sabato 14 luglio 2012

GUIDA PER GENITORI II


GUIDA PER GENITORI II:
i SI sentono soli e abbandonati, come se non ci fosse più niente di importante nella vita ...pensateci

PARTE SECONDA...CONTINUA nei prossimi numeri da "Save the Children"
IN ATTESA DEL GARANTE PER L'INFANZIA 
Cari Genitori
Sul sito www.ferrandoalberto.eu e sul sito www.apel-pediatri.org la "GUIDA PER GENITORI". Link diretto: GUIDA PER GENITORI DI SAVE THE CHILDREN. Qui, a puntate, parte del volume. Nei prossimi numeri consigli per le differenti età.
GUIDA AI GENITORI (Da Save the Children): Seconda parte
TROVATE LA GUIDA SUI siti www.ferrandoalberto.eu e sul sito www.apel-pediatri.org
“I bambini non dimenticano mai “
“Uno schiaffo è dolore, umiliazione, paura”

La famiglia è l’unità fondamentale della società e l’ambiente naturale per la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Inoltre la Convenzione riconosce ai minori i diritti fondamentali anche all’interno del contesto familiare: il diritto di esprimere la propria individualità, di essere protetti contro ogni violenza, di essere ascoltati quando esprimono le proprie opinioni; di essere rispettati nella loro dignità. Tali diritti hanno un chiaro impatto sulla genitorialità. Infatti:
1. Riconoscere che i bambini sono esseri umani a pieno titolo significa che non potranno più essere considerati come una proprietà dei genitori. I principi alla base dei diritti dell’uomo prevedono che nessuna persona possa essere proprietà di un’altra. Quindi i genitori non sono liberi di “disporne” a loro piacimento. ( A ME DICEVANO COME TI HO FATTO TI DISFO: ndf “nota di Ferrando)
Il minore, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, di amore e di comprensione.
Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
2.    Riconoscere che i bambini hanno il diritto di essere protetti contro ogni violenza significa che non sarà più possibile giustificare l’uso della violenza in nessun caso. Quindi i genitori non possono infliggere punizioni fisiche o altre punizioni degradanti per correggere o tenere sotto controllo il comportamento dei propri figli.
Saranno adottate tutte le misure necessarie per proteggere il minore contro ogni forma di violenza fisica o mentale.
Articolo 19, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
3.    Riconoscere che i bambini hanno il diritto di esprimere la propria opinione significa che non potremo più imporre la nostra volontà senza tenere conto del loro punto di vista. Quindi, nelle situazioni conflittuali, i genitori devono impegnarsi a considerare anche il punto di vista del bambino, devono spiegargli le cose in un modo comprensibile e invitarlo a esprimere le sue opinioni e i suoi sentimenti.
Il minore ha il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo riguarda. Le opinioni del minore devono essere prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.
Articolo 12, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
4.    Riconoscere il diritto dei bambini alla dignità significa che non possono più essere umiliati o mortificati. Quindi i genitori devono tenere in considerazione l’effetto che le loro parole o azioni possono avere sullo sviluppo dell’autostima del bambino. Devono favorire il positivo sviluppo emotivo del bambino e insegnargli ad interagire con gli altri rispettando sempre i loro diritti.
Il minore deve essere pienamente preparato ad avere una sua vita individuale nella società ed educato in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.
Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Per molti genitori di tutto di mondo, anche quelli che vivono in Europa, crescere un figlio riconoscendone i diritti è un concetto nuovo. La maggior parte dei genitori di oggi è stata educata prima che la Convenzione fosse scritta e molti di noi hanno subito punizioni fisiche e altre punizioni degradanti durante l’infanzia, in un’epoca in cui i bambini erano “visti ma non ascoltati”. Perciò può essere difficile capire cosa significhi essere un genitore che rispetta i diritti del proprio figlio e soprattutto capire come educare i figli senza mai urlare o colpirli.
La Convenzione riconosce che uno dei compiti principali dei genitori è quello di aiutare i loro figli a comprendere i propri diritti e i diritti degli altri, utilizzando metodi adeguati al livello di comprensione del bambino. Si tratta di una grande sfida per genitori che stanno a loro volta imparando a conoscere questi diritti e che quindi possono avere difficoltà a comprendere quale sia il livello di sviluppo dei propri figli. Ecco perché i genitori hanno bisogno di informazioni e di aiuto. Solo in questo modo l’idea di genitorialità presente nella Convenzione potrà diventare una realtà.
Genitori e rappresentanti legali riceveranno gli aiuti appropriati nell’esercizio della responsabilità che incombe loro di allevare il minore.
Articolo 18, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Questa Guida presenta un approccio a una genitorialità che insegni ai bambini, alle bambine e agli adolescenti valori importanti nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale approccio è:
·      non violento,
·      volto all’individuazione di soluzioni,
·      rispettoso dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,
·      basato sui principi dello sviluppo del bambino.
CONTINUA……………………

