sabato 25 maggio 2013

LIGURIA NEMICA DEI BAMBINI???

Cari Genitori
Sono a Gubbio a parlare a un Congresso dal tema "La pediatria e la medicina della adolescenza". IN TUTTO IL MONDO L'ETà PEDIATRICA E' FINO A 18ANNI. In Italia il pediatra viene "concesso" fino a 14 anni con estensione, se è presente patologia cronica , fino a 16 anni su richesta dei genitori. Fino a pochi mesi fa, a Genova, si poteva avere diritto ancora ad avere il pediatra fino a 16 anni se in famiglia si avevano sorelle o fratelli minori. Ebbene, invece di migliorare e concedere, come in altre regioni, sempre su scelta del genitore, il pediatra fino a 16 anni per motivi di "fiducia" a Genova, con decisione unilateraledella ASL  è stato deciso che a 14 anni si cancella dalla assisTenza pediatrica!!!! E se ha fratelli e sorelle....nisba
Qui in Umbria, come in altre Regioni , non è così. Lasciamo la scelta alla famiglia se far seguire l'adolescente dal pediatra o dal medico di famiglia. 14 anni, età spesso di conflitti, di rifiuti, di cambiamenti e anche di altri fenomeni sociali che iniziano anche prima: alcol, droghe, dipendenze di vario tipo. Oggi parlerò di adolescenza, poi arrivo a Genova e a 14 ani viene burocraticamente cancellato. Sto seguendo adolescenti anche di 35 anni :-) e continuerò a seguirli ma a queste assurdità burocratiche dovremmo rispondere, e non solo noi pediatri, ma anche voi genitori.
ALLEIAMOCI: possibile che per andare dal medico ti mettono dischi orari (nascosti) e sapete quanti hanno preso multe? Poi ti tolgono il pediatra. Save the children sta facendo la campagna "FURTO AL FUTURO" ai bambini (ne abbiamo parlato) ma intanto ci stanno rubando anche il presente.
Aggiungo che qui tengono anche in ospedale pediatrico in aree riservate adolescenti o almeno fino a 16 ani. Da noi 14 anni. 14 ani e 1 giorno diventano adulti !?!?
Bel Convegno comunque
Alberto Ferrando


venerdì 24 maggio 2013

Prevenzione Incidenti: merc. 29 ore 20,30 Croce verde di quarto (Piazza I. Nievo Cancello)

Incontro su temi di prevenzione degli incidenti: Incontro dibattito anche per conoscersi di persona
il 29 sera alle 20,30 alla Croce Verde di Quarto organizzato dalla stessa e grazie ai Volontai. Ringrazio il referente della formazione, Barbara Arcuri oltre al co- relatore Andrea Martello


QUANTI MALATI: ATTENTI AL FREDDO

Cari Genitori
Non voglio fare terrorismo ma stamane abbiamo 12 gradi di temperatura e Vi inoltro alcune "note" di servizio e alcuni dati di malattie:
1) Oggi in studio sostituta dott.ssa Tarò in quanto sto partendo per Gubbio per un Convegno ove parlerò, male in quanto inutili, di integratori ma anche di energy drink, di alcol e droghe. Bozza di relazione qui: http://www.slideshare.net/aferrand/integratori-dipendenzegubbio . Spreavo di andare in moto ma con questo tempo vado in auto per cui sono reperibile al tel e via mail per consigli.
COPRITE E COPRITEVI BENE PERCHE'  QUESTI SBALZI DI TEMPERATURA FAVORISCONO LE MALATTIE

2)QUANDO ANDATE IN STUDIO IN AUTO METTETE IL DISCO ORARIO PERCHE', TEMO, CHE I POSTEGGI SIANO DIVENTATI, DAVANTI A DUE STUDI MEDICI E A UNA FARMACIA, UNA FONTE DI GUADAGNO COMUNALE.  E' STATO MESSO UN MINUSCOLO CARTELLO CHE NON SI VEDE BENE, OVE APPARE L'OBBLIGO DEL DISCO ORARIO E PASSANO SOLERTEMENTE A METTERE MULTE: "autista avvisato meno multato"

