sabato 26 settembre 2015

TATUAGGI NEI MINORI: RICORDATE E' PER SEMPRE

Tatuaggi negli under 17, è allarme
 Ho già parlato di tatuaggi in altri post che trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=tatuaggi
In questo articolo la situazione in età pediatrica (grazie anche ai modelli forniti dai media e da persone di “cosìdetto” spicco che fanno da esempio (se così si può dire nel senso letterale del termine: esiste l’esempio positivo e quello negativo L ).
Iniziare presto inevitabilmente aumenta il rischio di entrare nel grande gruppo dei ”pentiti”: di chi cambia idea e si rivolge al un medico per cancellare un disegno che non si vuole più portare sul proprio corpo. Il 17,2% dei tatuati italiani ha dichiarato di voler rimuovere il proprio tatuaggio e di questi il 4,3% l’ha già fatto. I costi per l’intervento con il laser – unico sistema a disposizione dopo che alcune creme cancella-tattoo sono state ritirate dal mercato per pericolosità – sono elevati. “Servono non meno di 4 sedute per fare sparire un tatuaggio, ma a seconda delle dimensioni ne possono servire anche 10, un anno circa di lavoro con costi che variano dal mille ai 5 mila euro”.Crescono i baby tatuati che ormai sono il 7,7% di quelli fra i 12 e i 17 anni.
In alcune regioni come la Sicilia tatuarsi è completamente vietato per gli under 18, in altre come la Toscana è vietato sotto i 14 anni e il consenso informato deve essere firmato dai genitori. Una recente ricerca dell’Università romana di Tor Vergata dice che un quarto dei liceali che si sono sottoposti a tatuaggi e piercing ha avuto problemi di infezioni.
L’attenzione da parte di mamma e papà sul fenomeno sembra in alcuni casi lacunosa: il 22% di chi si è rivolto a un centro per tatuarsi non ha firmato il consenso informato. I minori che possono farlo solo con il consenso dei genitori.


Fonte: Tatuaggi con permesso genitori, crescono baby-tattoo. ANSA Salute & Benessere Bambini, 9 settembre 2015.

giovedì 24 settembre 2015

Febbre ricorrente. E se fosse una PFAPA???

MAMMA DOMANDA: PFAPA ??

Caro dott
la mia bambina ha due anni ogni mese le viene la febbre con placche in gola. dopo due giorni di febbre alta più un tampone negativo oggi dopo aver effettuato la visita dalla pediatra vengono fuori le placche. mi chiedevo se darle l’antibiotico anche se non ha più febbre.
certa di una sua risposta le porgo distinti saluti