GUIDA PER GENITORI:I bambini non sono mini esseri umani con mini diritti. Consiglio d’Europa

IN ATTESA DEL GARANTE PER L'INFANZIA
Cari Genitori
Sul sito www.ferrandoalberto.eu e sul sito www.apel-pediatri.org trovate una utile ed interessante "GUIDA PER GENITORI". Link diretto: GUIDA PER GENITORI DI SAVE THE CHILDREN

Abbiamo già discusso qui e su facebook della necessità, anzi direi della indispensabilità, di una educazione  senza violenza, nè fisica nè psicologica. La sculacciata, la sberla, la sgridata NON sono sistemi educativi. So che direte tanto io sono stato tirato su bene così (non diamoci delle valutazioni da noi stessi :-) che siamo venuti bene non spetta a noi dirlo) e da piccolo mi ....... (vedete in fondo dichiarazione ONU del 2006).
Leggete con calma il volumetto di cui farò una breve trattazione a puntate, focalizzando alcuni punti. Magari "a spizzichi e bocconi" riuscirete a leggerlo. Con i ritmi di vita che abbiamo, anche in vacanza, salvo eccezioni, anche se animati da buone intenzioni pochi riescono a leggere tutto il volumetto. Qui sotto puntate alla "Tex Willer" che magari arricchiremo con qualche vostro contributo, se giunge (e sono sicuro di si).
Alcuni si chiederanno? Allora ho sbagliato? Debbo cambiare? Avrò creato dei danni? Oppure diranno: tutte scemate! I nonni facevano così!! ecc. ecc. Ricordo solo che il mondo cambia, cambia la società, cambiano i tempi e cose che si facevano una volta vengono dimostrate utili ed efficaci ed altre no. Tra quelle no c'è questa dei danni della violenza. Dimostrata con studi scientifici riportati nel volume.
Ricordo anche una definizione , negativa, della esperienza "FARE MAN MANO CHE GLI ANNI PASSANO GLI STESSI ERRORI CON MAGGIOR ARROGANZA E PRESUNZIONE".
Per chi ha bambini piccoli la guida è utilissima e è una occasione di una riflessione per chi li ha grandi senza riempirsi di sensi di colpa o di fare accuse tra coniugi. E' una occasione di riflessione, di scambio di opinioni tra genitori e non di conflitto nè di colpevolizzazione. Il mono è cambiamento, sperando che sia un miglioramento, è mettersi in gioco e capacità di cambiare cose che non vanno o che potrebbero andare meglio.
PECCATO NON PARLI DELLA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO MA RIMEDIAMO NOI.NOI TUTTI CON I PEDIATRI E L'AMICO SQUICCIARINI

Intanto una delle cose più importanti la metto qui.
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AFFETTO SIGNIFICA PROTEZIONE FISICA ED EMOTIVA. UNA FAMIGLIA IN CUI C’È UN CLIMA DI AFFETTO È FONDAMENTALE PER POTER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI A LUNGO TERMINE
Una famiglia in cui c’è un clima di affetto è fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi a lungo termine. Cosa fanno i genitori per far sentire affetto ai loro figli? 
  1. li confortano quando soffrono o sono spaventati; 
  2. li ascoltano;
  3. dimostrano di amarli, anche quando sbagliano;
    1. tengono conto anche del loro punto di vista;
    2. giocano con loro;
    3. ridono insieme a loro;
    4. li sostengono quando devono affrontare una prova; D li incoraggiano di fronte alle difficoltà;
    5. gli dimostrano che credono in loro;
    6. riconoscono il loro impegno e i loro successi;
    7. dimostrano di avere fiducia in loro;
    8. si divertono insieme a loro;
    9. li abbracciano;
    10. leggono per loro;
    11. dicono “Ti voglio bene”. 

