giovedì 4 luglio 2024

Mio figlio ha i vermi!!!! :-( Gli ossiuri

Mio figlio ha i vermi!!!! :-(: cosa sono, cosa fare, come prevenire, cosa fare se dopo la terapia si osservano ancora??

 

Gli ossiuri sono piccoli vermi bianchi o grigio chiaro, sottili e mobili, che possono raggiungere la lunghezza di 1 cm. Si possono vedere nella zona anale o tra le natiche; nelle bambine, possono trovarsi anche nella zona vulvare, tra le piccole e grandi labbra. Raramente si vedono nelle feci. Gli ossiuri rappresentano la parassitosi intestinale più comune nell'uomo, interessando circa il 10% dei bambini, con percentuali anche più elevate in alcune comunità come asili e scuole.

Come si Trasmettono?

Gli ossiuri si localizzano nell'intestino crasso e nell'ampolla rettale. Le femmine escono dall'ano soprattutto di notte o al mattino presto e depositano migliaia di uova. Queste uova, che si infilano sotto le unghie delle mani, si diffondono se non si lavano adeguatamente le mani. L'infestazione si acquisisce ingerendo le uova, disperse nell'ambiente da persone infette o animali domestici.

Sintomi

Il sintomo principale è il prurito nella zona anale, causato dalla presenza degli ossiuri. Nelle bambine, i parassiti possono risalire in vagina, provocando prurito e secrezione. Altri sintomi possono includere irrequietezza, perdita di appetito, dolori addominali e insonnia.

Diagnosi

Se il bambino presenta prurito o irritazione nella zona anale o vulvare, è possibile che abbia gli ossiuri. È utile esaminare la zona perianale con una buona luce quando il bambino ha prurito, subito dopo che si è addormentato o al mattino appena sveglio, per due giorni consecutivi. Se non si trovano i vermetti e i sintomi persistono, consultare il pediatra per valutare la possibilità di effettuare lo scotch test, un esame specifico per la ricerca delle uova.



Trattamento

Se si osservano gli ossiuri, contattare il pediatra per la prescrizione di un farmaco antivermi, da somministrare in un'unica dose e da ripetere dopo 15 giorni. In caso di recidiva o se altri familiari presentano sintomi, la terapia deve essere estesa a tutto il nucleo familiare.

Prevenzione e Igiene

Norme Igieniche

Le norme igieniche sono fondamentali per prevenire le infestazioni:

  • Lavare la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani del bagno a 60°C.
  • Utilizzare asciugamani strettamente personali fino alla seconda somministrazione del farmaco.
  • Lavare frequentemente le mani e tagliare le unghie corte.

Importanza del Lavaggio delle Mani

Il lavaggio accurato delle mani è essenziale per prevenire la diffusione degli ossiuri. Lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, soprattutto dopo essere stati in bagno, prima di mangiare e dopo aver cambiato i pannolini.

Educazione ai Bambini

Spiegare l'Importanza dell'Igiene

Spiegare ai bambini l'importanza di non mettersi le mani in bocca se non dopo averle lavate accuratamente. Utilizzate un linguaggio semplice e chiaro:

  • Perché è importante lavarsi le mani? Spiegate che le mani possono raccogliere germi e uova di vermi quando toccano oggetti sporchi. Lavarsi le mani li rimuove e impedisce di ammalarsi.
  • Quando lavarsi le mani? Prima di mangiare, dopo essere stati in bagno, dopo aver giocato all'aperto, e dopo aver toccato animali o superfici sporche.

Come Lavarsi le Mani

  1. Bagnare le mani con acqua pulita.
  2. Applicare sapone e strofinare le mani insieme per almeno 20 secondi, coprendo tutte le superfici delle mani e delle dita.
  3. Sciacquare bene le mani sotto l'acqua corrente.
  4. Asciugare le mani con un asciugamano pulito o all'aria.

A Scuola e all'Asilo

Non è necessario isolare i bambini. Le uova degli ossiuri possono sopravvivere nell'ambiente per 2-3 settimane e possono essere trasportate con le mani e le dita attraverso giocattoli, lenzuola, vestiti e l'asse del gabinetto. I sintomi compaiono generalmente dopo un periodo di incubazione di 1-2 mesi.