Cara mamma
Ne riparli con la sua pediatra curante. Esistono situazioni di faringiti o faringotonsilliti recidivanti , che non necessitano antibiotico. La più nota è la sindrome PFAPA (Periodic Fever, Aphtas, Pharyngitis and cervical Adenopathies), descritta per la prima volta da Marshall nel 1987, è una delle cause di febbre periodica in età pediatrica. La PFAPA rappresenta un disturbo minore dei meccanismi di controllo dell’infiammazione che si rende evidente, forse anche in relazione alla relativa ipertrofia del tessuto linfatico, solo nei primi anni di vita. E’ stato ipotizzato che gli episodi febbrili possano dipendere, almeno in un sottogruppo di pazienti, dalla riattivazione di una infezione virale latente da adenovirus. Una caratteristica della PFAFA è che le manifestazioni cliniche si ripresentano costanti nel tempo e con una peridocità abbastanza regolare (in questo senso è assimilabile ad altre sindromi periodiche come l’emicrania, il vomito ciclico o i dolori agli arti del bambino più grandicello).
La malattia si presenta in genere prima dei cinque anni e si caratterizza per una febbre tende a ricorrere con regolare periodicità (ogni 3- 8 settimane, tipicamente 1 mese) con periodi intercritici di completo benessere. La febbre, spesso ben sopportata, è elevata (>38?C) e si accompagna a stomatite aftosa (le afte sono di piccole dimensioni e generalmente localizzata alla gengiva labiale), linfoadenopatia laterocervicale ed arrossamento del faringe e delle tonsille. Il tutto in assenza di segni di infezione respiratoria. Non tutti i bambini manifestano una forma di PFAPA “completa”, con febbre, afte, faringite e linfoadenopatia: a parte la febbre, sempre presente, la linfoadenomegalia cervicale è il sintomo che viene riferito più frequentemente (88%), seguito dalla faringite (72%) e dalla stomatite afosa (70%). Tipicamente c’è una faringite di modica entità e non essudativa, di solito associata a tonsillite. Al di fuori degli episodi febbrili il bambino è del tutto asintomatico.
Bisogna dare importanza al quadro sintomatologico (febbre ricorrente >38°C, tonsillite e\o stomatite afosa e\o adenopatia laterocervicale) in un bambino in buono stato di salute nei periodi intercritici e con assenza di un interessamento dell’albero respiratorio. A queste caratteristiche potrebbe essere aggiunta anche la brillante e rapida (3-6 ore) risposta della febbre ad una unica dose di corticosteroidi (1 mg/Kg di metilprednisone) anche se questa non sempre si mantiene nei giorni successivi.
Gli antibiotici non hanno alcun ruolo nel trattamento della PFAPA e devono essere utilizzati solo in presenza di una obiettività che suggerisca una infezione batterica. I corticosteroidi sono efficaci nella grande maggioranza dei casi, con il vantaggio di ottenere già a bassi dosaggi (1 mg/kg die di metiprednisone o steroide equivalente per 1-2 giornate) una risposta non solo sulla febbre ma anche sul benessere globale e sull’appetito del bambino. A questi dosaggi gli effetti collaterali metabolici dei corticosteroidi sono trascurabili, ma in alcuni bambini si osserva un aumento della irritabilità. Data la natura del tutto benigna della PFAPA, l’utilizzo di qualsiasi terapia va però valutatto attentamente bilanciando caso per caso i costi e i benefici. Nei pazienti in cui gli episodi si protraggono nel tempo con difficile gestione familiare e con compromissione della qualità di vita si può proporre la tonsillectomia,
Un caro Saluto

Alberto Ferrando

PRE ALLARME INFEZIONI RESPIRATORIE: ATTENTI AI BAMBINI PICCOLI: NON FATELI STARE IN LUOGHI AFFOLLATI

Cari genitori
In questi giorni, con l’apertura di asili e scuole e cambio delle temperature, si iniziano a vedere tanti bambini, anche di pochi mesi di vita con infezioni delle vie respiratorie (raffreddore e tosse). Qulache ricovero anche se non siamo ancora in periodo critico di infezioni più importanti come la bronchiolite (cerca nel blog cosa è qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/12/tossee-se-non-respira_25.html). La bronchiolite è causata da virus respiratori, soprattutto VRS (Virus respiratorio sinciziale) e virus parainfluenzali per i quali NON ESISTE cura, l'unica è non prendere  il virus evitando contatti con soggetti affetti...magari bambini grandi o adulti che hanno poco o solo un raffreddore.
SE avete bambini nei primi mesi di vita non fateli stare in contatto con tante persone , e se in casa qualcuno ha raffreddore è utile mettessi la mascherina (e lavare accuratamente le mani). Al piccolino/a non interessa stare in braccio e essere sbaciucchiato da tanta gente. Tenetevelo in braccio voi e quando dorme...di là in camera lontano da ospiti e vicini.  E arieggiate la stanza e non fatelo sbaciucchiare da tutti.
ALTRA COSA USCITE, USCITE, USCITE. Fa male stare in locali chiusi con tanta gente e non andare all'aria aperta, ovviamente,  coprendosi adeguatamente.
Nelle infezioni virali (rafreddore, tosse, catarro, bronchiolite), l'antibiotico NON SERVE A NULLA e NON si debbono dare prodotti per la tosse (mucolitici) sotto ai 2 – 3 anni. Unica cosa da fare lavaggi nasali, umidificazione ...e se peggiora. Cosa vuol dire peggiorare???: Innanzitutto umore diverso,  dorme male, non mangia e respira male con una frequenza aumentata (oltre 50-60 atti respiratori al minuto).

