sabato 23 marzo 2013

Varicella, Morbillo,Scarlattina e Ferie

Cari genitori
Sono in ferie fino a 2 aprile. In studio trovate la sostituta dott.ssa Tarò o, in caso di necessità, i Colleghi della pediatria di gruppo.
In questi giorni segnalo:
- Tanti casi di mal di gola da streptococco e scarlattina: vedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2011/12/scarlattina-e-mal-di-gola.html
- Casi di varicella: vedete: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=varicella
- Casi di morbillo: consiglio: fate il richiamo se avete fatto solo una dose ese non avete fatto il vaccino fateci un pensiero. Un caso , di un papà, è ricoverato :-(

Oggi ultimo Convegno di una settimana densa di eventi a Imperia su tematiche etica e deontologia nel campo estetico

Albero Ferrando




Manovra salvavita a Torino. formati 200

Appena tornato da Torino ove insieme a Nadia Bessone, Monica Musso e Giuseppe Palena lezione e dimostrazione prativa della manovra di disostruzione delle vie aeree. Discenti volenterosi ed entusiasti,
ANDIAMO AVANTI ANCHE A GENOVA!!!!.
In 4 giorni abbiamo preparato, tra Torino e milano 200  persone.
Grazie ai colleghi e a Squicciarini e aFIMP Eidos








giovedì 21 marzo 2013

RECENSIONE DEL FILM “DJANGO UNCHAINED” A cura di Filippo Dagnino


RECENSIONE DEL FILM “DJANGO UNCHAINED”
A cura di Filippo Dagnino


TRAMA E COMMENTO:
Ecco a voi signore e signori il nuovo e tanto atteso film di Quentin Tarantino: “Django Unchained”.
Rifacimento dell’omonimo film di Sergio Corrucci del 1966, “Django Unchained” narra la storia dello schiavo nero Django ai tempi della schiavitù nel sud degli Stati Uniti. Durante una gelida notte d’inverno, Django e il gruppo di schiavi incontra sulla sua strada il dottor King Schultz, un dentista che non pratica più la professione da molto tempo e che è diventato un cacciatore di taglie. Schultz uccide le due guardie di scorta e prende con sé Django, perché pensa che potrebbe tornargli utile nella ricerca e riconoscimento dei fratelli Brittle, degli illustri ricercati. I due quindi partono alla ricerca dei banditi e, dopo averli trovati, li uccidono e intascano la taglia.
Col passare del tempo, Django e Schultz diventano amici e colleghi e Schultz decide di aiutare il suo socio a liberare la moglie: Broomhilda, catturata proprio dai fratelli Brittle e portata come schiava nella piantagione di cotone di un ricco e crudele schiavista dell’Alabama: Calvin Candie. Django e il dottor Schultz esplorano in incognito la piantagione e trovano Broomhilda, ma per liberarla devono comprarla. A complicare le cose, interviene il maggiordomo di villa Candie: il vecchio negro Stephen, il quale inizia a sospettare che tra i due nuovi arrivati e Broomhilda ci sia uno strano legame. Così, quando Calvin Candie viene a sapere tutto ciò e minaccia di uccidere Broomhilda, scoppia un putiferio e la rabbia di Django.
Il film di Tarantino è impeccabile per la regia, in cui si riconoscono delle peculiarità del regista, come quella di far passare la cinepresa da un attore all’altro durante i dialoghi cosicché anche allo spettatore sembra di prendere parte alla conversazione. Sugli attori niente da dire: un cast (Jamie Foxx nel ruolo di Django, Leonardo Di Caprio in quello di Calvin Candie, Cristoph Waltz nel ruolo del dottor Schultz, Kerry Washington in quello di Broomhilda e Samuel L. Jackson è Stephen) ed un interpretazione stellare; infatti Foxx è perfetto per il ruolo di uno schiavo nero che si ribella alla tratta degli schiavi, Schultz è l’aiutante ideale (per lui interpretazione fantastica premiata con l’Oscar per il miglior attor non protagonista), così come Di Caprio è il cattivo ideale, folle, crudele e gentiluomo al tempo stesso. Ottime le musiche composte da Ennio Morricone; penso infatti che quest’ultime valorizzino molto il genere western, l’ambiente e il ritmo incalzante del film. E’ importante ricordare la scenografia e i costumi, che sono riproposti fedelmente e bene. Non si può non menzionare la sceneggiatura, che è molto articolata e ricca di espressioni che si ricorderanno per sempre nella storia del cinema (“Il mio nome è “Django”: “D”, “J”, “A”, “N”, “G”, “O”. La “D” è muta”). Ha ricevuto dall’Accademy 5 nomination all’Oscar, tra cui “Miglior Film” e “Miglior Regia”, tuttavia ne ha vinto due: “Miglior attore non protagonista” e “Miglior sceneggiatura originale”. L’unica pecca di tutto il film è il fatto che cada nel banale e sanguinoso splatter nel finale e in generale un po’ in tutto il film. Comunque posso dire che personalmente il film è piaciuto molto e che, anche se ad alcuni avrà fatto letteralmente schifo per via del molto sangue, è, secondo me, uno dei più riusciti di Tarantino da ogni punto di vista.




