L'incastrillo
Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
mercoledì 30 aprile 2014
martedì 29 aprile 2014
VACCINI: VERITA', FALSI MITI, BUFALE. PER UNA INFORMAZIONE CORRETTA
VACCINI: VERITA', FALSI MITI, BUFALE. PER UNA INFORMAZIONE CORRETTA
Sui vaccini (ma non solo) girano tante notizie. Fa notizia in genere la cattiva notizia e soprattutto le cosìdette bufale. La scelta di vaccinare o non vaccinare va fatta dopo aver valutato i benefici ed i rischi e consiglio sempre di evitare posizioni estremistiche. Diritto dei genitori è quello di essere ADEGUATAMENTE INFORMATI per fare una SCELTA CONSAPEVOLE. Chiedete un appuntamento dedicato al vostro pediatra, documentatevi e cercate di esprimere timori, dubbi e paure e chiedete spiegazioni.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un decalogo di Verità e Falsi miti in occasione della Settimana Mondiale dell'Immunizzazione.
Per parlare con tutti è stato anche organizzato un Convegno il giorno 14 Maggio a Palazzo Tursi nel pomeriggio (vedete locandina). Necessaria la prenotazione al numero segnalato. Parleranno vari relatori medici, avvocati, farmacisti.
Alberto Ferrando
Sui vaccini (ma non solo) girano tante notizie. Fa notizia in genere la cattiva notizia e soprattutto le cosìdette bufale. La scelta di vaccinare o non vaccinare va fatta dopo aver valutato i benefici ed i rischi e consiglio sempre di evitare posizioni estremistiche. Diritto dei genitori è quello di essere ADEGUATAMENTE INFORMATI per fare una SCELTA CONSAPEVOLE. Chiedete un appuntamento dedicato al vostro pediatra, documentatevi e cercate di esprimere timori, dubbi e paure e chiedete spiegazioni.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un decalogo di Verità e Falsi miti in occasione della Settimana Mondiale dell'Immunizzazione.
Per parlare con tutti è stato anche organizzato un Convegno il giorno 14 Maggio a Palazzo Tursi nel pomeriggio (vedete locandina). Necessaria la prenotazione al numero segnalato. Parleranno vari relatori medici, avvocati, farmacisti.
Alberto Ferrando
Vaccini: falsi miti e verità
Una settimana per diffondere in modo capillare il messaggio dell’importanza dellevaccinazioni. È la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, organizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che durerà fino al 30 aprile.
E in occasione di questo evento l’OMS ha pubblicato un decalogo dei falsi miti riguardanti i vaccini che sono maggiormente diffusi e radicati. Scardinare queste false credenze significa recuperare il valore autentico dei vaccini, che rappresentano una grande conquista dell’umanità e che troppo spesso finiscono sotto accusa in modo improprio. E allora vediamo quali sono i falsi miti e i fatti relativi ai vaccini.
Mito 1: con una migliore igiene e servizi sanitari le malattie scompaiono e così i vaccini non sono necessari.
Fatto 1: il lavaggio delle mani, una migliore condizione igienica, l’acqua pulita possono certamente proteggere le persone dalle malattie ma queste possono diffondersi indipendentemente dal livello di igiene; se le persone non sono vaccinate, alcune malattie che non sono più così comuni, come lapoliomielite o il morbillo, possono ritornare.
Fatto 1: il lavaggio delle mani, una migliore condizione igienica, l’acqua pulita possono certamente proteggere le persone dalle malattie ma queste possono diffondersi indipendentemente dal livello di igiene; se le persone non sono vaccinate, alcune malattie che non sono più così comuni, come la
Mito 2 : i vaccini hanno molti effetti collaterali dannosi e quelli a lungo termine non sono ancora conosciuti. La vaccinazione può anche essere fatale.
Fatto 2: i vaccini sono molto sicuri. La maggior parte delle reazioni ai vaccini sono solitamente lievi e temporanee, come ad esempio un braccio dolorante o una leggera febbre. Gli eventi molto gravi sono estremamente rari e vengono attentamente monitorati e studiati. È più alta la probabilità di essere colpiti da una malattia grave che da un evento grave legato al vaccino. Ad esempio nel caso di poliomielite, la malattia può causare paralisi, il morbillo può causare l'encefalite e la cecità. I benefici della vaccinazione superano di molto i rischi.
Fatto 2: i vaccini sono molto sicuri. La maggior parte delle reazioni ai vaccini sono solitamente lievi e temporanee, come ad esempio un braccio dolorante o una leggera febbre. Gli eventi molto gravi sono estremamente rari e vengono attentamente monitorati e studiati. È più alta la probabilità di essere colpiti da una malattia grave che da un evento grave legato al vaccino. Ad esempio nel caso di poliomielite, la malattia può causare paralisi, il morbillo può causare l'encefalite e la cecità. I benefici della vaccinazione superano di molto i rischi.
