Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
sabato 24 settembre 2011
Antibiotici, occhio ad abusarne
giovedì 22 settembre 2011
"Spike-team. La partita del Secolo" Scheda del libro a cura di Margherita Farina
Autore
Fabrizio Lo Bianco
Casa Editrice
Fabbri Editori
pag 178
Trama
L'orfanotrofio di Villa Ruskin è in pericolo: la perfida Madame A. Vuole abbatterlo per costruire un centro commerciale. Lucky e lo Spike Team hanno una settimana di tempo per tentare di impedirglielo. Victoria, Jo, Ann Mary, Patty, Beth e Susan hanno un'unica possibilità: giocare la partita del secolo. Ma Madame A è pronta a contrastarle in ogni modo...
Commento
Il libro è la versione su carta delle avventure delle ragazze dello Spiake Team, un cartone animato andato in onda in TV. L'allenatore si ispira addirittura al mitico campione di pallavolo Andrea Lucchetta, che ha fatto da padrino anche alla presentazione del libro.
Mi piace molto perché parla del mio sport preferito, la pallavolo, e perché le ragazze passano una settimana insonne, a prepararsi per la partita, a confezionare e mandare inviti...e tutto affidandosi al loro allenatore. C'è molto gioco di squadra, in tutto quello che fanno, spirito di sacrificio, sportività, e alla fine del libro, anche molto coraggio.
La crisi economica aumenta abusi su bimbi in 1 famiglia su 2 gia' a rischio
Un caro saluto
Alberto Ferrando
Pediatria: crisi aumenta abusi su bimbi in 1 famiglia su 2 gia' a rischio
Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) - Una vita precaria, l'incubo del licenziamento o un'improvvisa povertà. Sono i fattori esterni, acutizzati dalla crisi economica internazionale, che mettono seriamente a repentaglio la stabilità della famiglia e finiscono per far esplodere, in forme violente, lo stress dei genitori. E spesso "almeno nel 50% delle famiglie, già in una situazione delicata, questo si trasforma in un episodio di maltrattamento ai danni dei figli". Ad affermalo all'Adnkronos Salute è Isabel Fernandez, psicoterapeuta e delegata nazionale al Consiglio d'Europa per gli interventi di supporto in disastri collettivi.
"Ogni componente della famiglia - avverte la psicoterapeuta - che finisce schiacciato dalla crisi può, in momenti di forte stress, scaricare queste tensioni verso i membri più deboli e indifesi. E spesso i piccoli sono vittime di traumi alla testa e della sindrome del bambino scosso (Sbs)".
L'equazione crisi economica e abusi fisici sui più piccoli è dimostrata da uno studio dell'University of Texas di Austin (Usa), pubblicato sulla rivista Pediatrics. I ricercatori hanno verificato come nei tre anni precedenti il 'crack' finanziario internazionale del 2007, il tasso di lesioni alla testa riportato dai bambini (età media di nove mesi) è stato di 8,9 su 100 mila all'anno. Dopo la crisi economica, il numero è salito a 14,7 su 100 mila. "In Italia - non abbiamo dati sul fenomeno. Ma è chiaro che anche nel nostro Paese la relazione figli-genitori è il legame che subisce i colpi peggiori da un situazione economicamente destabilizzata. Lo stress, l'ansia e le forti preoccupazioni dell'adulto, già in notevole difficoltà, vengono trasferite anche con episodi di maltrattamenti ai figli".
"Possono verificarsi - spiega Fernandez - sia violenze dirette che indirette. Le prime sono legate ai traumi alla testa e ai casi di sindrome del bambino scosso (Sbs), ovvero quando vengono provocati danni neurologici scuotendo il cranio del piccolo. Episodi - o sociale. Un fenomeno che si sta manifestando anche nel nostro Paese, come avverte la psicoterapeuta: "Quando ci si accorge che la situazione all'interno del nucleo familiare sta sfuggendo di mano bisogna chiedere aiuto. Ecco - suggerisce - che le mamme e i papà, o i parenti stretti, devono chiedere aiuto ai servizi sanitari del territorio. Quindi agli assistenti sociali, ai consultori, al pediatra. Senza dimenticare il medico di famiglia".
"Questo tipo di problemi può risolverli anche la stessa famiglia - afferma la psicoterapeuta con un pizzico di ottimismo - per prima cosa il papà o la mamma non devono escludere il piccolo dalla grave situazione che stanno vivendo. Se hanno un figlio di 4-5 anni possono spiegargli tranquillamente il motivo del peggioramento del loro umore. Perché sono distratti o nervosi. Insomma - conclude Fernandez - devono parlare al piccolo e non chiudersi in un isolamento che peggiora solo la condizione di forte stress. E danneggia la tranquillità del minore".
Fermate il mondo voglio scendere
mercoledì 21 settembre 2011
Qualche febbretta di stagione ma preoccupiamoci di altro
lunedì 19 settembre 2011
Vaccino antinfluenzale
domenica 18 settembre 2011
servizi asilo in appalto
Che dire? E' triste vedere svendere quanto si ha, e di non investire nell'ottica di un risparmioa breve termine.
Le scrivo per portare la sua attenzione sulla situazione che si sta delineando negli asili nido comunali, considerato quanta attenzione e sensibilità dimostra nei confronti dei diritti dei più piccoli.Abbiamo infatti appreso durante la riunione di inizio anno scolastico all'asilo nido Villa Stalder che il Comune ha intenzione di esternalizzare una parte del servizio.Chi di noi ha già avuto modo di frequentare il nido l’anno passato, conosce l’elevatissimo livello qualitativo fornito, e sa che questa qualità si ha soprattutto grazie ad un personale preparato, esperto ed altamente motivato, caratteristiche indispensabili nell’interagire positivamente con bambini così piccoli.I nostri bambini nel tempo hanno imparato a riconoscere nelle proprie educatrici – e in tutto il personale che con loro collabora – dei veri e propri punti di riferimento, quasi come fossero persone di famiglia che si prendono cura di loro, e grazie a questo crescono sereni.Alcuni di noi hanno avuto modo di riscontrare, durante il servizio estivo, la differenza tra le nostre maestre e il poco esperto personale delle cooperative, che dai nostri bimbi è oltretutto spesso visto come estraneo. Inutile dirLe che bambini così piccoli hanno bisogno di continuità nelle persone che si prendono cura di loro, cosa che non può avvenire con il personale di una cooperativa, che a causa della precarietà e del pessimo trattamento economico resta il minor tempo possibile.Al momento pare che i più colpiti saranno proprio i più deboli: i piccoli disabili vedranno il servizio di appoggio completamente affidato a cooperative esterne. Inoltre verrà richiesto alle maestre rimanenti di essere "mobili" tra una struttura e l'altra per coprire le assenze, rischiando di minare la continuità di cui si parlava prima. Ma non è detto che la situazione non possa peggiorare: si è già parlato di affidare intere strutture oppure gli orari aggiuntivi alle cooperative.E' triste vedere come gli effetti di una crisi economica causata dagli adulti ricada infine sui più piccini.
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