sabato 31 ottobre 2015

LASCIO IL SSN MA CONTINUO A FARE IL PEDIATRA

LASCIO IL SSN MA CONTINUO A FARE IL PEDIATRA
Cari genitori questa volta non ho consigli da darvi ma solo una comunicazione per tutti  coloro che avranno la pazienza di leggermi.
DAL 31 DICEMBRE LASCIO LA CONVENZIONE CON IL SSN E REGIONALE E FARO’ IL PEDIATRA NON PIU’ DI LIBERA SCELTA MA DI SCELTA LIBERA –
Come la maggior parte di voi è a conoscenza sono medico chirurgo dal 1975  e specialista pediatra dal 1978.  Sin da giovanissimo ho scelto di fare il medico perché sentivo che avrei potuto aiutare la gente e, in particolare i bambini. E’ ancora oggi quello che amo di più del mio lavoro è stabilire un legame, professionale ma partecipe, con le famiglie e assistere i miei piccoli pazienti utilizzando tutto il mio sapere scientifico  anche se con il tempo sono sempre più convinto che  “il medico può guarire qualche volta, alleviare il dolore spesso, consolare sempre”.
In questi 40 anni di professione la figura del medico è cambiata, il rapporto con il paziente pure. Oggi noi assistiamo ad una medicina sempre più tecnologica, con  farmaci all’avanguardia e metodiche diagnostiche nuove. E in questo scenario penso che sia doveroso chiedersi quale ruolo resterà al medico se trascurerà la parte “umanistica” e relazionale della medicina.
In questi ultimi anni ho assistito non solo all’avvento di nuove tecnologie scientifiche ma, purtroppo, anche a un aumento spropositato di atti burocratici che tolgono tempo alla cura. Infatti,  da tempo si è innescato un processo per cui il medico passa la maggior parte della giornata a redigere certificati (la maggior parte inutili),  oppure a fare una ricetta, a battagliare con il software, a controllare i codici esenzione,  a stare attento a non prescrivere farmaci che il SSN dispensa gratuitamente solo in casi particolari e  per alcune patologie limitate nel tempo.
Debbo dire che tutte queste continue “battaglie burocratiche” che sottraggono tempo utile alla visita o a un colloquio con i genitori su problematiche che, sempre più frequentemente investono l’ambiente famigliare mi hanno convinto a interrompere a fine anno il mio rapporto con servizio sanitario nazionale.
Forse sono un medico all’antica, che pensa ancora che i medici debbano tornare alla qualità umana del loro mestiere e  che debbono usare la medicina ma senza farsi usare.
Il nostro SSN è uno dei migliori al mondo ma in questi anni non si è fatto nulla per preservarlo e per migliorare la qualità di lavoro dei suoi operatori, se non quella di avviare una politica continua di tagli  a carico dei cittadini e di aggravi burocratici  per i medici che devono sottostare a rigidi controlli, in una ottica di programmazione basata sul risparmio a breve termine e di una assenza di programmazione a lungo termine, MORTIFICANDO SPESSO GLI OPERATORI SANITARI E SOCIO SANITARI.
Mi spiace per il bellissimo rapporto che ho con voi  e Vi ringrazio per la fiducia che in questi anni mi avete accordato e dimostrato in tanti momenti. Ma..ci sarò sempre al telefono (invariato 3388687583), via mail, facebook e altro e continuerete a ricevere i miei aggiornamenti se gradirete.
Da medico “vecchia maniera” continuerò a svolgere questa bellissima professione perché credo che la cosa più importante e che nessuno potrà mai togliermi è la voglia e la gioia di far crescere un bambino in una famiglia che possa essere sempre aiutata e supportata nelle difficoltà  della vita con l’ascolto, con i consigli, con la prevenzione, poi con la visita e poi, quando è il caso anche con esami o farmaci.

Un grazie di cuore a tutti voi.

Alberto Ferrando

PS: Da un punto di vista organizzativo, che non dipende da me, dal 1 gennaio 2016 verrà nominato un pediatra in zona in base alle graduatorie. Speriamo che sia quello definitivo. MI trovate comunque sempre al mio telefono cellulare (3388687583), su Internet (mail: alberto.ferrando1@gmail.com, Facebook e whatsup). Riceverete, se gradite informazioni dal blog e farò visite in nuovo studio che sto attrezzando.