    PRIMA PUNTATA:
    Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita. Ci permette di provare sentimenti di enorme gioia, amore, orgoglio, emozione e felicità. Ci spinge a dare il meglio di noi, ma allo stesso tempo può mettere alla prova la nostra pazienza e la nostra capacità di gestire lo stress. A volte può spingerci alla rabbia e alla violenza.


    Tutti i genitori, indipendentemente dalla cultura d’origine o dalla condizione sociale, hanno bisogno di sostegno e informazioni. Questa Guida fornisce informazioni importanti che aiuteranno i genitori a costruire con i loro figli un rapporto solido e che non sia segnato da episodi di violenza o di rabbia nei loro confronti.
    Nella Guida vengono illustrati gli elementi che sono alla base di un rapporto genitori- figli positivo e si dimostra come questi elementi fondanti possano essere utilizzati per risolvere in modo costruttivo le situazioni conflittuali che emergono nel contesto familiare.
    Questa Guida non propone delle ricette che i genitori devono seguire per risolvere situazioni specifiche, ma piuttosto aiuta i genitori a riflettere sul loro comportamento e a comprendere meglio il comportamento dei figli. La Guida insegna ai genitori ad applicare le conoscenze acquisite al fine di sostenere i propri figli nella loro crescita, costruendo, allo stesso tempo, un rapporto forte e duraturo.
    A chi è rivolta
    La Guida si rivolge a genitori con figli di tutte le età, di qualsiasi cultura e condizione sociale. Le informazioni presentate saranno utili per qualsiasi rapporto genitori-figli. Tuttavia, famiglie che vivono delle situazioni particolari come esperienza di traumi, rapporti conflittuali o violenti tra i genitori o figli con problemi neurologici o malattie croniche dovranno integrare le informazioni presentate in questa Guida con ulteriori approfondimenti e supporto specifico.
    La Guida è un valido strumento anche per i professionisti del settore quali ad esempio insegnanti, educatori, animatori giovanili. Vi troveranno suggerimenti utili per il loro lavoro di insegnamento e di assistenza ai minori.
    Le informazioni presenti in questa Guida potranno aiutare anche tutti i responsabili delle politiche per l’infanzia e il legislatore a comprendere meglio che è possibile educare con atteggiamenti positivi. La Guida presenta una visione di genitorialità efficace e non violenta che può costituire un valido strumento per le iniziative legislative volte alla tutela dei minori.
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    Come è organizzata
    La Guida accompagna il lettore lungo un percorso che mostrerà ai genitori come sostenere i propri figli nel loro sviluppo, e allo stesso tempo costruire con loro un rapporto forte e buono. Ogni tappa di questo percorso si basa sulle tappe precedenti; è quindi importante leggere i vari capitoli rispettandone l’ordine di presentazione.
    La Guida ha una impostazione basata sui principi fondamentali dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sui risultati della ricerca scientifica in materia di punizioni fisiche e altre punizioni degradanti e sui quattro principi della genitorialità positiva, e cioè: 
    concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine; 
    far sentire il proprio affetto e fornire punti di riferimento; 
    comprendere cosa pensano e cosa provano i figli e 
    avere un approccio volto a una risoluzione costruttiva dei problemi. 
    Nei capitoli successivi queste componenti vengono illustrate una ad una. 



    Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nel Commento Generale N. 8 (2006), definisce le punizioni “corporali” o “fisiche” come qualsiasi punizione per la quale viene utilizzata la forza fisica, allo scopo di infliggere un certo livello di dolore o di afflizione, non importa quanto lieve. Nella maggior parte dei casi consiste nel colpire (“picchiare”, “schiaffeggiare”, “sculacciare”) i bambini/e, utilizzando la mano o un oggetto - frusta, bastone, cintura, scarpa, cucchiaio di legno, ecc. Può però anche consistere, per esempio, nel dare calci, scossoni, spintoni al bambino/a, oppure graffiarlo, pizzicarlo, morderlo, tirargli i capelli o le orecchie, obbligarlo a restare in posizioni scomode, provocargli bruciature, ustioni o costringerlo con la forza ad ingerire qualcosa (per esempio, sciacquargli la bocca con il sapone o costringerlo ad inghiottire spezie piccanti). Il Comitato ONU ritiene che la punizione corporale sia in ogni caso degradante, e che altre forme di punizioni non fisiche siano ugualmente crudeli e degradanti e pertanto incompatibili con le disposizioni della Convenzione. Tra queste figurano, per esempio, le punizioni che mirano a denigrare il bambino/a, umiliarlo, sminuirlo, disprezzarlo, farlo diventare un capro espiatorio, minacciarlo, spaventarlo o schernirlo. ........Continua

    venerdì 13 luglio 2012

    ENERGY DRINK: ATTENZIONE. La colpa è dell'alcol


    Cari Ragazzi (giro anche ai genitori )  oggi mi rivolgo a Voi in quanto siete Voi i responsabile della vostra salute).  A
    rriva dal Ministero della Salute la nuova allerta (oltre a quella di due mesi fa due che riguardava i possibili danni ai denti) ( Comitato per la sicurezza alimentare, ente del Ministero della Salute), che sottolinea come il consumo eccessivo di questi drink non sia «scevro da rischi per la salute umana», mettendo in luce anche i pericoli legati all’assunzione contemporanea di alcol.
    Perché?? Maschera l’effetto depressivo dell’alcol, rischio di disidratazione, alterazioni del ritmo cardiaco e della funzionalità renale. Il consumo esagerato dei cosiddetti energy drink, le bevande energizzanti, è principalmente dovuto all'elevato contenuto di caffeina.
    Ceffeina che attenua i disturbi dell’eccesso di alcol per cui si beve ancora e poi…all’improvviso uno si addormenta…e se guida le conseguenze le leggiamo sui giornali.
    L’ALCOL CAUSA DANNI ALLA SALUTE DIRETTAMENTE (danni al fegato e al cervello con distrurbi psichiatrici in età adulta) che PASSIVAMENTE. ESISTONO I DANNI DA ALCOL PASSIMO (COME DA FUMO PASSIVO). Accade quando uno che non ha bevuto viene coinvolto come passeggero o perché in altra auto da gente che ha bevuto (e magari si è ibottito di Energy drink per cercare di stare sveglio). CONOSCO DUE COLLEGHI DI GENOVA LE CUI MOGLI SONO MORTE MENTRE ANDAVANO A LAVORARE INVESTITE DA GENTE CHE ERA SOTTO GLI EFFETTI DELL'ALCOL. Quuindi attenzione a quanto potete causare Voi stessi con una guida incauta ma anche, e soprattutto agli altri e se andate in auto con uno che beve e fa lo spaccone??? Tornate a casa in taxi o chiamate i genitori. Mi rendo disponibile anvhe io...Convincetelo a non guidare.

    I principali consumatori di energy drink sono persone tra i 18 e i 35 anni, ma «non va trascurata la presenza di consumatori adolescenti». In particolare diversi studi in Europa e negli Usa hanno evidenziato una prevalenza di consumatori tra gli studenti: secondo un'indagine dell’Università di Messina ne fa uso il 57% di chi è impegnato in studi di vario livello. I rischi sono legati al contenuto particolarmente elevato di caffeina in queste bevande che può arrivare al 150 e fino al 300 per cento in più rispetto ad altre bevande che contengono caffeina. Una particolare allerta riguarda l'associazione con l'alcol, che comporta i rischi suddetti, dalla disidratazione alle alterazione della funzionalità renale. Esistono poi degli energy drink alcolici, acquistabili anche online: il Comitato per la sicurezza alimentare invita infine a prestare particolare attenzione a tali prodotti che potrebbero presto arrivare anche in Italia.
    «INGREDIENTI SICURI» - Non è la prima volta che l'Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e commercializzano bevande analcoliche in Italia (Assobibe) deve correre ai ripari. Gli energy-drink «sono bibite funzionali analcoliche con ingredienti sicuri»: l'importante è farne un consumo moderato, spiega l'associazione in una nota. «Eventuali effetti sulla salute non derivano dai drink in quanto tali - che sono bibite funzionali analcoliche con ingredienti sicuri, in commercio da oltre 15 anni, che rispettano pienamente le normative vigenti -, quanto piuttosto dalla caffeina contenuta, un ingrediente peraltro molto diffuso in diversi alimenti. La quantità di caffeina contenuta in una lattina di 250 ml è simile a quella contenuta in una tazzina di caffè - spiega Assobibe -. La concentrazione massima di caffeina negli energy drink commercializzati in Italia è pari a 320 mg/l, ed è chiaramente indicata in etichetta, insieme all'indicazione "tenore elevato di caffeina", per favorire scelte consapevoli. Ciascuno dovrebbe pertanto regolarsi nel consumo di energy drink così come fa per il caffè o il tè. Per il loro contenuto di caffeina, non sono raccomandati ai bambini, alle donne incinte o alle persone sensibili alla caffeina». In collaborazione con il Ministero della Gioventù, Assobibe ha realizzato una campagna informativa e il sito www.infoenergydrink.it.


