sabato 7 dicembre 2024

FARMACO PER PREVENIRE LA BRONCHIOLITE (nirsevimab): Un’opportunità per proteggere i nostri bambini

FARMACO PER PREVENIRE LA BRONCHIOLITE (nirsevimab): 

Un’opportunità per proteggere i nostri bambini: il nirsevimab

Cara mamma, caro papà, 👶❤️

Essere genitori è il più grande atto d’amore. Ogni giorno vi prendete cura del vostro piccolo, vi preoccupate per la sua salute, sognate per lui un futuro sereno. 🌟 E oggi vi voglio parlare di un importante alleato che può fare la differenza: un farmaco che protegge i neonati (bambini fino a 1 mese di età) e i lattanti (da 1 mese a 1 anno)  dalla bronchiolite causata dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle principali cause di ospedalizzazione nei primi mesi di vita. 

Questo farmaco si chiama nirsevimab ed è una straordinaria opportunità per proteggere la salute dei nostri bambini. 🛡️

Cos'è il nirsevimab e perché è importante?

Il nirsevimab non è un vaccino, ma un anticorpo monoclonale, una protezione mirata che riduce il rischio di infezione da VRS fino all’80-90%. 

💉 Questo virus colpisce le vie respiratorie e, nei casi più gravi, può portare a difficoltà respiratorie tali da richiedere il ricovero ospedaliero. Il nirsevimab è particolarmente efficace se somministrato nei primi mesi di vita, ma può essere utilizzato fino al primo anno di età.

L’efficacia maggiore si ha se somministrato nei primi 3 mesi di vita.

La somministrazione avviene con una semplice iniezione, che può essere effettuata prima della dimissione dal reparto neonatale o, per i bambini più grandi, presso il pediatra di famiglia o i consultori. Ripeto NON è un vaccino e vi verrà chiesto il consenso rpima di somministrarlo i quanto la scelta è vostra, di voi genitori.

Una campagna per proteggere i nostri neonati

In questi giorni, in Regione Liguria, è iniziata la distribuzione e somministrazione di questo prezioso farmaco, accompagnata da una campagna informativa per sensibilizzare le famiglie sull’importanza della prevenzione. Tuttavia, a causa di problemi di produzione, il nirsevimab è attualmente disponibile solo per i bambini nati dal 24 luglio 2024. Ci rendiamo conto che questa limitazione possa generare preoccupazione per chi ha un neonato nato prima di questa data, ma stiamo lavorando per ottenere nuove dosi e ampliare l’offerta il prima possibile.

Perché prevenire è meglio che curare?

Uno studio europeo ha mostrato quanto possa essere devastante il ricovero per bronchiolite da VRS. Non solo per il bambino, ma per l’intera famiglia:

  • Quasi la metà dei genitori non era consapevole delle gravi conseguenze del VRS prima del ricovero.
  • Più del 44% dei genitori si è sentito in colpa per non aver potuto proteggere il proprio bambino.
  • I genitori hanno perso in media 29 ore di lavoro per gestire il ricovero, con ripercussioni economiche e stress emotivo.

La prevenzione, quindi, non è solo una scelta di salute, ma un gesto d’amore ❤️ che può evitare momenti di sofferenza e difficoltà per tutta la famiglia.

Le buone abitudini che fanno la differenza: non solo i farmaci

Oltre al farmaco, esistono semplici azioni quotidiane 🏠✨ che possono aiutare a prevenire il contagio da VRS:

  • Lavate spesso le mani ✌️, soprattutto prima di toccare il bambino.
  • Limitate i contatti 🚷 con persone raffreddate o ambienti chiusi e affollati.
  • Allattate se possibile 🍼: il latte materno è un prezioso alleato per il sistema immunitario.
  • Passeggiate all’aria aperta 🏞️: l’aria fresca è sempre un toccasana.
  • Dieta adeguata della mamma prima del parto e durante l’allattamento

Cosa fare se avete dubbi?