manovra antisoffocamento

Tornato da poco da Torino ove ho tenuto una lezione e dimostrazione pratica ed esecuzione a circa 100 genitori sulla manovra di disostruzione delle vie respiratorie da inalazione da corpo estraneo responsabile di circa 50 morti all'anno solo in Italia: 1 BAMBINO ALLA SETTIMANA. Le manovre sono state fatte vedere e fatte fare sotto la supervisione delle istruttrici: Monica Musso, Nadia Bessone, Giulia, Giulia, Simon e Manuela oltre a quella del sottoscritto
Diapositive della relazione qui: 18 marzo: Manovra antisoffocamento FIMP Eidos: Squicciarini- Ferrando
IMPORTANTE CHE TUTTI COLORO CHE SONO A CONTATTO CON I BAMBINI SAPPIANO FARE LE MANOVRE CHE TROVATE sui siti che segnalo sempre:
- www.apel-pediatri.org
- www.happyfamilyonlus.com
-www.ferrandoalberto.eu
Filmato interessante dell'amico Giovanni Vitali Rosati, pediatra di Firenze
https://www.youtube.com/watch?v=Cgl5eW6Vpt0&feature=player_embedded
Venerdì si replica a Torino e , nel mese di aprile, a Mestre e a Padova oltre in varie sedi a Genova
Alberto Ferrando
Qui sotto foto e filmati
















martedì 19 marzo 2013

SOFFOCAMENTO: NON POTETE DIRE CHE NON LO SAPETE


Tragedia a Napoli: a 4 anni soffocato a scuola da un boccone

Il dramma si è consumato durante l'ora di refezione. A niente è servita la disperata corsa in ospedale. Patrizio aveva solo quattro anni


Tutto inutile. I medici non hanno potuto fare altro che estrarre il boccone di mozzarella dalla sua bocca, grande quanto un’oliva, e constatarne il decesso. Nell’ospedale sono giunti anche i genitori che dopo avere appreso della tragedia sono tornati nella scuola e hanno inveito contro le maestre. Urla, accuse, calci e pugni sulle porte, frutto di un dolore incontenibile. 
«È impensabile - commenta la madre di un alunno - che in una scuola dove c’é una mensa non ci sia almeno una persona capace di fronteggiare una situazione come quella accaduta oggi». 
A soccorrere il bimbo, trasportandolo subito in auto all'ospedale, sono stati Patrizia e Gianni, che lavorano in una piccola pizzeria di fronte alla scuola Minucci. .....l trambusto è stato notato anche da Giuseppina e Gianni, che proprio davanti alla scuola gestiscono una piccola pizzeria: la donna è entrata nell’istituto e ha visto il piccolo a terra. I soccorsi non arrivavano.  Ha chiamato Gianni, che ha preso in braccio il piccolo, lo ha messo in macchina ed è corso verso l’ospedale Cardarelli. 

NAPOLI: SOFFOCA E MUORE A 4 ANNI ALL'ASILO

ARTICOLO QUI: http://www.leggo.it/news/cronaca/napoli_bimbo_di_4_anni_morto_a_scuola_soffocato_da_un_pezzo_di_mozzarella/notizie/219650.shtml

VI PREGO GUARDATE ALMENO I FILMATI SUI SITI www.apel-pediatri.org owww.manovredisisotruzionepediatrica.com o www.ferrandoalberto.it. Meglio ancora farsi spiegare la manovra e farla. Domani sono a Torino a fare lezione a 150 genitori. A Maggio nelle scuole del levante genovese. Insieme ad altri pediatri siamo disponibili. LEGGETE L'ARTICOLO

