre due volte. 
È nota con questo nome perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina.   
Le altre malattie esantematiche sono: la scarlattina (prima malattia), il morbillo (seconda malattia), la rosolia (terza malattia), la quarta malattia o scarlattinetta (che è una forma lieve di scarlattina) e il megaloeritema infettivo o quinta malattia.
Si trasmette attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il contagio può avvenire anche attraverso un adulto portatore asintomatico del virus.Il periodo di incubazione oscilla tra i 5 e i 15 giorni (potrebbe essere, anzi spesso è un familiare).
La malattia si manifesta con una febbre che dura da 2 a 4 giorni (3 in media da qui il nome febbre dei tre giorni). La febbre può essere elevata sui 39-41 °C. Febbre che si abbassa molto poco con l’antipiretico. Il bambino a volte non appare particolarmente abbattuto o mogio. Talora è presente raffreddore, arrossamento del faringe con mal di gola, o infiammazione delle congiuntive o qualche scarica di diarrea o vomito. 
Dopo 3-5 giorni, DOPO la scomparsa della febbre, compaiono delle macchie diffuse prima al tronco ed al collo e successivamente si diffonde al viso e alle estremità scomparendo poi rapidamente nell’arco di 24-48 ore senza desquamazione. 
La diagnosi clinica e basata su età del bambino, febbre alta che recede poco con antipiretico e, tutto sommato, condizioni generali discrete o buone del bambino nonostante la febbre alta
La terapia è solo di supporto: (vedi febbre): antipiretico, non coprire troppo il bambino, offrire da bere, non forzare a mangiare. NON SERVE L’ANTIBIOTICO. 

Riccardo Campione europeo di minimoto


Le Vostre foto e i disegni dei bambini

19/09/2012
I nostri complimenti a Riccardo Rossi: campione europeo mini moto.
Alberto Ferrando
Paola Santagata





lunedì 17 settembre 2012

QUAMED E CTASP (LEGGERE PER CAPIRE) Supermercati della salute h24

SUPERMERCATI  DELLA SALUTE E DEMAGOGIA
Dalla Rivista "Un Pediatra Per Amcio" (www.uppa.it). Condivido al 100% quanto scritto e ATTENTI alle demagogie, ATTENTI AI supermercati  della salute ove vi offriranno tutto (il superfluo) e ovrete pagarvi di tasca vostra il poco (IMPORTANTE): interventi rapidi per patologie gravi, problemi psichiatrici e comportamentali. Di anno in anno mi aumentano le richieste di fare visite private perchè il pubblico fornisce risposte tardive, costa!!! In questi giorni un Collega di fuori Regione (ero a Caserta) mi ha detto che una Regione ha tolto la convenzione ai privati. Privati che, allo stesso prezzo del ticket, ora offrono la prestazione di prima. Applicare le h24 avrebbe un costo enorme (si stima di circa 20 miliardi in 5 anni) e vanificherebbe il rapporto di fiducia con il medico curante. Mi censuro e Vi lascio alla lettura dell'articolo di UPPA
Alberto Ferrando