3) Che malattie? Le più frequenti:
- infezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore, tosse,febbre variabile) NON servono sciroppi mucoliti, fito, e omeopatici, estratti di lumaca ai bambini (a chi li vende si). Se i bambini sono grandi (sopra ai 3-4 anni male nonfanno, nei piccoli i mucolitici (sotto ai 2-4 anni) hanno più rischi che benefici. Cosa fare? Offrire da bere, miele raffinato (funziona megliodegli sciroppi) aerosol e lavaggi nasali con fisiologica, antipiretico (SOLO paracetamolo o ibuprofene dopo i 6-12 mesi di età) e datetempo al tempo e se vedete il bambino mogio telefonate
- Diarrea, vomito, mal di pancia (vedete sul blog http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/epidemia-di-gastroenterite-cosa-fare.html): bere tanto e sali minerali. I fermenti sono terapie molto accessoriee non fondamentali. Pesate il bambino ogni 24 ore
- Mal di gola: va fatto il tampone faringeo se possibile: telefonate in studio. Cì'è tanto streptococco e scarlattina e se il tampone è positivo bisogna dare antibiotico. Vedete qui http://ferrandoalberto.blogspot.it/2011/12/scarlattina-e-mal-di-gola.html
- Casi di morbillo (ricordate il vaccino), mononucleosi,  malattia mano bocca piedi,

INSOMMA SEMBRA DI ESSERE A FEBBRAIO DA QUANTI BAMBINI, E ADULTI SONO MALATI. regola piu' importante? Valutate sempre lo stato di benessere o malessere del bambino più che la febbre. Se è mogio, soprattutto senza febbre, chiamate il medico. Nel mio caso in studio o per consulenze tel. anche  sul cellulare

Un Caro Saluto
Alberto Ferrrando

giovedì 23 maggio 2013

Prevenzione abuso e maltrattamento

Cari genitori
Questo è il primo incontro che faremo in un  Municipio (iniziamo con il mediolevante) su un Progettodi prevenzione (ma anche rilevazione e presa in cura) di abusi e maltrattamenti. Progetto che vede finalmente discutere insieme sociale e sanitario, Procura e Tribunale dei minori e forze dell'Ordine









mercoledì 22 maggio 2013

Conferenze del 5 giugno e del 13 giugno (soffocamento e aiuto)

Il 5 giugno manovra antisoffocamento al Centro Civico di Quarto (tel per prenotazioni allo 0103776394)
Il 13 giugno (a Sanremo): La crisi dell'aiuto e l'aiuto nella crisi



lunedì 20 maggio 2013

ANTIBIOTICI? SI, NO, BOH? VIDEOGIOCHI 0-6 ANNI DI D. NOVARA

A questo link intervista su primocanale- dica 33 sugli antibiotici: http://www.primocanaledica33.it/singolo_video.php?id=53174
















L’opinione di Daniele Novara

Allarme rosso! Videoschermi e prima infanzia

Anche in Italia si sta sempre più diffondendo la produzione di applicazioni per videoschermi (tablet o smartphone; ma anche videogiochi di ogni genere e natura, alcuni definiti “educativi”) progettate apposta per bambini e bambine della fascia 0-6 anni.
Applicazioni sempre più raffinate per bambini sempre più piccoli.
Accompagnate, a raffica, da dichiarazioni di presunti esperti di giochi infantili a sostegno di questo davvero discutibile e nuovo “assalto all'infanzia”.



RAPPORTO SULL'INFANZIA: SEMPRE PEGGIO

REPORT DI "SAVE THE CHILDREN"
No comment

Alberto Ferrando



20 maggio 2013

Italia agli ultimi posti in Europa per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti

Infanzia: Save the Children, Italia agli ultimi posti in Europa - peggio solo Grecia e Bulgaria - per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, deprivati di opportunità, prospettive e competenze. Il nostro paese è 7 volte in fondo alla lista nell’Europa dei 27 sugli indicatori principali relativi all’infanzia.
 
