sabato 26 marzo 2011

Le 7 regole di Giovanni Bollea ("Le madri non sbagliano mai")

1. Dategli meno. Hanno troppo, non c’è dubbio. Il consumismo fa scomparire il desiderio e apre le porte alla noia.

2. Quella che conta è l’intensità, non la quantità di tempo passato con i bambini. I primi venti minuti del rientro a casa dal lavoro sono fondamentali. Devono essere dedicati al colloquio e alle coccole. E non certo a chiedere dei compiti o dei risultati.

3. I giochi più educativi sono quelli che passano attraverso la fantasia della madre e le mani del padre: bastano due pezzi di legno, ma i genitori ormai non sanno più inventare.

4. Dai tre ai cinque anni è bene avviare i bimbi ai lavoretti a casa, assieme ai genitori. È utile che sappiano stirare con un piccolo ferro o attaccare un bottone.

5. Sport. Prima di tutto deve essere lui a desiderarlo. Meglio se lo fa in gruppo, facendo capire che agonismo significa emergere con fatica e non diventare campioni. Ottime due o tre ore di palestra alla settimana. Poca competizione, grande beneficio fisico.

6. Va incoraggiata la cultura artistica abituandoli al bello. Teatro, musica, arti visive creano il desiderio di migliorare. I soldi spesi per la cultura sono quelli che rendono di più.

7. Ultimo suggerimento: ho una mia teoria e forse mi prenderanno in giro. La chiamo: la donna a tre quarti del tempo. Le donne che lavorano, la maggioranza, a fine giornata pensano già ai figli, alla spesa, agli impegni di casa e rendono poco. Non sarebbe meglio lasciarle uscire mezz’ora prima? I figli, tornando da scuola, le avrebbero a casa meno stressate e più disponibili. Più che di corsi, è di questo che i bimbi hanno bisogno.

(e qui si inserisce la proposta di dare alle mamme che hanno avuto un bambino il "part time" che in genere viene negato anche in strutture che tutelerebbero i diritti dell'infanzia, o se concesso si viene trattati male e altre facilitazioni: stiamo valutando le persone in base alle ore e non ai risultati. Penso che molti lavori si potrebbero svolgere tramite il telelavoro ecc.)

giovedì 24 marzo 2011

Rischio radioattività dal Giappone

Cari amici,
molti di voi, spaventati dall'arrivo della nube radioattiva, stanno telefonando in studio e direttamente al dottor Ferrando per chiedere informazioni e avere chiarimenti su questa situazione in continua evoluzione. Incollo alcuni passi delle risposte che il dottor Ferrando ha sritto sul blog di repubblica.genova ( http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/ )

"Arriverà oggi in Italia la nube radioattiva della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, distrutta dallo tsunami provocato dal terremoto di dieci giorni fa. La nube ha prima raggiunto l’Islanda e la Francia, e oggi sarà il turno del nostro Paese. A detta degli esperti dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, non ci sono pericoli per la popolazioni. 

Il responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, Giancarlo Torri, ha spiegato che «l’eventuale esposizione sarebbe molto rapida. Con i nostri strumenti misuriamo normalmente valori da 10 mila a 100 mila volte inferiori a quelli che potrebbero avere impatto sulla salute delle persone, quindi valori bassissimi e pari a 10mila volte meno le dosi di radiazione naturale».

La situazione in Giappone è sempre drammatica, con la paura delle radiazioni che si mischia ai continui terremoti che colpiscono il Paese. …….
dr. Alberto Ferrando "

