venerdì 29 gennaio 2016

Health Literacy ovvero FACCIAMO LA SALUTE INSIEME: Un esempio? la scuola Contubernio d'Albertis

Health Literacy ovvero FACCIAMO LA SALUTE INSIEME: Un esempio? la scuola Contubernio d'Albertis
Sabato 23 bellissimo incontro alla Scuola Contubernio d'Albertis con insegnanti e genitori sulla salute dei "NOSTRI" bambini.  Qui sotto foto con il Preside Gianluigi Magaglio e la Mestra Manuela Montani Capasso.Ho illustrato anche la Manovra antisoffocamento ma abbiamo parlato a tutto tondo di educazione, genitorialità, stili di vita, situazione sociale e come è importante riappropriarci della nostra vita e recuperare valori dimenticati dietro alla spinta del consumismo, per il bene dei nostri figli ..e per noi stessi.
Alcune parole chiave sono: AUTOMUOTUOAIUTO, FARE E NON DELEGARE, INSIEME CONTRO LA DROGA PIU' DIFFUSA E DANNOSA:LA PUBBLICITA' che porta avanti cattivi stili di vita e dipendenze (vedi alcol e gioco d'azzardo). Ci rivedremo su temi, per rispondere a domande di genitori e insegnanti e per fare lezioni di PRIMO SOCCORSO ai bambini della scuola materna e delle elementari. Si avete capito bene: scuola materna..perchè i bambini a 4-5 anni sono più ricettivi e sensibili di molti adulti e di molti gestori della salute pubblica.




ARRIVATA L'INFLUENZA IN COMPAGNIA DI ALTRI VIRUS


ARRIVATA L'INFLUENZA IN COMPAGNIA DI ALTRI VIRUS
Cari Genitori
Ve ne sarete già accorti: L'INFLUENZA E' ARRIVATA!!! la fascia maggiormente colpita è quella di età 0-4 anni, nella quale l’incidenza ha subito un brusco incremento. Mi preoccupa la grande percentuale di infezioni da Virus respiratorio sinciziale che nel bambino sotto all'anno di età è il principale responsabile della bronchiolite (clicca qui per vedere articoli sul tema e quando preoccuparsi).





giovedì 28 gennaio 2016

VITAMINA D: a tutti nel primo anno ma non solo

La vitamina D è necessaria per prevenire alcune malattie, come il rachitismo e l’osteoporosi, favorendo l’assorbimento del calcio degli alimenti.  


Ormai esistono nuove evidenze che la vitamina D ha un ruolo positivo in alcune patologie come il diabete infantile (tipo 1) e alcune forme di artriti giovanili. Studi dimostrano una utilità anche nell’asma e nelle infezioni respiratorie ricorrenti. Si tratta comunque di letteratura recente e anche da confermare ma i risultati sono incoraggianti e, in attesa di ulteriori conferme, la Società Italiana di pediatria ha elaborato dei consigli sulla somministrazione di Vitamina D nei bambini (Consensus).


Nonostante le evidenze sui benefici della vitamina D, la maggior parte dei bambini italiani ne è carente.


Ci sono dei fattori di rischio:
-       scarsa esposizione solare, principale fonte di formazione della vitamina D che viene prodotta con l’esposizione ai raggi solari. “Ricordiamo che l’Italia è a rischio, comunque di ipovitaminosi nel periodo da novembre a febbraio in quanto l’inclinazione dei raggi ultravioletti è insufficiente a favorire la produzione di vitamina D (eccetto la parte più a sud della Sicilia).  I soggetti a maggior rischio sono gli adolescenti anche per stili di vita errati che portano a pasare molte ore davanti al computer o alla tv e non fare attività fisica”.
-       l’allattamento al seno esclusivo prolungato, senza supplementazione di vitamina D in quanto il latte materno, pur essendo l’alimento ideale per il neonato, non contiene quantità sufficienti di vitamina D.
-       Obesità  perché il tessuto adiposo “sequestra” la vitamina D
-       Bambini con la carnagione scura che non permette ai raggi solari di filtrare,
-       Alimentazione non corretta

-    CONSEGUENZE DELLA CARENZA DI VITAMINA D

Nel neonato e nel lattante la vitamina D, previene il rachitismo.  Una carenza di vitamina D ha conseguenze anche nell’età adulta in quanto un individuo raggiunge il suo livello più elevato di massa ossea intorno ai 20 anni. Una carenza aumenta  la probabilità di andare incontro all’osteoporosi nelle età successive della vita, soprattutto dopo la menopausa. I bambini italiani mediamente non arrivano al 50% del fabbisogno giornaliero di calcio.

La Consensus  raccomanda:
  •  Profilassi con vitamina D per tutti i lattanti per tutto il primo anno di vita, indipendentemente dall’allattamento. Infatti né il latte materno, né quello in formula (anche se addizionato) riescono a soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina D.
  •  La profilassi è inoltre raccomandata a tutte le donne in gravidanza o che allattano.
-       
Da 1 a 18 anni la profilassi giornaliera nei soggetti a rischio:
  •         bambini con elevata pigmentazione,
  •         ridotta esposizione solare,
  •          regimi alimentari inadeguati
  •         bambini con insufficienza renale o epatite cronica, obesi, affetti da malattie infiammatorie croniche o da celiachia.