    giovedì 12 luglio 2012

    ANISAKIS: attenzione al pesce crudo o poco cotto

    Cari genitori
    Qualche notizia su una patologia che può insorgere se si mangia pesce crudo o poco cotto.
    I sintomi?
    • dolore addominale,
    • nausea,
    • vomito,
    • distensione addominale,
    • diarrea,
    • sangue e muco nelle feci,
    • febbre lieve.
    Nei casi più gravi il paziente soffre di forte mal di pancia, molto simile a quello dell’appendicite acuta, accompagnato da una sensazione di nausea.
    Entro alcune ore dall’ingestione delle larve infette è possibile avvertire un forte dolore addominale, nausea e vomito e solo in alcuni casi le larve vengono espulse col vomito. Se invece arrivano nell’intestino si ha una grave reazione immunitaria granulomatosa, da una a due settimane dopo l’infezione: i sintomi sono simili a quelli delmorbo di Crohn.
    I sintomi possono manifestarsi da un’ora a due settimane dopo l’ingestione di pesce (o molluschi crudi o poco cotti). Di solito, nei pazienti colpiti, viene rinvenuto un solo parassita.

    Trovate spiegazioni più dettagliate a questo link: http://www.ausl.rn.it/files/doceboCms/docs/anisakiosi.pdf


    PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’ANISAKIS
    EDUCAZIONE ALIMENTARE
    - Una misura di prevenzione consiste nell’evitare l'assunzione di pesci o
    cefalopodi crudi, o poco cotti, oppure non eviscerati immediatamente, subito dopo la pesca, per evitare la migrazione delle larve nel muscolo.
    CONTROLLO ISPETTIVO (D.L.531/92): obbligatorio negli stabilimenti e nei mercati ittici.
    TRATTAMENTI DEL PRODOTTO ITTICO PER DEVITALIZZARE LE LARVE (Tab.1):
    MODALITÀ (TAB.1)
    ALTE TEMPERATURE
    70°C 50°C 45°C
    TEMPO D’ESPOSIZIONE (1”)
    (15’)
    (78’)

    BASSE TEMPERATURE
    -35°C -20°C -10°C
    TEMPO D’ESPOSIZIONE (15 ore)
    (24-48 ore)
    (oltre 7 giorni)

    AFFUMICATURA
    28°C 40°C 60°C
    RISULTATO
    (87,5% sopravvivenza) (14,4% sopravvivenza) (devitalizzazione totale)
    MARINATURA
    4% ac. Acetico (aceto)
    + 6% NaCl (sale da cucina)
    RISULTATO
    (sopravvivenza per 26 giorni)
    SALAGIONE
    20° baumè (densità salina)
    RISULTATO
    (devitalizzazione totale in 14 giorni)
    Aceto
    (devitalizzazione in 14 giorni)
    Mostarda dolce
    (devitalizzazione in 4-7 giorni)
    Salsa di soya
    (devitalizzazione in 21 giorni)
    N.B.
    I trattamenti di bonifica efficaci si ottengono solo: con il calore a + 78°C (cottura completa),
    con il congelamento a – 35°C,
    con l’affumicatura a caldo, a 60°C. 