 
In occasione del lancio della campagna Allarme Infanzia , con guerrilla e stunt in 16 città italiane, un gruppo di testimonial e un pacchetto di proposte al Governo, diffuso dossier “L’Isola che non sarà” e una nuova ricerca su “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani” (1) che attesta che il 25% degli adolescenti italiani pensa che il proprio futuro sarà più difficile rispetto a quello dei propri genitori e 1 ragazzo su 4 (il 23%) pensa o spera di andare all’estero per assicurarsi un’opportunità; l’80% dichiara di aver fatto delle rinunce causa crisi. Aumentano le disuguaglianze per l’accesso all’università: il 30% dei genitori non ce la fa a pagare la retta dei figli. Per il 41% di madri e padri gli aiuti economici diretti alle famiglia dovrebbero essere la più urgente misura anti-crisi del governo.
 
E’ un vero e proprio furto di futuro quello in corso ai danni dei bambini, adolescenti e giovani che vivono in Italia. La povertà, nelle sue varie forme – sociale, economica, d’istruzione, di lavoro – li sta colpendo come non mai derubandoli di prospettive ed opportunità. E con il futuro di chi è giovane oggi, si sta disintegrando il futuro dell’Italia tutta. Occorre dare l’allarme.
 
Il furto di futuro ai danni dei minori italiani
Quattro le principali e più pesanti “ruberie” commesse a spese del nostro ben poco considerato “giovane capitale umano”: il taglio dei fondi per minori e famiglia – con l’Italia al 18esimo posto nell’ Europa dei 27 per spesa per l’infanzia e famiglia, pari all’1,1% del Pil; la mancanza di risorse indispensabili per una vita dignitosa – dunque “furto” di cibo, vestiti, vacanze, sport, libri, mensa e rette scolastiche e universitarie: quasi il 29% di bambini sotto i 6 anni, pari a 950.000 circa - vive ai limiti della povertà tanto che il nostro paese è al 21esimo posto in Europa per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori 0-6 anni, e il 23,7% vive in stato di deprivazione materiale; il furto d’istruzione: Italia 22esima per giovani con basso livello d’istruzione – il 28,7% tra i 25 e i 34 anni (1 su 4), per dispersione scolastica, pari al 18,2% di under 25; (1 su 5); Italia all’ultimo posto per tasso di laureati, il 20% dei giovani fra 30 e 34 anni, pari a 760.000; furto di lavoro: i giovani disoccupati sono il 38, 4% degli under 25, il quarto peggior risultato a livello europeo mentre i NEET (giovani che non lavorano e non sono in formazione) sono 3 milioni e 200.000 e posizionano il nostro paese al 25esimo posto su 27.
 
E’ il drammatico scenario che emerge dal nuovo dossier di Save the Children “L’isola che non sarà” diffuso oggi insieme alla indagine “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani”1 e realizzata per l’Organizzazione da Ipsos, in occasione del lancio della campagna Allarme infanzia, a sostegno dell’infanzia a rischio in Italia. Attraverso di essa, dal 20 maggio al 5 giugno l’Organizzazione denuncerà il gravissimo deficit di futuro delle giovani generazioni e chiederà una massiccia mobilitazione dell’opinione pubblica affinché le istituzioni mettano in campo interventi urgenti e strutturali in favore di minori e giovani, sempre più minacciati nel diritto ad una vita dignitosa. La campagna è curata nella creatività da Grey e si sviluppa intorno al concetto di “furto di futuro” a cui danno corpo dei ritratti di bambini che denunciano il furto attraverso alcune frasi (“Mi hanno rubato la terza media”, “Mi hanno rubato la mensa a scuola”). Questi ritratti si sono visti oggi su migliaia di macchine e sui muri di Roma e Milano, o mostrate dai volontari di Save the Children in altre 14 città italiane: una guerrilla metropolitana per descrivere la gravità della condizione di bambini e giovani e suscitare una reazione fattiva, invitando tutti a moltiplicare l’allarme denunciando il furto di futuro con una proprio messaggio sul sito www.allarmeinfanzia.it. Si può inoltre seguire la campagna su #allarmeinfanzia.
 
