sabato 15 dicembre 2012

AUTISMO. LA VERITA' . ATTENTI ALLE NOTIZIE DATE

Vi giro il Comunicato stampa ANGSA (Associazione Genitori di Soggetti Autistici). Ascoltando laTV mi stupivo delle insesattezze riportate sulla tragedia dei 20 bambini uccisi negli USA nel Connecticut, anche da specialsiti, tanto da chiedermi se fossero cambiati i criteri di diagnosi di autismo e di sindromi correlate.
Bloccate la catena di disinformazione nuovamente alimentata da notizie errate della stampa (e di alcuni di noi). Le famiglie di questi bambini hanno già abbastanza problemi. Ce ne mancano altri creati da notizie errate, insesatte e mal diffuse
Buona serata
Alberto Ferrando
a della Presidente di ANGSA Nazionale

ASSOCIAZIONE NAZIONALE
GENITORI  SOGGETTI AUTISTICI
Bologna, 15 dicembre 2012

Comunicato stampa su Adam Lanza

Adam Lanza ha assassinato una trentina di persone, quasi tutti bambini,
senza apparente motivo, in una scuola di Newtown, non lontana da N.Y.
Che si tratti di follia è fuori dubbio, ma non si può etichettare come
autistico questo giovane, dato che l’ufficiale di polizia competente per
il caso “ha ritenuto che non fosse chiaro quale tipo di disturbo psichico
avesse Adam”. E’ vero che in USA si è molto allargata la tipologia della
disabilità mentale definita autistica, estendendola anche a casi che in
Italia non sarebbero mai stati classificati in questo modo, ma pure non si
può riconoscere in questa fattispecie neppure le forme meno gravi di
autismo.
Questo giovane guidava la macchina, aveva fatto il liceo in classi
normali, ottenendo pure alti voti ed apparteneva ad un club di alta
tecnologia informatica col quale organizzava party.
I compagni avevano notato le sue stranezze, timido, taciturno e con
accessi di rabbia che, secondo una teste, curava con psicofarmaci. Non
risulta che fosse stato sottoposto a nessuno di quei programmi per
autistici che vengono normalmente attuati in USA.
Stupisce che la madre avesse portato Adam a fare battute di caccia,
insegnandogli  a sparare, e che non avesse tenuto sotto chiave tutte le
armi che collezionava, fra le quali armi a ripetizione. Questa grave
imprudenza è costata la sua vita e quella di tanti altri innocenti.
Teniamo a precisare che le persone definite con autismo in Italia sono
completamente diversi da Adam e non sarebbero in grado, neppure volendo,
di attuare una simile strage.
Chiediamo alla stampa di fare maggiore attenzione, anche e sopra tutto nei
titoli, alla realtà dei fatti ed al parere degli esperti, per evitare che
si diffonda lo stigma a carico di persone come quelle con autismo, che già
sono gravate da enormi problemi relazionali.

Le persone con autismo non vogliono il male degli altri e non sarebbero mai capaci di organizzare un piano di strage così tremendo come quello di Newtown.
La Presidente di Angsa onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti
Autistici)
Prof.Liana Baroni,        baroniliana@gmail.com

nostri siti:
 www.angsaonlus.org
www.autismo33.it

VOMITO E DIARREA NON DATE MEDICINE. VI PREGO!!!

Cari genitori
Ancora stamane varie telefonate di bambini con vomito e diarrea e le solite domande di genitori:
Cosa dare per fermare la diarrea e cosa dare per il vomito.
RISPOSTA SINTETICA: NON SI BLOCCA LA DIARREA E NON SI DANNO FARMACI PER IL VOMITO!!!!! Almeno nelle fasi iniziali.
Incollo quanto già scritto. VI PREGO DI DIFFONDERE E DI SPIEGARE che per la diarrea è fondamentale bere acqua e sali minerali (si trovano in farmacia) e pesare il bambino (per avere un parametro della perdita di peso) . Per il vomito NON si deve dare da mangiare dopo che il bambino ha vomitato (nenache se lo richiede) ma solo da bere 1 cucchiaino (o meno ogni 2 minuti) dopo almeno mezz'ora dal vomito.

