sabato 24 settembre 2011

Antibiotici, occhio ad abusarne



Vi consiglio questo articolo apparso oggi sul Corriere Mercantile sugli antibiotici.. Vi ricordo anche che tutti gli articoli scritti, dal dottor Ferrando, sul Corriere Mercantile e sul SecoloXIX vengono pubblicati settimanalmente sul sito http://www.apel-pediatri.it/ .

Buona domenica a tutti Paola



giovedì 22 settembre 2011

"Spike-team. La partita del Secolo" Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Autore


Fabrizio Lo Bianco


Casa Editrice


Fabbri Editori


pag 178


Trama


L'orfanotrofio di Villa Ruskin è in pericolo: la perfida Madame A. Vuole abbatterlo per costruire un centro commerciale. Lucky e lo Spike Team hanno una settimana di tempo per tentare di impedirglielo. Victoria, Jo, Ann Mary, Patty, Beth e Susan hanno un'unica possibilità: giocare la partita del secolo. Ma Madame A è pronta a contrastarle in ogni modo...


Commento


Il libro è la versione su carta delle avventure delle ragazze dello Spiake Team, un cartone animato andato in onda in TV. L'allenatore si ispira addirittura al mitico campione di pallavolo Andrea Lucchetta, che ha fatto da padrino anche alla presentazione del libro.


Mi piace molto perché parla del mio sport preferito, la pallavolo, e perché le ragazze passano una settimana insonne, a prepararsi per la partita, a confezionare e mandare inviti...e tutto affidandosi al loro allenatore. C'è molto gioco di squadra, in tutto quello che fanno, spirito di sacrificio, sportività, e alla fine del libro, anche molto coraggio.


La crisi economica aumenta abusi su bimbi in 1 famiglia su 2 gia' a rischio

Dati tristi ma che fann riflettere. Si sa da tempo che la situazione economica rapprsenta il principale determinante della salute. Pensiamoci e potrebbe anche essere occasione per porre dei limiti a noi e ai nostri figli al consumismo eccessivo. Senti un bambino a cui si chiede csa desideri e sentirsi dire "non lo so perché ho tutto" è triste. Riscoprire il piacere di stare insieme anche se una auto vecchia e passeggiare in campagna invece che in n centro commerciale non é poi così negativo

Un caro saluto
Alberto Ferrando

Pediatria: crisi aumenta abusi su bimbi in 1 famiglia su 2 gia' a rischio

Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) - Una vita precaria, l'incubo del licenziamento o un'improvvisa povertà. Sono i fattori esterni, acutizzati dalla crisi economica internazionale, che mettono seriamente a repentaglio la stabilità della famiglia e finiscono per far esplodere, in forme violente, lo stress dei genitori. E spesso "almeno nel 50% delle famiglie, già in una situazione delicata, questo si trasforma in un episodio di maltrattamento ai danni dei figli". Ad affermalo all'Adnkronos Salute è Isabel Fernandez, psicoterapeuta e delegata nazionale al Consiglio d'Europa per gli interventi di supporto in disastri collettivi.

"Ogni componente della famiglia - avverte la psicoterapeuta - che finisce schiacciato dalla crisi può, in momenti di forte stress, scaricare queste tensioni verso i membri più deboli e indifesi. E spesso i piccoli sono vittime di traumi alla testa e della sindrome del bambino scosso (Sbs)".

L'equazione crisi economica e abusi fisici sui più piccoli è dimostrata da uno studio dell'University of Texas di Austin (Usa), pubblicato sulla rivista Pediatrics. I ricercatori hanno verificato come nei tre anni precedenti il 'crack' finanziario internazionale del 2007, il tasso di lesioni alla testa riportato dai bambini (età media di nove mesi) è stato di 8,9 su 100 mila all'anno. Dopo la crisi economica, il numero è salito a 14,7 su 100 mila. "In Italia - non abbiamo dati sul fenomeno. Ma è chiaro che anche nel nostro Paese la relazione figli-genitori è il legame che subisce i colpi peggiori da un situazione economicamente destabilizzata. Lo stress, l'ansia e le forti preoccupazioni dell'adulto, già in notevole difficoltà, vengono trasferite anche con episodi di maltrattamenti ai figli".