Mito 3: il vaccino combinato contro difterite, tetano e pertosse e il vaccino contro la poliomielite causano la sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS).
Fatto 3: non esiste alcun nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini e la morte improvvisa del lattante. Ciò che è vero è che questi vaccini vengono somministrati in un momento in cui i bambini possono soffrire di SIDS. Insomma i decessi per SIDS si sarebbero verificati anche se i bambini non fossero stati vaccinati.
Fatto 3: non esiste alcun nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini e la morte improvvisa del lattante. Ciò che è vero è che questi vaccini vengono somministrati in un momento in cui i bambini possono soffrire di SIDS. Insomma i decessi per SIDS si sarebbero verificati anche se i bambini non fossero stati vaccinati.
Mito 4: le malattie prevenibili con il vaccino sono quasi scomparse nel mio Paese quindi non c'è alcun motivo di vaccinarsi.
Fatto 4: anche malattie prevenibili con vaccini sono diventate rare in molti Paesi ma gli agenti infettivi che causano queste malattie continuano a circolare in alcune parti del mondo. In un mondo altamente interconnesso questi microbi possono attraversare i confini geografici ed infettare chi non è protetto. Vaccinarsi significa proteggere se stessi e chi ci circonda.
Fatto 4: anche malattie prevenibili con vaccini sono diventate rare in molti Paesi ma gli agenti infettivi che causano queste malattie continuano a circolare in alcune parti del mondo. In un mondo altamente interconnesso questi microbi possono attraversare i confini geografici ed infettare chi non è protetto. Vaccinarsi significa proteggere se stessi e chi ci circonda.
Mito 5: le malattie infantili prevenibili dai vaccini sono solo un fatto spiacevole della vita.
Fatto 5: le malattie prevenibili dai vaccini non devono essere considerati 'fatti della vita'. Malattie come morbillo, parotite e rosolia possono portare a gravi complicazioni come la polmonite, l’encefalite, la cecità, la diarrea, le infezioni dell'orecchio, la sindrome da rosolia congenita (se una donna viene infettata dalla rosolia in gravidanza) e la morte. Tutte queste malattie possono essere prevenute con i vaccini.
Fatto 5: le malattie prevenibili dai vaccini non devono essere considerati 'fatti della vita'. Malattie come morbillo, parotite e rosolia possono portare a gravi complicazioni come la polmonite, l’encefalite, la cecità, la diarrea, le infezioni dell'orecchio, la sindrome da rosolia congenita (se una donna viene infettata dalla rosolia in gravidanza) e la morte. Tutte queste malattie possono essere prevenute con i vaccini.
Mito 6: dare ad un bambino più di un vaccino alla volta può aumentare il rischio di effetti collaterali dannosi, perché si sovraccarica troppo il suo sistema immunitario.
Fatto 6: l'evidenza scientifica dimostra che dare diversi vaccini allo stesso tempo non ha alcun effetto negativo sul sistema immunitario di un bambino. I bambini sono esposti a diverse centinaia di sostanze estranee che innescano ogni giorno una risposta immunitaria. Una vaccinazione combinata si traduce in un minor numero di iniezioni.
Fatto 6: l'evidenza scientifica dimostra che dare diversi vaccini allo stesso tempo non ha alcun effetto negativo sul sistema immunitario di un bambino. I bambini sono esposti a diverse centinaia di sostanze estranee che innescano ogni giorno una risposta immunitaria. Una vaccinazione combinata si traduce in un minor numero di iniezioni.
Mito 7: l'influenza è solo un fastidio e il vaccino non è molto efficace.
Fatto 7: l'influenza è molto più di un fastidio, è una grave malattia che uccide ogni anno 300mila-500mila persone in tutto il mondo. Le donne incinte, i bambini piccoli, gli anziani in cattive condizioni di salute e chiunque abbia una malattia cronica, come l'asma o malattie cardiache, sono a maggior rischio di infezioni gravi e di morte. La vaccinazione offre l'immunità ai tre ceppi più diffusi che circolano ogni stagione.
Fatto 7: l'influenza è molto più di un fastidio, è una grave malattia che uccide ogni anno 300mila-500mila persone in tutto il mondo. Le donne incinte, i bambini piccoli, gli anziani in cattive condizioni di salute e chiunque abbia una malattia cronica, come l'asma o malattie cardiache, sono a maggior rischio di infezioni gravi e di morte. La vaccinazione offre l'immunità ai tre ceppi più diffusi che circolano ogni stagione.
Mito 8: è meglio ammalarsi e immunizzarsi attraverso la malattia che attraverso i vaccini.