Mi spiace dovervi agitare ma se lo sapete magari avete la forza di reagire a tutti coloro che vogliono il bebè in braccio o lo baciano trasmettendo, potenzialmente, virus.

mercoledì 23 settembre 2015

SALUTE E FELICITA' CON I VACCINI

SALUTE E FELICITA' CON I VACCINI
Cari Genitori e nonni e ragazzi, insegnanti, educatori e tutti
Riprendo sul blog quanto scritto dal Collega Roberto Burioni su FB, (medico, specialista in immunologia clinica, dottore di ricerca in virologia molecolare), che studia a tempo pieno questi argomenti da oltre 30 anni.  Ripropongo per i mei lettori i miei 40 anni di esperienza di pediatra che trovate , almeno in parte, nel libro, ove si tratta anche di vaccini “Come Crescere mio figlio” (http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_8) e dico “anche” perché gli impegni che abbiamo come genitori e come pediatri sono su tanti fronti: alimentazione, educazione , prevenzione ecc. ed appare molto limitativo parlare tanto di un singolo, seppur importante, problema
Dice Burioni:
“1) i vaccini (mi riferisco a quelli comunemente usati per l'infanzia) non sono pericolosi. Non hanno sostanzialmente effetti collaterali di rilievo, per cui vaccinate in assoluta tranquillità. Il vaccino più gravato da effetti collaterali è quello contro il morbillo, che causa problemi seri in un caso su due-tre milioni; il morbillo "vero" crea problemi seri in un caso su mille. Il vaccino esavalente causa problemi gravi in un caso su cinquanta milioni. I vaccini non sovraccaricano il sistema immune: chi dice questo non sa cosa sia il sistema immune, perché i vaccini lo rinforzano nel modo più naturale possibile.I vostri bimbi hanno un sistema immune perfettamente in grado di essere stimolato in tutta sicurezza dai vaccini. Ritardarli serve solo a lasciarli senza protezione più a lungo. I vaccini non sono quasi mai controindicati: in ogni caso il vostro pediatra sa se il vaccino si può fare, o si deve ritardare e potete seguire le sue indicazioni nel caso specifico. Infine, i programmi di vaccinazione sono stati messi a punto da esperti e validati da decenni di esperienza e osservazione, così come i freni della vostra automobile. Modificarli sulla base di vostre personali convinzioni non è mai una buona idea.
2) Le malattie dalle quali proteggono i vaccini sono molto pericolose, anche se pensate che non lo siano (tipicamente con la frase "io l'ho presa e non mi è successo niente"). Vi basterebbe vedere un caso di morbillo complicato per togliervi dalla testa questa convinzione. E nessuna di queste malattie è scomparsa, anche se non la vedete più. Per cui non vaccinando i vostri figli li esponete ad un rischio grave ed ingiustificato (vedi sopra). Non solo: circolando di meno i virus, i vostri figli potranno contrarre le malattie da adulti, con maggiore gravità. Per ultimo, non vaccinando fate circolare i virus, per cui con il vostro comportamento metterete a rischio anche la salute di chi, come per esempio un bimbo malato di leucemia, non si può vaccinare.
3) sui vaccini non esistono due campane da ascoltare, come non esistono due campane da ascoltare sul fatto che la terra sia tonda o che la benzina sia infiammabile. Esiste l'intera comunità scientifica mondiale che afferma la sicurezza e l'utilità dei vaccini ed una schiera piccola ma rumorosa di persone (che evito di qualificare) senza alcuna autorevolezza scientifica, che per motivi che non voglio indagare sostengono che i vaccini sono inutili e/o pericolosi.
4) il fatto che alcuni giudici abbiano accordato indennizzi dopo vaccinazioni in mancanza di un nesso causale dimostrato scientificamente tra il danno ed il vaccino non dimostra nulla contro i vaccini, ma pone invece un interrogativo sul funzionamento della giustizia italiana.
5) le case farmaceutiche guadagnano molto più dalle malattie che dai vaccini. Per cui se non vaccinate i vostri figli avranno per voi una sincera gratitudine.
A questo non c'è nulla da aggiungere: a questo punto, i figli sono vostri, fate come vi pare. Io la mia bimba l'ho vaccinata e come stanno le cose ve l'ho detto; per questo ho la coscienza a posto. (ANCHE IO HO VACCINATO I MIEI FIGLI E ME STESSO”

La legge italiana vi consente, in alcuni casi, di non vaccinare i figli ed è quindi giusto che voi facciate liberamente questa scelta, pagandone infine le conseguenze”.