 trovate qui RISPOSTE DETTAGLIATE:http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/epidemia-di-gastroenterite-cosa-fare.html
Mando questa per rinforzare alcuni concetti:
- EVITATE luoghi affollati e evitate di far toccare i bambini piccoli (sottoai 6 mesi almeno)
- Lavate e fate lavare accuratamente le mani: ci sono bambini che si continuano ad ammalare perché non si lavano adeguatamente e mettono le mani in bocca (e sulle mani si trovano virus e tante porcherie)

SE VIENE LA DIARREA LE COSE IMPORTANTI DA FARE SONO.
- Pesare ogni 24 ore il bambino
- Offrire da bere SALI MINERALI  (si comprano in farmacie e esistono in buste da diluire in acqua o in "brick") e NON BEVANDE ZUCCHERINE, SUCCHI DI  FRUTTA O ALTRO
- NON FORZATE A MANGIARE  ma date da mangiare quello che il bambino vuole a piccole dosi (NON SI FA PIU', COME UNA VOLTA, UNA DIETA).
Alberto Ferrando

venerdì 14 dicembre 2012

Screening neonatale per ipotiroidismo. ATTENTI A ESAMI E A FARMACI

Cari Genitori pubblicata qui sul BLOG della Repubblica, edizione di Genovamdomanda e risposta su screening neonatale positivo per ipotiroidismo:
http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/2012/12/14/screening-neonatali-ipotiroidismo/

Screening di dimostrata utilità come altri mentre in altre situazioni ricordate la frase "SE TI SENTI SANO E' PERCHE' NON HAI FATTO ABBASTANZA ESAMI". GLI ESAMI VANNO SEMPRE FATTI in base a una logica e a un ragionamento clinico e non così, tanto per farli. Ogni esame ha dei falsi positivi (esame patologico e persona sana) e dei falsi negativi (esame normale e persona malata).

Per le medicine altro discorso: valutare sempre il rapporto tra il rischio e il beneficio: ogni farmaco ha effetti collaterali e ne dobbiamo tenere conto. Tanto per fare un esempio pratico in questo periodo gira tanto vomito (seguito in genere da diarrea). Ebbene dei farmaci per il vomito uno dei più noti, la metoclopramide (il nome commerciale inizia con la P e finisce con la IL) non va usata nei bambini sotto ai 16 anni per la frequenza di effetti collaterali e per  un altro, il Domperidone, NON esistono studi che dimostrino una efficacia ma l'agenzia del farmaco (AIFA)ha segnalato effetti collaterali
Buon week end
Alberto Ferrando

LE BASI DI UNA EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA - 3 PUNTATA - 4-5 anno di vita

CARI Genitori
Vi ho già presentato i consigli per il primo anno di vita e da 2 a 3 anni.   In questa terza puntata parliamo del 4 e 5 anno di vita.
Dello stesso autore è stato resentato il libro (L'Essenziale per crescere). (Il pedagogista  Daniele Novara direttore del CPP Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) che avete avuto l'opportunità di conoscere il 24 novembre quando era venuto a Genova il 24 Novembre in occasione delle iniziative della Università dei genitori - Mondo in Pace  Caritas. TROVATE A QUESTO LINK ALTRE NOTIZIE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=ESSENZIALE 
Vi spedisco, con il permesso dell'autore, alcune semplici regole per i nostri figli a seconda della loro età. SEMPLICI, SINTETICHE E FONDAMENTALI che vi verranno spedite a "puntate". Ricordo che con l'anno nuovo , salvo cambiamenti dell'ultima ora, ci sara' una riduzione della attività  e limitazioni del blog e del sito.
Buona lettura
Alberto Ferrando
A BREVE:
DAI 6 AI 10 ANNI: Le regole
LA PREADOLESCENZA (DAGLI 11 ANNI): Allontanarsi dai genitori
L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti



IL QUARTO E IL QUINTO ANNO DI VITA: L’autonomia
Avviene un passaggio fondamentale: il bambino e la bambina acquisiscono delle competenze cognitive più sviluppate e, specialmente dal punto di vista emotivo, avviene il passaggio da una fase simbiotico-fusionale a una di maggiore autonomia.
Progressivamente il bambino apprende delle capacità in proprio (mangiare da solo, vestirsi da solo, lavarsi da solo, ecc.), e cerca di differenziarsi per trovare una sua individualità.
In questa fase è importantissimo che il dormire nel lettone, esperienza di fusionalità simbiotica che può essere utile fino al terzo anno di vita, sia sospeso definitivamente. In questi anni le capacità cognitive del bambino sono molto più sviluppate che negli anni precedenti e da qui in poi comincia quella che può essere considerata una delle attività preferite dai bambini e che durerà fino all’undicesimo anno di vita: il tentativo di controllare i genitori. Uno degli esempi più comuni di questa dinamica è che i bambini tendono sempre a stare nella stanza dove si trovano i genitori e la frase: “Vai nella tua cameretta a giocare” è una di quelle che difficilmente ottiene un risultato. Il fatto che il lettone abbia delle componenti di confusività, di dipendenza, di pericolosità emotiva e psicologica, oggi è un dato riconosciuto e abbastanza scontato.
Il bambino a partire dal quarto anno di vita ha bisogno di differenziarsi dai genitori.
Un altro tema importantissimo è quindi anche quello del pudore. Occorre cominciare a riconoscere e rispettare la sfera dell’intimità personale e sostenere il rispetto del pudore reciproco e l’autonomia nelle operazioni di pulizia corporea. Che alcuni genitori di bambini di 8 o 9 anni puliscano ancora i loro figli quando questi vanno in bagno è una forma di accudimento morboso.
In quest’ottica va letto anche un altro fenomeno controverso: i famosi baci sulla bocca. Non dimentichiamo che la bocca è una zona erogena e attiene alla stessa area evolutiva dell’acquisizione dell’autonomia corporea in bagno. In piena fase edipica, appunto durante i 3/4 anni, è importante abbandonare forme eccessive di promiscuità: potrebbero creare problemi nello strutturarsi di una identità sessuale sana, e capace di relazioni affettive stabili.
Occorre dare le prime regole (ad esempio: “si mangia in cucina e non nella camera da letto”, “si lavano le mani prima di mangiare”,“si guarda la TV solo mezz’ora al giorno”) e stabilire confini e distanze. 

Qualche commento: sul  dormire nel lettone trovate differenti posizioni e pareri. ma i bambini non sono tutti uguali. Comunque se il b. dorme nel lettone a questa età si deve rivalutare la situazione (BADATE NON DICO CHE DEVE DORMIRE NEL LETTONE ma se ci dormiva :-) ). Importante anche gli altri consigli: pudore, baci sulla bocca e regole (e farle rispettare: a volte si fanno minacce o si promettono punizioni eccessive che non si possono mantenere)
Buona giornata
Alberto Ferrando

giovedì 13 dicembre 2012

GASTROENTERITE

In questo periodo tante malattie e tra tutte tanti episodi di vomito e diarrea (gastroenterite).
Ho scritto un post che trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/epidemia-di-gastroenterite-cosa-fare.html
Mando questa per rinforzare alcuni concetti:
- EVITATE luoghi affollati e evitate di far toccare i bambini piccoli (sottoai 6 mesi almeno)
- Lavate e fate lavare accuratamente le mani: ci sono bambini che si continuano ad ammalare perché non si lavano adeguatamente e mettono le mani in bocca (e sulle mani si trovano virus e tante porcherie)

SE VIENE LA DIARREA LE COSE IMPORTANTI DA FARE SONO.
- Pesare ogni 24 ore il bambino
- Offrire da bere SALI MINERALI  (si comprano in farmacie e esistono in buste da diluire in acqua o in "brick") e NON BEVANDE ZUCCHERINE, SUCCHI DI  FRUTTA O ALTRO
- NON FORZATE A MANGIARE  ma date da mangiare quello che il bambino vuole a piccole dosi (NON SI FA PIU', COME UNA VOLTA, UNA DIETA).

QUESTA SERA CONSIGLI SU QUANTO DARE DA BERE
Buona giornata
Alberto Ferrando


martedì 11 dicembre 2012

LE BASI DI UN’EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA 2 -3 anno di vita


CARI Genitori
Vi ho già presentato i consigli per il primo anno di vita. Ora da 2 a 3 anni.   (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/12/le-basi-di-uneducazione.html  ) e il libro (L'Essenziale per crescere) del pedagogista  Daniele Novara (direttore del CPP Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) che avete avuto l'opportunità di conoscere il 24 novembre quando era venuto a Genova il 24 Novembre in occasione delle iniziative della Università dei genitori - Mondo in Pace  Caritas. TROVATE A QUESTO LINK ALTRE NOTIZIE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=ESSENZIALE 
Vi spedisco, con il permesso dell'autore, alcune semplici regole per i nostri figli a seconda della loro età. SEMPLICI, SINTETICHE E FONDAMENTALI che vi verranno spedite a "puntate". Anticipo che con l'anno nuovo , salvo cambiamenti dell'ultima ora, ci sara' una riduzione della attività  e limitazioni del blog e del sito.
Buona lettura
Alberto Ferrando
A BREVE:
IL QUARTO E IL QUINTO ANNO DI VITA: L’autonomia
DAI 6 AI 10 ANNI: Le regole
LA PREADOLESCENZA (DAGLI 11 ANNI): Allontanarsi dai genitori
L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti



IL SECONDO E IL TERZO ANNO DI VITA: I divieti
A partire dal secondo anno di vita dei bambini inizia il processo che conduce all’acquisizione di una progressiva autonomia: è quindi necessario cominciare a porre qualche divieto. Non si tratta ancora di regole ma di “informazioni” che consentono al bambino e alla bambina di mappare il proprio territorio e individuare le zone accessibili e quelle non accessibili.
Allo stesso tempo però il secondo anno di vita è una fase molto importante per fare esperienze personali. Il bambino ha bisogno di fare esperienza: è il momento in cui, dal punto di vista sensoriale, acquisisce tutte quelle componenti che servono a sviluppare le sue capacità.
In questi due anni è fondamentale far parlare il bambino. Spesso gli adulti, che magari lo comprendono solo da un gesto o da un’espressione del viso, tendono a soddisfare le sue richieste senza fargliele esplicitare: i bambini finiscono così per non sentir la necessità di esprimere i propri bisogni attraverso la parola e rischiano di non parlare fino ai 4 anni.
In questa fase la socialità non è ancora una questione decisiva: durante il secondo anno di vita il bambino può anche stare solamente con adulti.
Sarà a partire dal terzo anno che la relazione con gli altri bambini, lo sviluppo quindi della competenza sociale, diventerà molto importante: è necessario a questo punto affidarsi a istituzioni educative che aiutino il bambino.
In Italia più che altrove si sta ponendo la questione controversa dei nonni: quando e per quanto affidare il bambino o la bambina ai nonni? Recenti indagini tendono a evidenziare come l’accudimento affidato ai nonni consentirebbe allo Stato di risparmiare una cifra che si aggira sui 7 miliardi di euro all’anno. Se da un lato è indubbiamente vero che i nidi possono arrivare a costare anche molto, dall’altro non bisogna dimenticare che i nonni vanno presi a piccole dosi: non dovrebbero avere il ruolo così totalizzante che viene loro attribuito ai nostri giorni. I bambini già a partire da 1 anno e mezzo di vita dovrebbero avere l’opportunità di istituzioni educative che garantiscano loro un surplus di creatività e di socialità che i nonni in genere non possono dare, dato che il loro è un ruolo di sostanziale accudimento.

COMMENTO: A Genova abbiamo Nidi (non tanti) ma istituzioni educative? Ludoteche? Se conoscete segnalate. 
Farli piangere... fa male.... ma a volte è necessario. Un esempio su tutti: meglio che piangano per farlo stare sul seggiolino in auto con le cinture ben allacciate  o piangere lui, se sopravvive, e noi per un incidente d'auto affrontato senza sistemi di sicurezza??? L'EDUCAZIONE DI VOSTRO FIGLIO DIPENDE DA VOI E SOLO DA VOI.  E se non diamo regole quando son piccoli cosa facciamo quando da adolescenti pretenderanno tutto? E non sono abituati a sentirsi dare delle negazioni?

Alberto Ferrando





LA FILASTROCCA DELLE MANI PULITE

Ricevo da Roberta Cosmello ed è una bella filastrocca da fare imparare ai bambini:

lunedì 10 dicembre 2012

MANOVRE ANTISOFFOCAMENTO (FILMATI)

FILMATI DELLE MANOVRE ANTISOFFOCAMENTO CON INTRODUZIONE E MANOVRA PER il bambino di età inferiore a 1 anno (con via di fuga), intervista da parte di una mamma che ha salvato una bambina, manovra per bambino sotto 1 anno (senza via di fuga) e manovra per bambino di età superiore a 1 anno VEDETE QUI SOTTO NEL BLOG
Inoltre a questo link trovate altri filmati per adulti e scene vere di vite salvate:
http://www.youtube.com/watch?v=tEIiEAn7b-U (parte finale come salvarsi se si è da soli)
http://www.youtube.com/watch?v=yuFzKoiAf1Q (ottima simulazione adulto)
http://www.youtube.com/watch?v=lyAyDDcErjU (manovra per la persona obesa)

