venerdì 23 gennaio 2015

BAMBINI MAL-EDUCATI: DIPENDE DA NOI: DUE UTILI LETTURE. GLU ADULTI DEBBONO EDUCARE I BAMBINI E NON VICEVERSA

BAMBINI MAL-EDUCATI: DIPENDE DA NOI: DUE UTILI LETTURE. GLU ADULTI DEBBONO EDUCARE I BAMBINI E NON VICEVERSA
Interessante articolo di Alessia Salvini che trovate qui: http://www.alessiasalvini.it/un-tranquillo-approccio-alla-disciplina/
Tanti genitori pensano che disciplina sia sinonimo di punizione, in realtà il vero significato è: processo di apprendimento.
L’autodisciplina non è mai contro la libertà perchè non è obbedienza verso gli altri, ma verso la propria voce interiore e quindi nei confronti di se stessi.
In qualche modo i bambini cercano di “violare” le regole, è normale questo comportamento durante la loro crescita. Quando questo accade e gli adulti sono messi a dura prova da i bambini, è perchè questi ultimi stanno esprimendo sentimenti che ancora non riescono a comprendere, e grazie alla reazione dell’adulto imparano piano piano a gestire le loro emozioni. Mettendo in atto “i capricci”, muovono i loro primi passi verso l’indipendenza, cercando di dimostrare che noi adulti non li controlliamo totalmente! 
Le regole fondamentali della Famiglia devono essere concordate chiaramente dai genitori. Insegnate ai vostri figli a fare la cosa giusta, invece di soffermarvi sui loro errori. Queste, secondo la mia esperienza, possono essere alcune delle regole di base.
  • Tratta tutti con rispetto.
  • Se si usa qualcosa, quando si ha finito si rimette a posto.
  • Se si rompe o sparge qualcosa si pulisce.
  • Dire la verità e non aver paura di ammettere i propri sbagli.
.........E non dimenticate la coerenza, prima di “pretendere” da vostro figlio il rispetto di una regola, dovete essere proprio voi genitori i primi a rispettarla. Ricordate, poche regole sono meglio di decine di norme che alla fine non vengono rispettate. Infine se vi può essere d’aiuto, scrivete le regole e appendetele in casa con l’aiuto di vostro figlio, di modo che ogni volta si possa andare a “controllare” la regola che non è stata rispettata!

LIBRO NEONATI MALEDUCATI DI PAOLO SARNI
Nella prefazione uno psicologo (Giuseppe Sparnacci) racconta di una domanda di una mamma che chiede cosa fare di suo figlio di 3 anni che alla sera esige il telecomando e fa vedere a tutti il programma che vuole lui. Il “piccolino” , a un certo punto, spegne la TV e dice “tutti a nanna”. La risposta data dallo psicologo è stata “lo chiami papà”!!! Genitori succubi dei desideri e voglie del bambino perché non hanno la forza di educare, cioè di dare regole e frustrazioni.
Regole, momenti di noia (che stimolano creatività e fantasia) desideri non realizzati frustrazione e anche dolore hanno un valore educativo, servono a crescere a formare individui per il futuro ad avere adolescenti temprati e pronti a reagire alle frustrazioni della vita.
Spesso i genitori cercano invece di evitare dolori e frustrazioni, a partire dai “no” che bisogna dare. Pensando di proteggere invece si danneggiano i bambini. Stiamo osservando sempre più che i bambini sono fragili, insicuri, poco dotati di autonomia e poco muniti di quelle fondamentali doti che rendono gli individui forti, liberi, capaci e sociali: la tolleranza e l’adattabilità.
I ritmi della nostra società, sempre più veloci e competitivi, creano stress e ansia e alcuni genitori trasferiscono, inconsciamente, questo sui figli con conseguenti paure e medicalizzazione da cui derivano vari problemi come un eccesso di consumo di farmaci oltre a  creare nei bambini uno stato di ansia.
L’autore non si vergogna di ammettere che potrebbe risultare antipatico in quanto nel testo sarà duro, impietoso, ripetitivo e magari esagerato. Infatti anche il pediatra, come un genitore, che non può essere un amico o un compagno del figlio, che deve educare anche suscitando reazioni ostili o odio nel bambino quando è il caso, deve sostenere con determinazione, nei confronti dei genitori, una genitorialità e delle regole e non solo accontentare tutte le richieste.
E’ più facile per un genitore dire di si che negare qualcosa e così anche per un pediatra è più facile accontentare un genitore facendo quanto richiede: farmaci o esami in eccesso invece di cercare di capire “il perché” un bambino presenti alcuni disturbi. Sono sempre più frequenti in ambulatorio i bambini con disturbi ansiosi o depressivi che si manifestano con vari tipi di sintomi: mal di testa, mal di pancia, nausea, mancanza di appetito, disturbi del sonno, agitazione, disturbi del comportamento, scarso rendimento scolastico, disturbi dell’intestino ecc. o con altri quadri clinici. In questi casi è più facile e tranquillizzante dire che non è niente e che con una terapia di vitamine o integratori o blandi sedativi o erbe o medicine alternative o facendo un po’ di esami andrà tutto a posto, e a volte è così perché intanto il bambino può aver risolto la sua situazione ma certe situazioni non richiedono nulla di tutto questo ma considerazione del sintomo e del bambino e cercare di capire “il perché” o “che cosa” può essere successo. Un percorso che pediatra e genitore debbono affrontare insieme con fiducia e reciproca comprensione senza nascondersi, spesso tutti e due, dietro la negazione, la tranquillizzazione, il “passerà crescendo” o la somministrazione di farmaci o solo la somministrazione di farmaci . E’ più facile curare una patologia acuta anche importante come una broncopolmonite, e di maggior soddisfazione, che affrontare questi temi soprattutto quando il genitore vuole una rapida soluzione con qualche medicina (nota di Ferrando)


