mercoledì 29 maggio 2019

DOMANI SI PARLA DI BAMBINI; svezzamento, soffocamento, Nati per leggere

DOMANI SI PARLA DI BAMBINI; svezzamento, soffocamento, Nati per leggere
Ore 15:30, museo navale di Pegli, Piazza Bonavino. 
Autosvezzamento: come introdurre una alimentazione salutare dopo l'allattamento esclusivo (di cui parlerò io)
Incontro rivolto ai genitori, educatori, nonni, insegnanti ed a tutti coloro che sono interessati. 
Nell’ambito dell’incontro è previsto anche uno spazio per quattro laboratori dedicati a mamme e bambini: “Piccole Ricette Per Bimbi”, “Nutrimi il pancino”, “Nati Per Leggere”, “Prove di manovre di disostruzione delle prime vie aeree”. Per il dettaglio del programma si veda  la locandina - 577.05 Kb


martedì 28 maggio 2019

NANNA NEL LETTONE: OCCHIO ALLA SICUREZZA

NANNA NEL LETTONE: OCCHIO ALLA SICUREZZA
RICORDO CHE la posizione più sicura   per il vostro bambino è in una culla vicino al letto. Ma può succedere o essere una scelta quella di far dormire il bambino nel proprio lettone. In tal caso consiglio di leggere attentamente quanto segue
Sette punti del sonno sicuro (La Leche League)
Qualora i genitori decidano inizialmente di far dormire il bambino nel lettino, potrebbe capitare che, per vari motivi, il bambino dorma “in emergenza” nel lettone: infatti,  secondo studi fatti  una percentuale, intorno  al 60-75%, di mamme che avevano deciso di far dormire il bambino nel suo lettino “crolli” per stanchezza e mancanza di sonno e condivida il lettone con il bambino almeno per una parte della notte.
Per evitare che tale soluzione possa comportare dei problemi per il bimbo si riportano di seguito i  “Sette punti del sonno sicuro” elaborati da LA  LECHE LEGUE per la mamma che allatta al seno che possono valere anche per le “emergenze” nel lettone.
I requisiti riguardano la mamma, il bambino e la sede del sonno:
la mamma
1.     non deve essere  fumatrice
Se la mamma ha fumato in gravidanza, il rischio SIDS è più alto e ciò rimane inalterato indipendentemente da dove si mette a dormire il bambino. Maggiore è il numero dei fumatori in casa, maggiore è il rischio. Per quanto riguarda la sigaretta elettronica non si hanno dati certi per cui, nonostante le rassicurazioni da parte delle Ditte produttrici è meglio non utilizzarle o  limitarne l’uso. Altri “fumi” dannosi sono quello della cannabis sia per i fumi sia perché esiste la possibilità di schiacciare il bambino a causa della coscienza alterata che può provocare questa sostanza;
2.     deve essere sobria(niente droghe, alcol o farmaci che causano sonnolenza) 
L’alterazione più frequente è data dall’alcol che può comportare un sonno innaturalmente profondo e tale da porre a rischio (per rotolamento, per schiacciamento) il neonato/lattante. Il rischio aumenta notevolmente se si condivide una superficie non sicura come un divano o una poltrona.
L’uso dell’alcol va evitato assolutamente anche se alcuni detti popolari invitano a bere un po’ di vino o a bere la birra per aiutare il bambino a dormire meglio o ad aumentare la produzione del latte materno.
Per metabolizzare l’alcol sono necessarie 2 ore ma potrebbero essere di più in base alla costituzione fisica, alimentazione e tolleranza della mamma. Lo stesso discorso vale anche per i farmaci che causano sonnolenza o per altre droghe. Essere sobria significa essere in uno stato che non ostacoli la normale “capacità di veglia”, quindi dormire sufficientemente. Qualora ciò non fosse possibile è utile far dormire il bambino in un lettino attaccato al letto;
3.     deve  allattare
Una mamma che allatta adotta una “posizione a guscio” che mette al sicuro il bambino. Stessa posizione viene adottata anche in caso di integrazione con alcune poppate di latte artificiale mentre se l’alimentazione è esclusivamente artificiale non si assume la posizione di sicurezza e i rischi della condivisione del letto possono aumentare. In questo ultimo caso è bene che la mamma pensi a come tiene il bambino quando si sdraia e adotti la posizione del sonno di protezione a guscio;
il bambino:
4.     deve essere sano e nato a termine (tra la 37° e la 41°settimana)
Sano e a termine significa che il bambino non ha seri problemi di salute ed è nato a termine. 
In caso di prematurità sarebbe opportuno trovare una alternativa alla condivisione del letto che non è consigliata in quanto a rischio di morte improvvisa. In questi casi è utile chiedere consiglio ai pediatri del centro nascita o al vostro pediatra curante sulla cosiddetta marsupio terapia o Kangaroo Care che  si basa  sul contatto pelle a pelle del neonato prematuro con la madre 24 ore su 24, con alimentazione esclusiva con latte materno che può rappresentare una valida alternativa alla condivisione occasionale del lettone;
5.     deve essere posizionato sulla schiena quando non è allattato
Dormire a pancia in su, non sul fianco. Da quando è stata adottata negli anni ’90, questa  campagna del “Dormire sulla schiena” (“Back to sleep”) si sono ridotti  drasticamente i casi di morte in culla. Nonostante i risultati soddisfacenti,  questa tecnica ha trovato tanti ostacoli da parte di vari operatori sanitari. Per convincere i pediatri ad abbracciare questa pratica nel 1998 sulla nota Rivista pediatrica “Medico e bambino” era stata pubblicata una pagina, a pagamento  invitando i pediatri ad adottare la posizione a pancia in sù nel sonno e ad evitare la posizione sul fianco;
Da “Medico e Bambino” gennaio 1998 https://www.medicoebambino.com/?id=9801_7.pdf