A SCUOLA DI VOSTRO FIGLIO LA SANNO FARE??
Alberto Ferrando

NAPOLI - È stato portato d'urgenza all'ospedale Cardarelli di Napoli perché non riusciva a respirare un bambino di quattro anni che è morto dopo pochi minuti nonostante gli immediati soccorsi.
Il bimbo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe inghiottito un pezzo di mozzarella a scuola, durante la refezione alla mensa, e avrebbe mostrato subito segni di soffocamento.
È stato il personale della scuola a portarlo al pronto soccorso, ma non c'è stato nulla da fare. I genitori del piccolo sono stati avvisati e stanno raggiungendo l'ospedale.
La tragedia è avvenuta nella scuola materna «Minucci» di via Bernardo Cavallino. Il piccolo, che si chiamava Patrizio, avrebbe compiuto 5 anni nel prossimo mese di luglio. 

TRAGEDIA AL MINUCCI L'istituto comprensivo statale 'Sabatino Minucci', con sede principale in via Domenico Fontana, a Napoli, comprende una scuola materna per l'infanzia e una scuola elementare che hanno sede in via Bernardo Cavallino e un corso secondario di primo grado all'interno della sede principale di via Fontana. È nella scuola per l'infanzia che si è verificata la tragedia del bimbo di quattro anni. 
Nella sede di via Bernardo Cavallino, infatti, oltre a due sezioni a tempo ridotto (senza refezione), funzionano anche due sezioni a tempo normale (con refezione), con orari dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.10 alle ore 16.10, per complessive 40 ore settimanali. Nel vicino edificio di via Bernardo Cavallino 61 sono attive altre quattro sezioni a tempo normale (comprensive di refezione).

IRA SULLE MAESTRE. Un gruppo di parenti del piccolo Patrizio, morto soffocato da un boccone durante la refezione nell'asilo Minucci, è giunto dopo poco in auto davanti alla scuola ed è entrato nell'istituto, dando in escandescenze e inveendo contro le maestre che erano in classe. Queste persone si sono poi allontanate, e la situazione è tornata tranquilla. Ora la sede scolastica è presidiata dalla polizia. «È impensabile - commenta la madre di un altro alunno della Minucci - che in una scuola dove c'è una mensa non ci sia almeno una persona capace di fronteggiare una situazione come quella accaduta oggi. Di fronte c'è una farmacia e poco più su una clinica - dice ancora la donna - sarebbe bastato chiedere soccorso a loro e forse il piccolo a quest'ora sarebbe ancora vivo». A soccorrere il bimbo, trasportandolo subito in auto all'ospedale, sono stati Patrizia e Gianni, che lavorano in una piccola pizzeria di fronte alla scuola Minucci. Richiamati dalle urla delle maestre che invocavano aiuto hanno caricato il piccolo nell'auto ed insieme ad altri due colleghi pizzaioli lo hanno accompagnato all'ospedale Cardarelli, distante pochi minuti di strada, dove però il piccolo Patrizio è giunto esanime. I medici hanno potuto solo estrargli quel piccolo boccone di mozzarella, non più grande di un' oliva, che lo ha soffocato.



lunedì 18 marzo 2013

"Il giocatore" di F.Dostoevskij, recensione a cura di Filippo Dagnino


SCHEDA LIBRO DE “IL GIOCATORE” DI FILIPPO DAGNINO



TITOLO: Il giocatore


AUTORE: Fedor Dostoevskij


ANNO DI STAMPA: 2010


CASA EDITRICE: BUR Rizzoli


GENERE: drammatico


LUOGO E AMBIENTE: Roulettemburg, in Germania


PERSONAGGI PRINCIPALI: Aleksej Ivanovic, il generale russo, un francese di nome De Grieux, una giovane donna francese di nome Madamoiselle Blanche e l’inglese Mr. Astley


LINGUAGGIO: la voce narrante è quella del protagonista Aleksej Ivanovic


BREVE TRAMA: La vicenda si svolge nella cittadina tedesca di Roulettemburg, dove i casinò e il gioco d’azzardo sono una delle principali risorse. In questa piccola città vive il protagonista della storia, Aleksej Ivanovic. Egli fa del gioco d’azzardo la sua vita e vive in un albergo con la famiglia di un generale russo, essendo il suo precettore. Con lui, però, vivono anche degli “amici”: il francese De Grieux, l’inglese Mr. Astley, la giovane francese Madamoiselle Blanche di cui il generale è innamorato perso e Polina, la figliastra del generale. Il romanzo di Dostoevskij racconta della rovina economica, ma soprattutto morale e mentale del protagonista Aleksej Ivanovic; infatti egli si rovina con il gioco d’azzardo, ma essendo innamorato di Polina, in seguito a dei “ricatti d’amore”, si caccia in grossi guai con il gioco. Poi quando Polina sembra volere amarlo in modo sincero, Aleksej la lascia e si butta a capofitto nella rovina e la miseria causata dal vizio della roulette.


