mercoledì 6 luglio 2016

Mali della società attuale che dipendono da noi: indifferenza, delega, "tanto non capita a me"

Mali della società attuale che dipendono da noi: indifferenza, delega, "tanto non capita a me"
Cari Genitori
Vi  mando questo post per capire la mancata partecipazione a riunioni offerte gratuitamente sul soffocamento.
Premetto che va bene anche farle a uno solo ma oggi si sono presentati in metà degli iscritti che pur erano stati confermati, a cui avevo inviato poster ecc. Alcuni, pochi, hanno avvisato.
Pensate che ho fatto in due giornate per permetter di partecipare a tutti.
Vabbè chi è venuto era motivato e spero che abbia apprezzato e riceverà attestazione del corso. Domani ripeto sempre allUNICEF
A questo link trovate poster e filmati per la manovra antisoffocamento: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html


martedì 5 luglio 2016

Domanda di genitore: Streptococco durata della terapia e tosse in terapia antibiotica

Domanda di genitore: Streptococco durata della terapia e tosse in terapia antibiotica
Gentile Dottore 
la disturbo per avere un suo parere.
Mia figlia (5 anni) sta assumendo (quarto giorno) zimox 500g compresse solubili, 2 volte al giorno per 6 gg., causa febbre alta (1/2gg) e tampone faringeo positivo allo streptococco. 
In tal caso i gg di antibiotico non dovrebbero essere 10?
Da tre giorni siamo in Trentino e da ieri si è aggiunta forse per freddo/caldo una brutta tosse secca che non le ha dato tregua di giorno e di notte e una lieve alterazione della temperatura (37,2). Come procedo visto che sta assumendo anche l'antibiotico. Seki gocce e stop?
La ringrazio e la saluto.
Maria Laura

Cara mamma 
La terapia per 6 giorni deriva dalle linee guida dell'Emilia Romagna  (http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss253/at_download/file)   : "Per la terapia della faringotonsillite streptococcica si raccomanda di somministrare amoxicillina al dosaggio di 50 mg/Kg/die suddivisa in due dosi al giorno (ogni 12 ore) per 6 giorni"   ma...anche esperti venuti anche recentemente a Genova hanno espresso perplessità sulla durata di 6 giorni. Linee guida recenti hanno ribadito la terapia per  10 giorni. 
Certo che non è facile anche perché i genitori vedono il drammatico miglioramento in 24 ore e , se si somministra il farmaco tre volte al dì, è quasi impossibile fare 10 giorni con i ritmi scolatici per un bambino che sta bene.
Le linee guida del Sistema Nazionale delle Linee Guida ( SNLG) dicono: "RACCOMANDAZIONE N° 24

La terapia di scelta per la faringotonsillite streptococcica è rappresentata dalla penicillina V o, in mancanza di questa, dall’amoxicillina somministrata a 50 mg/kg/die in 2-3 dosi giornaliere per via orale per 10 giorni (I-A).". http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_faringotonsillite.pdf
Il tema è "caldo" e destinato ad essere ridiscusso tra pediatri e infettivologi e microbiologi. Nell'autunno organizziamo giusto un incontro come APEL: Ass. pediatri Liguri (www.apel-pediatri.it ) sulla terapia antibiotica.
Per quanto riguarda tosse ecc. anche sotto terapia antibiotica ci si può ammalare con dei virus (o con batteri resistenti all'antibiotico assunto in quel momento) e la tosse NON fa parte dei disturbi dati dallo streptococco. Anche in ferie senta il suo pediatra, che conosce il bambino, per consigli.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando
FARINGOTONSILLITE DA STREPTOCOCCO CON PETECCHIE SUL PALATO , ESSUDATO E ARROSSAMENTO FARINGOTONSILLARE

domenica 3 luglio 2016

Vaccini: tutto quello che dovete sapere: Corso per genitori a distanza

Vaccini: tutto quello che dovete sapere: Corso per genitori a distanza
Bellissimo Corso a distanza (lo fate sul computer) per genitori con attestazione finale.
Il Corso è stato realizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con Zadig Editore.
L'obiettivo è fornire a tutti informazioni nel campo delle vaccinazioni e consentire a ciascuno di approfondire le proprie conoscenze e di valutarle attraverso 5 divertenti giochi, al fine di prendere una decisione consapevole riguardo alle vaccinazioni. Tutto il materiale è documentato e il sito affidabilissimo. Solita raccomandazione: non andate su siti "bufala".
Qui sotto la prima pagina generale di spiegazioni...poi  chiedete al vostro pediatra ma intanto, se ci si basa su siti affidabili, chi fa da sé...
Il sito è www.formars.it
QUELLI CHE DOMANDANO...
“Per rafforzare le difese è meglio prendersi la malattia?”
X Falso, meglio che l’organismo acquisisca le difese senza rischiare le complicanze di certe malattie
Sebbene generalmente l’immunità [glossario] fornita dall’infezione naturale duri tutta la vita (anche se non è vero per tutte le malattie infettive), prendendo la malattia ci si espone però al rischio di complicazioni anche gravi, un rischio più elevato di quello delle probabili reazioni avverse [glossario] da vaccino [scheda malattia]. Si potrebbe dire che nel caso delle vaccinazioni “il gioco vale la candela”.
“I vaccini indeboliscono le difese naturali del sistema immunitario e alterano il suo equilibrio?”
X Falso, i vaccini “allenano” le difese dell’organismo
È vero il contrario: il vaccino stimola la memoria immunitaria [glossario] e consente quindi al nostro organismo di reagire prontamente quando verrà a contatto con il virus o il batterio [glossario] responsabile della malattia. Il vaccino in altre parole al- lena il nostro corpo a essere più forte e combattivo.
Inoltre non bisogna dimenticare che le malattie infettive, come il morbillo o la vari- cella, indeboliscono il sistema immunitario e facilitano l’ingresso di altri germi che si sovrappongono e possono far peggiorare la situazione.
Anche le ipotesi di squilibri tra le diverse funzioni del sistema immunitario per effetto dei vaccini sono state dettagliatamente studiate e sconfessate.

“Per proteggere un bambino dalle malattie infettive basta allattarlo al seno?”
X Falso, l’allattamento al seno è un indiscutibile aiuto per aumentare le difese del bambino, ma non è sufficiente a proteggerlo dalle malattie
L’allattamento al seno in modo esclusivo nei primi 6 mesi di vita contribuisce in modo molto importante a proteggere il bambino dalle infezioni attraverso il passaggio dalla mamma di anticorpi [glossario] e di altre sostanze che diminuiscono il rischio di in- fezioni, soprattutto quelle dell’apparato gastrointestinale e respiratorio. Inoltre, du- rante la gravidanza la madre trasmette al bambino, attraverso la placenta, anticorpi che potranno proteggerlo solo per i primissimi mesi di vita. Se la madre non ha an- ticorpi, non avendo superato la malattia o non essendo stata vaccinata, non potrà trasmetterli né durante la gravidanza attraverso la placenta, né dopo la nascita at- traverso il latte. Il latte materno, tuttavia, non elimina il rischio di infezioni, e fornisce una protezione immunitaria parziale. 
WWW.FORMARS.IT


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...