sabato 7 agosto 2021

VACANZE: QUANDO FARE QUARANTENA O ISOLAMENTO E QUANTO DURA

 VACANZE: QUANDO FARE QUARANTENA O ISOLAMENTO E QUANTO DURA 

Ricordo che dopo un contatto stretto è inutile fare un tampone subito in quanto si potrebbe positivizzare dopo vari giorni.

Inutile e dannoso, per le proprie tasche, fare un prelievo per valutare gli anticorpi: aumentano dopo settimane e non hanno valore, anche se alti, per decidere le strategie vaccinali.

Vedi comunque qui: 

 

Quarantena e isolamento

Quarantena: quando una persona sana è un contatto stretto (per rientrare in questa categoria basta essere stati per più di 15 minuti a meno di due metri di distanza da un positivo) di qualcuno che ha contratto il virus.

Isolamento: periodo che le persone colpite dal virus Sars-Cov-2 devono trascorrere separate dal resto della comunità.

 

Quanto dura la quarantena

I contatti stretti di un positivo devono allertare il proprio medico, che avviserà o fornirà le indicazioni per contattare il dipartimento di prevenzione della Asl o Ats competente, che disporrà la quarantena e la sorveglianza. 

Si può rientrare in comunità dopo almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un tampone (rapido o molecolare) con esito negativo o dopo quattordici giorni senza aver sviluppato sintomi.

 

Quanto dura l'isolamento

Persone asintomatiche risultate positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività (di cui, se sintomatiche, almeno gli ultimi 3 giorni senza sintomi). Prima di tornare alla vita normale va comunque effettuato un tampone (rapido o molecolare) che deve dare esito negativo

·      Chi continuasse a risultare positivo potrà interrompere l’isolamento dopo ventuno giorni, se non hanno avuto sintomi negli ultimi sette. 

·      Chi ha contratto una variante diversa da quella inglese potrà interrompere l’isolamento solo dopo l’avvenuta negativizzazione al test molecolare.

 

 

La quarantena per i vaccinati

Al momento si applicano le stesse regole in vigore per i non vaccinati e per chi ha ricevuto soltanto la prima iniezione o il siero monodose da meno di 14 giorni. Secondo le ultime indicazioni, il governo accorcerà il periodo di quarantena da dieci a sette giorni.

 

La quarantena in vacanza

Se, ad esempio, si prende un aereo e a bordo c’è una persona che ha contratto il Coronavirus, una volta ricevuta la notifica si dovrà restare chiusi in casa o in albergo per almeno dieci giorni dall’ultima esposizione. Non si può rientrare nella propria casa, anche se si effettuasse il viaggio con la propria auto. I lavoratori dipendenti possono trasformare il periodo di ferie in malattia.

 

L’isolamento in vacanza

Per gli asintomatici scatta l’isolamento domiciliare: bisogna evitare il contatto con gli altri familiari e rimanere, se possibile, in una stanza singola, senza ricevere visite. In teoria si potrebbe anche rimanere nel proprio albergo, ma è più facile che le autorità sanitarie predispongano il trasferimento in uno dei cosiddetti Covid hotel. In nessun caso si può rientrare nella propria casa, anche se si effettuasse il viaggio con la propria auto. I lavoratori dipendenti possono trasformare il periodo di ferie in malattia.

 

ALL’ESTERO

Scatta immediatamente la revoca del Green pass. 

BISOGNERà  seguire le regole anti contagio specifiche del Paese in cui vi trovate. Nella maggioranza dei casi si viene sistemati in un Covid hotel o in una struttura simile quasi (le spese sono a carico dello stato ospitante o a vostro carico a seconda dei paesi). 

Consigliata la stipula di una assicurazione sanitaria. 



 

 

venerdì 6 agosto 2021

I vaccini bloccano la fertilità? Domanda frequente e una delle cause principali di “esitazione” alla vaccinazione: SINTESI: NO!!

I vaccini bloccano la fertilità? Domanda frequente e una delle cause principali di “esitazione” alla vaccinazione:

SINTESI: NO!! non abbiamo alcun dato che dimostri rischi per la fertilità da vaccini. 

Anzi abbiamo dati che indicano nell’infezione da  virus una possibile causa di riduzione della fertilità. Quindi semmai questo timore è una indicazione alla vaccinazione.

Ricordo che l’infertilità in Italia colpisce circa il 15% delle coppie e le cause sono numerose e talvolta inspiegabili. 

Studi scientifici hanno dimostrato che stress, alcol, fumo , droghe e infezioni sessuali sono solo sono fattori che ridurre la fertilità. 

Non è dimostrata alcuna correlazione tra vaccinazioni e riduzione della fertilità. I vaccini agiscono stimolando il sistema immunitario e la risposta immunitaria prodotta dal vaccino non può influire sulla funzionalità degli organi genitali".