“Per quantificare il furto di futuro che si sta commettendo ai danni delle giovani generazioni, Save the Children ha utilizzato 12 indicatori Eurostat che permettono di comparare le chance dei bambini italiani con quelle dei loro coetanei europei (2). Il risultato, riassunto in 5 mappe e classifiche dei 27 paesi dell’Ue, compresa l’Italia, è deprimente”, spiega Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Considerando i diversi indicatori, il nostro paese si posiziona per 7 volte oltre il ventesimo posto in classifica. Un posizionamento molto negativo che Save the Children ha tradotto in una mappa sintetica in cui l’Italia appare di dimensioni molto ridotte rispetto alle attuali, a indicare la perdita di futuro per i bambini e adolescenti, rispetto ai quali stanno peggio solo i minori di Bulgaria e Grecia”.
 
La parola ai ragazzi e genitori: paure per il futuro
Le evidenze del dossier sembrano trovare rispondenza anche nella ricerca “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani” , attraverso la quale l’organizzazione ha voluto interpellare direttamente i ragazzi e i loro genitori per capire il loro punto di vista sulla situazione attuale, sull’impatto della crisi economica, su quello che si aspettano dal domani.
In altalena fra la paura per il futuro, irto di molte più difficoltà rispetto a quelle incontrate dai genitori (per il 17% degli adolescenti) , al punto da temere di non farcela (6%) – e un certo ottimismo proprio dell’età, che fa pensare loro che la riuscita nella vita dipenda da loro stessi (37%). In mezzo i “consapevoli” ma animati da giovanile energia, cioè coloro che temono di incontrare varie difficoltà ma che troveranno il modo di cavarsela”(13%). Tra i genitori più diffuso il pessimismo: ben il 31% ha paura che i propri figli incontreranno molte difficoltà in più rispetto alle proprie (il 4% ha addirittura molta paura che non ce la faranno. E solo il 16% degli adulti pensa che i propri figli riusciranno a realizzare i propri sogni e ad avere una vita migliore della propria.
 
Un futuro anche lontano e altrove geograficamente: il lavoro dei sogni - lo dichiara 1 ragazzo su 4 - potrebbe richiedere il trasferimento all’estero, visto come opportunità (“spero di riuscire a trasferirmi all’estero” dice il 12%) o come ripiego (“temo che dovrò andare all’estero” dichiara il 12%). Ma il lavoro dei sogni potrebbe anche restare un sogno: “con la situazione che c’è dovrò considerarmi fortunato se avrò un lavoro”, dice il 27% delle ragazze e ragazzi italiani (28% dei genitori).
 
Due terzi dei genitori dichiarano di avere in qualche misura dovuto fare i conti con la crisi (66%). La percentuale sale tra i ragazzi, probabilmente perché la congiuntura economica negativa si traduce per loro in molte rinunce, piccole e grandi, che ne amplificano l’impatto. 8 adolescenti su 10 hanno infatti dichiarano di aver dovuto tagliare qualcosa: per il 69% si tratta delle spese per il tempo libero - cinema, discoteca, pizza con gli amici – (secondo i genitori ben l’86%), per il 68% è l’acquisto di vestiti, scarpe e accessori (75% per i genitori). Ma la crisi limita anche importanti opportunità educative e di crescita: per il 35% l’iscrizione ad attività sportive e ricreative (45% dei genitori), seguito dalla partecipazione alle gite scolastiche (22%, dato speculare anche per i genitori) e dall’acquisto di libri il 12% (23% per i genitori).
 
