Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
sabato 5 luglio 2025
😴 SONNO DEL BAMBINO: A CHI AFFIDARSI?
venerdì 4 luglio 2025
La Congestione da bagno, dopo mangiato, non esiste
⛱️ Il mito della congestione: un’eredità culturale, non una prescrizione medica
Per decenni, generazioni di bambini sono rimaste sdraiate sotto l’ombrellone con la pancia piena e il costume asciutto. Il motivo? Il timore della “congestione”, intesa come un blocco digestivo potenzialmente fatale causato dal bagno dopo i pasti.
Oggi sappiamo che non esiste alcuna evidenza scientifica a supporto di questa credenza, che continua però a circolare tra genitori, nonni e — talvolta — operatori sanitari.
🧠 Cosa dice la fisiologia
Durante la digestione, aumenta l’afflusso di sangue allo stomaco.
Il nuoto (a bassa intensità) richiede un modesto apporto ematico ai muscoli.
Il sistema circolatorio gestisce perfettamente entrambi i processi in parallelo, salvo condizioni cliniche particolari.
Il termine “congestione” in medicina indica un’eccessiva vascolarizzazione di un tessuto, non uno shock digestivo da immersione.
🧪 Evidenze e posizioni ufficiali
ILSF (International Life Saving Federation): non esistono prove che mangiare prima del bagno aumenti il rischio di annegamento. Anzi, piccoli pasti possono prevenire ipoglicemia.
OMS e AAP: nessuna raccomandazione sul bagno post-prandiale tra i fattori di rischio.
Studi fisiologici confermano che l’immersione in acqua termoneutra (28–35 °C) non interferisce con lo svuotamento gastrico (Davis et al., J Physiol 1983).
Il fenomeno dell’idrocuzione da freddo è raro, e non dipende dal pasto, ma da immersioni in acque molto fredde (<15 °C).
🧭 Buone pratiche da raccomandare ai genitori
✔ Sorveglianza costante in acqua
✔ Attività motoria proporzionata al pasto
✔ Attenzione a temperatura dell’acqua e condizioni fisiche del bambino
✔ Evitare esposizione prolungata al sole senza idratazione Le misure protettive (vestiti anche raggi ultra violetti e protezione solare della cute edegli occhi)
🔴 Evitiamo raccomandazioni generiche come “aspettare tre ore”: non hanno base scientifica e rischiano di spostare l’attenzione dai reali fattori di rischio.
🧩 Conclusione
Il divieto del bagno dopo mangiato è un reperto folcloristico, non una misura di prevenzione efficace.
Come pediatri, possiamo aiutare le famiglie a superare paure infondate e a concentrarsi sulla sicurezza reale: quella che si gioca in acqua, non sull’asciugamano.
📚 Bibliografia selezionata
International Life Saving Federation. Medical Position Statement – Eating Before Swimming, 2014.
Davis JA et al. Gastric emptying and body temperature during exercise. J Physiol. 1983;339:35–42.
Tipton MJ et al. Immersion in cold water: physiological responses and safety. Sports Med. 2017;47(Suppl 1):1–14.
JSSM. Nutritional practices and digestive issues in competitive swimming. 2020;19(3):456–464.
Buona giornata e chi al mare, lago fiume, O ha la possibilità di nuotare in piscinabuon bagno, anche dopo mangiato (Senza esagerare, soprattutto non dopo aver bevuto abbondantemente dell’alcol, cosa che i bambini ad ora non capita. AGli adolescenti, purtroppo si)
Alberto Ferrando
Tramite il mio blog è dal 2014 ) da quando l’ho fatto ) che informo il genitori per smontare il mito del bagno dove ha mangiato:
giovedì 3 luglio 2025
Morto per gioco su Internet
Il 27 giugno 2025, a Castleford (Regno Unito), un ragazzo di 12 anni è morto dopo aver partecipato alla blackout challenge, una sfida virale sui social che consiste nell’autoindursi l’asfissia fino alla perdita di coscienza.
Le autorità non sospettano reati, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza online per i minori. La sfida, già nota da anni, ha causato numerosi decessi in tutto il mondo.
I genitori della vittima e molte famiglie chiedono maggiore responsabilità da parte delle piattaforme social e invitano a un dialogo aperto con i figli.
⚠️ Cos’è la Blackout Challenge
Conosciuta anche come choking game o sfida dello svenimento, questa pratica consiste nel:
• Limitare volontariamente l’ossigeno al cervello usando mani, corde o oggetti improvvisati
• Provocare uno svenimento temporaneo per una sensazione di euforia
• È estremamente pericolosa: può causare danni neurologici permanenti, coma o morte improvvisa.
Questa sfida circola principalmente su TikTok e altre piattaforme, spesso sotto forma di video virali che attirano bambini e adolescenti.
IMPORTANTE: 🧠 Educare all’uso consapevole di Internet.
un appello ai genitori.
La tragedia di Sebastian, 12 anni, morto dopo aver partecipato alla pericolosa *blackout challenge*, ci ricorda quanto sia urgente parlare con i nostri figli di ciò che vedono online.
👨👩👧 Cosa possiamo fare come genitori?
- Parlare apertamente con i figli di ciò che guardano sui social
- Monitorare l’uso di smartphone e app con strumenti come Google Family Link o Apple Screen Time
- Educare fin da piccoli a distinguere contenuti sicuri da quelli pericolosi
- Favorire il dialogo continuo non solo quando accade qualcosa di grave
💬 I nostri figli hanno bisogno di sapere che ci siamo.
Non basta vietare: serve ascoltare, comprendere e accompagnare.
📲 Condividi questo messaggio. Proteggere i nostri figli è una responsabilità che ci unisce.
mercoledì 2 luglio 2025
🥵 Genitori, fate attenzione: il colpo di calore può essere fatale
🥵 Genitori, fate attenzione: il colpo di calore può essere fatale
L’estate porta con sé giornate luminose e momenti all’aria aperta, ma anche un pericolo spesso sottovalutato: il colpo di calore nei bambini. I più piccoli sono particolarmente vulnerabili perché il loro corpo non riesce a regolare la temperatura come quello degli adulti. E quando il caldo è intenso, bastano pochi minuti per trovarsi in una situazione critica.
👧 Due tragedie che ci ricordano quanto sia importante prevenire
• A Versailles, una bambina americana di 10 anni è morta dopo essersi sentita male nel cortile della Reggia. Aveva manifestato disagio per il caldo poco prima di perdere conoscenza.
• A Taragona, in Spagna, un bambino è deceduto dopo essere stato dimenticato in auto sotto il sole cocente. Un errore tragico che purtroppo si ripete ogni estate.
Questi episodi ci ricordano che il colpo di calore può colpire in modo improvviso e silenzioso, anche in situazioni che sembrano innocue.
🛑 Cosa devono sapere i genitori
• Non lasciate mai i bambini in auto, nemmeno per pochi minuti.
• Evitate le uscite nelle ore più calde (11:00–16:00).
• Offrite acqua frequentemente, anche se non la chiedono.
• Vestiteli con abiti leggeri e traspiranti.
• Osservate i segnali: febbre alta, pelle arrossata, stanchezza, nausea, respiro affannoso.
🧊 In caso di emergenza
• Portate il bambino in un luogo fresco.
• Raffreddate il corpo con panni umidi.
• Somministrate acqua a piccoli sorsi.
• Chiamate subito il medico.
Approfondimenti sul colpo di calore nel mio libro primo soccorso, Ped. e qui:
https://ferrandoalberto.blogspot.com/2022/05/caldo-sole-colpi-di-calore-come.html?m=1
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