sabato 23 novembre 2013

CARIE: SI DEVE PREVENIRE

Cari genitori
Sono pubblicate sul sito del Ministero della Salute le "Linee guida per l'igiene orale" Segnalo lecose fondamentali da fare per la prevenzione della carie. Nei prossimi giorni altri tumidi prevenzione orale.
LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE ORALE E LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE ORALI IN ETA’ EVOLUTIVA.
●Raccomandazione 1: La considerevole prevalenza della patologia cariosa nella popolazione infantile italiana suggerisce di considerarla tutta a rischio di carie.
●Raccomandazione 2: La fluoroprofilassi deve essere consigliata per tutti i soggetti in età evolutiva che vivono in aree con acqua a basso contenuto di fluoro (< 0,6 ppm). Sottoraccomandazioni :La fluoroprofilassi può iniziare dal terzo mese di gravidanza con la somministrazione alla madre di 1 mg/die. La fluoroprofilassi raggiunge la massima efficacia dopo l’eruzione dei denti.
La somministrazione di fluoro per via sistemica è indicata per tutti i bambini fino a 3 - 6 anni di età che vivono in aree in cui la concentrazione di fluoro è bassa ( < 0,6 ppm, cioè la quasi totalità, ad eccezione delle aree vulcaniche. Inoltre, in Italia, il consumo di acque minerali sostituisce in buona parte quello dell’acqua potabile. Esse riportano sull’etichetta la concentrazione di fluoro che di solito è inferiore a 0,6 ppm. Per di più, quelle a concentrazione di fluoro più elevata sono, di solito, di gusto non gradito ai bambini).
●Raccomandazione 3: La somministrazione di fluoro per via sistemica è raccomandata per tutti i soggetti dai 6 mesi ai 3 anni e costituisce l’unica forma di somministrazione
●Raccomandazione 4: La somministrazione di fluoro per via locale attraverso l’uso di paste dentifrice a basso contenuto di fluoro (500 ppm) è raccomandata dai 3 ai 6 anni, due volte al giorno. Dopo i 6 anni, l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nella prevenzione della carie e può costituire l’unica forma di somministrazione.
La quantità raccomandata di dentifricio per i bambini sotto i 6 anni deve essere minima, pari alla grandezza di una lenticchia. Perché il corretto dosaggio sia rispettato è indispensabile la supervisione di un adulto; in nessun caso il dentifricio deve essere lasciato all’uso autonomo del bambino. Seguendo queste indicazioni, il rischio di danni da eccessodi fluoro (fluorosi) è decisamente raro, in ogni caso, nullo dopo gli 8 anni. E’, comunque, importante sottolineare che all’età di 5 anni, per sviluppare fluorosi, è necessario ingerire per lunghi intervalli di tempo il 50% del contenuto di un tubetto di dentifricio per bambini (. Oltre questa fascia di età è consigliato l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro (Marino et al., 2003).
●Raccomandazione 5: Le sigillature sono indicate per tutti i bambini. La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono applicate nei 2 anni successivi all’eruzione e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi. La sigillatura dei solchi e delle fossette della superficie occlusale degli elementi dentari è una metodica di prevenzione della carie conosciuta ed applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni. La metodica consiste nella chiusura meccanica di quelle irregolarità dello smalto dentario presenti principalmente sulla porzione masticante dei molari, ma anche dei premolari ed in alcuni casi sulla superficie palatina dei denti anteriori.
Nei bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, più dell’80% delle lesioni cariose si manifesta nelle irregolarità dello smalto situate sulla superficie masticante; il 74% dei solchi dei molari permanenti trattati con questa metodica preventiva si mantiene sano a distanza di 15 anni
La sigillatura è particolarmente indicata per i primi molari permanenti.
Questi elementi dentari, infatti, occupano una posizione piuttosto arretrata nel cavo orale del bambino e non risultano facilmente raggiungibili dalle setole dello spazzolino nei soggetti di 6-7 anni.
L’efficacia delle sigillature nel prevenire la carie è massima se vengono applicate in tempi ristretti dopo l’eruzione (nel caso dei primi molari permanenti il momento ideale per la sigillatura è tra il sesto e il settimo anno), per la maggior suscettibilità alla malattia del dente appena erotto e che persiste per i primi due anni circa .La sigillatura permane sul dente per alcuni anni e non necessita di essere rimossa, ma si consuma nel tempo. Qualora venisse persa prima dei due anni, va riapplicata.
●Raccomandazione 6: L’uso del succhiotto edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine devono essere assolutamente proscritti. La causa principale della carie rapidamente destruente va ricercata nel prolungato uso del biberon contenente sostanze zuccherate o latte anche non addizionato di zucchero, specialmente assunte nelle ore notturne, quando il flusso salivare è fortemente ridotto. Può risultare utile suggerire al genitore di continuare, almeno per un certo periodo di tempo, la somministrazione del biberon nelle ore notturne, se questo è di aiuto al sonno, ma con il solo contenuto di acqua.
●Raccomandazione 7: L’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici  è sconsigliata
Tratto da: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_867_allegato.pdf