È normale avere domande o preoccupazioni. Se siete indecisi, parlate con il vostro pediatra: è qui per ascoltarvi e accompagnarvi in ogni scelta. Ricordate che il nirsevimab è una protezione unica, pensata per evitare non solo il ricovero, ma anche lo stress emotivo e pratico che una grave infezione può causare.

Un futuro più sereno 🌈

Ogni passo verso la prevenzione è un passo verso un futuro più tranquillo. Offrire al vostro bambino questa opportunità significa proteggerlo e garantirgli un inizio di vita più sicuro. Noi siamo con voi in questo percorso, pronti a rispondere alle vostre domande e a supportarvi in ogni decisione.Con affetto,

Caso di un bambino: Clicca qui




giovedì 5 dicembre 2024

Farmaco (e non vaccino) per il virus della bronchiolite: spiegazioni

Farmaco (e non vaccino) per il virus della bronchiolite: spiegazioni
Cari genitori
Su il "Secolo XIX " del 4 dicembre è apparso un articolo sui virus respiratori nei bambini dal titolo:
"Virus respiratori, via alle vaccinazioni: pronte dosi per i bambini fino a due anni".
Debbo dire che a onor del vero nell'articolo non ci sono questi errori.
Faccio alcune precisazioni. 
Precisazioni che riguardano il titolo e non il contenuto dell’articolo…Ma come ben si sa molti leggono solo il titolo per cui stamane arrivano tante telefonate ☹:
NEL TITOLO IN DUE RIGHE CI SONO TRE INESATTEZZE: 
- NON SERVE PER TUTTI I VIRUS MA SOLO PER UN VIRU (virus RSV, respiratorio sinciziale)
- NON E' UN VACCINO
- NON SI SOMMINISTRA DOPO 1 ANNO DI ETA'. Anzi è soprattutto efficace nei primi 3 mesi di vita.
Qui sotto alcuni dettagli:
Il farmaco di cui si parla, chiamato Nirsevimab, non è un vaccino, ma un anticorpo monoclonale. La differenza è importante e merita di essere spiegata:
- I vaccini stimolano l'organismo a produrre anticorpi propri contro un determinato agente patogeno. Questo processo richiede del tempo, ma la protezione generata può durare a lungo, talvolta per tutta la vita.
- Gli anticorpi monoclonali, invece, sono anticorpi già pronti e specifici, progettati per neutralizzare un virus particolare.
Nel caso del Nirsevimab, l'azione è diretta contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), una delle principali cause di bronchiolite nei bambini piccoli.
La protezione è immediata, ma il suo effetto diminuisce nel tempo e si ritiene che sia massima nei primi cinque mesi dopo la somministrazione.
IL FARMACO FUNZIONA SOLO SU QUESTO VIRUS E NON su tutti gli altri virus circolanti.

Un altro punto che desidero chiarire riguarda l’età dei bambini per cui il Nirsevimab è indicato. Contrariamente a quanto riportato, questo farmaco NON E' DESTINATO ai bambini fino a due anni.
La letteratura medica indica che l’efficacia è maggiore nei primi tre mesi di vita, periodo in cui i neonati sono più vulnerabili.
Può essere somministrato fino al primo anno di età, ma non oltre.

Di conseguenza, è fondamentale che le dosi disponibili siano prioritariamente destinate ai neonati( fino a 1 mese di vita) e a lattanti (da 1 mese a 1 anno di vita) più piccoli e a quelli con condizioni di salute che li rendono particolarmente a rischio, come:
Neonati pretermine o con basso peso alla nascita;
Bambini con cardiopatie congenite;
Bambini con patologie respiratorie croniche.
Spero che queste precisazioni possano essere utili per approfondire il tema e aiutare i genitori a comprendere meglio le opportunità offerte da questo importante strumento di protezione.

Concludo sottolineando l'importanza di stare attenti se si ha un bambino neonato, cioè sotto il mese di vita o nei primi mesi di vita di evitare contatti con troppe persone e soprattutto in locali chiusi.lo so che sotto Natale è dura però tenete conto che anche se fa il farmaco, questo non copre al 100% e non solo esistono e stanno girando altri virus respiratori per cui i bambini nei primi mesi di vita possono essere più soggetti a complicazioni.


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