Un caro Saluto
Il Vostro Pediatra
Alberto Ferrando

Prof. Dott. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale
Presidente Ass. pediatri Liguri (APEL)
Vice Presidente SIP LIGURE
Istruttore BLSD lattante, bambino, adulto
Formatore Corsi di Primo Soccorso Pediatrico




venerdì 30 ottobre 2015

ZAINETTI A SCUOLA: ALLENAMENTO PER I CAMPIONATI MONDIALI DI PESO

ZAINETTI A SCUOLA: ALLENAMENTO PER I CAMPIONATI MONDIALI DI PESO
Buongiorno dott.Ferrando,
Vorrei sapere da lei che è sempre attivo e attento su ogni problema dei nostri figli cosa ne pensa degli zaini pesanti che sono obbligati a trascinarsi a scuola.
Stamattina quello di mia figlia pesava 12,3 chili (piu' cartellina di educazione tecnica,ma altri giorni ha la pianola che è ancora piu'pesante) e il tutto sulla schiena di una ragazzina alta solo 1,40mt per 30 chili!!!!!
E dire che siamo  nell'era dei computer!!!!Ma il garante dell'infanzia non dice nulla a proposito??
Grazie x l'attenzione

Cara mamma
Preparo a breve un articolo in quanto alcuni sostengono che non è dannoso (veda sotto il parere di un ortopedico tratto dalla rivista UPPA) e non determina scoliosi o altro...ma..un po' di buon senso. La mia borsa (con computer e strumentario medico) arriva ai 3 KG. La borsa di qualsiasi donna o valigetta da lavoro possono pesare un po' di più ma...12,5 Kg peruna bambina di 30 Kg equivarrebbe a fare portare a una donna di 60 Kh una borsa di 25 Kg e a me di 35 Kg. E' un gesto atletico"!!!! E' ginnastica anaerobica!!! E' Pesistica!!! che nei bambini non è indicata.
Senza parole

Un Caro Saluto

Alberto Ferrando
Fa tenerezza la piccola Francesca. Magrolina com’è, ogni mattina si incolla il suo zainetto e si avvia caracollando verso quella seconda elementare che frequenta con tanto orgoglio. Non si lamenta certo, ma per mamma e papà vederla così carica e piegata è una pena. Non le farà male?

Cosa ne pensa l’ortopedico

Ebbene reggetevi forte perché la risposta è no. Portare zainetti con i libri, di quelli comunemente usati da tutti i ragazzi e ragazzini d’Italia, non fa male. A dichiararlo è Giuseppe Maranzana, da trent’anni pediatra e illustre specialista in ortopedia, primario presso l’Ospedale Infantile Burlo Garofalo di Trieste. “In trent’anni di lavoro – dice, – ho visto migliaia di bambini e mai uno che avesse danni alla schiena o in altre parti del corpo a causa degli zainetti. Si parla di scoliosi e di cifosi provocate dal peso dei libri, ma questi problemi hanno all’origine molte cause concomitanti e neppure tutte chiare. Sappiamo che si manifestano generalmente in bambini di famiglie in cui anche altri parenti ne soffrono, e sappiamo anche che nelle bambine si manifestano attorno ai due anni prima della maturazione sessuale. Queste osservazioni, insieme ad altri dati raccolti da medici e ricercatori, fanno pensare che si tratti di patologie che dipendono molto poco dall’ambiente e dai comportamenti”.




Prof. Dott. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale
Presidente Ass. pediatri Liguri (APEL)
Vice Presidente SIP LIGURE
Istruttore BLSD lattante, bambino, adulto

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mercoledì 28 ottobre 2015

PAPA' SALVA FIGLIA DA SOFFOCAMENTO QUESTA SERA: FATE IL CORSO ANTISOFFOCAMENTO.

