giovedì 8 agosto 2024

IN VACANZA E IN VIAGGIO CON I BAMBINI

 IN VACANZA E IN VIAGGIO CON I BAMBINI

In viaggio con i bimbi:

Prima delle vacanze estive o invernali molti genitori chiedono al pediatra consigli su dove portare il bambino in vacanza. 

Ricordate che le vacanze servono per tutti e non solo per i bambini. 

Una bella vacanza ristoratrice aiuta una famiglia a riprendersi dalle fatiche del lavoro e a uscire dalla routine oltre a permettere a tutti di stare insieme. Una mamma e un  papà rilassati e soddisfatti fanno più bene ad un bambino che un lungo soggiorno senza la serenità della sua famiglia. Dobbiamo evitare alcuni luoghi comuni i più frequenti dei quali sono: “è piccolo statevene in campagna” o, come si usava molto spesso anni fa, “per il bene del bambino mando mia moglie e il bambino per 2 mesi in campagna. Beati loro! Io me se sto qui a lavorare”.

Diciamo subito che ogni scelta è buona per la vita in comune solo però se è discussa e condivisa, una donna che passa due mesi in “vacanza” (si fa per dire) in campagna, che detesta, in una località calda, magari in compagnia di parenti non desiderati o di mamme con altri bambini, che regolarmente non vanno d’accordo con nostro figlio è una donna maltrattata. 

La mamma  magari vorrebbe un soggiorno più breve in un posto che le piaccia e anche  in compagnia del marito. 

In alcuni casi chi fa veramente le vacanze è il marito che se ne sta a casa a lavorare.

Lo abbiamo già detto in articoli precedenti: il benessere del bambino passa attraverso il benessere della famiglia per cui ben venga la possibilità anche di passare qualche giorno da soli senza il bebè se si dispone di nonni che consentano la cosa.

L’altro luogo comune: “è piccolo: state in campagna” non va presa alla lettera. Può essere tradotta in modo più allargato: “è piccolo non fategli correre dei rischi” per cui se il bimbo è piccolo non andate in zone troppo lontane dove non esiste la possibilità di trovare un medico o una farmacia o non andate all’estero in località alla moda ma che sono a rischio di malattie come la malaria o la semplice diarrea del turista. 

Se avete deciso di andare ricordatevi che in alcuni paesi è necessario fare delle vaccinazioni per poter entrare e tali vaccinazioni vanno effettuate qualche tempo prima per dar modo all’organismo di produrre gli anticorpi. 

Sentite con largo anticipo (anche di qualche mese) il vostro pediatra e fatevi consigliare cosa fare per i viaggi in aereo (vedi articolo) e su quali medicinali portare in vacanza in quanto in alcuni paesi non è facile ottenere farmaci senza ricetta medica ma non usateli se non  avete almeno sentito telefonicamente il vostro pediatra.

Ricordatevi di fare una assicurazione privata se andate in quei paesi per i quali non è sufficiente il foglio di assistenza all’estero rilasciato dalla ASL. In alcuni paesi se non si ha una copertura assicurativa si rischia di non essere sottoposti a cure adeguate o si rischia di tornare dalle vacanze con un mare di debiti. 

Abbiamo già parlato in altri articoli sulle medicine da portare anche se ricordiamo che solo il vostro pediatra potrà darvi i consigli più adatti e “personalizzati” per vostro figlio.

Sicuramente il mezzo più utilizzato per andare in vacanza è l’auto. 

Ogni anno purtroppo avvengono migliaia di incidenti con migliaia di morti quindi ricordatevi sempre di usare prudenza, di non mangiare troppo durante il viaggio e di non bere alcolici oltre ad indossare sempre la cintura di sicurezza ( sia per gli adulti  che per  i bambini più grandicelli anche se viaggiano sul sedile posteriore e anche se protestano). I bambini più piccoli debbono stare sul seggiolino. Prima di partire fornitevi di giochini, carte e libri che aiutino il bambino a passare il tempo durante il viaggio anche se il miglior svago per il bambino, e spesso anche per noi, è la compagnia reciproca. Cantate, raccontate delle storie. Se non avete fantasia raccontate delle vostre storie vere, magari un poco romanzate. I bambini si divertono molto a sentire le storie in cui sono protagonisti i genitori, i nonni o i fratelli e sorelle. 

Se proprio non avete fantasia né vi vengono in mente storie trovate qualche libro per bambini o di favole e, nei giorni precedenti al viaggio, leggetele voi. Vedrete che soddisfazione ne avrete quando vostro figlio rimarrà a bocca aperta a sentirvi parlare o raccontare o inventare giochi. Le vacanze servono per riposare noi e il bambino quindi cerchiamo di non avere fretta di arrivare né di innervosirci se capita qualche contrattempo, anzi, usate il contrattempo per inventare qualche storia. Cercate di evitare discussioni e liti in auto con il/la partner in quanto la tensione in un ambiente piccolo e in un momento che doveva essere di rilassamento e di tranquillità può essere traumatizzante per il bimbo.