Modalità di Esecuzione dello Scotch-Test

Informazioni

La ricerca degli ossiuri (Enterobius vermicularis) si effettua a livello perianale con lo scotch test o test di Graham:

  1. Ritirare in laboratorio il vetrino e l'astuccio porta-vetrini.
  2. Utilizzare nastro adesivo (scotch) trasparente.
  3. Eseguire la raccolta al risveglio mattutino e prima della defecazione.
  4. Non lavare la zona perianale prima della raccolta e non applicare creme o borotalco.

Esecuzione

  1. Proteggere le mani con guanti monouso.
  2. Applicare al mattino appena svegli una striscia di scotch trasparente (7 cm x 2 cm) contro la cute dell'area perianale per circa 10 minuti.
  3. Rimuovere lo scotch, ritagliarlo se necessario, e applicarlo sul vetrino fornito dal laboratorio, evitando bolle d'aria.
  4. Inserire il vetrino nell'astuccio porta-vetrini.
  5. Togliere i guanti e lavarsi bene le mani.
  6. Portare il vetrino al laboratorio. Se si preferisce consegnare tutti i 3 campioni insieme, conservare i primi 2 vetrini in frigorifero per non più di 4 giorni.

Conclusione

La prevenzione e l'educazione all'igiene sono fondamentali per evitare la diffusione degli ossiuri. Lavarsi bene le mani è la prima linea di difesa contro questa infestazione. Insegnare ai bambini l'importanza dell'igiene personale e del lavaggio delle mani contribuirà a mantenere loro e le loro comunità in salute.

 

E se dopo una terapia si osservano ancora?

Cosa Fare in Caso di Presenza di Ossiuri Dopo il Trattamento

Se dopo un primo trattamento con il farmaco vermifugo prescritto (ad esempio, con una dose di mebendazolo o albendazolo) si trovano ancora ossiuri nelle feci, è importante seguire alcune indicazioni precise:

Ripetere la Dose del Farmaco: È comune che il trattamento iniziale venga ripetuto dopo 15 giorni. Questo perché il farmaco uccide i vermi adulti, ma potrebbe non eliminare tutte le uova che si schiudono successivamente. Quindi, la seconda dose aiuta a eliminare eventuali nuovi vermi nati dalle uova non ancora schiuse durante il primo trattamento.

Consultare il Pediatra: Se dopo il secondo ciclo di trattamento gli ossiuri sono ancora presenti, è fondamentale consultare nuovamente il pediatra. 

Il medico potrebbe:

Verificare se il trattamento è stato seguito correttamente.

Considerare la possibilità di una nuova infezione.

Valutare se sia necessario un cambio di farmaco o una diversa strategia di trattamento.

Norme Igieniche Rigorose: Continuare a seguire scrupolosamente le norme igieniche per prevenire la reinfestazione:

Lavare la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani del bagno a 60°C.

Utilizzare asciugamani strettamente personali fino alla completa eradicazione dell'infestazione.

Lavare frequentemente le mani, soprattutto dopo essere stati in bagno, prima di mangiare e dopo aver cambiato i pannolini.

Verificare i Sintomi nei Familiari: Se altri membri della famiglia presentano sintomi simili, è consigliabile estendere il trattamento a tutto il nucleo familiare per prevenire la diffusione e la reinfestazione.

 

Educazione Continua: Continuare a educare i bambini sull'importanza del lavaggio delle mani e della prevenzione del contatto tra le mani sporche e la bocca.

 

Cambiare Farmaco?

La decisione di cambiare farmaco spetta al pediatra, che valuterà:

L'efficacia del trattamento iniziale.

La possibilità di resistenza del parassita al farmaco utilizzato.

La necessità di utilizzare un farmaco alternativo, come il pamoato di pirantel o altri vermifughi disponibili.

Conclusione

La persistenza degli ossiuri dopo il trattamento iniziale non è rara e può essere gestita con una combinazione di ripetizione del trattamento, rigorose norme igieniche, educazione e, se necessario, consulto medico per ulteriori esami e possibili cambiamenti nel trattamento. La cooperazione e la comunicazione con il pediatra sono essenziali per assicurare l'eliminazione completa degli ossiuri.

lunedì 1 luglio 2024

Ha mal di pancia più volte al mese da più mesi: potrebbe avere la sindrome del colon irritabile

Ha mal di pancia forte, più volte al mese per più mesi: che cosa è, come si manifesta e come si cura la sindrome del colon irritabile nei bambini?

