sabato 19 ottobre 2013

NANNA SICURA. Non dimenticate seggiolino in auto, manovra antisoffocamento e vaccinazioni

Cari Genitori
A questo indirizzo trovate i risultati del questionario, compilato da Voi genitori, sulla posizione del sonno del lattante e in particolare per la prevenzione della morte in culla (SIDS: sudden infat death syndrome). risultati completi del questionario   (GRAFICI DEL QUESTIONARIO SUL SONNO E SULL'INFORMAZIONE AI GENITORI: 474 QUESTIONARI ) e il link al sito della SIDS.
Qui sotto le 10 regole per la NANNA SICURA
I risultati indicano che ancora un pò di strada va fatta , che si deve spiegare di più e con maggior enfasi ai genitori. Negli ultimi anni le cose sono migliorate ma , dal 1990 che ne parliamo, dovremmo aver raggiunto la totalità. 
Concludo con la raccomandazione di prevenire gi incidenti (seggiolino in auto), manovra antisoffocamento al 4 mese, fare le vaccinazioni.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando





























giovedì 17 ottobre 2013

INFLUENZA E VACCINAZIONE: 2013


INFLUENZA E VACCINAZIONE: 2013
L’influenza, ogni anno, è sostenuta da virus ad elevata variabilità e l’epidemia stagionale, CHE IN GENERE , avviene tra dicembre e gennaio con una ondata successiva, può interessare anche coloro che hanno già avuto l’infezione o sono stati vaccinati l’anno precedente.
La malattia può avere un decorso asintomatico (senza alcun disturbo), ma nella maggior parte dei casi compare  febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, nei bambini possono essere presenti anche disturbi intestinali. Nei casi non complicati i sintomi si risolvono entro una settimana dall'esordio mentre le complicanze dell’influenza sono più frequenti oltre che nelle persone al di sopra dei 65 anni di età e in soggetti con diabete o malattie immunitarie, cardiovascolari o respiratorie, nei bambini soprattutto nei primi anni di vita. 

Il Ministero della Salute ha emanato una Circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2013-2014 (1). Il virus influenzale si può trasmettere attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Le misure di protezione personali sono da considerare un elemento importante per la limitazione della diffusione dell’influenza. Il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) 
raccomanda le seguenti azioni: 

o   Lavarsi spesso le mani (in assenza di acqua uso di gel alcolici), in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito. (Sternutire sul fazzoletto o nell’incavo del braccio)
o   Buona igiene respiratoria. Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce
o   Isolamento volantario. Evitare contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in fase iniziale.
o   Uso di mascherine delle persone con sintomi influenzali quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali, ambulatori medici)
Queste misure semplici, ma ad elevata efficacia, sono complementari a quelle farmacologiche con vaccini e antivirali.
Il vaccino è indicato in tutti i soggetti che desiderano evitare l’influenza e che non abbiano specifiche controindicazioni.  Il periodo destinato alle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale a partire dalla metà/fine del mese di ottobre fino alla fine di dicembre 2013. L’offerta del vaccino è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio per complicanze gravi se non letali in caso di influenza. I principali destinatari dell’offerta di vaccino sono i soggetti di età maggiore di 65 anni e i soggetti di qualsiasi età con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza. Lo schema vaccinale varia per tipo, modalità e dosi in base all’età (2). ANCHE QUEST’ANNO , CONTRARIAMENTE A QUANTO AVVIENE IN ALTRI PAESI E’ STATO SCELTO DI NON PROCEDERE all’offerta gratuita di vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentano fattori di rischio individuali.  Pur essendo noto che i bambini sono i principali diffusori e “untori” della malattia e siamo più a rischio di complicazioni. Nei bambini “sani” di età superiore ai sei mesi non esiste controindicazione alla vaccinazione.
Il vaccino antiinfluenzale non deve essere somministrato a:
o   Lattanti al di sotto dei 6 mesi (per mancanza di studi clinici controllati in questa fascia d’età)
o   Soggetti che hanno manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) alla somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) ad un componente del vaccino.
o   Soggetti con una malattia in fase acuta di media o grave entità. Questa rappresenta una controindicazione temporanea alla vaccinazione. Il soggetto potrà essere vaccinato alla guarigione.
o   Soggetti con anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè insorta entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antinfluenzale. Una sindrome di Guillan-Barrè insorta da più di un anno e non correlata alla vaccinazione è motivo di precauzione.
Non è controindicato vaccinare persone asintomatiche ad epidemia già iniziata, così come sono da considerare false controindicazioni:
o   Allergia alle proteine dell’uovo
o   Malattie acute di lieve entità
o   Allattamento
o   Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite
Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato con altri vaccini e non interferisce con la loro risposta immune. I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi e pertanto non possono essere responsabili di infezioni influenzali. Effetti collaterali comuni sono le reazioni locali nel sito di iniezione. Reazioni sistemiche con malessere, febbre e mialgie possono insorgere dopo 6-12 ore e hanno la durata di 1-2 giorni.  
CONSIGLIO DI VALUTARE NELLA SCELTA SE VACCINARE O MENO, IN OGNI FAMIGLIA, ANCHE IL “RISCHIO” FAMIGLIARE quale presenza di neonati da proteggere o soggetti a rischio in famiglia
Documenti
Ministero della Salute Schema vaccini antinfluenzali Circ Min oct 2013

CHE MALATTIE ORA?. LA PRINCIPALE LA CERTIFICATITE


Di cosa ci ammaliamo in questo periodo? NUOVA MALATTIA EPIDEMICA: LA CERTIFICATITE

CARI GENITORI 
Inquesto periodo ci sono in giro tante infezioni: le prevalenti? 
CERTIFICATITE: Nuova patologia prevalentemente, se non esclusdivamente italiana che dimostra che l'Italia è un paese basato sui certificati. Si inizia fin dai primi mesi di vita per "certificato per attività sportiva non agonistica" :-( per sguazzare a pochi mesi in piscina) e poi si continua con richieste di certificati medici inutili (e quindi dannosi perchè perdiamo tempo tutti, Voi per primi) per andare all'asilo, per tornare a scuola (per assenze superiori ai 5 giorni per malattia, che vuol dire che al sesto si rientra senza certificato) per ginnastica, per sport, per non fare ginnastica, per esenzione, per permessi, per dieta, per teatro, per ....tutto. Come se la parola dei genitori, unici e veri "tutori" dei bambini non valesse nulla: serve che il medico certifichi. 
A PARTE QUESTA PANDEMIA PER CUI NON ESISTE VACCINO AHIME' LE SOLITE INFEZIONI: Vomito e diarrea, raffreddore (malattia incurabile in quanto deve fare il suo decorso), tosse e mal di gola da streptococco. Di vomito e diarrea ne abbiamo già parlato in vari articoli . Ora parliamo di mal di gola e streptococco. ALCUNI, FORTUNATI, SI FANNO TUTTE DUE:
SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando



SCARLATTINA E MAL DI GOLA


La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo.


Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni. È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.


Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni. La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero.


La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.


Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa".


Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi. Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera. Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto. Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è di tre giorni dall’inizio di terapia antibiotica. Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.


domenica 13 ottobre 2013

Manovra per la vita oggi alla FIUMARA

Oggi alla Fiumara Manovra per la vita. Con i pediatri Piccottl, Diana, villa, Pittaluga, Antonella Lavagetto, Danesi, semprini, Di Febbraro, taró, Bellodi, Ferrando,  infermiera Marchesi — con Antonella Lavagetto e Giancarlo Ottonello,   presso C.C. FIUMARA.














Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...