COMMENTO PERSONALE: Il romanzo breve o racconto lungo di Dostoevskij è sicuramente piacevole da leggere poiché l’autore descrive molto bene il mondo del gioco d’azzardo e le varie personalità che si incontrano, descritte minuziosamente dal punto di vista caratteriale. Inoltre Dostoevskij utilizza una vena d’umorimo per descrivere l’impoverimento economico e morale del protagonista.
Da non dimenticare che la storia del protagonista Aleksej Ivanovic altro non è che la biografia dell’autore anche lui vittima del vizio del gioco dal quale riuscì a guarire in età molto avanzata.



domenica 17 marzo 2013

Vaccini e antivaccinatori

Cari Genitori Vi allego una presentazione con immagini un pò pesanti sui vaccini. Nata da una situazione di denunci di un medico in quanto un altro medico anti vaccini aveva detto che i problemi del bambino erano stati caussati dalle vaccinazioni. Dopo anni di aspettative, di speranze (finalmente sapevano, credevano, che cosa aveva fatto male al figlio arriva la doccia fredda: condannati a pagare le spese: oltre al danno le beffe. Che responsabilità morale coloro che cavalcano il movimento antivaccinale. Da decenni escono questi movimenti che determinano un calo dei vaccini e dopo decenni andiamo a valutare i danni. Raccomando sempre di parlare con il proprio medcio, di chiedere spiegazioni. Chiedo di ascltarmi e di fare le domande ma alcuni sono impreganti da una tale ideologia che , con il linguaggio del corpo, dicono che ne sanno più loro degli altri e che è inutile spiegare. Penso che cosro non riuscirò a seguirli. Tra medico e famiglia deve esserci e crearsi una atmosfera di fiducgia e di rispetto reciproco. Se manda da una delle due parti è meglio scegliere un altro pediatra. Almeno ascoltare, dire le proprie motivazioni  e ascoltare quelle degli altri. Genitori.la gestione, e la responsabilità di allevare il bambino è vostra: il pediatra aiuta, consiglia, indica, discute NON giudica ma chiede rispetto e dialogo. Con alcuni nn c'è. I pediatri sono tantio e forse è meglio che alcuni cambino pediatra. RELAZIONE QUI: Vaccini e Anti vaccinatori fimp 1 4 ottobre 2008-1

CASO DI TETANO NEONATALE

Salute e mercato: attenzione. Automutuoaiuto e non supermercato della salute

Cari Genitori
Vi allego un articolo apparso oggi su un quotidiano locale a mia firma (purtroppo per ragioni di spazio è stato troncato ma i concetti ci sono e li trovate, comunque, in dettaglio a questo link, già inviato sia a famiglie che a professionisti: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/03/paroloni-advocacy-sindr-di-munchausen.html
ATTENTI ALLE VISITE GRATUITE, AGLI SCREENING OFFERTI. PARLATENE SEMPRE PRIMA CON IL VOSTRO MEDICO CURANTE!!!
GRATIS NON ESISTE NELLA NOSTRA SOCIETà, CELA SPESSO (SEMPRE?) INTERESSI COMMERCIALI E LA SALUTE NON DOVREBBE ESSERE OGGETTO DI COMMERCIO). QUALCUNO, E POTRESTE ESSERE VOI STESSI, PAGHERA' DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE. RICORDATE INOLTRE CHE LE VISITE SONO COME I FARMACI: SE MAL RICHIESTE HANNO EFFETTI COLLATERALI, A VOLTE GRAVI!!
In Liguria, e altrove, esistono NOBILI e volontarie azioni di volontariato tra medici e cittadini con azioni di automutuoaiuto (a Genova ieri importante riunione di http://lighthousegenova12.org ove professionisti e cittadini operano insieme per la salute e non per altro

( Era: PEDIATRA AVVOCATO DIFENSORE DEL BAMBINO E DELLA FAMIGLIA (ADVOCACY, CHOOSING WISELY E ALTRE CONSIDERAZIONI)

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...