venerdì 1 dicembre 2017

Libri per genitori ed educatori

Libri per genitori ed educatori
Cari Genitori
Finalmente  è stato stampato il mio terzo libro sulla alimentazione del bambino: "Come Nutrire mio figlio" (sia cartaceo che in formato e-book)
Tre libri in tre anni sono stati una grande fatica e impegno ma è stata anche una grande soddisfazione ricevere i vostri apprezzamenti e ringraziamenti che giustificano ampiamente il lavoro fatto.
Ne farò altri??? Non lo so.
Il libro si trova in vendita attualmente on line ma a breve si troverà, insieme agli altri due, nelle principali librerie.
Il giorno 11 alle 17 lo presenterà alla Biblioteca De Amicis insieme agli amici Francesco Langella e a  Sara Rattaro che presenterà il suo bellissimo libro per ragazzi, (e non solo: è  anche per gli adulti) sulla vita di Albert Bruce Sabin (l'inventore della vaccinazione antipoliomielite): "Il cacciatore di sogni".
Ricordo la successione dei libri (Su Amazon potete leggere i giudizi dei lettori):
- "Come crescere mio figlio": consigli dalla prenascita all'età adolescenziale diviso in due parti: consigli educativi e preventivi e parte sulle principali malattie
- "Primo Soccorso Pediatrico": Manuale per sapere cosa fare, e cosa non fare in caso di malattie, dalla febbre in poi: malattie dei bambini, tosse, diarrea ecc o di traumi e incidenti (dall'ustione al soffocamento). Una terza parte con consigli pratici: da come fare i lavaggi nasali e mettere una supposta alla rianimazione
- "Come nutrire mio figlio":Incollo la presentazione dell'editore: "Un libro pratico, scritto con un linguaggio semplice da un pediatra che da 40 anni è a contatto con le aspettative, le speranze e i timori legati all’alimentazione.
Rivolto ai genitori e a tutti coloro che sono interessati, a vario titolo (nonni, baby sitter e insegnanti) alla nutrizione del bambino. Affronta il tema dell’alimentazione in tutte le età pediatriche, dalla gravidanza alla pubertà, e focalizza l’attenzione sui primi 1000 giorni di vita, periodo fondamentale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per dare al bambino corretti stili di vita alimentari e per prevenire malattie nell’età adulta.
I consigli si basano sulle attuali evidenze scientifiche e prendono in considerazione anche gli aspetti educativi legati all’alimentazione attraverso esempi pratici e risposte alle domande poste dai genitori.
Il libro include capitoli sull’allattamento al seno e artificiale, i vari tipi di svezzamento, quanto, quando e come mangiare, l’importanza dell’educazione da parte dei genitori a una corretta alimentazione. Una parte del libro è dedicata all’alimentazione vegetariana e vegana e ai vari problemi legati all’alimentazione, quali il bambino che non mangia o mangia troppo, il bambino capriccioso e altro".