FONTI DI VITAMINA D

Oltre il 90% della sintesi di vitamina D deriva dall'esposizione della cute alla luce solare, mentre gli alimenti rappresentano una fonte pressoché trascurabile di vitamina D.
Non è necessario esporre il bambino al sole per un tempo prolungato: è sufficiente l’esposizione delle braccia e delle gambe da 5 a 30 minuti due volte alla settimana. Bisogna comunque considerare che durante i mesi invernali, da novembre a febbraio, la sintesi cutanea di vitamina D è limitata o assente.
L’efficacia dell’esposizione al sole è influenzata da molti fattori come la latitudine, il momento della giornata e la stagione dell’anno durante la quale ci si espone al sole, l'inquinamento atmosferico, la percentuale di cute esposta, anche in base al tipo di vestiario, il grado di pigmentazione cutanea e l'utilizzo di filtri solari.

- La profilassi deve essere e effettuata in tutti i bambini nel primo anno di vita per la prevenzione del rachitismo. La dose raccomandata è di 400 UI/die, indipendentemente dal tipo di allattamento. Nei soggetti con fattori di rischio posso- no essere somministrate dosi maggiori pari a 400-1.000 UI/die.
- Fino  all'adolescenza (1-18 anni), dopo il primo anno di vita, la profilassi con vitamina D deve essere considerata in presenza di fattori di rischio di carenza.:
-soggetti con scarsa esposizione alla luce solare durante l'estate .
- In condizioni patologiche (malattie epatiche, insufficienza renale cronica, tubercolosi, terapia cronica con farmaci anticomiziali o altri farmaci...), la profilassi dovrebbe essere somministrata durante tutto l’anno.
- L’apporto giornaliero raccomandato di vitamina D dopo il primo anno e fino all’adolescenza è pari a 600 UI/die. Nei soggetti a rischio di deficit, la profilassi può essere effettuata mediante la somministrazione giornaliera di 600-1.000 UI/die.
- Nel bambino e nell’adolescente obeso si consiglia la profilassi con vitamina D alla dose di 1.000-1.500 UI/die durante il periodo compreso tra il termine dell’autunno e l’inizio della primavera (novembre-aprile).
- durante la gravidanza e l’allattamento la dose di vitamina D raccomandata è di 600 UI/die. Nelle donne con fattori di rischio è possibile somministrare dosi superiori (1.000- 2.000 UI/die).
Consensus in testo integrale qui 








mercoledì 27 gennaio 2016

ASILITE: QUANTO DURANO LE INFEZIONI DELLE VIE RESPIRATORIE NEI BAMBINI, E QUANTO SI AMMALANO???

Cari genitori, 
ripropongo quanto avevo in precedenza scritto perché alcuni genitori pensano che le malattie durino pochi giorni e mentre altri pensano che, magari, il bambino abbia una compromissione delle risposte immunitarie solo perché si ammala 2-3 volte di seguito.
ASILITE (DAYCARITE IN INGLESE) (Termine inviatomi dall’amico e collega Michele Fiore)

QUANTO DURANO LE INFEZIONI DEI BAMBINI?

si pensa durino da 2-3-4 giorni (e ci sembrano già sembrano tanti) con una frequenza media da 4 a 7 all'anno (media vuol dire che c'è chi non si ammala e chi si ammala anche per lui/lei)

Ecco i numeri: 

·     il mal d’orecchio e il raffreddore durano molto di più di quello che le linee guida  indicano (e che crediamo): 7 e 15 giorni rispettivamente;  (a 4-5 giorni erano ancora presenti sintomi nella metà dei bambini L   In alcuni anche oltre 9 giorni)
·    il mal di gola tra 2 e 7 giorni, (da streptococco trattato con antibiotico 24-48 ore)
·    il croup (laringospasmo) 2 giorni
·    la bronchiolite 21 giorni
-   la tosse acuta circa  25 giorni 
·    le infezioni delle vie aeree 16 giorni

E non parlano di frequenza di ricadute e recidive…che sono alte….Quindi cercate di non deprimervi ma l’asilite causa frequenti, e lunghe, malattie e frequenti ricadute. Ma dopo i primi anni si riducono.

Qui sotto alcuni grafici.

MALE ALLE ORECCHIE





















MAL DI GOLA:



















TOSSE




















CROUP LARINGOSPASMO:

















BRONCHIOLITE


















RAFFREDDORE COMUNE:



















INFEZIONI DELLE VIE RESPIRATORIE




martedì 26 gennaio 2016

Calendario vaccinale

Cari genitori riporto il calendario vaccinale dalla nascita. Per ulteriori chiarimenti chiedete al Vostro pediatra
Un caro saluto
Alberto Ferrando

In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.

OBBLIGATORI SONO RIMASTI I
  • -       antidifterica, 
  • -       antipoliomielitica,
  • -       antitetanica, 
  • -       antiepatite virale B.

DAL 1991 NESSUN VACCINO E’ PIÙ’ OBBLIGATORIO.
I VACCINI SONO PER LE SEGUENTI MALATTIE:
  • -       pertosse,
  • -       morbillo,
  • -       parotite,
  • -       rosolia,
  • -       varicella,  
  • -       infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib),
  • -       meningococco C,
  • -       meningococco B,
  • -       Altri tipi di meningococco,
  • -       pneumococco,
  • -       rotavirus,
  • -       influenza
  • -       papillomavirus.
  • -       Epatite A

Va detto che molti vaccini raccomandati (non obbligatori), ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinché ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE

Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
1  Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
2  Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
4   Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccineali e lo schema, che trovate qui sotto è:
   Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
   Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
   Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
   Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
   Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito


Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...