Assolutamente riprovevole ed  ineducativo è ingaggiare duelli con altri automobilisti. Oltre a dare un pessimo esempio di aggressività rischiate di rovinare le aspettative di vacanza vostre e di vostro figlio. Inoltre utilizzate l’aria condizionata evitando temperature glaciali, fate soste abbastanza frequenti e durante le soste non lasciate mai i bambini da soli nelle aree di servizio, né in auto al sole (né dimenticateveli all’autogrill come è già successo). 

In caso di sosta in una aiuola di posteggio o in strada per coda non fate uscire i bambini (utilizzate il bloccaporte delle porte post. in dotazione ormai a tutte le auto). E ora tutti in viaggio con spensieratezza, ma ricordando i consigli appena dati, e con spirito di avventura. Un viaggio fa bene a voi e ai bambini soprattutto se glielo fate fare con amore e con gioia, i bambini saranno contenti perché voi sarete tutti per loro: i figli hanno più bisogno di voi che del bel luogo di villeggiatura.

Buone vacanze a tutti



lunedì 5 agosto 2024

LEGGETE AI BAMBINI FIN DAI PRIMI MESI DI VITA. In ricordo di Francesco Langella. FAVOLA DI ELENA ARCUDI

Cari genitori e nonni

Scrivo queste righe con un po' di tristezza perché ho appena appreso che è mancato l’amico Francesco Langella responsabile scientifico della Biblioteca De Amicis dal 1992 al 2020. Da sempre attivo nel diffondere la lettura e con cui noi pediatri abbiamo avuto varie occasioni di collaborazione.

LO saluto con questa frase, che vi dedico tratta da un libro di Favole per bambini di Elena Arcudi:  “ecco cosa devi fare: leggere! Leggere ti farà imparare tantissime cose, ti farà conoscere tutte le parole più belle ed utili del mondo, ………”. 

Incollo qui sotto tutta la Favola.

Un abbraccio a tutti e a Francesco

Alberto Ferrando

 

 

Il libro regala parole 

C'era una volta un libro grande quanto una casa ma leggero come una foglia. Aveva così tante pagine da poter avvolgere il cielo, il mare e la terra. Le sue pagine erano un po' bianche ed un po' gialle, alcune erano impolverate, altre così pulite da sembrare nuove. Il libro sapeva quasi tutto, infatti, tutti i bambini del mondo andavano a chiedergli tutto quello che non sapevano. «Quanto è profondo l'oceano?» «Come fanno le api a fare il miele?» «Quanti abitanti ha l'Africa?» ed il libro sapeva sempre rispondere, rassicurando ed accontentando tutti i bambini. Solo uno di loro non chiedeva mai nulla al libro: Goffredo. Era molto timido, e quando qualcuno gli faceva una domanda le guance gli diventavano tutte rosse e non gli venivano mai in mente le parole con cui rispondere. Quando qualcuno voleva giocare con lui, Goffredo faceva finta di non sentire per non dover rispondere, visto che non sapeva mai cosa dire. Un giorno dopo scuola, Goffredo stava mangiando il suo panino con il pomodoro sotto l'albero di albicocche del suo giardino di casa, quando una folata di vento gli fece cadere addosso una pagina un po stropicciata. «Mi piacerebbe molto giocare a palla con voi» recitava il foglio. «Che bella bicicletta che hai! Un giorno potremmo pedalare insieme per andare a scuola» E ancora «Ti andrebbe un po' della mia crostata di albicocche? La mia mamma l'ha preparata con le albicocche del nostro albero». Goffredo non capì cosa fossero tutte quelle frasi che gli sembravano così familiari fino a quando da dietro l'albero fece capolino una grandissima copertina fatta di cuoio. Avanzò ancora un po' verso di lui rivelando la sua forma rettangolare ed il suo interno fatto di un milione di pagine di carta. Goffredo finalmente lo riconobbe: era il libro più grande del mondo, lì, nel suo giardino. «Ciao Goffredo, sono venuto da te perché sei l'unico bambino a non avermi mai chiesto nulla, ma credo che tu possa aver bisogno del mio aiuto. So che sei molto timido e non ti vengono mai le parole da dire ai tuoi amici e allora ecco cosa devi fare: leggere! Leggere ti farà imparare tantissime cose, ti farà conoscere tutte le parole più belle ed utili del mondo, così da non rimanere mai senza. Tieni, prendi questo foglio». «Grazie per questo tuo regalo caro libro, ora sento che posso farcela» diceva il foglio. E piano piano, Goffredo prese a ripetere quella frase «Grazie per questo tuo regalo caro libro, ora sento che posso farcela». Lesse e ripetè quella frase, poi un'altra, ed un'altra ancora, raccogliendo tutti i fogli di parole che il libro gli regalava. Al libro non servivano più tutte quelle pagine, mentre per Goffredo erano un dono prezioso. Goffredo imparò ad usare tantissime parole, sempre di più, conoscendo tanti amici nuovi e giocando tutto il giorno. Ma non si dimenticò mai che il suo primo grande amico fu il Libro grande come una casa, che gli aveva regalato tutte le parole del mondo.

Elena Arcudi




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