http://www.manovredisostruzionepediatriche.com















Alberto Ferrando


MUORE A SANREMO PER UN ACINO D'UVA

Una bambina di 2 anni è morta, poco dopo le 13 di ieri durante il pranzo, mentre stava mangiando con i genitori nella loro abitazione. La tragedia si è consumata in pochi minuti per un acino d’uva ingurgitato dalla piccola ed incastratosi nella trachea. La bambina non riusciva a respirare e la madre ha chiamato il 113 che ha subito allertato il 118. Sul posto sono intervenuti i medici ed un’ambulanza, che ha portato la piccola in ospedale ma, per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare.

RICORDO i video sulle manovre sui siti www.apel-pediatri.org, www.iltuopediatra.eu, www.manovredisostruzione.com e il filmato qui : http://genovatalk.it/salute.html

domenica 9 dicembre 2012

LE BASI DI UN’EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA


CARI Genitori
Vi ho già presentato il libro (L'Essenziale per crescere) del pedagogista  Daniele Novara (direttore del CPP Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) che avete avuto l'opportunità di conoscere il 24 novembre quando era venuto a Genova il 24 Novembrein occasione delle iniziative della Università dei genitori - Mondo in Pace  Caritas. TROVATE A QUESTO LINK ALTRE NOTIZIE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=ESSENZIALE 
Vi spedisco, con il permesso dell'autore, alcune semplici regole per i nostri figli a seconda della loro età. SEMPLICI, SINTETICHE E FONDAMENTALI che vi verranno spedite a "puntate". Anticipo che con l'anno nuovo , salvo cambiamenti dell'ultima ora, ci sara' una riduzione della attività  e limitazioni del blog e del sito.
Buona lettura
Alberto Ferrando

IL PRIMO ANNO DI VITA: La devozione
L’obiettivo dell’educazione è l’autonomia: trarre fuori dal bambino e dalla bambina le potenzialità e le capacità che consentiranno loro di affrontare la vita con tutte le proprie risorse.

Come si raggiunge l’autonomia? Ogni fase della vita infantile ha delle sue caratteristiche peculiari quindi occorre far riferimento a principi educativi diversi a seconda dell’età. Quello che vale per un bimbo di 3 anni è completamente diverso da quello che occorre a un ragazzo di 11, 12 o 13 anni, ma le differenze sono abissali anche tra i 3 e i 7 anni.
Quando si parla di bambini è molto importante essere precisi sull’età, perché se si vuole crescere dei figli autonomi occorrerà modulare diversamente l’educazione e far riferimento a principi basilari specifici.
 IL PRIMO ANNO DI VITA: La devozione
Come ha scritto il grande medico e psicoanalista inglese Donald Winnicott (E AGGIUNGO, CON ORGOGLIO, PEDIATRA): “il primo anno di vita deve essere di autentica devozione verso il neonato”. Quindi la cosiddetta mamma sufficientemente buona deve essere sufficientemente disponibile.
Dal punto di vista biologico il neonato nasce prematuro: è completamente dipendente dai genitori. In natura non esiste un’altra specie animale che abbia bisogno di un così lungo periodo di accudimento dopo la nascita: dopo i nove mesi nel pancione, il bambino deve ancora completare la sua maturazione. Occorre tener conto di questa sua profondissima immaturità e aver presente che il contatto con la mamma è come il prolungamento, all’esterno, della vita intrauterina. Serve molta disponibilità perché il bambino possa trovare accoglienza e risposta a quei bisogni che da solo non può soddisfare.
Questi sono i mesi in cui si sviluppa il cosiddetto attaccamento primario: un’esperienza di relazione, la prima dell’esistenza, così profonda e importante, che sarà alla base di tutti i rapporti di fiducia, amicizia e amore della vita.
Perché il neonato acquisisca sicurezza è fondamentale il contatto pelle-pelle, guardare negli occhi il bambino durante l’allattamento, trasformare i momenti di accudimento in momenti di scambio relazionale e affettivo.
Anche le parole hanno notevole valore. Il linguaggio deve essere il più vario e articolato possibile, e andrebbe evitato il modo “infantilizzato” (le lallazioni) con cui spesso ci si rivolge al bimbo.
È importante che l’attaccamento primario si sviluppi verso la madre, non verso il padre. Dal punto di vista psicologico un allontanamento della procreatrice biologica (la madre) dall’accudimento primario del figlio è incomprensibile: togliere o limitare il ruolo primario della mamma potrebbe creare degli scompensi.
Il primo principio basilare dell’educazione è quindi questo: nel primo anno di vita l’accudimento del bambino deve essere affidato primariamente alla madre, il padre deve solo essere d’aiuto.