venerdì 22 novembre 2013

BAMBINO CON ARRESTO CARDIACO SALVATO DA RIANIMAZIONE. SERVE FARE UN ECG ???

Cari Genitori
APPRENDO CON GRANDE PIACERE CHE IL RAGAZZO GENOVESE CHE HA AVUTO UN ARRESTO CARDIACO DA FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE E' MIGLIORATO: LA STORIA: ragazzino che durante attività sportiva ha avuto una fibrillazione ventricolare. Per fortuna gli Istruttori hanno fatto RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE  E IL 118 HA ATTUATO LA DEFIBRILLAZIONE (6 VOLTE)....1 MESE PRIMA AVEVA FATTO VISITA MEDICO SPORTIVA CON ECG E ALTRI ESAMI RISULTATI NORMALI. UN CASO DIMOSTRATIVO DI QUANTO SERVE SAPERE RIANIMARE, AVERE IL DEFIBRILLATORE E DI COME PUO' NON SERVIRE FARE ESAMI PRIMA!!!!!
Qui sotto trovate  un link che porta ad  un articolo, in inglese, se fare screening o meno agli ATLETI prima di fare sport. DA NOI SI VUOLE FARE A TUTTI OGNI ANNO, A CARICO DEI CITTADINIE DELLE FAMIGLIE!!! Se avete tempo potete compilare: Ci sono tre possibilità di risposta: NO, SI: visita e storia clinica, SI Visita, storia clinica e ECG.
Potete partecipare. Come dice l'articolo non esiste una risposta giusta o una sbagliata..ma alcuni fattori debbono essere considerati:

L'ECG, se venisse imposto per legge, è a carico delle famiglie 

Ha falsi negativi  e falsi positivi. Leggete quI: 

ECG E ATTIVITA' FISICA: PIU' ESAMI E MENO MOVIMENTO? A CHI SERVE? 

A nulla serve nelle morti con cuore normale (commotio cordis: 20% delle morti improvvise). Anche il movimento "Choosing Wisely" che stiamo portando in Italia con il nome "Fare di più non significa fare meglio" identifica l'esecuzione di un ECG per "controllo" tra le pratiche da non fare in assenza di dati clinici o anamnestici (trovi il testo qui:http://www.choosingwisely.org/doctor-patient-lists/ekgs-and-exercise-stress-tests/ ). 


Cosa serve? - Esame obiettivo completo com misurazione della PA- Raccolta di una accurata storia clinica (anamnesi) secondo i criteri della Accademia Americana di pediatria del 2010 e ripresi da Pediatrics nel 2012. 

SOPRATTUTTO: - Preparazione di personale medico e paramedico alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all'uso del defibrillatore semiautomatico.