    Trauma psicologico nei bambini da alluvione, terremoto ecc.

    Sul Secolo oggi si parla delle conseguenze psicologiche nei bambini nella alluvione. Ne abbiamo parlato più volte nel blog ove trovate informazioni su comportamenti da tenere. In partcolare dolo l'alluvione e dopo il terremoto ma....emergenze sono all'ordine del giorno e delle conseguenze psicologiche se ne parla ancora, e soprattutto si fa, molto poco. La sindrome posttarumatica da stresse esiste e va affrontata prontamente
    Ancora recentemente avevo proposto in seno al Ministero in una riunione a Roma di prenderla in considerazione per la formazione dei medici dopo il terremoto in Emilia. Erano state chieste deroghe per la formazione, giustamente, per gli aspetti organici ma questo argomento si deve ancora creare una sensibilità. TRovate post sul blog su questo tema.
    Un caro Saluto

    Alberto Ferrando

    RISPARMI SUI BAMBINI? FACCIAMOCI SENTIRE!! E IL GARANTE??


    INTERPRETAZIONE DI QUELLO CHE DEBBONO FARE I PEDIATRI "ADVOCACY " (AVVOCATI DIFENSORI DEL BAMBINO E DELLA FAMIGLIA) OVVIAMENTE, PER ME, INSIEME ALLE FAMIGLIE E CON LE FAMIGLIE E NON SOLO PER LORO SENZA COINVOLGERLE!!.
    INTANTO PROSEGUE LA VERGOGNOSA MANCANZA DELLA FIGURA DEL GARANTE DELL'INFANZIA IN MOLTE REGIONI, TRA CUI LA NOSTRA LIGURIA.
    Qualcuno ha notizie? Perchè sappiamo tutti che non è importante fare le cose, non basta: BISOGNA ANCHE FARLE BENE e dobbiamo pretendere trasparenza, chiarezza, competenza, onestà, dedizione, verifiche, indicatori, collaborazioni, sinergie,  E SU QUESTO ABBIAMO TUTTI DATO DISPONIBIITA' A PARTIRE DALLE FAMIGLIE. IGNORERANNO I NOSTRI 13OO PARERI??
    Buona giornata dalle ferie (ma armate come vedete

    Alberto Ferrando

    SIP: NO AI RISPARMI SULLA LORO SALUTE.
    (DIRE - Notiziario salute) Roma, 5 lug. - La salute dei bambini resti fuori dalla spending review: nessuno pensi di risparmiare sulla loro pelle. A chiederlo, tutti insieme, ben 34 associazioni che a vario titolo si occupano di infanzia e adolescenza: societa' scientifiche pediatriche, sindacati, associazioni di famiglie. "L'altola' a qualunque taglio" sulla spesa sociosanitaria per l'infanzia l'hanno messo nero su bianco nel 'Manifesto per il diritto alla salute e al benessere dei bambini e degli adolescenti in Italia', promosso dalla Societa' Italiana di Pediatria. "Piena adesione" all'iniziativa e' arrivata anche dal Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza che ha assicurato un impegno "fermo e costante affinche', nel nostro Paese, continui a essere garantito a tutti i bambini e gli adolescenti il diritto fondamentale alla salute e un'assistenza altamente qualificata e di tipo specialistico".
    Secondo quanto denuncia il Manifesto "i tagli alla spesa sanitaria e sociale stanno mettendo a rischio quel carattere di universalita' e di specializzazione della pediatria italiana che rappresenta una grande conquista di questo secolo. I segnali di questo pericoloso arretramento dell'assistenza pediatrica sono sotto gli occhi di tutti: reparti che chiudono, carenza di personale, trasferimento dei bambini e soprattutto di adolescenti con malattie acute e croniche nei reparti con adulti. Non meno inquietanti i segnali che arrivano dalla Conferenza Stato-Regioni dove e' in discussione l'abolizione del Corso di Laurea di Infermiere Pediatrico, che porterebbe di fatto alla scomparsa dell'infermiere specializzato nell'area pediatrica. E ancor piu' pericolosa e' la proposta, maturata in seno agli Assessorati regionali alla Sanita', di affidare ai medici generalisti l'assistenza sanitaria dopo il 6° anno di vita. Una proposta accantonata ma non abbandonata, che rischia di riemergere nel Patto per la Salute 2013-2015".
    Secondo il presidente della Sip, Alberto Ugazio, "quello che si sta mettendo in discussione e' il diritto dei bambini di essere assistiti da personale medico, infermieristico e professionale specializzato, di essere accolti in reparti ospedalieri a loro dedicati e curati in ambienti 'a misura di bambino'. Si tratta di conquiste di civilta' che fanno parte degli ultimi 50 anni di storia del nostro Paese".
    I firmatari del Manifesto riaffermano i cinque punti irrinunciabili cui hanno diritto tutti i bambini, di ogni etnia, che vivono nel nostro Paese: quello di avere un'assistenza altamente qualificata da parte di personale specialistico e in ambienti dedicati e sicuri; di avere accesso a tutti i farmaci e cure efficaci e sicure, senza limitazioni; di essere tutelati nella propria salute anche in termini di acquisizione precoce di stili di vita corretti; di vivere in un ambiente libero da fattori di inquinamento; di essere difesi da situazioni di rischio e di disagio. "Promuovere e tutelare la salute dei bambini di oggi- conclude il Manifesto- significa anche ridurre il numero di adulti e anziani malati di domani, destinati ad assorbire la quota di gran lunga piu' rilevante della spesa sanitaria. E' ormai provato che un maggiore investimento nei primi anni di vita determina un ritorno sociale ed economico molto piu' alto della spesa sostenuta. Queste 'spese' vanno quindi considerate veri e propri investimenti strategici cui il nostro Paese non puo' rinunciare se realmente crede nel proprio futuro".