Il/la bambino/a ha mal di pancia frequente, più di 4 volte al mese, non va regolarmente di corpo: presenta un intestino pigro con stitichezza o con scariche molli. Alcuni hanno una alternanza di stitichezza e di diarrea. A volte eliminano molto muco. I dolori sono forti ma quando si risolvono sta bene…potrebbe avere la cosìdetta “Sindrome del colon irritabile”

  1. Cosa è: La sindrome del colon irritabile (SCI) è un disturbo funzionale comune dell'intestino, noto anche come "Irritable Bowel Syndrome" (IBS). Questa condizione è caratterizzata da una combinazione di sintomi gastrointestinali cronici e ricorrenti. Nei bambini, la causa esatta della SCI non è ancora ben conosciuta, ma sembra essere legata a una combinazione di fattori genetici, infezioni intestinali, dieta, alterazioni del microbiota intestinale e stress.
  2. Frequenza: La SCI è in aumento tra i bambini, con una prevalenza che può raggiungere il 5% nei Paesi del Mediterraneo. Questo disturbo può avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie, rappresentando una sfida delicata per i pediatri in termini di diagnosi e trattamento.
  3. Come si presenta (sintomi): La SCI nei bambini si manifesta principalmente con:
    • Dolore addominale ricorrente: Questo dolore deve essere presente per almeno quattro giorni al mese e può variare di intensità. Spesso è alleviato o peggiorato dall'evacuazione.
    • Alterazioni dell'alvo: I bambini possono sperimentare episodi di diarrea, stitichezza o una combinazione di entrambi. La diarrea è caratterizzata da feci liquide o molli, mentre la stitichezza si manifesta con feci dure e difficili da evacuare.
    • Gonfiore addominale: Una sensazione di pienezza e gonfiore nella pancia, che può essere accompagnata da crampi.
    • Urgente necessità di evacuare: Alcuni bambini possono sentire un bisogno urgente e improvviso di andare in bagno.
    • Muco nelle feci: In alcuni casi, può essere presente muco nelle feci.
    • Sensazione di evacuazione incompleta: Dopo l'evacuazione, i bambini possono sentire di non aver svuotato completamente l'intestino.

4.     Diagnosi: Segni e Sintomi d'Allarme da Escludere: La presenza di segni e sintomi d'allarme richiede una valutazione più approfondita per escludere patologie organiche. I segni di allarme principali sono: 

·      Dolore notturno o localizzato nei quadranti addominali di destra.

  • Sanguinamento rettale.
  • Febbre.
  • Perdita di peso non intenzionale.
  • Anemia.
  • Familiarità per malattie infiammatorie croniche intestinali o celiachia.

La diagnosi della SCI è principalmente clinica e basata sui sintomi, come definiti dai Criteri di Roma IV. Tuttavia, l'esclusione di altre patologie attraverso un'anamnesi dettagliata, esame obiettivo e test diagnostici appropriati è fondamentale per una diagnosi accurata e una gestione efficace della condizione.

5.     Diagnosi differenziale ed esami per la diagnosi differenziale da intraprendere solo su indicazione del pediatra e/o del gastroenterologo pediatra: (vedi in fondo)*

  1. Terapia medica: Non esiste una cura definitiva per la SCI, ma ci sono diversi approcci per gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita dei bambini. Le terapie mediche, da eseguire solamente su indicazione del proprio medico curante e/ del gastroenterologo pediatra, possono includere:
    • Per la stitichezza:
      • Polietilenglicole (PEG) o macrogol:  lassativo osmotico che aiuta ad ammorbidire le feci e facilitare l'evacuazione.
    • Per la diarrea:
      • Loperamide:  è utile per ridurre la motilità intestinale e diminuire il volume delle feci. Tuttavia, questo farmaco è raccomandato solo per bambini sopra i 3 anni e non deve essere usato come terapia a lungo termine a causa dei possibili effetti collaterali.
  2. Altre terapie: Oltre ai farmaci, ci sono diverse strategie non farmacologiche che possono essere efficaci nel gestire la SCI nei bambini:
    • Dietetiche:
      • È importante adottare una dieta equilibrata con un adeguato apporto di fibre e liquidi.
      • Ridurre il consumo di zuccheri, grassi e cibi speziati può aiutare a ridurre i sintomi.
      • Evitare diete drastiche e restrittive come la dieta senza glutine o la dieta FODMAP nei bambini, poiché possono portare a carenze nutrizionali e disturbi alimentari.
    • Supplementi:
      • L'assunzione di fibre idrosolubili, come il psillio e la gomma di guar, può migliorare il dolore addominale e regolarizzare l'intestino.
      • L'uso di probiotici specifici, come il Lactobacillus rhamnosus GG (commercialmente noto come LGG), ha dimostrato di essere efficace nel ridurre la frequenza e l'intensità del dolore. Altri probiotici efficaci includono il Lactobacillus reuteri e miscele di probiotici contenenti Bifidobacterium.
    • Psicologiche:
      • Terapie come la terapia cognitivo-comportamentale e l'ipnoterapia possono aiutare i bambini a gestire lo stress e l'ansia, che possono aggravare i sintomi della SCI.
      • Tecniche di rilassamento, come lo yoga e la tecnica di rilassamento di Benson, possono essere utili per migliorare il benessere generale e ridurre i sintomi.