6.     non deve essere fasciato ma vestito con una tutina o un pigiama leggero
Una volta, temendo che i neonati potessero prendere freddo si coprivano fino all’inverosimile e,  siccome le loro manine sono quasi sempre fredde, a volte, venivano sottoposti a delle vere e proprie saune.
Come si deve coprire un neonato e un lattante? Cercare di coprirlo come è coperta la mamma. Soprattutto se avviene la condivisione del letto la mamma stessa diventa una fonte di calore. Evitare di vestirlo come per una missione sull’Himalaya (NO a berettini e guantini in casa, please). Al massimo un lenzuolino e una copertina leggera cercando di tenerla sotto al collo per evitare che il bambino non se la avvolga intorno al collo;

La sede del sonno 
7.    deve avere una superficie sicura
-       Evitare superfici infossate o troppo morbide;
-       evitare superfici con spazi ove il bambino potrebbe rischiare di rimanere incastrato tra materasso e testiera, sponde o pareti;
-       evitare che animali possano infilarsi tra la mamma e il bambino;
-       evitare divani e sedie a dondolo;
-       evitare di dormire con animali domestici;
-       liberare il letto da cuscini, peluche, piumoni, coperte pesanti e evitare lacci e cordini (laccio per ciuccio, collanine di vario tipo);
-       verificare se il letto presenta dei rischi (altezza troppo elevata da terra, presenza di spigoli e fessure o punti affilati;
-       prevedere un tappeto o superficie morbida in caso di caduta dal letto.

n.d.a.: Raccomandazioni:
·      la mamma non deve  indossare gioielli, pigiami e camicie da notte, che abbiano nastri o lacci lunghi, e se la mamma ha i capelli lunghi è meglio che li raccolga (descritti strangolamenti da capelli lunghi).
·      Non dormire con il bambino se i genitori sono di corporatura robusta poiché è dimostrato che l’eccesso di peso di un genitore costituisce un rischio per il bambino quando si condivide il letto. 
·      Non affidare il controllo del neonato a un fratello o sorella maggiore.





lunedì 27 maggio 2019

Possibili danni ai bambini da Smartphone, tablet, notebook e TV (media device)

