Preghiera della sera di un bambino cattivello:
"Signore, fammi diventare più buono, ma non troppo, altrimenti la mamma si preoccupa e mi porta dal dottore".
Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
Sono mamma da otto mesi e vorrei suggerire un libro che è diventato un "amico" da consultare nei miei momenti di dubbi o di curiosità.
L'autore è Marcello Bernardi, un grande pediatra italiano, e il libro si intitola "Il nuovo bambino" edito da Rizzoli.
Questo libro è stato scritto negli anni settanta e riaggiornato successivamente, ma è di un'attualità sorprendente.
Mi è stato compagno durante la gravidanza e fedele consigliere nei primissimi mesi di vita del mio bambino, quando i "perchè?" e i "come mai?" sono
all'ordine del giorno e tutte le persone intorno non fanno che infondere consigli su come si deve o non si deve fare per risolvere i piccoli problemucci
che ai neo genitori sembrano montagne insormontabili!
Questo libro è una guida da 0 a 11 anni, quindi è sempre sul mio comodino e lo sarà ancora per molto tempo.
Scivola via agevolmente e anzi fa sorridere mentre lo si legge e sembra quasi di sentire la voce rassicurante dell'autore che pacatamente ti solleva
dai dubbi o ti insegna a riconoscere e a stimolare il processo evolutivo del bambino.
Il solo ed unico protagonista del libro è lui, il bambino, nella sua meravigliosa avventura che è la vita,
nelle sue scoperte, nella sua dignità e nella sua libertà che noi adulti dobbiamo sempre rispettare.
La cosa più bella che mi insegna questo libro è di lasciar libero mio figlio di essere ciò che lui vuole essere, rispettandone la sua dignità di piccolo uomo,
mettendomi nei suoi panni e gioendo per le piccole vittorie di ogni giorno e riprovando instancabilmente dopo ogni piccola sconfitta.
Cito una frase dal libro: "Molte cose nel mondo di oggi possono sostituire parzialmente i genitori: la televisione, la radio, i libri illustrati- (ricordo che sono gli anni 70)-,
la scuola materna, ecc. Ma nessuna può sostituire l'affetto"....
Un caro saluto e spero che questo mio suggerimento possa giovare a tante altre mamme come me!
Stefania Motta
Cari amici,
la chiusura del sondaggio mi offre lo spunto per riflettere sulla sicurezza in auto, argomento per me di grandissima importanza e, non a caso, scelto come primo tema su cui confrontarci. Dalle vostre risposte emerge che trasportate correttamente i vostri bimbi in auto, ma se questo sondaggio lo avessi proposto a livello nazionale credo che il risultato sarebbe stato ben diverso. Eccovi alcuni dati:
il 62,6% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza e il 32%circa dei conducenti non indossa la cintura di sicurezza. Da una ricerca di Bimbisicuramente emerge, poi, un altro dato desolante: la quasi totale assenza di una vigilanza da parte della Polizia stradale, dalle cui fonti risulta che le infrazioni di tedeschi e francesi in Italia sono identiche a quelle degli italiani, dimostrando che a fronte di scarsi controlli non c’è coscienza civile che regga.
Le statistiche nazionali (fonte Aci - Istat 2009) ci raccontano che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini dai cinque ai quattordici anni, con oltre diecimila bambini feriti, praticamente trenta al giorno e ogni tre giorni muore un bambino in auto. Questi dati ci colpiscono come pugni nello stomaco se si pensa che l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso d’incidente (OMS 2008) e dell’80% il rischio di lesioni gravi.
Sperando di leggere fra i commenti le vostre esperienze personali vi lascio alcuni titoli di giornale dell’ultimo anno per riflettere.
Dr. Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata
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