Durante il primo anno di vita del bambino non occorrono componenti pedagogiche a carattere normativo. Il bambino non fa capricci, non vuole provocare o disturbare. Se non dorme di notte, ad esempio, non è perché vuole tenere svegli i genitori: in questa fase è molto importante mettersi in ascolto del piccolo, sintonizzarsi con le sue esigenze per individuare le cause del disagio e offrire una risposta positiva.

AGGIUNTA DI FERRANDO
AGGIUNGO CHE LA MADRE DEVE ESSERE CORRETTAMENTE SUPPORTATA, AIUTATA E NON STRESSATA, COMPRESA MA NON OPPRESSA, VALORIZZATA E NON COLPEVOLIZZATA (LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE DICO DA ANNI E DEVE AVERE FIDUCIA IN SE STESSA)...E SE INSORGE QUALCOSA CHE NON VA...COMPRESA E COMUNICARE in famiglia, comunicare con il pediatra. Quanto scritto sopra è verissimo e validissimo ma esistono delle situazioni in cui "qualcosa" non va e di cui non ha colpa nessuno e finisce che poi ognuno ha delle colpe. La situazione più frequente di cui si deve sapere l'esistenza è la depressione che NON è colpa di nessuno ma tanto meno di chi è depresso. Tornerò sul tema.
 A breve:
IL SECONDO E IL TERZO ANNO DI VITA: I divieti
IL QUARTO E IL QUINTO ANNO DI VITA: L’autonomia
DAI 6 AI 10 ANNI: Le regole
LA PREADOLESCENZA (DAGLI 11 ANNI): Allontanarsi dai genitori
L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti

VIVA IL CIUCCIO A VITA!! (divertissment)

Cari genitori e ragazzi
Non ho molo tempo per andare in giro. Oggi ho fatto una lunga passeggiata e sono andato a Natale Idea. Sono rimasto molto colpito dal boom di negozi di sigarette elettroniche tanto che mi sto chiedendo, visto che gli italiani debbono avere qualcosa in bocca, se non valga la pena di fare dei ciucci anche per gli adulti. più economici, senza effetti collaterali di sigarettem, sicuramente, ma anche delle nuove elettroniche di cui ancora si sa poco (non è tanto naturale respirare vapore acqueo e aromi. "Si tratta di prodotti senz'altro molto meno tossici delle sigarette tradizionali a combustione". Ciò detto, "che le elettroniche siano del tutto atossiche è ancora dubbio, mancando studi definitivi".).
Abbiamo trovato la soluzione W IL CIUCCIO abbiamo nuove generazioni che non riescono ad uscire dalla fase orale, adulti che a 20 anni hanno già la sindrome di peter Pan e allora perchè togliere il ciuccio al povero bebè (per dargli una sigaretta vera o elettronica a ..11-12-13 anni???). Anzi lasciamoli indefinitamente a dormire nel lettone (con o senza pannolone: chissà se i "creativi" della pubblicità non creeranno i pannoloni per tutti inducendo al bisogno anche chi non ne ha bisogno. Sapete che mercato...magari gisutificato dai tempi moderni, dobbiamo corerre...e fanno anche il "pacco" :-). Scherzi a parte da qualche parte ho visto pubblicità di pannoloni per donne, di bell'aspetto, che avevano perdite..:-(
Tornando alle sigarette elettroniche  ho sentito che gente che non ha mai fumato vuole fumare con le elettroniche??? Ma vi rendete conto che siamo presi per i fondelli?? E ci stiamo???
SUL CIUCCIO SCHERZO... ma neanche tanto se continuiamo così. Che generazioni cresciamo se gli adulti non riescono a crescere?
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando
PS: Ammetto di essere un ex fumatore ma quando uno vuole smettere può smettere senza cadere da un vizio a una mania o a una moda. Strumentalizzati dalla moda.
Chi vuole approfondire può leggere qui: http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2012/12/06/news/sigaretta_elettronica-48167614/

