venerdì 2 settembre 2016

MIO FIGLIO NON MI MANGIA: CONSIGLI dalla nascita in poi.

MIO FIGLIO NON MI MANGIA: CONSIGLI dalla nascita in poi.
Una delle frasi più frequenti che sento dire è “mio figlio non mi mangia”. Spesso faccio la battuta che non fa ridere, quasi, nessuno: “Per fortuna, vuol dire che non è un cannibale” ma dietro a quel non mi mangia si celano tante, tante cose.
Parlando di normalità e di prevenzione vi mando alcuni suggerimenti.
1) Il primo e il più importante:
NON FORZARE MAI, MAI, MAI TUO FIGLIO A MANGIARE (VALE ANCHE PER I NONNI).
NON OBBLIGARLO MAI E POI MAI PER NESSUN MOTIVO
2) FIDATI DELLA CAPACITA’ DI TUO FIGIO DI AUTOREGOLARSI, sia che assuma latte di mamma o latte in polvere. Tuo figlio sa quando, quanto, quante volte e per quanto tempo:
- Quando? Se non ha fame dorme…non vuol dire che se è sveglio debba mangiare per forza
- Quanto? Non fargli fare la fame se vuole più pappa e non forzarlo se ne mangia la metà (vedi punto 1). Ci saranno poppate in cui mangia per 2 e altre che fa mangia meno della metà
- Quante volte??? Basta con quella ipocrisia delle 6 poppate al dì nel lattante.
Con l’allattamento al seno si possono voler attaccare da 6 a 12 volte. All’inizio le poppate durano anche 15-20 minuti per seno per arrivare a 4-8 minuti nei mesi successivi.
3) USARE POCO LA BILANCIA: alcuni bambini crescono meno di altri che sembra che lievitino. Con l’allattamento al seno, in genere, l’accrescimento è meno “rigoglioso” che con il latte in polvere.
RICORDARE:
I bambini piccoli, quando li si lascia mangiare quanto vogliono, introducono un quantità di calorie costante ogni giorno anche se con notevoli variazioni da poppata a poppata.
La responsabilità  principale dei genitori è quello di offrire una varietà di alimenti sani.  La responsabilità di scegliere tra gli alimenti offerti e la quantità degli stessi non spetta ai genitori ma al bambino.

SVEZZAMENTO:
Quando?
-       dal 6 mese se latte di mamma, tra il 4 mese e mezzo e il 6 mese se alimentato con latte in povere
-       E’ capace di stare seduto con appoggio
-       Ha perso il riflesso di estrusione della lingua (spinge il cucchiaino fuori con la lingua)
-       Appare interessato al cibo dell’adulto
-       Non forzare a mangiare un cibo se non lo vuole ma ripresentarlo dopo giorni più volte
Cosa ecc…(sul libro Come crescere mio figlio)
ETA’ SUCCESSIVE
- Non usare metodi di distrazione (TV, computer, teatrini vari)
-       Non pregarli per mangiare
-       Non promettergli regali se mangiano
-       Non minacciare punizioni
-       Non supplicarli (se mi vuoi bene mangia)
-       Non fare paragoni con fratelli, sorelle o altri bambini
-       Non usare stimolanti per appetito (su questo tema tornerò)


SE NON MANGIA??? Prosegue….


giovedì 1 settembre 2016

Vegan affidato ai nonni (ma il problema non è la dieta vegana). Morta per rifiuto di curare la leucemia??? E CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA?

Bambino cardiopatico affidato ai nonni (il problema non è la dieta vegana). Morta per rifiuto di curare la leucemia. CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA? Apoteosi dell'ignoranza?
Vegan affidato ai nonni (ma il problema non è la dieta vegana). Ragazza di Padova di 18 anni morta per rifiuto di fare la chemioterapia per leucemia??? E CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA?
FRUTTO di  cattiva informazione e ignoranza  alla ricerca di una “naturalità”  artificiale o di medicine alternative che possono causare gravi problemi e la morte (ma anche benefici per chi li consiglia).
Cari genitori: questa mattina leggo “Sarà affidato ai nonni. E’ questa la decisione presa dal Tribunale per i minorenni per il bambino di un anno che lo scorso luglio venne ricoverato e operato al Policlinico di San Donato per gravi problemi cardiaci”.
Nell’articolo si accenna alla cardiopatia e poi punta il dito sulla  dieta vegana.
Leggo anche: “I genitori di Eleonora Bottaro, 18 anni, sono seguaci della filosofia del medico tedesco Ryke Geerd Hamer che considera ogni malattia come reazione dell’organismo a presunti traumi non risolti. Il primario dell’ospedale di Padova: «Poteva salvarsi»
(articoli qui sotto). Leggo anche aumentano i genitori che non vaccinano i figli L
Cosa hanno di comune questi fatti??? La cattiva informazione e l’ignoranza e seguire le indicazioni di persone  che disseminano notizie seminando dubbi e invitano alla ricerca di una “naturalità” o di medicine alternative che possono causare gravi problemi e la morte (ma anche benefici per chi li consiglia).
Preciso che La dieta vegana se ben eseguita non causa problemi, la cardiopatia si.  Ma fa più notizia parlare di dieta vegana. E SE VOLTE TORNARE ALLA NATURA INZIATE A MANGIARE COSE NATURALI.
Per operare il bambino avevano già dovuto togliere la “patria potestà”.
Dobbiamo anche qui poi distinguere tra chi sceglie una dieta vegana e lo fa in modo attento come scelta di alimentazione sana e/ecologica e/o rispettosa degli animali da coloro che la scelgono come rifiuto della medicina ufficiale e qui abbiamo l’analogia con il rifiuto della chemioterapia per la leucemia e anche il rifiuto delle vaccinazioni L



domenica 28 agosto 2016

BAMBINO NON MANGIA: CAPRICCI O PATOLOGIA?? NUOVA PATOLOGIA L’ARFID.