Quella che, allo stato attuale delle conoscenze, possiamo definire una bufala nata dalla richiesta 

di un medico tedesco, insieme a un ex dipendente dell'azienda Pfizer, che ha chiesto all'Agenzia europea del farmaco di ritardare l'approvazione del vaccino per via di un possibile effetto avverso sulla fertilità: “Il vaccino Pfizer, spiegato in modo molto semplicistico, funziona dando al nostro corpo le informazioni per produrre una particolare proteina, denominata Spike, in modo tale che se e quando la persona viene in contatto con il virus, il suo sistema immunitario sia già pronto a difendersi”.

Il dubbio nasce dal fatto che una minuscola parte della proteina Spike assomigli a una proteina essenziale per la formazione della placenta, chiamata Syncytin-1. Avendo un aspetto simile (solo in una sequenza molto breve), il medico ha quindi ipotizzato che il sistema immunitario potesse confondere le due proteine e attaccare anche la proteina Syncytin-1 dopo la somministrazione del vaccino. In realtà, secondo gli esperti, questa evenienza è estremamente improbabile. Talmente improbabile che la dott.ssa Stephanie Langel, immunologa ed esperta di immunità materna e neonatale presso la Duke University, in un'intervista al New York Times ha affermato che "sarebbe come scambiare un rinoceronte per un giaguaro solo perché indossano lo stesso collare". Nessuna prova quindi che il vaccino anti-Covid interferisca con la fertilità”. (Dati da www.nostrofiglio.it)

In base ai dati attuali della letteratura medica i vaccini non causano infertilità, ma anzi , proteggendo dalle infezioni, possibili cause di sterilità, la prevengono.

Ricordo che alcune malattie, prevenibili con la vaccinazione, possono incidere negativamente sulla fertilità o avere conseguenze sull'esito di una gravidanza. Ecco perché per le donne in età fertile, se non già immuni, sono indicate le vaccinazioni contro:

morbillo;

parotite;

rosolia;

varicella;

papilloma virus.

Oltre al richiamo decennale della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse. E 

A cui possiamo aggioungere la vaccinazione contro il viris Sars-Cov-2 agente della malattia Covid-19.

È importante, inoltre, sottolineare che la vaccinazione antininfluenzale e quella contro la pertosse sono raccomandate in gravidanza: la prima in qualsiasi trimestre per proteggere dall'influenza la mamma e il nascituro nei primi 6 mesi di vita, la seconda per evitare al neonato e al lattante nei primi 6 mesi di vita di contrarre la pertosse che nei bambini molto piccoli può associarsi a gravi complicanze.    

 

Queste vaccinazioni sono essenziali per chi programma una gravidanza perché se la donna incinta contrae una delle infezioni sopra elencate i rischi per il feto sono elevati, specie se l'infezione si verifica nelle prime settimane di gestazione. Ecco quindi spiegato che i vaccini non solo non compromettono le possibilità di procreare, ma anzi proteggono la fertilità della donna e dell'uomo e salvaguardano la salute del nascituro. Le cause alla base dell'infertilità sono ben altre e sono ormai note da diversi anni.

 

Fonti utilizzate:

Consulenza della Prof. Susanna Esposito, pediatra e infettivologa, Direttore della UOC Clinica Pediatrica presso l'Ospedale dei Bambini Pietro Barilla, Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma;

Ministero della Salute, Donne in età fertile e in gravidanza;

NewsCovid-19: No evidence that vaccines can affect fertility, says new guidance, The british Medical Journal, 2021;

No, there isn't evidence that Pfizer's vaccine causes infertility, The New York Times, 2020

No association between HPV vaccination and infertility in U.S. females 18–33 years old, Vaccine, 2020.

 

BIBLIOGRAFIA  SU COVID E FERTILITA’:

Effects of moderate COVID-19 infection on semen oxidative status and parameters 14 and 120 days after diagnosis

2021 Jul 30.  doi: 10.1071/RD21153

shows that the detrimental effects of COVID-19 on sperm properties caused by oxidative stress decrease up to Day 120 after diagnosis”

 

2021 Jul 22.  doi: 10.5653/cerm.2021.04378.  

Health concerns regarding the effect of the COVID-19 pandemic on male fertility

Analyses have shown that in testicular cells, such as spermatogonia, seminiferous duct cells, Sertoli cells, and Leydig cells, there is a high expression level of ACE2. Therefore, SARS-CoV-2 may damage male reproductive tissues and cause infertility.

 

2021 Aug 4.  doi: 10.22037/uj.v18i.6897.  Online ahead of print.

COVID-19 Vaccine and Male Fertility

As far as COVID-19 vaccination is concerned, here is no significant data that is does affect sperm whereas SARS-CoV-2 infection does impair sperm. Follow-up investigative studies have to be conducted for evaluation of male fertility

 

June 17, 2021 Sperm Parameters Before and After COVID-19 mRNA Vaccination

JAMA. 2021;326(3):273-274. doi:10.1001/jama.2021.9976

Eight of the 45 men were oligospermic before the vaccine (median concentration, 8.5 million/mL [IQR, 5.1-12]). Of these 8, 7 men had increased sperm concentration to normozoospermic range at follow-up (median concentration, 22 million/mL [IQR, 17-25.5]), and 1 man remained oligospermic. No man became azoospermic after the vaccine.