PAPA' SALVA FIGLIA DA SOFFOCAMENTO QUESTA SERA: FATE IL CORSO ANTISOFFOCAMENTO. Prossimo incontro il 30 Ottobre con Corso di Primo Soccorso (a pagamento. Dettagli qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/10/corsi-antisoffocamento-rianimazione.html). Dobbiamo ancora organizzare Corsi gratuiti a Novembre (in programma in scuole a Marassi). Per informazioni: salvamento@apel-pediatri.it.
Appena arrivata da un collega pediatra, Gianfranco, inviata da genitori:
"Buona sera dottore siamo ........ genitori di ....... 16 mesi sta sera eravamo come tutte le sere seduti a tavola a cena , a un certo punto vedo che da un colpo di tosse e penso beh sarà andata qualcosa di traverso , ma poi vedo che lei mi guarda e nn respira , la prendo in braccio e continua a non respirare cerco di fare la manovra salvavita ma vado nel panico e nn riesco dopo di che mio marito me la strappa dalle mani e fa la manovra lui alla seconda lei butta via il pezzo di carne che la ostruiva e piange , secondi di panico paura e pianto xche non avremmo mai immaginato di doverla fare ma per fortuna eravamo preparati .
Grazie grazie ho fatto due corsi da voi e mi rendo conto di quanto sia improntante so che mi sono fatta prendere dal panico ma X fortuna qui siamo preparati tutti e con questo dico che nn è solo la mamma ma anche i papà i nonni tutti a imparare la manovra perché come vede nel mio caso meno male che anche il papà sapeva cosa doveva fare buona sera grazie ancora"


domenica 25 ottobre 2015

ORA SOLARE E NANNA DEI BIMBI

ORA SOLARE E NANNA DEI BIMBI
Questa tra questa notte, sabato e domenica, è tornata l'ora solare, un cambiamento di cui potrebbero risentire i bambini, ma anche gli adulti, che sono molto abitudinari negli orari:
il cambio dall’ora legale all’ora solare (stanotte) potrebbe portare a qualche problema per il sonno dei nostri figli. Alcuni bambini potrebbero essere più stanchi e non adattarsi ai nuovi orari. Possono manifestare sonnolenza o essere più agitati o infastiditi o più ansiosi ed irrequieti nei prossimi giorni.
I neonati e i bambini sotto i due anni potrebbero non addormentarsi alla solita ora ma prima. Più colpiti possono essere i bimbi più grandicelli che vanno a scuola.  
Cosa fare? Per abituarli ai nuovi ritmi cercate di recuperare pian piano nell'arco di una settimana. 
Mi raccomando, inoltre,  di portare sempre fuori sempre di più in quanto stare all’aria aperta fa sempre bene ai bambini, li svaga, e anche alcuni piccoli disturbi (tosse da "cane" ad esempio) migliorano uscendo da casa. 
Per chi accusa molto il disturbo valutare qualche tisana, ritmi di vita più tranquilli se il caso chiedere al pediatra se  somministrare qualche rimedio naturale o melatonina.Per noi e per i grandi aspettarsi qualche giorno di stanchezza e nervosismo in più
Di fatto  il passaggio dall'ora legale all'ora solare potrebbe creare sorta di effetto jet lag nei bambini, soprattutto in quelli che vanno a scuola.
- cercate di posticipare leggermente le varie attività della giornata, come ad esempio gli orari dei pasti.
- I bambini potrebbero soffrire nei primi giorni di problemi di insonnia, andando a dormire un'ora dopo rispetto alle loro abitudini degli ultimi mesi oppure addormentandosi (e svegliandosi) un'ora prima rispetto al solito. Bisogna quindi cercare di farli abituare gradualmente al nuovo orario. Lo stesso discorso può valere per il pranzo.
Per il sonno ogni bambino delle proprie caratteristiche ma una regola VALIDA PER TUTTI i è quella dell'autonomia al momento di addormentarsi. COSA VUOL DIRE?? il riposo del bambino non DEVE ESSERE legato alla presenza della mamma e del papà, o della tetta o del ciuccio. bisogna insomma che sia in grado di autogestirsi. Come si fa?? Chiedete al vostro pediatra ma non va fatto addormentare ninnandolo, in braccio, allattandolo. Magari state in camera ma senza contatto
- Un aiuto per far abituare i bambini può arrivare anche da una alimentazione che gradisce e sufficiente
Altri consigli? Nel libro "Come crescere mio figlio"
http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_2

Un caro Saluto
Alberto Ferrando



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...