Possibili danni ai bambini da Smartphone, tablet, notebook e TV  (media device)
Gli stimoli elettronici e, spesso i contenuti trasmessi, compromettono sia la qualità (aumento di sonno agitato e di incubi) sia la quantità (riduzione delle ore di sonno) del sonno dei bambini. 
Le cause principali sono tre:
-      i contenuti a cui sono sottoposti bambini e ragazzi sono troppo stimolanti, specie nel caso dei videogiochi;
-      la luce e la lunghezza d’onda (luce blu) che trasmettono influiscono sulla fisiologica durata del sonno, abbassando il livello di melatonina del corpo (vedi riquadro);
-      lo schermo a portata di mano di bambini e giovani permette loro di guardare a letto video o social sfuggendo al controllo dei genitori e ritardando il tempo del sonno.
E’ constatazione comune che i bambini iniziano sempre prima a utilizzare i dispositivi digitali.
Capitano in studio bambini di età anche inferiore a 1 anno che si calmano se gli si offre il telefonino e sono già in grado di “smanettare” sullo schermo.
Negli Stati Uniti il 92% dei bambini inizia a usarli già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. Circa il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.
La Società Italiana di Pediatria ha analizzato la letteratura scientifica che ha indagato sia gli effetti positivi sia quelli negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini al fine di stabilire l’età più appropriata per l’esposizione ai media device e le corrette modalità.
La sintesi delle raccomandazioni è:
Evitare utilizzo di smartphone e tablet:
-       prima dei due anni;
-      a qualsiasi età durante i pasti;
-      a qualsiasi età prima di andare a dormire. 
Limitare l’uso 
-      1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni 
-      2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni
Sconsigliati inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini. 
Vanno valutati anche aspetti positivi se si utilizzano applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori. Alcune applicazioni hanno mostrato di avere un impatto positivo sull’apprendimento in età prescolare, purché usate insieme ai genitori.  Ma non si possono trascurare i rischi documentati di un’esposizione precoce e, soprattutto,  prolungata a smartphone,  tablet e simili. Sono numerose le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo,  sulla vista, sull’udito e sulle relazioni genitori-figli e sullo sviluppo emotivo in età evolutiva e, infine, anche sul sonno.
Bisogna porre ai bambini dei limiti e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli, così come si rivela preziosa la partecipazione educativa dei genitori all’esperienza digitale dei figli. 
Ma soprattutto i genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori.
In particolare per quanto riguarda il sonno l’uso dei dispositivi multimediali e della TV può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate da:
-      contenuti stimolanti;
-      dalla esposizione alla luce blu dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. 



Riquadro sulla luce blu:
La luce blu di TV, smartphone, tablet e notebook potrebbe danneggiare  la retina accelerando l’insorgenza di maculopatie che conducono lentamente e gradualmente alla riduzione della vista. Inoltre la luce blu emessa dagli schermi ritarda il rilascio di melatonina in quanto ha una lunghezza d'onda corta  che influenza i livelli di melatonina più di ogni altra lunghezza d'onda. (Stesso effetto lo hanno lampade fluorescenti e le luci a LED). La conseguenza è quella di un maggior tempo di addormentamento e una riduzione del sonno REM (quando si verificano i sogni). 
Si può ridurre l’emissione di luce blu  diminuendo la luminosità sullo schermo oppure utilizzando delle app, già preinstallate in alcuni apparecchi,  che “scaldano” automaticamente i colori sullo schermo, lontano dal blu e verso i rossi e i gialli, nelle ore serali perché la luce rossa ha una lunghezza d'onda superiore e non sopprime il rilascio di melatonina.
Studi sono attualmente in corso ma intanto ricordiamo che i bambini hanno una maggiore sensibilità alla luce blu e alcuni spettri di emissioni dei LED possono causare danni alla retina indotti dalla luce, in particolare i bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli adolescenti e i giovani in generale sono esposti a sorgenti luminose a LED per periodi di tempo prolungati, poiché trascorrono molto tempo con lo sguardo rivolto agli schermi di telefoni cellulari, tablet e computer. Possono inoltre essere esposti a nuove sorgenti luminose a LED, come le cuffie di realtà virtuale, il cui schermo si trova molto vicino agli occhi. La luminanza della sorgente luminosa nelle cuffie di realtà virtuale è comunque molto bassa, ed è poco probabile che i limiti di esposizione possano essere superati. Comunque, nonostante le prove scientifiche non indichino un aumento del rischio per gli occhi, può verificarsi un'interferenza nel normale ciclo di sonno-veglia, che può rivelarsi critica nel bambino piccolo ed in età adolescenziale.


I bambini  sono più sensibili alla luce, la quale regola i ritmi sonno-veglia e quando colpisce la nostra retina invia una cascata di segnali al sistema circadiano del sonno con riduzione della produzione della melatonina con conseguente ritardo del sonno.
Per quanto riguarda la TV alcuni studi hanno messo in evidenza  che i bambini che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno oltre ad una riduzione del tempo del sonno.

Segui questi semplici passaggi per assicurarti che la luce aiuti e non possa danneggiare tuo figlio: 
-      Ridurre l'esposizione alla luce blu la sera, almeno due ore prima di andare a dormire.
-      Spegni i dispositivi che emettono luce blu almeno un'ora prima di andare a dormire.
-      Tenere l'elettronica fuori dalla camera da letto.


