mercoledì 25 dicembre 2013

STAMINA: Nessun malato migliora ma la sanità peggiora

Cari genitori
VI allego due link sul tema "Stamina". Evito commenti in quanto si commentano da soli.
STAMINA per dare il colpo di grazia a SSN : forte attacco al nostro sofferente sistema sanitario. mentre partono iniziative per salvarlo come  "Riparte il futuro" . Rischiamo con le "staminali" spacciate come magia il collasso. Non lo dico io. Trovate un articolo qualificato qui:http://www.scienzainrete.it/documenti/rs/dietro-stamina-piano-contro-litalia/dicembre-2013

http://www.lastampa.it/2013/12/21/italia/cronache/stamina-nessun-malato-migliora-FKWbrPsTBZZ5pm5HsZaCSM/pagina.html
“Stamina, nessun malato migliora”
Le cartelle esaminate dagli esperti all’ospedale di Brescia rivelano
anche un decesso sospetto

Sono le famose 36 cartelle cliniche dei pazienti trattati con il «metodo Vannoni» agli Spedali Civili di Brescia. Alle quali si aggiunge un inquietante scambio di mail tra la Stamina Foundation e il Professor Camillo Ricordi dell’Università di Miami, esperto di trapianti cellulari. Le prime dicono che nessun malato trattato con Stamina è migliorato. Anzi, c’è anche il decesso sospetto di un malato di atrofia multisistemica, patologia simile al Parkinson che solitamente non determina rischio di morte repentina. Le mail rivelano invece che la stessa Stamina non sarebbe certa della natura staminale delle «sue» cellule, che potrebbero invece essere insicure per i malati. 
...non si è valutato nemmeno come stava il paziente prima di iniziare il trattamento. E le cose non sono migliorate negli ultimi tempi, visto che, è scritto sempre nella relazione, «non viene riferito in questo ultimo mese l’utilizzo di indagini strumentali per una valutazione prima-dopo, se non in alcuni casi, i filmati dei genitori». Una verifica «formato video tape» che è quanto di più distante possa esistere dei metodi sperimentali in uso non solo nei Paesi avanzati. La relazione termina poi come era iniziata e sulla falsa riga di quelle che l’hanno preceduta: «purtroppo come già riferito non si evincono dai dati ricevuti miglioramenti oggettivamente obiettivabili». Seguono tabelle sulle patologie trattate: sei pazienti sono affetti da Parkinson, malattia quasi cronicizzata dalle terapie di quella scienza ufficiale divenuta «maligna» per un corto circuito mediatico-giudiziario che forse solo nel nostro Paese poteva verificarsi. 

TOSSE...E SE NON RESPIRA?

La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.

DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE:  distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)

L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO  A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).

Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un  dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui: http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ).  Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J

ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
-       Infezioni delle vie respiratorie
-       Laringiti e laringospasmo
-       Bronchiolite

INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
-       MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui: http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
-       Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
-       Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
-       NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE  (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA  FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
-       Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
-       Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
-       Far bere il bambino frequentemente;
-       INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol

Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte  ma solo dopo l’anno di età

LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
 Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente  con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori

Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di  mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare un umidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi  è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato

EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE  tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
                        Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei.  In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA  in quanto  si  può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.


martedì 24 dicembre 2013

BUON NATALE: Cioccolato e Miele (NO NEI BAMBINI PICCOLI)