Fatto 8: i vaccini interagiscono con il sistema immunitario e lo spingono a produrre una risposta simile a quella prodotta dall'infezione naturale, ma non causano la malattia e non espongono la persona alle possibili complicanze causate dalla malattia.
Fatto 8: i vaccini interagiscono con il sistema immunitario e lo spingono a produrre una risposta simile a quella prodotta dall'infezione naturale, ma non causano la malattia e non espongono la persona alle possibili complicanze causate dalla malattia.
Mito 9: i vaccini contengono mercurio che è pericoloso.
Fatto 9: il tiomersale è un composto organico contenente mercurio che viene aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. Non ci sono prove che suggeriscono che la quantità di tiomersale presente nei vaccini rappresenti un rischio per la salute.
Fatto 9: il tiomersale è un composto organico contenente mercurio che viene aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. Non ci sono prove che suggeriscono che la quantità di tiomersale presente nei vaccini rappresenti un rischio per la salute.
Mito 10: i vaccini causano l'autismo.
Fatto 10: questa teoria, che ancora oggi torna periodicamente alla ribalta, trova origine in uno studio del 1998 che suggerì un possibile legame tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MMR) e l'autismo. Questo studio è stato poi ritirato anche da The Lancet, la rivista che lo pubblicò, a causa delle gravi carenze riscontrate. Purtroppo la ricerca ancora oggi innesca il panico e porta alla caduta dei tassi di immunizzazione e a successive epidemie. Non ci sono prove di un legame tra vaccino MMR e l'autismo o disturbi autistici.
Fatto 10: questa teoria, che ancora oggi torna periodicamente alla ribalta, trova origine in uno studio del 1998 che suggerì un possibile legame tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MMR) e l'autismo. Questo studio è stato poi ritirato anche da The Lancet, la rivista che lo pubblicò, a causa delle gravi carenze riscontrate. Purtroppo la ricerca ancora oggi innesca il panico e porta alla caduta dei tassi di immunizzazione e a successive epidemie. Non ci sono prove di un legame tra vaccino MMR e l'autismo o disturbi autistici.
lunedì 28 aprile 2014
BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY
BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY
Qui sotto il Comunicato della FIMP sull'iniziativa Nativity. Si parla anche dell'iniziativa: "Fare di più non significa fare meglio" e di Slow Medicine.
Ricordo è ancora possibile aderire alla Petizione qui: https://secure.avaaz.org/ it/petition/Ministro_della_ Salute_Evitare_iniziative_non_ motivate_ai_servizi_sanitari/ edit/
E alla raccolta forme qui:
Alberto Ferrando
Prot. n. 1713-P-445-2014-U Roma, 28 Aprile 2014
Ai Segretari Provinciali
Ai Segretari Regionali
Ai Componenti della Segreteria Nazionale
Al Collegio dei Revisori dei Conti
Al Collegio dei Probiviri
Al Coordinatore della Direzione Nazionale
A tutti gli iscritti
LORO SEDI
Oggetto: Progetto Nativity – comunicazioni.
Cari colleghi
urge fare chiarezza sull’iniziativa "Nativity" che nei giorni 9-10 maggio 2014 verrà replicata in Calabria, dopo la prima edizione avvenuta a Roma nel 2013 durante la quale sono stati effettuati 1800 controlli “gratuiti” ai bambini.
Per scelta ponderata, sia in quella che in questa circostanza, FIMP non compare fra i protagonisti attivi, anzi ha sollevato alcune motivate criticità.
L’iniziativa desta dubbi e qualche preoccupazione in quanto uno dei problemi in aumento nell'assistenza pediatrica è l’accesso non motivato ai servizi sanitari e l'esuberante richiesta di visite per falsi problemi con pressanti richieste di esami superflui o terapie inappropriate indotte da criteri di medicina difensiva, a cui non sempre il medico riesce a sottrarsi.
Suscita forti perplessità mettere in piazza l’offerta “gratuita” di visite specialistiche ai bambini, auto prescritta dai genitori, in un paese ove esiste la Pediatria di Famiglia che quotidianamente svolge, nell'ambito del rapporto fiduciario, un ruolo assistenziale capillarmente offerto sulla base delle necessità di salute poste giorno per giorno dalla famiglia. Il progetto Nativity in pratica bypassa il referente istituzionale del bambino, che è il Pediatra di Famiglia, con un'offerta spot di prestazione individuale accessoria da parte di qualsivoglia pediatra, contribuendo a rafforzare il fenomeno, già noto e molto abusato nel nostro paese, del “consumismo” sanitario responsabile di un aumento dei costi senza reali benefici per i cittadini.
E’ noto che l’offerta in sanità causa aumenti di richieste e che l’esecuzione di esami, visite o terapie non filtrate dal medico curante, oltre a determinare dei costi indiretti al cittadino ed essere una fonte di ansia e di malessere, è responsabile del 20-40% della spesa sanitaria (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), togliendo risorse ad altri servizi essenziali.