ALLUSIONI SU MEDICI OGGI SUL SEcolo

Cari genitori
Vi invio la lettera che ho mandato stamane al Secolo cu un ennesimo articolo sui medici con allusioni e insinuazioni che non condivido (incollate in fondo)
Buona domenica
Alberto Ferrando



Mi preme scriverTi per segnalare che ultimamente alcuni tuoi articoli hanno come obiettivo temi che interessano la categoria medica, trattata, a mio modo di vedere, con sufficienza e in modo poco rispettoso come ad esempio l’articolo di oggi domenica 9 dicembre 2012 a pagina 17 delle pagelle ai primari (su dati interni e ufficiosi per cui non entro nel merito in quanto mi mancano i dati e i criteri di valutazione).  Dalla lettura dell’articolo sembra di capire  che i criteri sono vari e di vario tipo e non legati esclusivamente o prevalentemente agli aspetti tecnico scientifici e di abilità professionale. Abilità e capacità professionale che è quanto interessa di più tutti e soprattutto il cittadino quando va a fare un intervento o è sottoposto a indagini o esami diagnostici o terapeutici di varia natura. Se mettiamo al primo posto il rispetto del budget sarà difficile che oncologia, ad esempio, possa avere un “voto” buono. Come dici anche tu nel Tuo articolo: “ Colpisce il punteggio basso (appena superiore al 50%) ottenuto dall’Ematologia, (ma anche dalla oncologia aggiungo) diretta da Andrea Bacigalupo, punto di riferimento  nazionale e terzo centro in Europa per la cura della leucemia”.
La frase che mi appare del tutto gratuita è quella finale , gratuita, poco utile e del resto applicabile, se vogliamo a tutte le categorie professionali e non. Cito la frase “Ma da sempre le classifiche vengono contestate e i premi scatenano un putiferio. I medici, poi, non amano gli esami (di valutazione) e sono permalosi”.
A questo punto si dovrebbe fare una analisi dell’animo umano e non del medico , né del giornalista ad esempio, per quanto riguarda il livello di permalosità..
Mi trova, invece, completamente in disaccordo il fatto che i medici non amano gli esami di valutazione…anzi i medici da sempre sono oggetto di controllo e di valutazione e vorremmo, però, essere sottoposti ad adeguate valutazioni: a valutazioni mediche e di capacità professionali e non sottoposti a valutazioni prevalentemente economiche, burocratiche, di budget, di raggiungimento di obiettivi economici. La qualità dell’atto medico non si ottiene su graduatorie ove gli interessi “aziendali” (notate il termine “azienda”) anche se  legittimi e dovuti prevalgano quasi sempre su quelli professionali. Un’ultima osservazione: in questo periodo di crisi economica con pesanti ricadute anche  sulla salute della popolazione abbiamo bisogno di articoli che, in qualche modo, discreditano i professionisti? Questo fa bene alla salute del cittadino? Alla fiducia che ha della categoria e dei servizi di cui ha o avrà bisogno? Segnaliamo pure le cose che non vanno, le inefficienze, le mancanze sanitarie più dovute al sistema che al singolo medico e facciamolo anche  insieme sia come medici che come giornalisti, ma battute, frasette buttate lì in qualche articolo a chi giovano e , soprattutto, chi rischiano di danneggiare? Non tanto il medico ma il “paziente” se siamo consapevoli che   “il medico stesso è una terapia per il paziente” (Balint) che terapia può essere un professionista additato come permaloso, o poco attento o connivente con industrie (articoli comparsi nel recente  passato su Il Secolo XIX). Come medici siamo stanchi e stufi di essere additati e scherniti sul quotidiano mentre lettere di ringraziamento compaiono frequentemente sul tuo quotidiano. Spero che Tu , e i Tuoi Colleghi, Vogliate cogliere il messaggio positivo di questa mia lettera e di collaborazione che scaturisce anche dalla esistenza di una”Carta della Buona Comunicazione” firmata dai nostri Ordini Professionali (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e Ordine dei Giornalisti) qualche anno fa con l‘obiettivo di una corretta ed efficace comunicazione e di rispetto delle reciproche professioni
In questo momento di crisi la gente ha bisogno, quando possibile, di messaggi positivi e in particolare nel campo della salute che , spero almeno concorderai, è quanto teniamo di più tutti.
Un Caro Saluto

Prof. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale
Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria
Vice Presidente Ass. pediatri LIguri (APEL)
Vice Presidente  SIP LIGURE




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...