sabato 18 giugno 2011

Pronti per le vacanze? Allacciate le cinture di sicurezza!

Cari amici,


come avrete capito, il tema della sicurezza stradale sta molto a cuore non solo a me, ma anche ai miei collaboratori. Oggi è stato pubblicato sul Corriere Mercantile questo articolo, frutto, oltre che di ricerche, del bellissimo dialogo che si è instaurato con voi lettori. Per chi avesse difficoltà nella lettura, visiti la pagina:http://www.apel-pediatri.org/attachments/326_Schermata_2011-06-18_a_08.54.18.png


Alberto Ferrando.




mercoledì 15 giugno 2011

In che mondo viviamo?

Cari amici, oggi una mamma, commentando via email la notizia del pediatra pedofilo mi chiedeva " ma in che mondo viviamo?" La cronaca, purtroppo, quasi quotidianamente ci racconta di bambini maltrattati, abusati. Quasi mai è il mostro senza volto, al contrario sono sacerdoti, maestre di asili, ed ora anche un pediatra, se non addirittura amici e parenti. Persone, insomma, che per il loro ruolo professionale alle quali sentiamo certi di poter affidare i nostri figli.. Che fare? Prima cosa vigilare sempre sui nostri bambini, capire ogni loro cambiamento di umore stridente alla situazione che stanno vivendo, diffidare di chi (amico o parente che sia) vuole stare solo con i nostri figli. Assistere alle visite del pediatra. Capire che il bambino, avendo già il suo medico, non necessita di visite "abituali" all'asilo, al di là di rare emergenze. Quando una mamma mi telefona perchè il bimbo sta male, la prima domanda che le pongo è " com'è l'umore?" Bene facciamoci questa domanda una volta di più. Perchè nostro figlio si rabbuia sempre quando vede una certa persona o dopo determinate situazioni?Tempo fa abbiamo fatto la recensione di un bel libricino " Svegliatevi bambine". Credo che per la semplicità e la chiarezza con cui tratta il tema dell'abuso, questo libro possa essere letto con i vostri figli più grandicelli (età scolare,) come momento di condivisione, confronto.


Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata



Pediatra arrestato per violenza su minori. Il Secolo XIX.it


Vicenza - Prima gli esposti preoccupati di alcuni genitori dei bambini, poi le immagini choc di una telecamera nascosta, durante la `visita´ ad una bimba di 3 anni: così oggi i poliziotti della Questura di Vicenza hanno messo le manette ai polsi di un pediatra di base, Domenico Mattiello, 64 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti dei suoi piccoli pazienti. Un’inchiesta avviata solo alcune settimane fa, sulla base delle denunce presentate dalle mamme e dai papà di alcuni piccoli alunni degli asili cittadini. Il medico, oltre che nel suo studio professionale, lavorava infatti come consulente per alcune scuole materne, dove svolgeva visite periodiche e controlli sui piccini. Gli agenti seguivano le fasi di una visita su una bambina di 3 anni da una telecamera nascosta, autorizzata dal gip del Tribunale di Vicenza Stefano Furlani, quando ciò che hanno visto li ha costretti ad intervenire. Fino a quel momento gli uomini della squadra mobile vicentina erano stati particolarmente attenti a non anticipare nessuna mossa, vista la delicatezza del caso.

L’indagine, dopo le segnalazioni delle famiglie, era iniziata con la richiesta di una intercettazione ambientale: il posizionamento di una telecamera nascosta in uno dei luoghi dove il medico visitava i piccoli pazienti. Stamane però gli eventi sono precipitati. I poliziotti, vedendo cosa accadeva durante la visita ad una bimba, hanno deciso che non potevano più aspettare. Cosa abbiano visto attraverso quella telecamera è ovviamente coperto dal riserbo e dal segreto istruttorio. Sta di fatto che il professionista è stato arrestato in flagranza, con l’accusa di violenza sessuale su minore.


Il pm Barbara De Munari, che coordina l’inchiesta, ha imposto il differimento dei colloqui in carcere anche per il difensore del pediatra, l’avv. Lino Roetta, che dovrà quindi attendere l’udienza di convalida dell’arresto per avere un contatto con il suo cliente. Nessun elemento in più dalla polizia. "Stiamo lavorando solo su quello che è accaduto oggi - spiega un investigatore - ma è chiaro che ora bisognerà cercare di ricostruire il passato, capire da quanto tempo stava accadendo"

lunedì 13 giugno 2011

Tempo di esami..

Cari amici,
il nostro amico Filippo Dagnino inizierà gli esami di terza media..aspettando di leggere al più presto le sue recensioni, gli urliamo in coro: IN BOCCA AL LUPO..
Alberto Ferrando
Paola e tutti i lettori del nostro blog!

I comportamenti che suscitano rivalità

Cari amici,
secondo Michael Grose, autore di Primogeniti, mediani, ultimogeniti, gli atteggiamenti che sono fra le più frequenti cause di rivalità sono i seguenti:





  1. Lodare un figlio e criticare l'altro. E' il modo migliore per seminare zizzania tra fratelli


  2. Paragonare un figlio all'altro. Un commento come "perchè non tieni in ordine la stanza come fa tua sorella?" assicurerà che in casa ci sia sempre una stanza in disordine.


  3. Risolvere ogni litigio tra i figli. E' quasi impossibile intromettersi in un litigio senza prendere le parti di qualcuno. In questo modo sarete sempre accusati di fare favoritismi.


  4. Prendere nota del rendimento dei figli. I bambini sanno esattamente a che punto sono nella scala di sviluppo e nei risultati, senza che i genitori tengano i conti.


  5. Dimenticare che i bambini vogliono essere diversi l'uno dall'altro. Talvolta li vestiamo o li trattiamo nello stesso modo, ma in fondo ogni bambino vuole essere diverso dai fratelli. L'ordine di nascita prescrive che i bambini più vicini per età siano diversi.


  6. Aspettarsi di ppiù da un figlio rispetto a un altro. Spesso siamo più duri con il primogenito e ci ammorbidiamo con i figli che vengono dopo.


  7. Esibire comportamenti competitivi. Se voi siete ferocemente competitivi, è probabile che i vostri figli prendano a modello il vostro comportamento e i vostri atteggiamenti.

Alberto Ferrando


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...