Il bambino appare goffo, ha movimenti poco coordinati? Potrebbe essere disparassia? Approfondimenti in questo breve articolo e sul sito https://www.aidee.it/
Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
venerdì 4 novembre 2022
lunedì 31 ottobre 2022
FONDAMENTALE PER GENITORI, NONNI E TATE: COSE PERICOLOSE PER I BAMBINI CHE TUTTI DEBBONO CONOSCERE: non dite poi che non lo sapevate
FONDAMENTALE PER GENITORI, NONNI E TATE: COSE PERICOLOSE PER I BAMBINI CHE TUTTI DEBBONO CONOSCERE:
1) Incidenti:
marcacateli sempre bene:
- mai lasciarli da soli, anche per pochi attimi sul fasciatoio, sul letto
- Legarli sempre bene sul seggiolone e sul seggiolino dell’auto (ove vanno messi senza giaccone, vedi:
- Guidare con prudenza (1)
- Imparare la manovra antisoffocamentodallo svezzamento e poi ripeterla dono 1 anno di vita (cambia il tipo di manovra).
- Insegnare ai bambini, fin dai 2 anni di età, le regole del codice della strada: (2)
2) Sicurezza nel sonno: Farli dormire a pancia in su fino a quando non riescono a girarsi da soli (tra i 6 e i 12 mesi) per prevenire il rischio della morte improvvisa SIDS. (3). Raccomando di evitare che tengano la testa sempre deviata da una parte per il rischio della formazione di asimmetrie del cranio (plagiocefalia: vedi articolo qui (4)).
3) Giocattoli.
Tutti i giocattoli per bambini devono essere sottoposti a rigorose ispezioni di sicurezza ed essere progettati in base all'età. Questo non è il caso dei giocattoli destinati agli animali domestici, che possono anche esporre il bambino a germi in grado di farlo ammalare.
Evitare cibi e giocattoli a rischio di soffocamento. (5)
Per gli alimenti imparate a tagliarli in modo sicuro. (6).
Per il rischio di soffocamento evitate collanine e anche le collane da dentizione in ambra. Queste collane da dentizione di cui non ci sono prove scientifiche efficacia possono mettere a rischio di strangolamento e soffocamento. Vedi articolo: (7)
Palloncini in lattice: sono una delle principali cause di soffocamento nei nei bambini nei primi anni di vita. Un palloncino, se ingerito, potrebbe coprire le vie aeree del piccolo. I palloncini dovrebbero essere dati solo a bambini di età pari o superiore a 8 anni.
4) Pericoli dell’acqua: attenzione a non lasaiare mail il bebè da solo neanche per pochi minuti quando fa il bagnetto e particolare attenzione se si è in vicinanza di piscine, fiumi, laghi: l’annegamento è tra le principlai cause di morte nei primi 4-5 anni di vita.(8)
5) Farmaci, detersivi e Capsule per il bucato.
CAPSULE PER IL BUCATO: Colorate e piccole, queste "allettanti" capsule, se ingerite, possono causare vomito, problemi respiratori o avvelenamento. Fate attenzione e mettetele in luoghi che non siano raggiungibili dai più piccoli.
DETERSIVI E OGGETTI PER LA PULIZIA IN CASA: molte sostanze sono dannose se ingerite come bottiglie di detersivi per il bucato o per la pulizia in generale. Anche una
piccola quantità di alcuni detersivi può causare lesioni gravi e morte. Conservate questi prodotti nei loro contenitori originali e fuori dalla portata dei bambini.
FARMACI: tenete tutti i farmaci fuori dalla portata dei bambini. Prestate attenzione soprattutto quando si visitano amici o parenti. Infatti, può accadere che i più piccoli, dopo aver frugato nelle borse o negli zaini di qualcuno, trovino medicinali e li ingeriscano.
Nel dubbio telefonate al centro antiveleni 038224444.
6) Pile a bottone: I pericoli delle batterie a bottone di piccole dimensioni includono il soffocamento o ustioni chimiche interne.per approfondimenti: (9)
7) Borse di donne (vostra o di amiche). Sono spesso un "pozzo senza fondo" di potenziali pericoli. Piccoli oggetti potrebbero essere rischiosi e causare, se ingeriti, soffocamento. In alcuni casi è presente una piccola farmacia.