Alcuni genitori chiedono anche informazioni sulla necissità o meno di somministrare pastiglie di iodio, incollo un altra riposta del dottor Ferrando:
" Dopo aver contattato la dottoressa Luisa Massimo (medaglia d’oro per la Pediatria), grande pilastro della pediatria ligure e nazionale che ha inviato tanto materiale, avendo personalmente lavorato molto per Chernobyl, essendo stata anche nel laboratorio di Kiew, per chiarezza allego solamente questo: “la contaminazione da iodio radioattivo dura in media una decina di giorni. Qui dal Giappone non arriva di sicuro”. L'allarmismo da noi non appare giustificato nè la somministrazione di iodio. Lo iodio radioattivo (due isotopi che si liberano sono Iodio 131 e Cesio 137) è responsabile di tumori della tiroide. Soprattutto lo iodio 131 è alla base dei tumori alla tiroide: con la somministrazione di iodio non radioattivo si cerca di indurre una inibizione a, nel senso che se la tiroide è già satura di iodio buono non ha bisogno di fissare quello cattivo. In questo senso la somministrazione di iodio potrebbe avere un senso, anche perchè non abbiamo altro da fare. Lo iodio non previene certamente altre patologie causate dalla radioattività quali le leucemie, ei tumori solidi, aberrazioni cromosomiche, ecc. Molte di queste trasmissibili dai genitori (non solo la madre) ai figli.Ma ritorno a dire siamo lontani 12000 Km circa e per ora …iniziamo a pensare un pò di più all’ambiente e a non crearci ansie, attualmente, ingiustificate
dr.Alberto Ferrando"

Per qualsiasi chiarimento potete scrivere al seguente indirizzo email: studio@iltuopediatra.eu, risponderà il dottor Ferrando o uno dei colleghi dello studio associato.
Cliccando su questo link trovate il documento dell'Associazione Medici Endocrinologi
http://www.iltuopediatra.eu/1%20AME%20news_MAR11%20radiaz%20Giapp.pdf

martedì 22 marzo 2011

Aggiornamenti sul Garante per l'infanzia e per l'dolescenza

Cari amici,
di seguito la lettera del dottor Sandro Viglino (presidente dell'Associazione scientifica Ginecologi Liguri del Territorio) per sostenere la candidatura del dottor Feraando come Garante per l'infanzia e adolescenza

In qualità di Presidente dell'Associazione scientifica Ginecologi Liguri del Territorio (Gi.L.T.) intendo segnalare l'opportunità di sostenere la candidatura del Dott. Alberto Ferrando alla nomina di Garante regionale per l'Infanzia.

Alberto Ferrando, in questi anni di costante e determinato impegno professionale, scientifico e ordinistico, ha dimostrato di possedere tutti i requisiti per interpretare al meglio l'essenza della figura di Garante per l'infanzia, assommando in sè le caratteristiche scientifico-professionali e "politiche" (nel senso più ampio e migliore del termine) che tale incarico richiede. Mi auguro, pertanto, che chi ha il compito di decidere scelga secondo la qualità ed il merito.

Distinti saluti.

Sandro M. Viglino - Presidente GiLT - Vice Presidente nazionale AOGOI


lunedì 21 marzo 2011

Frankestein. Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

Frankestein di Mary Shelly
GENERE: horror/drammatico
LUOGO E AMBIENTE: Svizzera – Germania
PERSONAGGI PRINCIPALI: Vittorio Frankestein e il mostro da lui creato
LINGUAGGIO: molto curato ed elegante. Utilizzo di termini complessi.
BREVE TRAMA: Vittorio Frankestein si allontana dalla sua famiglia alla maggiore età per andare a studiare all’Università di Ingolstad (Germania) filosofia naturale.
Curioso di sapere come ha inizio la vita in un corpo umano, un giorno decide di scoprirlo: si reca in cimiteri e cripte per trovare pezzi di cadavere da assemblare e dare vita a un corpo. Nasce così un mostro di troppa bontà: Frankestein.
MESSAGGIO DELL’AUTORE: La scienza e l’uomo possono manipolare la vita dell’uomo, arrivando a creare dei “mostri” che poi si rivelano avere più buon cuore degli essere umani.
GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: ritengo che questo libro sia interessante per la storia originale che racconta. Ho trovato molto strano che già nel 1700 la scienza fosse interessata alla creazione della vita in modo non naturale. Oggi si parla degli esperimenti fatti con la clonazione, però ho capito che l’interesse era già vivo a quel tempo.
Personalmente non sono d’accordo con queste sperimentazioni, potrei accettarle solo se fatte a fin di bene.
Tuttavia il libro mi è piaciuto, anche se in alcune parti l’ho trovato molto articolato sia per il linguaggio usato, sia per il contenuto un po’ complesso.***
Filippo Dagnino

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...