    FERIE DEL PEDIATRA

    Cari Genitori
    Scusate il ritardo con cui Vi avviso ma sono in ferie fino a lunedì 23. In caso di necessità per visite o altri rpoblemi siete pregati di rivolgervi in studio, in orario di segreteria (8,30-12,30 e 14-19) e la segretaria o l'infermiera Vi indirizzerà ai Colleghi della pediatria di gruppo.
    Sono raggiungibile comunque sia via mail che telefonicamente per problematiche particolari (ovviamente non per visite o appuntamenti) e via SMS e facebook.
    PICCOLI DATI EPIDEMIOLOGICI:
    Nonostante le ferie i bambini continuano ad ammalarsi e in particolare ci sono:
    - Febbri anche alte di breve durata (2-4 giorni) che spesso si risolvono senza altri disturbi o a cui segue raffreddore o tosse
    - Vomito, diarrea con o senza febbre (trovate istruzioni in vari post: consigli principali: dare da bere poco per volta per il vomito, se diarrea dare da bere tanto con sali minerali e pesare il bambino ogni 24 ore. NON forzare a mangiare)
    - V malattia (vedi post dedicato)
    - Faringiti virai con afte con o senza febbre ma tanto male
    - Impetigine (infezione della pelle)

    Un Caro Saluto e a risentirci
    Alberto Ferrando

    PS: Sarò nuovamente in ferie dal 13 al 23 agosto

    martedì 10 luglio 2012

    21° POSTO AL MONDO PER LE DONNE IN ITALIA

    FORSE SERVE UN GARANTE DELL'INFANZIA, DELLA FAMIGLIA E DELLA DONNA?

    Posted: 15 May 2012 11:55 PM PDT

    L'Italia si colloca al 21esimo posto della classifica stilata daltredicesimo rapporto sullo stato delle madri nel mondo di Save the children. Il nostro paese e' a meta' dei 43 paesi piu' sviluppati, ma alle spalle di Portogallo (15esimo), Spagna (16esimo) e Grecia (20esimo). Oltretutto in due anni l'Italia e' scesa dal 17esimo al 21esimo posto, incapace di segnare nell'ultimo anno progressi significativi.

    "Colpiscono in particolare in negativo i dati relativi alla condizione della donna e al suo ruolo o riconoscimento sociale nel nostro paese. La percentuale delle donne sedute in parlamento per esempio e' pari al 21%, e, benche' aumentata di un punto percentuale rispetto allo scorso anno, risulta inferiore rispetto a quella di paesi come l'Afganistan (28%), l'Angola (38%) o il Mozambico (39%)". 