SOPRATTUTTO CERCHIAMO DI i avere personale preparato alla rianimazione e all'uso del defibrillatore  Cardiac Sport preapartecipation EJP.pdf (200K)

Alberto Ferrando

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMclde1311642?query=featured_home

giovedì 21 novembre 2013

FARE ATTIVITA' FISICA FA BENE

Cari Genitori
Abbiamo parlato più volte dell'importanza della attività fisica CHE NON VUOL DIRE FARE SPORT: ma andare a piedi, in bici, fare le scale ecc. Trovate artici precedenti qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus
Una Soc. di Pediatri (SIP) ha pubblicato recentemente la "PIRAMIDE" delle attività fisiche e motorie e fornito alcuni consigli che ripetono quanto sopra. 
Qui sotto la piramide


I costi sociali della sedentarietà sono alti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che 1,9 milioni di morti nel mondo sono attribuibili all’inattività fisica e circa 2,6 milioni a sovrappeso e obesità. La sedentarietà è inoltre responsabile, in una percentuale che va dal 10% al 16%, di alcuni tumori (seno e colon) e del diabete di tipo 2, e del 22% delle malattie cardiovascolari, oltre che di altre patologie croniche in rapido incremento negli ultimi decenni.
“Cambiare stili di vita sin dalle prime età della vita è necessario, ma questo non significa necessariamente aumentare le ore dedicate alla pratica sportiva”, spiega il Presidente della SIP Giovanni Corsello, “il movimento non è solo sport, è gioco, attività all’aria aperta, passeggiata: tutte attività che devono far parte delle abitudini quotidiane di bambini e adolescenti di tutte le età”.
Agli Stati Generali della Pediatria la SIP presenta la piramide dell’attività fisica e motoria, che illustra le regole da seguire per uno stile di vita salutare. Alla base della piramide sono indicate le attività da svolgere quotidianamente, man mano che si sale verso i gradini più alti della piramide si incontrano le attività da svolgere con minore frequenza. “I bambini devono andare a scuola a piedi tutti i giorni, fare attività fisica all’aria aperta almeno 4-5 giorni alla settimana, di cui 3 o 4 volte in maniera organizzata, possibilmente con gioco di squadra” spiega Corsello. “Occasionali, ma importanti le attività all’esterno, organizzate in forma di gita. Occorre invece ridurre a non più di un’ora al giorno il tempo dedicato a tv e videogiochi”. Mettere in pratica queste regole richiede un’organizzazione della vita coerente con questi obiettivi, città più a misura di bambino, con spazi organizzati, più verde pubblico fruibile e iniziative dei Comuni per fare in modo che i bambini possano andare a scuola a piedi in sicurezza.