Domande e risposte
A che età posso dare a mio figlio un tablet? 
L’uso dei dispositivi digitali è sconsigliato  prima dei due anni e  deve essere limitato ad un’ora al giorno dai 2 ai 5 anni e massimo 2 ore al giorno (aggiungerei non tutti i giorni) tra i 5 e gli 8 anni. Il loro utilizzo dovrebbe avvenire sotto la guida e il controllo di un adulto.
Raccomando che questi dispositivi non vengano dati ai bambini per distrarli oppure occuparli anziché farli giocare. 
Per l’apprendimento possono essere utili  se utilizzati insieme al genitore per conoscenza limitandone il tempo di utilizzo affichè non possano creare problemi allo sviluppo del bambino. E’ importante sapere che l’utilizzo  di tablet o smartphone per più di due ore al giorno è associato ad aumento di peso corporeo e problemi comportamentali. Esiste anche una correlazione con le cefalee e i dolori muscolari (in particolare collo e schiena) per la postura. Per quanto riguarda il sonno l’esposizione alla luce dei dispositivi mobili durante le ore serali può interferire con il ritmo circadiano e causare difficoltà di addormentamento e mantenimento del sonno durante la notte. 

Fonti 
-       La salute e la sicurezza del bambino -
-       Position Statement dei pediatri italiani, Italian Journal of Pediatrics ( https://rdcu.be/Xx8t), 2018
-       Kabali HK, Irigoyen MM, Nunez-Davis R, Budacki JG, Mohanty SH, Leister KP,  et al. Exposure and Use of Mobile Media Devices by Young Children. Pediatrics 2015;136:1044-1053 
-       “Tecnologie digitali e bambini: un’indagine sul loro utilizzo nei primi anni di vita” a cura del Centro per la Salute del Bambino onlus e dell’Associazione Culturale Pediatri
-       Reid Chassiakos YL, Radesky J, Christakis D, Moreno MA, Cross C. Children and Adolescents and Digital Media. Pediatrics 2016; 138:1-18.
-       E. M. Cespedes, M. W. Gillman, K. Kleinman, Et. Al. “Television Viewing, Bedroom Television, and Sleep Duration From Infancy to Mid-Childhood”Pediatrics, May 2014, VOLUME 133 / ISSUE 5
-       CHILDREN, TEENS & SLEEPSLEEP & YOUR LIFESTYLESLEEP HEALTHSLEEP TOOLS & TIPS. Light, Sleep & School-Aged Children: A Complex Relationship  www.sleepfoundation.org/articles/light-sleep-school-aged-children-complex-relationship
-       LE LUCI LED SONO SICURE PER LA SALUTE UMANA?https://ec.europa.eu/health/scientific_committees/leds-3-health-risks_it#fragment2




domenica 26 maggio 2019

Giocattolo lidl a rischio soffocamento

Giocattolo lidl a rischio soffocamento
Viene segnalato da vari siti questo l'invito della Lidl  a non utilizzare l’articolo “giocattolo in legno” del marchio “Playtive junior” e con il numero di modello HG04414 (versione 11/2018) (vedi foto). 
Ho controllato e corrisponde al vero. La notizia è segnalata anche su siti esteri. Su alcuni siti appaiono giocattoli diversi.
Che fare? Restituire o verificare la solidità delle ruote. Qui quanto scritto su www.sportello dei diritti.org
«In condizioni sfavorevoli, i rivetti delle ruote possono staccarsi e le piccole parti potrebbero essere ingerite» e potrebbero provocare il soffocamento, scrive il discounter in una nota. Lidl , evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, sta attualmente svolgendo un’azione di richiamo dell’articolo in questione e invita tutti i clienti a rispettare il ritiro e a interrompere l’uso del giocattolo dalle conseguenze potenzialmente gravissime. Il prodotto può essere restituito in tutti i punti vendita Lidl. «Il prezzo di acquisto verrà naturalmente rimborsato, anche senza presentazione dello scontrino», precisa ancora il comunicato. Il discounter si scusa con tutti gli interessati per il disagio arrecato. 


Vaccino antirotavirus: anche a chi non andrà al Nido

Lavaggio delle mani? Sempre frequentemente, fatto bene e anche ai bambini!!!
Va fatto entro il 6 mese di vita. Spiegazioni nella risposta, pubblicata su "Il Secolo XIX" di oggi,  alla domanda di una mamma


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...