 

https://www.nostrofiglio.it/concepimento/i-vaccini-bloccano-la-fertilita

https://www.ohga.it/il-vaccino-contro-il-covid-non-provoca-infertilita-lo-studio-che-smentisce-le-fake-news/



martedì 3 agosto 2021

I bambini si ammalano? SI - Li vacciniamo???: MEGLIO - Cosa si sta facendo per la riapertura delle scuole???? POCO/NIENTE

I bambini si ammalano? SI - Li vacciniamo???: MEGLIO - Cosa si sta facendo per la riapertura delle scuole???? POCO/NIENTE
VARIANTE DELTA, BAMBINI, RAGAZZI, SCUOLE. (Tratto, e modificato, da E. Bucci dalla sua pagina Facebook: "Cattivi Scienziati").
L'obiettivo che tutti dovremmo avere è quello di dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un ritorno alla socialità e alla scuola in sicurezza. COME???
- Il vaccino è una delle cose più importanti ma...come scritto, ad ora non si può fare sotto ai 12 anni. 
- Bisogna pensare alle aule con un minor numero di alunni e con sistemi di ventilazione.
- Abbiamo bisogno di maggior personale scolastico (e non solo scolastico ma anche sanitario oltre che educativo e pedagogico e psicologico).
- Abbiamo bisogno di trasporti sicuri e incentivare ove possibile il bicibus e, ove possibile , il pedibus.
E smettiamola di dire che i bambini non hanno conseguenze perchè dobbiamo guardare i nuovi dati che non sono tranquillizzanti (vedi sotto e vedi i grafici) mentre tuttora alcuni parlano e scrivono in base a dati di mesi se non di un anno fa (vari articoli che girano e fanno girare su Internet anche con il logo del Senato :-(...superato e senza bibliografia :-(
ALCUNE CONSIDERAZIONI.
1) I bambini sotto i dodici anni non sono, ad ora, vaccinabili.
2) La vaccinazione nella fascia di età 12-18 anni è ancora a livelli bassi.
3) Tra un mese, questa coorte di molti milioni di italiani si troverà ogni giorno in ambienti chiusi e affollati da componenti della stessa coorte, ambienti chiamati aule scolastiche, per raggiungere le quali spesso farà un viaggio in altri ambienti chiusi e affollati dalla stessa coorte, chiamati mezzi di trasporto.
4) Si vuole garantire la scuola in presenza, sulla base di ragionevoli assunzioni circa il danno provocato dalla prolungata assenza dalle classi.
DOMANDE.
1. Abbiamo attrezzato un monitoraggio epidemiologico costante e frequente nelle classi? NO
2. Abbiamo portato alla vaccinazione tutti i vaccinabili? NO
3. Abbiamo introdotto l'obbligo di mascherine FFP2 e di distanziamento? FFP2 NO
4. Abbiamo introdotto policy adeguate, chiare ed omogenee in tutto il paese da attuare in caso di positività nelle singole classi? NO
5. Abbiamo investito, come richiesto da un anno, nella diminuzione del rischio legato ai trasporti? NO
6. Abbiamo misure per limitare al minimo gli assembramenti? NO
7. Abbiamo vaccinato le famiglie, per evitare che la scuola passi attraverso i bambini il virus da una famiglia ad un'altra? NO
8. Quando investiremo sull'edilizia scolastica e sugli impianti di aereazione, per fronteggiare questo e gli altri virus che metteranno in futuro a rischio la scuola? Boh
9. I sindacati hanno a cuore la sicurezza sul luogo di lavoro? NON LO SO, spero
CONCLUSIONI PROVVISORIE.
Le nozze con i fichi secchi non si fanno. Non bastano proclami e pezzi di carta: per riaprire la scuola in accettabile sicurezza serve uno sforzo titanico, il quale richiede uomini, mezzi e investimenti.
Tutto il resto è solo un esperimento di cui possiamo già prevedere l'esito; e tutto il resto pone il problema del perchè da una parte (giustamente) si intende limitare la libertà di scelta di chi non si vuol vaccinare, e dall'altra si rinchiudono milioni di non vaccinati in luoghi chiusi per tempi prolungati.

DATI.
Prima figura: la terza ondata inglese, dovuta alla variante delta, ha toccato il record di infezioni giornaliere fra i minori.
Seconda figura: le ospedalizzazioni giornaliere di minori in Inghilterra, durante la terza ondata guidata dalla variante delta, hanno raggiunto picchi più alti di tutte le ondate precedenti.
Terza figura: i dati nell'ultimo report tematico CDC https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/science/science-briefs/transmission_k_12_schools.html?fbclid=IwAR3JBoPxIbhbTwv78gDnqRQdgdvNQ96km6-6GJAOzYkoqFW55bY6_vIvqgg indicano che i minori si infettano e sono sintomatici più degli ultracinquantenni . Si noti che il grafico è tratto da un precedente report, citato nel più recente a supporto.




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