martedì 19 novembre 2013

ECG E ATTIVITA' FISICA: PIU' ESAMI E MENO MOVIMENTO

Cari Genitori
Leggete il Comunicato nel blog e sui siti www.slowmedicine.itwww.apel-pediatri.orgwww. ferrandoalberto.eu, e direttamente a questo link: http://www.apel-pediatri.org/attachments/680_ECG-%20Più%20esami%20e%20meno%20movimento%20-%20Slow%20Medicine-2.pdfAlberto Ferrando
A fine mese di Novembre si riunisce a Roma una Commissione per le linee Guida per gli esami da fare per fare "attività sportiva non agonistica". Dietro a questo termine come sapete , nella maggior parte dei casi, c'è la necessità di far fare ai bambini e ragazzi quella attività  fisica che , come è strutturata la società, non si riesce a fare soprattutto in città: mancanza di spazi per il gioco, traffico, lamentele di gente se i bambini giocano ecc. A questo si unisce anche lo scarso tempo che viene dedicato nella scuola alla attività fisica, salvo lodevoli iniziative....
Tanto per verificare provate a vedere se vostro figlio è in grado di toccare la punta delle dita dei piedi con le mani tenendo le gambe estese.
Attualmente far fare attività fisica ai figli costa: iscrizione, certificato (ahimè obbligatorio e a pagamento, salvo casi articolari), ora c'è una forte spinta a reintrodurre per obbligo un ECG, a carico delle famiglie. Qui sotto la posizione della Rete "Slow medicine" formata da operatori sanitari, cittadini e associazioni di cittadini. La spiegazione la troverete qui. Riprendo un forte concetto: FONDAMENTALE E' DIFFONDERE A TUTTI, E ALMENO ALL'INIZIO, A TUTTI COLORO CHE OPERANO IN COMUNITA', LA "CULTURA" DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE: CHIAMATA CORRETTA AL 118, SAPER FARE LA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE E AVERE A DISPOSIZIONE UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO. QUANTE MORTI SI POTREBBERO EVITARE , ANCHE IN ETA' PEDIATRICA (ove sono rare ma ancora più dolorose).
PS: Oltre a tragedie descritte qui sotto che evidenziano come atleti super controllati possono lo stesso avere problemi cardiaci Vi segnalo che giovedì scorso un ragazzino di  11 anni che aveva fatto Visita medico sportiva (che comprende ECG, test da sforzo,spirometria ed es. urine) ha avuto una fibrillazione ventricolare. Il 118 quando è arrivato ha "defibrillato" con il "defibrillatore" dopo 6 scariche il cuore è ripartito e ora...preghiamo per il bambino che è ricoverato. Forse se il defibrillatore fosse stato presente...(stessa cosa che avvenuta a mio padre a Zoagli). Scusate la lunghezza ma amareggia vedere che si parla tanto del poco: fare un esame di non dimostrata utilità e e poco niente del più importante.
Alberto Ferrando