domenica 26 novembre 2017

Diete vegetariane e vegane nel bambino

Diete vegetariane e vegane nel bambino
Ricevo molte domande sulla fattibilità di una dieta vegetariana e vegana nei bambini.
Nel libro "Come nutrire mio figlio" tratto ampiamente il tema della alimentazione vegetariana.
Ricordo che le raccomandazioni attuali della Organizzazione Mondiale della Sanità prevedono una dieta con limitato apporto di proteine animali e ampio uso di proteine vegetali.
ASPETTI FONDAMENTALI SONO (VALGONO PER TUTTO e non solo per l'alimentazione):
- TUTELA DELLA salute, globalmente intesa (fisica, psichica e sociale) del bambino e della famiglia
(iniziamo imparando la manovra Antisoffocamento:filmato allegato).
- RISPETTO delle scelte della famiglia
- evitare ATTEGGIAMENTI DI GIUDIZIO
- instaurare un RAPPORTO DI FIDUCIA per aiutare nelle scelte sulla salute del bambino (e proprie)
(A questo link trovate una mia intervista di oltre 1 anno fa: https://www.veggiechannel.com/video/scienze-medicina-salute-alimentazione/pediatra-diete-vegetariane-alberto-ferrando).
Trovate la risposta qui sotto in quanto scritto dal Prof. Agostoni nel suo libro  (vedi sotto).
Importante è che  la dieta vegetariana (ma vale per tutte le diete) sia BEN PANIFICATA. Ad esempio una dieta senza pesce richiede la supplementazione di grassi omega 3, l'alimentazione con latte materno di vitamina D, la prevenzione della carie il fluoro.
Recentemente abbiamo fatto un incontro sulla alimentazione vegetariana (relatore dott. Mario Berveglieri ) al CISEF e sono stati presentati 3 casi di bambini ricoverati (al Gaslini al PS) per conseguenze di diete incongrue: 1 dieta a base vegetale (non vegana perché non era tale ma era vegetale e squilibrata mentre le diete vegano sono equilibrate) e 2 diete "normali" con carenza di vitamina C (scorbuto). Quindi ogni dieta non pianificata (vegetariana o meno) può dare delle carenze e dei problemi di salute.
Ricordo la definizione di dieta vegetariana perché molti pensano che sia solo una dieta priva di proteine animali dirette (carne, pesce e derivati) e indirette per la dieta vegana (latte e uovo).
La migliore definizione di dieta vegetariana deriva da un doppio criterio (esclusivo e inclusivo).
Criterio esclusivo
Dieta composta da cibi di derivazione vegetale, con o senza cibi animali indiretti (uova, derivati del latte e/o miele) e con esclusione dei cibi animali diretti (carne, pesce e derivati.)
Criterio inclusivo
Si distinguono i seguenti tipi principali di alimentazione vegetariana:
Dieta vegana
       dieta che include l’assunzione quotidiana in modo variato di cibi vegetali appartenenti a tutti i gruppi fondamentali (*) consumati indifferentemente in forma cotta o in forma cruda;
       non limita, al contrario di altre diete, l’assunzione di integratori: attenzione particolare all’assunzione di vitamina B12, vitamina D e DHA (Acido docoesaenoico.)
Dieta latto-ovo-vegetariana (LOV)
Si differenzia da quella vegana per la sostituzione, con frequenza ridotta, dei legumi con cibi animali indiretti (latticini e/o uova).
Varianti meno frequenti di dieta vegetariana sono la Latto-vegetariana (frequente nella tradizione asiatico-indiana) e la Ovo-vegetariana.
*I gruppi fondamentali degli alimenti propri della dieta vegetariana ben pianificata sono:
1.    verdura
2.    frutta
3.    cereali integrali o semintegrali (nel primo periodo dello svezzamento si utilizzano cereali integrali defibrati oppure a ridotto contenuto di fibre oppure anche raffinati);
4.    alimenti proteici vegetali: legumi e derivati. Nella dieta LOV sono alternati, con frequenza ridotta, alimenti proteici animali indiretti: latte e derivati (es. yoghurt, formaggi), uova, miele;
5.    semi oleaginosi e frutta secca: da notare che, anche se si tratta di alimenti la cui presenza quantitativa è limitata, sono indispensabili nell’alimentazione quotidiana tanto quanto gli alimenti degli altri gruppi;
6.    grassi vegetali: in pratica rappresentati dall’olio extravergine di oliva, dai semi oleaginosi e dalla frutta secca.

Da rilevare anche che una dieta vegetariana ben pianificata, come peraltro qualsiasi dieta salutare, non dovrebbe prevedere l’utilizzo di cibi solidi o liquidi contenenti zuccheri aggiunti dall’esterno (es. saccarosio, destrosio, sciroppo di glucosio e fruttosio) e nemmeno dolcificanti.

"A oggi le Società Scientifiche sono d’accordo nell’affermare che una dieta vegetariana può essere considerata adatta a tutte le fasi della vita, purché correttamente pianificata e composta in modo bilanciato da cibi appartenenti ai seguenti gruppi alimentari: cereali integrali, cibi proteici, verdura, frutta, semi oleaginosi e frutta secca e grassi. Il problema nutrizionale legato alle diete vegetariane che prevedono l’esclusione delle fonti alimentari di origine animale sia diretta che indiretta, come nella dieta vegana, è rappresentato dal rischio di un inadeguato apporto di energia, acidi grassi essenziali, ferro, calcio, zinco e Vitamina B12. La dieta vegana richiede quindi un’attenta scelta degli alimenti con personalizzazione del piano alimentare, la supplementazione degli elementi carenti e un monitoraggio della crescita da parte del pediatra. Abbiamo scelto di proporre indicazioni sulla formulazione ed esempi di dieta latto-ovo-vegetariana, che comprende, oltre ai cibi di derivazione vegetale, anche un limitato consumo di cibi animali indiretti (uova, latte vaccino e derivati, miele) mentre rimangono del tutto assenti i cibi animali diretti (carne, pesce e derivati). Tale tipologia di dieta, pur distaccandosi dalle diete della nostra tradizione, con alcune raccomandazioni, può rappresentare un modello alimentare che consente anche in età evolutiva adeguato accrescimento, stimolo del gusto e varietà alimentare. Nel caso, invece, delle diete vegane, è ancora poco diffusa la consapevolezza dell’importanza di pianificare correttamente il proprio stile alimentare e la necessità che, specie in età pediatrica la dieta venga personalizzata in rapporto all’età, alla crescita e allo stato nutrizionale".
Da Scaglioni Silvia, Agostoni Carlo. Nutrirsi bene mangiando: Guida all'alimentazione dal bambino all'adolescente (Italian Edition) (posizioni nel Kindle 592-604). Franco Angeli Edizioni. Edizione del Kindle. 
















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