    Lo stipendio medio delle donne "non va oltre al 49% di quello degli uomini a parita' di mansioni, tra i paesi sviluppati fanno peggio solo l'Austria (40%), il Giappone e Malta (45%), mentre 2 paesi su 3 registrano una percentuale superiore al 60%. Solo il 41% delle donne italiane utilizza i moderni metodi contraccettivi, una percentuale inferiore a quella di paesi come Botswana (42%), Zimbabwe (58%), ma anche Egitto (58%) e Tunisia (52%), e molto distante dall'82% della Norvegia".
    Secondo il rapporto Save the children, e' il Niger il paese peggiore al mondo dove essere madre, dopo aver raccolto il testimone dall'Afghanistan che ha occupato l'ultima posizione nei 2 anni precedenti. Il posto migliore al mondo dove far nascere un bambino e' invece la Norvegia, in una classifica che comprende 165 paesi e tiene conto di fattori come la salute, l'istruzione e lo stato economico e sociale delle madri, insieme a indicatori della condizione infantile quali salute e alimentazione.
    Per Save the children "la distanza abissale che separa le condizioni di donne e madri e dei loro figli tra il primo e l'ultimo paese della classifica ben rappresenta le enormi disparita' esistenti tra i paesi piu' sviluppati del pianeta e quelli piu' poveri. In Norvegia una donna riceve in media ben 18 anni di istruzione scolastica contro i 4 del Niger", mentre "l'esperienza della maternita' segna, se possibile, distanze ancora maggiori: il 100% delle nascite nel paese scandinavo, infatti, avviene con l'assistenza di personale medico apecializzato, che e' presente invece solo in un caso su tre in Niger, dove 1 mamma su 16 muore per cause legate alla gravidanza o al parto (il rischio di mortalita' materna e' di 1 su 7.600 in Norvegia)".

    Piu' in generale, anticipando il tema della nutrizione che sara' al centro del vertice g8 previsto il 18 e 19 maggio a Camp David negli Usa, il rapporto esplora l'aspetto della nutrizione, "un fattore chiave per il benessere delle mamme e dei loro bambini: ben il 25% delle morti materne e piu' di un terzo di quelle infantili nel mondo dovute proprio alla malnutrizione". Come evidenzia il rapporto, il solo sviluppo economico "non rappresenta di per se' una garanzia di miglioramento rispetto alle condizioni di malnutrizione dei bambini", un fattore di rischio per 171 milioni di minori nel mondo.

    Si tratta di "un quadro drammatico- dice Valerio Neri, direttore generale di Save the children Italia- e dobbiamo ormai fare i conti con un vero e proprio circolo vizioso in cui le madri, spesso gia' affette loro stesse da malnutrizione durante l'infanzia, danno luce a neonati sottopeso perche' non nutriti adeguatamente nel loro grembo durante la gestazione".

    Le soluzioni "semplici e a basso costo ci sono". Basti pensare, come dimostra in dettaglio il rapporto, che "con una maggiore diffusione della pratica di allattamento al seno, che e' parte integrante dei nostri interventi, si potrebbero salvare un milione di bambini in piu' all'anno, lo testimoniano i successi raggiunti da un paese pur a basso reddito come il Madagascar". Ancora oggi invece, meno del 40% di tutti i neonati nei paesi in via di sviluppo riceve i pieni benefici di questa pratica e in Niger, ultimo paese nella nostra classifica, solo il 27% riceve un allattamento esclusivo al seno nei primi 6 mesi", conclude Neri. Ogni rimedio, come la formazione degli operatori sanitari di comunita', sono parte degli interventi della campagna Every One di Save the children, che per tutto il mese di maggio 2012, grazie all'impegno di Sisal, potra' essere anche sostenuta effettuando donazioni presso le oltre 46 mila ricevitorie distribuite sul territorio nazionale.

    domenica 8 luglio 2012

    Viaggi inaereo, nuoto, sole ecc.

    Cari genitori

    In allegato interessanti articoli pubbicati su quotidiani. Uno mio su Viaggi in aereo, uno di Conforti e uno di Cotellessa

    Buona Domenica

    Alberto Ferrando







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