8) Nicotina liquida. Anche una piccolissima quantità di nicotina liquida usata per ricaricare le sigarette elettroniche può essere letale per un bambino che la ingerisce (11). ATTENZIONE A DROGHE PERCHè SONO IN AUMENTO INTOSSICAZIONI DI DROGHE AI BAMBINI.(10)
9) Televisori, cassettiere, librerie, mobili. Non sempre possiamo impedire ai bambini di arrampicarsi, ma possiamo stabilizzare gli oggetti o i mobili su cui si arrampicano.
10) In caso di necessità chiamate, in Europa, subito il numero unico dell’emergenza 112 e scaricate l’app”Where are you” che consente una chiamata rapida e vi geolocalizza.
In caso di ingestione di farmaci, detersivi o altri chiamate il centro antiveleni 038224444
BIBLIOGRAFIA:
1) Incidenti https://ferrandoalberto.blogspot.com/2013/05/varie-da-vedere-filmati-relazioni-e.html
2) Traffico: insegnare dai 2 anni https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/05/educazione-al-traffico-ai-bambini.html
3) Nanna sicura https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/09/nanna-del-lattante-pancia-in-su-e-non.html
4) Plagiocefali https://ferrandoalberto.blogspot.com/2020/02/bambini-dormire-pancia-in-su-ma.html
5) Giocattoli https://ferrandoalberto.blogspot.com/2015/11/giocattoli-per-bambini-occhio-alla.html
6) Taglio alimenti https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=alimenti
7) Collanine, ambra: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2015/07/non-mettete-collanine-ai-bambini.html
8) Annegamento https://ferrandoalberto.blogspot.com/2021/06/bagno-dopo-mangiato-e-annegamento.html
9) Pile a bottone: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2015/09/prevenzione-incidenti-attenzione-alle.html
10) Assunzione accidentale di droga ai bambini: https://www.sanpatrignano.org/la-droga-i-bambini-e-le-intossicazioni-accidentali/
11) Assunzione accidentale di nicotina: https://www.epicentro.iss.it/ben/2013/dicembre/2
https://wisqars.cdc.gov/cgi-bin/broker.exe
domenica 30 ottobre 2022
VILLAGGIO PER CRESCERE A GENOVA
VILLAGGIO PER CRESCERE A GENOVA
Sabato a Certosa si è svolto un bellissimo incontro con Genitori, pediatri, educatori, psicologi, rappresentanti della scuola e politici su iniziative atte a aiutare i bambini e le famiglie fornendo strumenti di crescita e sviluppo e socializzazione ai bambini e occasioni di incontro ai genitori. Iniziativa nazionale riconosciuta e finanziata con fondi internazionali.
Qui sotto una lettera delle famiglie del Villaggio perchè, come è stato detto, per i bambini e le famiglie
"IL VILLAGGIO E' LUCE!!! Speriamo ch non si spenga 😭e che chi gestisce la salute, le risorse per l'infanzia e per le famiglie sia in grado di interpretare quanto fatto e lo mantenga e diffonda in tutte le realtà.
LETTERA DELLE FAMIGLIE
Caro Sindaco, caro Assessore, caro pubblico,
questa lettera, che oggi vi leggo, come un intreccio prezioso, tesse insieme le voci delle mamme, dei papà, delle bambine e dei bambini che frequentano il Villaggio di Genova.
Una tessitura complessa e corale che vuole descrivere l'importanza attraverso le parole, i ricordi e le emozioni di chi direttamente lo vive.
Basterebbe vedere dal vivo la luce che brilla negli occhi di questi bimbi mentre sono al Villaggio, mentre scoprono nuovi modi per esprimersi o interagiscono giocando, per capire la potenza e l'importanza di questa felice esperienza.
Dice mamma Anna.
Annalisa aggiunge: Loris è felice quando arriva al Villaggio e vedere la gioia nel suo sguardo ci ha fatto capire di aver fatto la scelta giusta e così ci prepariamo insieme alla scuola dell'infanzia, conquistiamo nuove tappe e impariamo a stare con gli altri bambini.
Racconta mamma Alessandra, mia figlia non frequenta il nido e nel Villaggio abbiamo trovato un ambiente familiare in cui iniziare a conoscere il mondo, in cui educatrici e genitori si confrontano e giocano con i bambini.
