sabato 11 febbraio 2017

SUICIDIO IN ETA’ PEDIATRICA: cosa fare? Si può prevenire? , ferrando, ferrandoalberto

SUICIDIO IN ETA’ PEDIATRICA: cosa fare? Si può prevenire?
Non voglio rovinarvi la giornata ma se si conosce si può, forse, in alcuni casi, evitare delle tragedie come gli incidenti e intervenire precocemente in situazioni di rischio.
Ho già fatto alcuni articoli (*), visti da pochi, sul tema suicidio in età  pediatrica perché rappresenta una delle principali cause di morte nella vita: la seconda causa tra i 10 e i 34 anni. Forse in alcuni casi si potevano cogliere segni di disagio prima?
Uno studio (**) recentemente pubblicato sui casi di  suicidi prima dei venti anni di età in Inghilterra documenta 145 casi in due anni (2014-2015), la metà prima dei 18 anni.
Sono stati identificati dei fattori di rischio che segnalo:
1)     pressione o frustrazione da studio (27%),
2)    bullismo (22%),
3)    lutto (amico o parente) (28%).
4)    gravi problemi di famiglia o di salute (35%),  
5)    emarginazione sociale (25%),
6)    abuso di alcol o di droghe (25-30%)
·      Nel 25% dei casi erano stati cercati su internet modalità per  suicidarsi
·      In 1/3 terzo l’idea di suicidarsi era stata detta ad amici o a parenti nei 10 giorni precedenti.
·      Nel 10% c’erano stati episodi di autolesionismo di entità tale da giungere a osservazione medica.
·      Nel 13% dei casi c’era stato un suicidio in famiglia o di un amico,

I fattori considerati sono tali per cui si debbono allertare, oltre ai genitori e alla famiglia, il pediatra, la scuola, i Servizi sociali e il sistema di giustizia.
Tutti dovremmo comunque avere maggiore consapevolezza della frequenza del suicidio e dei fattori di rischio cercando di comprendere, ascoltare fare domande.
Troppi non vogliono vedere (andava tutto bene diranno poi nelle interviste) o minimizzano o, come per gli incidenti,  pensano che si tratti di un problema di altri, di predestinati o, semplicemente, di sfortuna, di destino, di fatalità.
) e di quanto po- trebbe essergli utile il nostro interessamento e la nostra capa- cità di condividere i suoi tormenti, magari e soprattutto con qualche domanda diretta. Proprio su quella cosa lì, proprio sulla morte... e dintorni. Che è un pensiero che c’è, e non sem- pre abbastanza sepolto, nella testa di molti dei ragazzi la cui salute è messa (anche) nelle nostre mani.

** Lancet Psychiatry (Rodway C, et al. Suicide in children and young peo- ple in England: a consecutive case series. Lancet Psychiatry 2016;3(8):751-9)




giovedì 9 febbraio 2017

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA
Ricevo tante domande sulla opportunità di. vaccinare gli adulti. Allego quanto elaborato dalla Regione Toscana, ove la frequenza di meningite è più alta anche se non si può parlare di epidemia.
Raccomandazioni da considerare anche in altre realtà territoriali.
Di seguito l'elenco di persone a rischio per attività (lavorativa o di altro tipo).
Chiedete comunque al vostro medico curante.

Perché i bar, i ristoranti e i pub sono luoghi a rischio?
In letteratura molti studi hanno individuato un’associazione tra incremento del rischio di malattia meningococcica e frequentazione/lavoro presso bar, ristoranti e pub. Gli autori indicano che il meningococco trova una facile trasmissione in situazioni “affollate” e con poca ventilazione. In particolare nelle ore di picco serali questi luoghi possono essere molto frequentati e ciò facilita la trasmissione diretta dei droplets, vale a dire di quelle goccioline invisibili di saliva che vengono emesse durante il semplice atto di “parlare”.
Inoltre, altri noti fattori di rischio si presentano in modo intrinseco in questi luoghi: il fumo attivo e passivo, il consumo di alcolici e lo scambio di drink. Ciò fa sì che si presenti una sinergia tra tali fattori che determina un esponenziale incremento del rischio di trasmissione del meningococco.
Infine, le note caratteristiche genetiche di iper-trasmissibilità e di iper-virulenza del ceppo di meningococco C-ST11 facilitano la sua trasmissione.

Raccomandazioni e rinnovo alla vaccinazione 
A causa dell’elevata virulenza, trasmissibilità e patogenicità del ceppo di meningococco C-ST11 circolante in Toscana, e poiché l’incremento dei casi di malattia da meningococco C rimane tutt’oggi continuo, la vaccinazione antimeningococco C è raccomandata a tutta la popolazione.
Le indagini epidemiologiche condotte dall’ARS hanno permesso di individuare che vi è un rischio aumentato di contrarre la malattia da meningococco C per i seguenti gruppi target, per i quali pertanto la vaccinazione antimeningococco C è fortemente raccomandata:
  1. Discoteche, club, locali notturni (lavoratori/frequentatori) in particolare dei locali dell’Empolese, di Firenze, Prato e Pistoia
  2. Ristoranti, bar, pub, circoli (lavoratori/clienti)
  3. Scuole di ogni grado inclusi asili nido e università (studenti e lavoratori a ogni titolo)
  4. Palestre-associazioni sportive-ricreative (lavatori/frequentatori)
  5. Settore sanità
  6. Fumatori e soggetti esposti a fumo passivo
  7. Consumatori di sostanze stupefacenti
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa anche per coloro che non rientrano direttamente nelle suddette categorie di rischio ma che hanno contatti stretti con soggetti che vi rientrano.
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa se si è contemporaneamente appartenenti a più dei suddetti gruppi (esempio: studente, fumatore, frequentatore di discoteche).

domenica 5 febbraio 2017

Incontro per genitori al Ducale questo pomeriggio e video divertente

Cari genitori
Che brutta giornata e poverini gli operatori del Mercato di S. Agata. Non piove da mesi e proprio oggi doveva piovere così? Per tiravi su qui un filmato divertente  (https://ferrandoalberto.blogspot.it/2017/02/per-far-parlare-il-bambino-parla-il.html ) e segnalo nel  pomeriggio una occasione d in contro:
Università dei Genitori
Essere madri, essere padri. Crescere figlie, crescere figli
Domenica 5 Febbraio 2017 - ore 16.00
Sala del Maggior Consiglio - Palazzo Ducale - Genova
ʺDi madre in figlia: la trasmissione della femminilità oggiʺ
Costanza Costa – Psicoterapeuta e psicoanalista
In occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea
un laboratorio gratuito per bambini
Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito www.mondoinpace.it

Ricordiamo che è possibile richiedere la raccolta completa con i testi degli incontri del ciclo scorso
Richiedila ora!

Università dei Genitori è un progetto promosso da LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace - Caritas Diocesana di Genova
Direzione Scientifica
CPP - Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti Piacenza

in collaborazione con
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, AGE Ass. Genova Genitori, Ass. Batya,
Associazione Pediatri Liguri (Apel), ALIPSI, COOP Liguria

Con preghiera di diffusione

Per far parlare il bambino parla il cane (video divertente)

Per far parlare il bambino parla il cane (video divertente, spero)


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...