"Possono verificarsi - spiega Fernandez - sia violenze dirette che indirette. Le prime sono legate ai traumi alla testa e ai casi di sindrome del bambino scosso (Sbs), ovvero quando vengono provocati danni neurologici scuotendo il cranio del piccolo. Episodi - o sociale. Un fenomeno che si sta manifestando anche nel nostro Paese, come avverte la psicoterapeuta: "Quando ci si accorge che la situazione all'interno del nucleo familiare sta sfuggendo di mano bisogna chiedere aiuto. Ecco - suggerisce - che le mamme e i papà, o i parenti stretti, devono chiedere aiuto ai servizi sanitari del territorio. Quindi agli assistenti sociali, ai consultori, al pediatra. Senza dimenticare il medico di famiglia".

"Questo tipo di problemi può risolverli anche la stessa famiglia - afferma la psicoterapeuta con un pizzico di ottimismo - per prima cosa il papà o la mamma non devono escludere il piccolo dalla grave situazione che stanno vivendo. Se hanno un figlio di 4-5 anni possono spiegargli tranquillamente il motivo del peggioramento del loro umore. Perché sono distratti o nervosi. Insomma - conclude Fernandez - devono parlare al piccolo e non chiudersi in un isolamento che peggiora solo la condizione di forte stress. E danneggia la tranquillità del minore".

Fermate il mondo voglio scendere


Ma il "problema" non sono i bambini. Non so ora ma quando i miei figli giocavano a calcio alcune partite avevamo una animosità incredibile, soprattutto da parte dei genitori, con risse alche sugli spalti e comportamenti diseducativi da parte degli allenatori. Mi ricordo uno che diceva ai bambini )1011 anni) che i gomiti servono per togliere lo sporco dal corpo dell'avversario. Mi ricordavano il vecchio fil "Rollerball" di James Caan. Pensiamoci con i nostri bambini e lasciamo da parte le nostre mire e ambizioni e che il gioco sia gioco. In alcuni casi dovrebbero giocare senza pubblico, penso.

Pensate comunque ai filmati di paperissima: i filmati dei bambini. In alcuni casi invece di filmare non andreste a prendere il bambino prima che avvenga quello che filmano?? O sono io che non sono al passo con i tempi???? Se è così fermate il mondo voglio scendere,

mercoledì 21 settembre 2011

Qualche febbretta di stagione ma preoccupiamoci di altro


TRANQUILLI NON E' UNA EPIDEMIA MA QUALCHE CASO DI FEBBRE. Incredibile come le influenze "facciano notizia". Non riusciamo di far parlare i media di garante dell'infanzia, di alcol, di incidenti ma appena arriva la parola che contiene il termine "influenza" scatta l'entusiasmo mediatico. Oltre all'articolo mi hanno telefonato radio Babboleo e Primocanale. Intanto preveniamo il prevenibile: mettete le cinture di sicurezza a Voi e ai bambini, guidate con prudenza a poco, meglio niente, alcol. Poi se viene un pò di febbre riposate il vostro organismo prima di ingurgitare (o far ingurgitare ai vostri bambini ) farmaci. Rivalutate i richiami vaccinali, per i piccoli che vanno all'asilo, soprattutto se è in arrivo un fratellino, anche la vaccinazione antivaricella e , appena arriva, il vaccino antinfluenzale.