E povertà economica, spesso significa anche povertà d’istruzione: uno smacco per tanti genitori, eco di un passato che sembrava alle spalle, è l’ammissione – per il 31% di madri e padri - di non poter pagare l’università ai propri figli, i quali dovranno trovarsi un lavoro per contribuire alle spese (secondo il 22% dei genitori intervistati), oppure bisognerà fare un prestito (9%). Rispetto alla chiusura degli studi con il ciclo secondario superiore, i genitori sembrano più ottimisti dei figli (solo il 18%, contro il 28% degli studenti), ma esistono percentuali residuali sia nei genitori che nei ragazzi che pensano che il ciclo di studi si concluderà con la scuola dell’obbligo.
 
Ma oltre all’istruzione, sembra delinearsi un impatto della crisi che colpisce anche la cultura e l’ambiente sociale. Secondo i genitori italiani i propri figli vanno al cinema meno frequentemente di quanto si desidererebbero, a causa del costo del biglietto (53%, 68% per i ragazzi), o perché sempre più sale chiudono come segno difficile fase economica (7% genitori e 6 % dei ragazzi). Per porre un freno al caro libri (percepito dal 22% degli adulti e dal 24% dei ragazzi), la biblioteca si propone come soluzione prevalente per i “divoratori” di quelli extrascolastici (29% dei genitori e dal 28% dei ragazzi). Allarmante, ma probabilmente segno di una crescente e dilagante “povertà di cultura”, il fatto che per un adolescente su 5, la lettura non rappresenti un interesse. Per il 17% dei ragazzi (21% dei genitori), le vacanze non ci sono già più mentre il 23% (15% dei genitori) le ha fatte ma più brevi del solito. Fra i genitori il 7% ci ha rinunciato per consentirle ai figli mentre 1 su 3 dice di riuscire a realizzarle grazie ad offerte low cost o all’appoggio di parenti e amici.
Tra le famiglie in difficoltà in italia, 6 famiglie su 10 hanno deciso di non chiedere aiuti esterni (e, quindi presumibilmente di prelevare dai risparmi, oppure di smettere di risparmiare), tra le altre, la famiglia allargata resta la prima risorsa per chiedere e ottenere un sostegno (29% dei genitori). I ragazzi in più della metà dei casi ne parlano tra loro (57%) e i segnali tra i coetanei – meno danaro a diposizione (49%), limitazioni di uscita (25%), fino a lavoretti occasionali (9%) + 7%) - vengono colti con grande puntualità.
 
Aiuti economici diretti come la “carta acquisti” ai nuclei familiari in difficoltà è la prima misura-anticrisi che i politici dovrebbero prendere per il 41% dei genitori, seguita dalla gratuità della mensa scolastica (18%) e dalla “garanzia di accesso agli asili nido per le famiglie con bambini piccoli (17%). Inoltre “servizi migliori per i giovani” garantirebbero per il 42% dei genitori e il 64% dei ragazzi un ambiente migliore in cui vivere e crescere.
Proposte per un “ritorno al futuro”
 
“Il generale impoverimento delle giovani generazioni va in parallelo con una colpevole e annosa disattenzione nei loro confronti, che si sta traducendo in una gravissima privazione di prospettive, in una parola, di futuro”, continua Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia, “Cancellare il futuro di bambini e giovani significa compromettere il futuro dell’intero paese”.
 
Un piano specifico e articolato di contrasto alla povertà minorile, che preveda al suo interno alcune misure prioritarie come l’estensione della carta d'inclusione sociale per l'acquisto di beni essenziali, non solo a quei nuclei con figli, in situazione di povertà estrema ma a tutte le famiglie a basso reddito con minori in difficoltà; un piano d'investimento a favore dell'istruzione pubblica, per tenere aperte le scuole con attività educative anche il pomeriggio e per garantire, senza ulteriori costi per le famiglie, l'insegnamento delle materie curricolari e i servizi di trasporto e mensa gratuiti per le famiglie più in difficoltà. Un nuovo piano per l'utilizzo dei Fondi europei che concentri le risorse sullo sviluppo non solo delle infrastrutture fisiche ma anche del “capitale umano”, a partire dal potenziamento dei servizi alla prima infanzia. Sono alcune delle proposte di Save the Children per un “ritorno al futuro”.
 