PIÙ ESAMI E MENO MOVIMENTO ?
Slow Medicine, rete di professionisti e cittadini per una medicina sobria, rispettosa e giusta e primo promotore del progetto nazionale “Fare di più non significa fare meglio” intende segnalare una preoccupante vicenda in corso: il rischio che, a seguito di una complicata storia di burocrazia e di interessi economici, l’Italia diventi l’unico paese al mondo dove, a tutte le persone (bambini e adulti) che intendono svolgere attività sportiva non agonistica, è richiesta l’esecuzione di un elettrocardiogramma (a proprie spese).
Proviamo a riassumere la vicenda. Il Decreto Balduzzi di qualche mese fa aveva stabilito l'obbligo per il medico di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) per il rilascio dei certificati medici per svolgere attività sportiva non agonistica. Il successivo Decreto “Fare”, che in una prima versione lasciava l'effettuazione dell'ECG alla discrezione del medico, nella sua ultima versione riporta invece testualmente:
“ I certificati per l'attività sportiva non agonistica.... vengono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport o dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano. I medici per il rilascio si avvalgono dell'esame clinico degli accertamenti, incluso l'elettrocardiogramma, secondo linee guida approvate con decreto del Ministro della Salute, su proposta della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), sentito il Consiglio Superiore di Sanità. Non ne devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
La vicenda è quindi ancora aperta, perché dovranno essere definite le linee guida.
A questo riguardo è utile sapere che non c’è alcuna prova scientifica che dimostri l’utilità dell’esecuzione di un ECG in assenza di fattori di rischio. Ricordiamo, peraltro, che:
  • -  il progetto USA Choosing Wisely, cui fa riferimento il progetto Slow Medicine “Fare di più non significa fare meglio”, ha individuato l'esecuzione di un ECG in assenza di sintomi come pratica inappropriata http://www.choosingwisely.org/doctor-patient-lists/ekgs-and- exercise-stress-tests/ ;
  • -  gli anestesisti rianimatori non considerano giustificata, nel bambino, una richiesta routinaria di ECG neppure come test da eseguire prima di un intervento chirurgico;
  • -  l’ECG routinario è addirittura messo in discussione per l’attività agonistica, perché non risulterebbe efficace nel ridurre la morte improvvisa degli atleti, mentre sono più efficaci misure atte a garantire la possibilità di avere personale in grado di effettuare rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione sul campo di gioco. Alcune tragedie del 2012
    avvalorano quanto sopra: la morte di Vigor Bovolenta e di Maurizio Morosini, atleti supercontrollati a cui non è stata effettuata la defibrillazione, mentre in altri casi, vedi Antonio Cassano, le visite medico sportive non hanno in evidenza le anomalie cardiache di cui soffrivano.
Se l’esecuzione generalizzata di un ECG non porta benefici per la salute, non si possono invece escludere possibili danni, quali: sovradiagnosi (riscontro di piccole anomalie che non avrebbero mai creato problemi), falsi positivi (anomalie all’esame in assenza di vere patologie), falsi negativi (esami normali in presenza di patologie), oltre ai costi che dovrebbero sopportare le società sportive e le famiglie, nonché il SSN per eseguire esami di approfondimento diagnostico a seguito delle false positività (17% dei casi).
Oltretutto un simile provvedimento potrebbe ostacolare l’attività fisica dei bambini italiani, già tra i più sedentari al mondo e aumentare l’obesità, per la quale siamo già i primi in Europa e di cui sono ampiamente dimostrati i danni alla salute.
Oltre agli aspetti strettamente medici l’obbligo di eseguire esami specialistici per svolgere ginnastica in palestra è un provvedimento lesivo anche dei diritti della persona e si configura come un “trattamento sanitario obbligatorio”. In questo caso, infatti, non si tratta di fare degli accertamenti per proteggere la comunità, come nel caso, per esempio, del certificato per la patente, ma per proteggere il singolo e questo non può essere un provvedimento coercitivo. Cosa potrebbe succedere ad un bambino la cui famiglia non volesse o non potesse fare l’ECG, o a un adulto che vuole praticare dello sport non agonistico, ma che non intende sottoporsi al test? Sarebbero esclusi dall’attività sportiva?
Considerato che queste norme potranno riguardare direttamente un grande numero di persone Slow Medicine ritiene che i cittadini debbano essere correttamente informati, affinché siano intraprese iniziative comuni tese a contrastare la crescente medicalizzazione della vita quotidiana insita in questo genere di provvedimenti.

Per la rete di Slow Medicine:
Sandra Vernero, medico, cofondatore e segretario generale dell’Associazione Slow Medicine, coordinatore del progetto "Fare di più non significa fare meglio”.
Alberto Ferrando, medico, pediatra di famiglia, Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova, Presidente Federazione Regionale Ordini dei Medici della Liguria.
19 novembre 2013
Associazione Slow Medicine - Via Silvio Pellico, 24 10125 Torino www. slowmedicine.it info@slowmedicine.it 

domenica 17 novembre 2013

SVILUPPO PSICOMOTORIO DEI BAMBINI: DALLA NASCITA AI 3 MESI DI VITA - PIPI' A SCUOLA

Sabato 16 ho partecipato ad un bellissimo Corso sullo sviluppo psicomotorio del bambino 
organizzato dalla Fed. Medici Pediatri all'Ordine dei Medici  e come docenti Il Prof Rapisardi di Firenze, due Colleghe pediatre genovesi Paola  Mezzano e Anna Ruocco affiancate dalle dott.ssa Silvia Semino, Beatrice Amadeo e Francesca Gallino.
Sono state date molte notizie utili per i genitori  per cui le condivido con Voi nelle immagini qui sotto. Nei prossimi giorni metterò per le età successive (3-6 mesi, ecc.).
Oggi eravamo in tanti colleghi e mi è stato riferito qualcosa ..che si puòmigliorare!!!!  VI PREGO, SE VENITE A CONOSCENZA DI TENERE PRESENTE CHE ESISTONO IN TANTE SCUOLE I GARANTI DELL'INFANZIA UNICEF O CHIAMATE DIRETTAMENTE UNICEF O SEGNALATE VIA MAIL PER CERCARE DI CAPIRE E OVVIARE ( a me o a unicefascolta@apel-pediatri.org).
Ma ora Vi lascio a queste belle e utili immagini:











Iniziative: Un Mondo in pace: la Fiera della Educazione alla pace



Cari genitori 
Ricevo e Vi inoltro e il programma  della prossima edizione di"Mondo in Pace: la Fiera dell'educazione alla pace" 2013 (IX edizione) in programma dal 20 al 23 novembre presso la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova chiedendole aiuto per promuoverlo tra i genitori.

Il titolo è
"Ad-agio con le regole. Cosa serve davvero per vivere insieme" e l'obiettivo è quello di riflettere sul valore educativo della regola e sul suo utilizzo efficace, più in generale sulla possibilità di costruire una cultura della convivenza capace di utilizzare la legalità come patto di reciproco riconoscimento in una logica di sempre maggiore libertà e responsabilità. Il tema di quest'anno - il valore educativo delle regole appunto - e la caratura degli ospiti in programma (Gherardo Colombo in primo luogo) penso che possano incontrare l'interesse dei genitori.

Sono molti gli appuntamenti rivolti a insegnanti e genitori, in primo luogo quello dimercoledì 20 novembre alle 17.45 quando per l'incontro di apertura sarà con noi Gherardo Colombo.

Per i genitori è poi previsto un incontro sabato 23 novembre alle ore 17 "Saper dire di no e stare alle regole. Quelli che ci provano", un seminario dedicato ai genitori, ai docenti e agli educatori con un taglio pratico e operativo per fare delle regole uno strumento quotidiano per aiutare a crescere.

Questi sono solo alcuni degli appuntamenti. Sul programma completo si possono trovare tutti gli altri.
Ricordo che tutti gli eventi sono gratuiti. Per i laboratori ed eventi per le scuole è necessario prenotarsi.
Tutte le informazioni dettagliate e i moduli di iscrizione on line al sito
www.mondoinpace.it
Grazie.
Un caro saluto.

Fabrizio

Fabrizio Lertora
Responsabile LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace
Caritas Genova
Responsabile Progetto "Mondo in Pace"
Cell. 3481530056





Influenza e vaccinazione. ASSENZA DI CONFLITTO DI INTERESSI. SLOW MEDICINE. SOC. IT. DI MEDICINA ECO SOSTENIBILE

Abbiamo già parlato di influenza e vaccinazione: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/influenza-e-vaccinazione-2013.html. Qui sotto un articolo uscito oggi su un quotidiano. Come al solito sentirete, in giro e su stampa, discorsi assolutistici e in questo periodo stanno impazzando i cosìdetti catastrofisti che indicano le vaccinazioni come "un grande complotto contro l'umanità" e indirizzato a far guadagnare medici e case farmaceutiche. Dico aVoi quello che dico ai ragazzi: ragionate con la Vostra testa e se avete dubbi parlatene con il Vostro medico curante per valutare insieme i pro e i contro.
Personalmente aderisco ad una campagna che negli Usa fa la dott.ssa LeanaWen e a breve pubblicherò il Manifesto di assenza di interessi di qualsiasi tipo con industrie farmaceutiche e di prodotti medici di o di aver accettato beni, favori o altro: vedete il sito della dott.ssa  http://www.drleanawen.com/styled/styled-28/TTM2.html   che ha scritto un bel libro "Why doctors don't listen" (purtroppo solo in inglese: "perché i medici non ascoltano").
Ma su questo torneremo consiglio di leggere il libro SLOW MEDICINE in italiano. Operatori e cittadini insieme come nella nostra nuova società medica e di cittadini   (SIMEC: SOC. ITALIANA DI MEDICINA ECO SOSTENIBILE) che si incontrerà all'Ordine dei Medici alle 17,30 del 18 dicembre 2013 (aperta a tutti).



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...