lunedì 19 settembre 2011

Vaccino antinfluenzale


Cari Genitori

Oggi a S. Martino presso il Dipartimento di Scienze della Salute un importante Convegno sulla vaccinazione antinfluenzale e anti pneumococcica (programma qui:http://www.apel-pediatri.org/attachments/352_CongrFluPneumo19sett%20(1).doc    ).
Trovate nella relazione a questo link Vaccinazione antinfluenzale 2011 Ferrando   la mia relazione di cui sintetizzo alcuni ppunti:
1) La vaccinazione è indicata per circolare ministeriale ai bambini dai 6 mesi in su (sotto ai 6 mesi non si può fare) con patologie croniche
2) Le principali società e associazioni pediatriche la consigliano a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni che frequentano la comunità
Nel primo caso l'offerta è gratuita, nel secondo caso chi vuole usufruire del vaccino deve farlo a pagamento (ticket presso i servizi vaccinali o privatamente in ambulatorio)
3) Sotto ai 9 anni si debbono fare due dosi se è il primo anno che si pratica la vaccinazione (e sotto ai 36 mesi dosaggio dimezzato o dose pediatrica)
4) Da ricordare la vaccinazioni alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
5) Valutare la situazione familiare: ad es se in famiglia ci sono soggetti a rischio (neonati e bambini sotto ai 6 mesi di età, soggetti immunodepressi, anziani ecc.) in quanto in tali casi è da valutare la vaccinazione in tutti i familiari
6) Soggetti che operano in particolari ambiti lavorativi (sanità ecc.)
Ne parleremo in quanto prima di metà ottobre non sarà disponibile il vaccino. Direte e lei cosa consiglia? Il mio è un parere pro vaccino ma poi la scelta spetta a voi. Vi chiedo solo di utilizzare fonti di aggiornamento affidabili. Si Internete trovate tutto e il contrario di tutto.

A breve un articolo con invito a non abusare degli antibiotici. Ricollegandomi all'influenza ricordo che a nulla servono gli antibiotici per prevenire l'influenza nè a curare l 'influenza nè a prevenire le complicazioni da influenza ma servono solo a curare alcune complicazioni dell'influenza dopo che sono insorte...forse vale la pena di considerare il vaccino?

Un caro Saluto

Alberto Ferrando

domenica 18 settembre 2011

servizi asilo in appalto

Ricevo questa mail da una mamma a cui ho risposto:


Che dire?  E' triste vedere svendere quanto si ha, e di non investire nell'ottica di un risparmioa breve termine.
Giro anonimizzata la sua mail ad altri per sollecitare una discussione e sperare di modificare qualcosa

Un Caro Saluto

Alberto Ferrando


Le scrivo per portare la sua attenzione sulla situazione che si sta delineando negli asili nido comunali, considerato quanta attenzione e sensibilità dimostra nei confronti dei diritti dei più piccoli.
 
Abbiamo infatti appreso durante la riunione di inizio anno scolastico all'asilo nido Villa Stalder che il Comune ha intenzione di esternalizzare una parte del servizio.
Chi di noi ha già avuto modo di frequentare il nido l’anno passato, conosce l’elevatissimo livello qualitativo fornito, e sa che questa qualità si ha soprattutto grazie ad un personale preparato, esperto ed altamente motivato, caratteristiche indispensabili nell’interagire positivamente con bambini così piccoli.
I nostri bambini nel tempo hanno imparato a riconoscere nelle proprie educatrici – e in tutto il personale che con loro collabora – dei veri e propri punti di riferimento, quasi come fossero persone di famiglia che si prendono cura di loro, e grazie a questo crescono sereni.
Alcuni di noi hanno avuto modo di riscontrare, durante il servizio estivo, la differenza tra le nostre maestre e il poco esperto personale delle cooperative, che dai nostri bimbi è oltretutto spesso visto come estraneo. Inutile dirLe che bambini così piccoli hanno bisogno di continuità nelle persone che si prendono cura di loro, cosa che non può avvenire con il personale di una cooperativa, che a causa della precarietà e del pessimo trattamento economico resta il minor tempo possibile.
Al momento pare che i più colpiti saranno proprio i più deboli: i piccoli disabili vedranno il servizio di appoggio completamente affidato a cooperative esterne. Inoltre verrà richiesto alle maestre rimanenti di essere "mobili" tra una struttura e l'altra per coprire le assenze, rischiando di minare la continuità di cui si parlava prima. Ma non è detto che la situazione non possa peggiorare: si è già parlato di affidare intere strutture oppure gli orari aggiuntivi alle cooperative.
E' triste vedere come gli effetti di una crisi economica causata dagli adulti ricada infine sui più piccini.

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...