“La campagna sviluppata l’anno scorso sicuramente ha contribuito a stimolare l’attivazione del governo, per esempio nell’ambito della utilizzazione dei fondi europei”, spiega Raffaela Milano Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children Italia. “Tuttavia bisogna fare molto di più e subito. Attraverso la campagna Allarme Infanzia faremo la massima pressione affinché l’infanzia torni al centro delle priorità dell’azione politica o il danno sociale sarà irreparabile, sia per i giovani che per l’intera nazione. Ci auguriamo di essere davvero in moltissimi a dare voce a questo appello attraverso il sito www.allarmeinfanzia.it”.
La campagna “Allarme Infanzia” proseguirà fino al 5 giugno anche con il sostegno di testimonial tra i quali Alessio Boni, Andrea Sartoretti, Filippo Nigro, Giorgio Marchesi, Marco Giallini, Paolo Conticini, Roberto Ciufoli, Rossella Brescia, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Irene Ferri.
 
Alcune delle denunce raccolte saranno consegnate ai rappresentanti istituzionali insieme alle proposte di Save the Children per restituire il futuro a bambini e ragazzi italiani.
 
Ufficio Stampa Save the Children
Tel 06 48070081-23-001-71 
press@savethechildren.it
www.savethechildren.it 
 

domenica 19 maggio 2013

BASTA CON QUESTA STRAGE DI BAMBINI DI CUI TUTTI SIAMO RESPONSABILI: soffocamento e auto

Cari Genitori
Stavo rivedendo il materiale  per le prossime lezioni nelle scuole sulla manovra antisoffocamento e ho purtroppo scoperto che il 28 aprile, a Napoli, è morta un'altra bambina soffocata dalla mozzarella, dopo la Comunione...http://www.nationalcorner.it/49526/tragedia-nel-napoletano-nel-giorno-della-sua-comunione-soffoca-mangiando-la-mozzarella/....
POSSIBILE CHE UN MESSAGGIO E UNA MANOVRA SALVAVITA VENGA IGNORATO DA TUTTI??
 Il Caso precedente a Napoli, in un asilo, era del 20 marzo. Altri ne sono avvenuti!!!!! E altri drammi avvengono perché non si mettono i bambini sul seggiolino e con le cinture allacciate (sotto filmati MOLTO FORTI, SOPRATTUTTO UNO. Non adatto alla Famiglia he vuole essere del "Mulino Bianco").
Vi assicuro che piango per tutti loro..... e debbo constatare che nonostante la disponibilità di noi pediatri e di molte scuole molti genitori non vengono ai corsi,, tra l'altro gratuiti, che facciamo. Allego qui sotto oltre alla notizia un evento fuori dalle scuole del 5 giugno ottenuto grazie alla grande sensibilità e disponibilità del personale comunale Centro Civico di Quarto. Domani sarò alle Marcelline (insegnanti), il 22 e il 29 pomeriggio alla Scuola Fermi di Piazza Duca Degli Abruzzi, Venerdì 31 alla Scuola Maria Ausiliatrice.
Intanto guardate almeno i filmati sul sito www.apel-pediatri.org: potete salvare un bambino, e questo bambino potrebbe anche essere vostro figlio.
Perché faccio questo qualcuno si chiederà??  Perchè ho degli interessi e sono rappresentati dalla mia coscienza che mi ricorda le due bambine, che seguivo, che sono morte per soffocamento (e allora nessuno ne parlava e ai pediatri non veniva detto, come non viene detto forse ancora ora, che è una delle cause più frequenti di mortalità per incidente e non veniva spiegata la manovra che veniva ritenuta un patrimonio di pochi MENTRE TUTTI DOBBIAMO SAPERLA FARE PERCHE' IL 118 NON PUO' ARRIVARE IN TEMPO!!!
Chi non può venire alle scuole può venire al Centro Civico o.... aiutarmi ad organizzare altri incontri. Il mio cachet: la soddisfazione di fare qualcosa che potrebbe essere utile e molto di più di un armento, di una vitamina, di un integratore dcc.
Alberto Ferrando





































Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...