DA UPPA; "Quando chi ci comanda s’inventa una delle sue stupidaggini, il più delle volte esercita la sua creatività inventando anche una qualche sigla. Questa volta tocca a Quamed e CTASP: due sigle che si riferiscono entrambe ai nuovi (indispensabili!) servizi sanitari di base aperti 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.
I Quamed sono stati di recente istituiti dalla Regione Lazio: ce ne sono (forse sarebbe meglio dire “ce ne dovrebbero essere”) 4 a Roma: ciascun Quamed assisterà 100.000 abitanti. La sigla sembra derivare dalle parole “quartiere” e “medicina”: forse inizialmente avrebbe dovuto essere “medqua” (medicina di quartiere), ma probabilmente i termini sono stati invertiti, in omaggio alla tradizione anglosassone (prima l’aggettivo!). Si dovrebbe trattare di grandi strutture dove operano molti medici di famiglia e pediatri, affiancati da laboratorio, radiologia, medicheria ecc. ; ma per ora… nessuno le ha viste.
La parola CTASP (troppe consonati per noi italiani: come si pronuncerà? Forse: “citiaessepì”) indica invece i Centri Territoriali per l’Assistenza Sociosanitaria Pediatrica, che secondo la Società Italiana di Pediatria (nientemeno!) dovrebbero aggregare e progressivamente sostituire gli studi dei pediatri di famiglia. Ça va sans dire, i Citiaessepì saranno aperti 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.
E così, a grande richiesta del pubblico, avremo l’orario continuato; peccato che il rapporto personale di fiducia medico paziente andrà a farsi benedire e, forse, domani assisteremo a conversazioni come questa: “Ciao, dove vai?”  - “Scusami, ho fretta, il mio Quamed mi aspetta fra 5 minuti” – “Com’è il tuo Quamed? Il mio non mi dà mai soddisfazione, parla sempre lui e non ascolta. Per fortuna mia sorella mi ha consigliato un ottimo Citiaessepì: prima o poi vorrei andare a conoscerlo”.
UPPA, l’abbiamo già detto, pensa che la nuova trionfante filosofia dell’H24 sia solo una trovata demagogica di poco respiro e perciò, quando abbiamo sentito queste notizie, non siamo riusciti a trattenerci dal commentarle così.
Ma ora parliamo di cose serie.
È in arrivo un nuovo numero di Un pediatra per amico  (UPPA): uscirà alla fine del prossimo mese.
Lo speciale è dedicato all’ambiente e alla salute: aria, acqua, cibo, radiazioni quali i rischi e come difenderci.Questa volta abbiamo spostato l’attenzione sui bambini un po’ più grandi:  fra i tanti articoli segnaliamo il racconto di un pediatra che cerca di 
salvare i bambini… dallo sport,  un’interessante testimonianza sull’uso della violenza nell’educazione dei figli, la storia di una banda speciale che suona sull’Appennino, la recensione di un libro utilissimo per aiutare i bambini nello studio della geometria.
Ma non abbiamo dimenticato i neonati: 
padri si diventa, una nuova “questione di latte”,  tutto quello che occorre sapere sulla camomilla.
E poi ancora: giochi, recensioni, ricette, lettere ecc. ecc. ecc.
Non perdete il numero di settembre ottobre di UPPA: abbonatevi subito cliccando qui.Se siete già abbonati e regalate un abbonamento ad un amico, il vostro abbonamento verrà prolungato di 2 numeri. Regalate cliccando qui.

domenica 16 settembre 2012

Asili o ospedali? Rispetto delle persone

Cari genitori e ragazzi (anche se l'asilo a Voi ragazzi  non interessa leggete lo stesso perchè un medico non può visitare, se non per stato di emergenza e necessità un adulto senza il suo consenso o un minore senza consenso e senza la presenza del genitore)
Ricevo questa mail da parte di una mamma che si rià all'articolo sugli asili che trovate qui:http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/09/asili-nido-e-asili-e-pediatri-genova.html  e ripreso in altri articoli sul mio blog:
"Leggo con interesse la sua mail, ma la mia bimba ha inizato il nido il 1 settembre ed è stata visitata dalla pediatra del nido per l'ammissione, con tanto di compilazione della cartella medica!!
Forse dipende dal fatto che .......(omissis) è  un nido privato e quindi possono fare come gli pare?"
Di fatto la risposta è sopra: per visitare un minore deve essere presente un genitore (tempo fa in un Convegno medico un medico legale aveva detto che neanche il pediatra di famiglia, scelto dai genitori, potrebbe visitare un bambino senza i genitori in studio e occorre la presenza di un genitore, sempre se non in stato di necessità). La Visita e la raccolta di dati, soprattutto se sensibili come quelli sanitari, deve rispettare la privacy. Che bisogno c'è di visitare un bambino sano quando entra all'asilo? O fare una visita settimanale? Bambini già seguiti da un pediatra (spesso da più pediatri?).
Tenendo anche conto che la maggior parte delle malattie contagioose sono tali prima che si manifesti la malattia e che molti virus o batteri i bambini li prendono da sani ma portatori (come la sesta malattia, la mononucleosi infettiva ecc.).
Tutti sono tenuti al rispetto delle leggi e NESSUNO può fare come gli pare.
PIUTTOSTO PERCHE' NON SI SPIEGA A TUTTI GLI OPERATORI QUALI SONO I RISCHI E NON GLI SI INSEGNA IL CORSO PER LA DISOSTRUZIONE DA CORPO ESTRANEO CHE RAPPRESENTA UNA DELLE CAUSE PIù FREQUENTI DI MORTE NEI PRIMI ANNI DI VITA (PRIMA NEL PRIMO ANNO DI VITA)!!!! TANTE VISITE, INUTILI, E POI SE UNO STA MALE E RISCHIA LA VITA??? QUANTI SANNO FARE LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E QUANTI SONO DSIPONIBILI, IN CASO DI SHOCK ANAFILATTICO A SOMMINISTRARE IL FARMACO SALVAVITA ADRENALINA??Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...