Con il giusto supporto e una gestione personalizzata, i bambini con sindrome del colon irritabile possono condurre una vita normale e attiva. È fondamentale lavorare a stretto contatto con il pediatra per sviluppare un piano di trattamento che risponda alle specifiche esigenze del bambino, integrando approcci medici, dietetici e psicologici.

* Diagnosi Differenziale: La diagnosi differenziale della sindrome del colon irritabile (SCI) nei bambini è un passaggio cruciale per escludere altre condizioni che possono presentarsi con sintomi simili. Ecco un elenco delle principali situazioni o patologie che devono essere considerate nella diagnosi differenziale, e gli esami che potrebbero essere necessari per escluderle:

  1. Malattia Celiaca: Una patologia autoimmune scatenata dall'ingestione di glutine, che può causare sintomi gastrointestinali simili alla SCI. Si può escludere  confermare con un esame del sangue.
  2. Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI): Come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa, che possono presentarsi con dolore addominale e diarrea.
  3. Intolleranze Alimentari: Come l'intolleranza al lattosio o al fruttosio, che possono causare sintomi gastrointestinali.
  4. Infezioni Gastrointestinali: Inclusi parassiti e infezioni batteriche croniche.
  5. Stipsi Occulta: Una forma di stitichezza che può causare dolore addominale persistente.
  6. Malformazioni o Anomalie Anatomiche: Come la malattia di Hirschsprung.
  7. Altre Condizioni Gastrointestinali: Come la sovracrescita batterica del tenue (SIBO), la gastrite, la malattia peptica, e le allergie alimentari.
  8. Disturbi Psicologici: Ansia e depressione, che possono manifestarsi con sintomi somatici, inclusi quelli gastrointestinali.

Esami per Escludere Altre Patologie

Test di Base

  1. Esami del Sangue:
    • Emocromo Completo: Per rilevare anemia o infezioni.
    • Proteina C-Reattiva (PCR): Un marker di infiammazione che può indicare una malattia infiammatoria intestinale.
    • Velocità di Eritrosedimentazione (VES): Altro indicatore di infiammazione.
  2. Esami per la Malattia Celiaca:
    • Anticorpi Anti-Transglutaminasi IgA (tTG-IgA) e IgG: Test di screening per la celiachia.
    • Dosaggio delle IgA Totali: Per escludere una carenza selettiva di IgA, che potrebbe falsare il test tTG-IgA.
  3. Esami delle Feci:
    • Calprotectina Fecale: Un marker di infiammazione intestinale, utile per escludere malattie infiammatorie croniche intestinali.
    • Ricerca di Parassiti e Batteri Patogeni: Per escludere infezioni gastrointestinali.

Test Aggiuntivi (se indicato e SOLO su indicazione del pediatra e NON autoprescritti)

  1. Test per Intolleranze Alimentari:
    • Breath Test al Lattosio o al Fruttosio: Per diagnosticare intolleranze al lattosio o al fruttosio.
  2. Esami di Imaging:
    • Ecografia Addominale: Per escludere anomalie anatomiche o altre patologie organiche.
    • Radiografia dell'Addome: Per valutare la presenza di stipsi occulta.
  3. Procedure Endoscopiche:
    • Colonscopia: Riservata ai pazienti con sintomi di allarme (es. sanguinamento rettale, perdita di peso, febbre) o quando gli esami di base sono inconcludenti.


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