Eravamo preoccupati nostra figlia non parlava molto, aggiunge mamma Angela, così la pediatra ci ha consigliato il villaggio: abbiamo trovato un luogo incantevole, dove abbiamo raggiunto perché conquiste importanti: autonomia, amicizia, nuove parole e voglia di uscire per stare insieme agli altri bambini.
Si perché, Il villaggio è importante proprio per il fatto che permette ai bimbi di stare insieme, imparare cose nuove e vivere esperienze differenti, attraverso pensate attività, scrive mamma Marta. Permette anche di apprendere nel confronto con gli altri bimbi, creando nuove relazioni, in una parola: socializzare.
Se non ci fosse il Villaggio, settimanalmente, dice mamma Rita, i bimbi non saprebbero dove incontrarsi per poter stare insieme e coltivare nuove amicizie; spesso i giardini sono pochi, o anche poco curati e d'inverno poco praticabili. Difficilmente si trovano luoghi dedicati all'infanzia dove i genitori possono partecipare.
Ho conosciuto il Villaggio nel 2018, racconta mamma Sara, con la nascita del mio primo bimbo poi purtroppo, ci siamo un po' persi, ma con la nascita del secondo per noi le giornate al Villaggio sono diventate parte integrante della settimana, quotidianità: ci sono ormai entrate nel cuore e ogni giorno si aspetta con ansia il momento di tornare...
Nel periodo più brutto che ci sia capitato, durante l'emergenza sanitaria in lock down, scrivono mamma Emanuela e papà Guido, il Villaggio è stato fondamentale... ha salvato quei pomeriggi interminabili, quelle giornate cupe di quarantene e paura, paura sì, perché anche di questo si è trattato. In quelle giornate dove il senso sembrava capovolto, i bimbi restavano in attesa di quell'ora con il villaggio come fosse luce, per giocare insieme in video. riconoscersi e salutarsi: ritrovare, insomma, un po' di normalità. I momenti più belli per Giulio, racconta la sua mamma, le ricette in cucina con la pancia piena di marmellata, finita ancor prima di condire la crostata e la cucina sottosopra.
Ma c'è anche altro e non è poco, dice mamma Federica: Villaggio è un luogo in cui entrare nella relazione anche con gli adulti, tra genitori. Al Villaggio infatti, non si gioca soltanto, o meglio, giocando si impara a dedicare il giusto tempo allo stare insieme, piccoli e grandi. Qui è possibile scambiarsi consigli ed opinioni tra mamme e ci sono anche i papà.
Se non ci fosse il villaggio non sapremmo dove riunirci ed è un'occasione per noi e per il quartiere, dice mamma Jessica. Al Villaggio è come se si entrasse in un altro tempo: un tempo lontano dal caos del mondo, dai problemi, dai telefonini e dai videogiochi. Un tempo. bello e speciale perché familiare.
Un momento di comunità che nello svago riesce ad essere formativo, educativo, aggiunge mamma Manuela! Un tempo in cui il confronto con altri genitori e con gli educatori, scrive mamma Federica, mi ha fatto sentire ogni volta ascoltata, capita e aiutata. In questo modo ho avuto la possibilità di crescere come mamma, come quando, aggiunge, l'emozione di sentire Federico dire la sua prima parola ("tartaruga") ha emozionato tanto me, quanto l'educatrice Il presente. Mi sono sentita parte di un gruppo: c'è cura, c'è attenzione e non ci si sente soli.
Il villaggio quindi è molte cose, ma prende un significato essenziale nelle metafore che le famiglie ci hanno regalato:
Il villaggio è il nostro porto sicuro
Il Villaggio è libertà.
Il Villaggio è un raggio di sole.
In una parola... Il villaggio è casa.
E come dice papà Alessandro, al villaggio il suo bimbo Federico, ha costruito molti ricordi e felici, che ha portato a casa. E se il Villaggio non ci fosse bisognerebbe assolutamente inventarlo, perché quello che ha creato è ormai indispensabile, ma visto che il Villaggio oggi c'è speriamo, possa continuare ad ancora per molto, molto tempo!
Le famiglie del Villaggio
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