A maggior ragione in un periodo in cui proprio il Ministero della Salute spinge le Regioni verso una medicina “sobria, rispettosa e giusta”.
Ovviamente concordiamo sulla utilità di incontrare le famiglie anche in riunioni “aperte” per la promozione di campagne di prevenzione sui vari temi della salute come le malattie infettive, la nutrizione, l'attività fisica, gli stili di vita oppure sugli screening neuro-sensoriali, le malattie croniche o rare, i disturbi legati all'ambiente e altre tematiche importanti di promozione della salute, ma questo avviene già in molte realtà, organizzate dai servizi di medicina territoriale del SSN: pediatra di famiglia e medico di medicina generale che operano QUOTIDIANAMENTE a contatto con le famiglie e non “una tantum” come nella iniziativa citata che, tra l’altro, è accompagnata anche da sponsorizzazioni di vario tipo.
Sul sito di Nativity appaiono patrocini istituzionali e risulta singolare che in un periodo di riduzione delle risorse con ridimensionamento del SSN si patrocinino iniziative di offerte di prestazioni sanitarie, non coordinate, non organizzate ed auto prescritte dalle famiglie, in un paese dove esiste una medicina territoriale che sta operando per offrire una assistenza migliore con risorse sempre minori.
Ad esemplificazione di un percorso più virtuoso ed efficace possiamo citare esperienze sostenute con convinzione da FIMP come il Movimento denominato Slow medicine per quella medicina “Sobria”, “Rispettosa” e “Giusta” citata sopra. All'interno di questo movimento si è sviluppata l'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio" a cui la Fimp ha aderito formando un gruppo di lavoro coordinato dal dott. Alberto Ferrando.
Tale iniziativa si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari in Italia attraverso la riduzione di esami diagnostici e di trattamenti che spesso non sono efficaci e rischiano di essere addirittura dannosi.
Il messaggio che questa iniziativa intende lanciare all’opinione pubblica, e cioè che in sanità a volte è meglio fare meno nello stesso interesse del paziente, corre il forte rischio di essere vanificato da iniziative del tutto antitetiche come Nativity.
Infine, per necessità di chiarezza devo informarVi, ad evitare inutili strumentalizzazioni, che l'iniziativa in oggetto è stata adottata nelle attività della "Fondazione Pediatria e Famiglia - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS " costituita il 18 febbraio 2014, pur essendo il progetto Nativity antecedente.
Sottolineo questo aspetto perché FIMP compare all'articolo 24 dello statuto di questa Fondazione, nell'elenco delle cinque Associazioni che possono esprimere un proprio membro nel Consiglio Direttivo, possibilità che interpreto come atto di attenzione nei confronti della nostra sigla che rappresenta oltre il 70% dei pediatri di famiglia italiani e non come diretto coinvolgimento, non avendo partecipato a nessuna fase costituente della Fondazione stessa (quantomeno a mia conoscenza, dato lo stretto intervallo con la mia nomina a Presidente avvenuta il 16/2/14).
Naturalmente il connubio e la relazione con le famiglie ci interessa, proprio come Pediatria di Famiglia, e potremmo sviluppare insieme significativi progetti, purché preliminarmente discussi e partecipati, cosa non avvenuta per Nativity.
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Dott. Giampietro Chiamenti
domenica 27 aprile 2014
Imparate a fare la rianimazione con "Staying alive"
Imparate a fare la rianimazione con "Staying alive" Bellissimo. Come fare le compressioni "a ritmo". Anticipa quello che sarà forse il futuro: 100 compressioni al minuto senza la respirazione: FILMATO DA GUARDARE:
Sono abolite le respirazioni (la respirazione bocca a bocca principale ostacolo ad una rianimazione e anticipa quanto saranno probabilmente le linee guida del 1015). Il ritmo di staying alive permette di fare 100 compressioni precise al minuto.
Ricordate che se esiste un defibrillatore semiautomatico va usato subito nell'adulto (e dopo 2 minuti di rianimazione nel bambino.
Per chi vuole approfondire facciamo corsi di rianimazione tel in studio allo 0103776394
Alberto Ferrando
Sono abolite le respirazioni (la respirazione bocca a bocca principale ostacolo ad una rianimazione e anticipa quanto saranno probabilmente le linee guida del 1015). Il ritmo di staying alive permette di fare 100 compressioni precise al minuto.
Ricordate che se esiste un defibrillatore semiautomatico va usato subito nell'adulto (e dopo 2 minuti di rianimazione nel bambino.
Per chi vuole approfondire facciamo corsi di rianimazione tel in studio allo 0103776394
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