 di rompere “i cabasisi” ai genitori che spesso cedono di fronte alle richieste dei pupi. Però se  se accade con tutti i cibi proposti al giovane, è il caso di indagare in modo più profondo da cosa derivino questi ripetuti “no” al cibo e parlarne con il pediatra che valuterà se procedere ad un approccio pedagogico, psicologico o di altro tipo.
Età: può insorgere dai 2 anni di vita e anche prima quando i bambini inziano ad essere “noiosi” a mangiare (si chiama neofobia) e si insiste per farli mangiare.
Chi ne è affetto rifiuta di mangiare o mangia in modo disordinato e insufficiente, arrivando ad  un sottopeso spesso evidente.
Sono descritti se non si interviene perdite di peso (anche oltre il 30% del peso normale per l'età), esponendo il bambino a seri rischi fisici e intellettivi e compromettendone lo sviluppo.
I sintomi della ARFID si possono presentare durante l'infanzia ma possono anche presenti o persistono in età adulta.
Gli individui che soddisfano i criteri per ARFID hanno sviluppato un certo tipo di problema con il mangiare (o per i bambini molto piccoli, un problema con l'alimentazione).
Chi è affetto dalla ARFID finisce per perdere peso. Oppure, i più piccoli potrebbero non aumentare di peso o crescere come previsto. Altre persone potrebbero aver bisogno di integratori per ottenere una nutrizione adeguata e calorie. Soprattutto, gli individui con ARFID possono avere problemi a scuola o di lavoro a causa dei loro problemi alimentari - come ad esempio evitare pranzi di lavoro, o addirittura evitare di vedere gli amici o la famiglia in occasione di eventi sociali dove il cibo è presente. E 'possibile che alcuni individui con ARFID possono andare avanti per sviluppare un altro disturbo alimentare come l'anoressia o la bulimia .
I criteri diagnostici per ARFID (sulla base del DSM-V)
1. disturbo della alimentazione (ad esempio, apparente mancanza di interesse nel cibo; evitare cibi sulla base delle caratteristiche li dei prodotti alimentari (colore, consistenza, forma, calore ecc.); preoccupazione per le conseguenze avverse del mangiare), conseguentemente si manifestai:
          Significativa perdita di peso (o il mancato raggiungimento aumento di peso previsto o rallentamento della crescita nei bambini).
          carenza nutrizionale significativo.
          Necessità di alimentazione enterale o supplementi nutrizionali.
2. Il disturbo non è meglio spiegato dalla mancanza di cibo disponibile
3. Il disturbo alimentare non si manifesta esclusivamente durante il corso di anoressia nervosa o di bulimia nervosa.
4. Il disturbo alimentare non è attribuibile ad una condizione medica concomitante o non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale.



Libro consigliato per le (restanti) vacanze: Come crescere mio figlio

Libro consigliato per le (restanti) vacanze: Come crescere mio figlio
GRAZIE: Stamane ho visto che il libro "Come crescere mio figlio" è il n.1 in Kindle Store in Famiglia e relazioni e in Cura e allevamento dei bambini. Come ebook sta entrando nei primi 100 libri più graditi in tutte le categorie.
Grazie anche alle vostre recensioni, come questa di Chiara: ".. Una volta arrivato " l'ho sbranato " in men che non si dica e , pur essendo già mamma di una bimba grande , e quindi aver già passato certe fasi ,ho trovato dei consigli utili anche per l'attuale piccolina! E poi c'è veramente l'ABC della pediatria e non solo ! Non manca di nulla ! In più è di facile lettura , senza paroloni o termini medici incomprensibili ! Avete un figlio ? Lo state programmando? NON FATEVI SCAPPARE QUESTO LIBRO ! Pochi euro e risparmierete centinaia di euro da un pediatra privato che vi dirà le stesse identiche cose !!! ( con questo non voglio dire che bisogna fare il fai da te ! I bambini vanno visti dai propri medici , ma spesso si chiamano per delle " cavolate " che potremo risparmiarci informandoci meglio e leggendo questo preziosissimo libro !"
Bruna: Questo libro descrive i punti principali dell'essere genitori, prima e durante la crescita, sia la parte emotiva, pratica, medica, prevenzione e si possono trovare tante risposte a tante domande. Coinvolge entrambi, mamma papà e non solo, tutti e tutto ciò che gira intorno al bimbo. È' un libro scorrevole e soprattutto alla portata di tutti perche', anche se descrive anche argomenti medici e/o professionali, usa parole di facilissima comprensione. Per me è un grande amico che mi accompagna nell'essere mamma, tutti i giorni. Lo consiglio a tutti i genitori, nonni, zii, maestre e a tutti quelli che condividono la vita con bimbi e a chi non la condivide direttamente, insomma a tutti. Complimenti allo scrittore Pediatra Alberto Ferrando che ha pensato alle nostre paure regalandoci un po' di serenità

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...