Cari genitori, Ragazze e Ragazzi
Innanzitutto Buone FESTE. BUON NATALE e speriamo tutti in un anno migliore (o almeno non peggiore). Sarò in studio il 27 e in caso di necessità potete provare a scrivere mail o mandare SMS se dubbi che vi mettono in crisi (possibilmente non per consigli alimentari o richieste di certificati).
Quest'anno si chiude con tante malattie, e non è ancora arrivata l'influenza, su cui spicca la Varicella, Scarlattina, Vomito e Diarrea e infezioni delle vie respiratorie. ATTENTI AI Più PICCINI DI NON FARLI STARE A STRETTO CONTATTO DI BAMBINI MALATI. SOPRATTUTTO SOTTO AI 3-6 MESI.
A parte questo parliamo un poco di Cioccolato: articoli qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=CIOCCOLATO e di miele. DICO SUBITO DI NON DARLO SOTTO A 1 ANNO DI Età E MAI, MAI SUL CIUCCIOTTO.
MIELE:
In sintesi: anche se l’intossicazione da botulino è rara è grave per cui  Non date il miele ai bambini di età inferiore ad 1anno e ancora meno usatelo per dolcificare il ciucciotto. E’ anche un alimento calorico e viene citata una potenziale allergenicità http://www.iss.it/binary/spva4/cont/Il_botulismo_infantile.pdf  viene detto: “Il miele è il solo veicolo alimentare sicuramente correlato, da evidenze epidemiologiche e di laboratorio, al botulismo infantile(  GRAVE MALATTIA che trovate descritta nell'articolo citato).
 I neonati assumono miele principalmente quando viene posto sul succhiotto oppure viene aggiunto come dolcificante nel latte in polvere e negli infusi. Il miele, in quanto prodotto naturale, può contenere le spore che le api raccolgono durante la loro attività. Nel miele le spore possono sopravvivere ma non moltiplicarsi e produrre tossina. Inoltre, i trattamenti convenzionali utilizzati per distruggere le spore non possono essere usati nel caso del miele perché altererebbero le caratteristiche del prodotto, rendendolo non idoneo al consumo umano.
Indagini effettuate in diversi paesi su campioni di miele presenti in commercio hanno evidenziato la presenza si spore di C. botulinum nel 2-7% dei campioni esaminati, con una notevole variazione tra le differenti aree geografiche, ma in generale con cariche molto basse.

In un report americano (CDC 2003) viene stimato che l’incidenza annuale di botulismo infantile negli Stati Uniti è di due casi su 100.000 nascite; nella città di New York l’incidenza annuale è raddoppiata (4 casi su 100.000) e nel solo quartiere di Staten Island nel 2000 sono stati rilevati 68 casi su 100.000 nascite. La maggior parte dei casi è causata da tossine di tipo A e B e interessa lattanti di età inferiore a 6 mesi. I casi mortali in pazienti ricoverati in ospedale sono inferiori all’1%.
Una parte di casi di morte improvvisa di lattanti senza cause apparenti (SIDS Sudden Infant Death Sindrome) è stata reinterpretata attraverso la sintomatologia e attribuita a questa origine. Ricerche di laboratorio e studi epidemiologici hanno accertato che il miele rappresenta uno dei più importanti reservoir di spore di Cl. Botulinum e che quindi la principale causa di botulismo infantile possa essere ricercata nel consumo di tale alimento (Schocken, 1999).  (da: http://cms.aivemp.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=1209).
Sulla principale Banca dati mondiale di Riviste Mediche il numero di pubblicazioni è limitato (circa 70) e spesso riporta singoli casi di intossicazione.
In questo lavoro della Agenzia del farmaco: http://www.agenziafarmaco.gov.it/allegati/bif2_08_miele.pdf è pubblicato un lavoro scientifico sulla utilità del miele nella tosse , ma non nel primo anno di vita
La Banca dati Cochrane riporta solo nell’abstract questo (Honey and lozenges for children with non-specific cough (Review)- The Cochrane Collaboration. Honey and lozenges for children with non-specific cough (Review) Mulholland S, Chang AB : … honey may cause infant botulism in children under one year of age.




domenica 22 dicembre 2013

VITE SALVATE DAI VACCINI. ANTINFLUENZALE IN GRAVIDANZA. VIA LA TV DALLA CUCINA

Cari Genitori
In questi giorni, per impegni di lavoro, non Vi ho inviato notizie. A breve Vi proporrò iniziative da condividere (manovra salvavita e manovre di rianimazione e uso del defibrillarore semiautomatico ecc in quanto ho fatto un Corso, insieme ad altri pediatri e medici, infermieri e NON sanitari di operatore e istruttore).
A questo link: http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html
trovate alcuni articoli apparsi su quotidiani su vari temi:
- TV IN CUCINA DA TOGLIERE
- VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE IN GRAVIDANZA
- VITE SALVATE DAI VACCINI
- DIETA VEGANA
- PAURE DELL'ESTRANEO E PIANTO DEL BAMBINO
- INTEGRATORI.

Un Caro Saluto
Alberto Ferrando




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...