Il Servizio Sanitario Nazionale: una conquista sociale irrinunciabile che stiamo perdendo?

Il Servizio Sanitario Nazionale: una conquista sociale irrinunciabile che stiamo perdendo?
Cari Tutti
Leggete bene bene questo articolo dell'amico Nino Cartabellotta Presidente del GIMBE ( Gruppo Italiano di Medicina basata sulla evidenza) che si sta battendo per dare indicazioni al sistema sanitario pubblico dicendo in questo articolo: http://www.huffingtonpost.it/nino-cartabellotta/il-servizio-sanitario-nazionale-una-conquista-sociale-irrinunciabile_b_3550305.html 
"Un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico rappresenta una conquista sociale irrinunciabile per l'eguaglianza di tutti i cittadini italiani: mettere in discussione la Sanità pubblica significa compromettere non solo la salute, ma soprattutto la dignità dei cittadini e la loro capacità di realizzare ambizioni e obiettivi che, in ultima analisi, dovrebbero essere viste dalla politica come il vero ritorno degli investimenti in Sanità".
Temo che il nostro sistema pubblico, equo ed universalistico. Analizziamo:
Pubblico??? Si se riuscite a contattare il CUP
Equo ed universalistico? Per chi ha i soldi...per chi va per appuntamenti abbiamo appuntamenti a 1-2 anni (prevedibili come la visita oculistica), provate ad andare in un PS OVE I SANITARI E AUSILIARI SI FANNO UN MAZZO COME UNA CASA MA OVE VIGE LA DISORGANIZZAZIONE (CHI DOVREBBE ORGANIZZARE POI SALTELLA TRANQUILLO DA UNA AZIENDA ALL'ALTRA PRENDENDO ANCHE GLI INCENTIVI PER OBIETTIVI RAGGIUNTI!!!!!!! Come dire operazione è riuscita ma il paziente è morto :-( ).
Per non parlare poi di chi sta veramente male. Vi evito, per ora storie vere di sofferenza e trascuratezza per patologie pesanti. Ma ne ho e ve le proporrò!!
L'amico Nino dice che bisogna essere propositivi. VERO. L'ho sempre sostenuto e lo sostengo ancora: abbiamo mancato come operatori....ma anche come cittadini. Come si fa a fare una standing ovation  o chi dice che farà fare le visite al sabato e domenica al supermercato??? (Chi sta male va al supermercato?? Suvvia un po' di raziocinio) ma temo che non basti. In questa società dell'apparenza e dell'apparire ove si fanno leggi con un "tweet" e spopola Facebook  abbiamo bisogno di interlocutori che ascoltino chi fa proposte ...ma chi fa proposte non viene ascoltato Se ne trovassimo qualcuno che ascolta forse...ma...beh se lo conoscete fatecelo conoscere. A questo si aggiunge lo scarico delle competenze: Lo Stato alle Regioni, Le Regioni alle aziende, le aziende ai distretti, ospedali o singoli professionisti che ti rimandano alla ASL, alla Regione e allo Stato. Ragazzi tenete conto della salute che sarà sempre più difficile rimettere in sesto

domenica 20 settembre 2015

Come difendersi dalle infezioni e la tosse nervosa: articoli su Il Secolo XIX

Come difendersi dalle infezioni e la tosse nervosa:
Oggi su Il Secolo XIX due mie risposte a genitori su due temi
1) la tosse nervosa che può capitare a tutti i bambini anche in assenza di problemi rilevanti (magari qualche problemino si ..ma chi è che non ne ha??) e che trovate trattata più ampiamente qui
2) La prevenzione delle infezioni: dovessi fare una graduatoria metterei
a) Corretti stili di vita: mangiare sano, giusto riposo, attività fisica e "aria buona" (non facile eh)
b) Lavaggio accurato e frequente delle mani 
c) Aereazione e cambio di aria dei locali chiusi ed evitare caldo eccessivo
d) Non tossire o starnutire senza mettere un fazzoletto davanti alla bocca o il braccio (non la mano con cui poi si tocca tutto) vedete immagine qui sotto


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...