Carattere e personalità sono già presenti alla nascita (e probabilmente anche prima, nella pancia della mamma): questo non vuol dire rinunciare al dovere del genitore di dare una guida, esempio e formazione, insomma una educazione.
Il genitore deve tenere conto delle preferenze del piccolo ma è altrettanto giusto che non diventino una griglia stretta e immodificabile e anche un alibi per non fare alcune cose fatte “per il suo bene”: seggiolino in auto anche se piange, assumere farmaci se necessari, fare il bagnetto se non vuole, offrire vari cibi anche se ne vuole solo pochi.
I genitori dicono spesso “poverino perché farlo soffrire?”: l’educazione di un bambino non vuol dire accontentarlo in tutto se piange ma abituarlo a cose che non vuole fare (dormire, mangiare ecc. soprattutto se “mal”educato).
(Il significato della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. Si intende il processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito. Può essere anche definita come l'atto, l'effetto dell'educare o come buona creanza, modo di comportarsi corretto e urbano nei rapporti sociali).
Nel libro si trovano varie considerazioni sul prolungamento dell’adolescenza, sul ritardo della scelta dell’età del matrimonio e dell’età a cui avere un figlio  e poi vari utili  capitoli su puricultura, febbre ecc. ecc.

Il libro è scritto in maniera semplice e comprensibile con consigli di tipo educativo (vedi capitolo “Poverino perché deve soffrire” e “Le Nutelle della vita”) e pratico.

giovedì 22 gennaio 2015

PARACETAMOLO DANNOSO?? ATTENTI A COSA LEGGETE E NON DIFFONDETE BUFALE CONTRIBUITE ALLA DINSINFORMAZIONE

PARACETAMOLO DANNOSO??ATTENTI A COSA LEGGETE E NON DIFFONDETE BUFALE CONTRIBUITE ALLA DINSINFORMAZIONE
Cari Genitori
Girano su siti e blog commerciali (vendono libri e farmaci inneggiando alla “naturalità”) stanno disseminando un misto di notizie false e vere costruendo dei castelli di disinformazione e dubbi mischiando cose vere, note e segnalate e altre..”fantasiose”. Seminando dubbi se non asserendo cose inesatte su vaccini ecc. ecc.
IL Paracetamolo è un farmaco usato come analgesico ed antipiretico, e come ogni farmaco è inevitabile (come ogni sostanza ) che possa avere effetti collaterali in alcuni soggetti ma di lì a ipotizzare danni con i vaccini (come scritto nell’articolo che viene riportato in altri), vecchie stori rivlatesi infondate e false come la correlazione con alcune malattie e altro il passo è lungo
Gli articoli , che non meritano di essere citati cercando di diffondere un allarmismo con un chiaro obiettivo: vendere e farsi pubblicità. Non cadeteci. 
Si cade nel ridicolo quando si accusa Governo e Ministero di tenere nascosti gli effetti collaterali del farmaco. Nelle schede sull’uso dei farmaci (cosìdetti “bugiardini”) viene dettagliatamente spiegato tutto: la dose e gli effetti collaterali accertati sono debitamente elencati . Vedete bugiardino reperibile in formato digitale qui.
Avete uno strumento incredibile di informzione: Chiedete, se dubbi.



mercoledì 21 gennaio 2015

Cellulari, WIFI, campi elettromagnetici e bambini

Uno studio recente suggerisce che l'esposizione al Wi-Fi è più pericoloso per i bambini di quanto si pensasse ( http://www.forbes.com/sites/robertszczerba/2015/01/13/study-suggests-wi-fi-exposure-more-dangerous-to-kids-than-previously-thought/ - Aggiornato il 14 gennaio 2015)

La maggior parte dei genitori si preoccupano se i loro figli hanno  una significativa esposizione al piombo, cloroformio, vapori di benzina, o il pesticida DDT. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IRIC), parte della Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite '(OMS), classifica questi e più di 250 altri agenti come Classe 2B cancerogeni - possibilmente cancerogeni per l'uomo. Un'altra voce che lo stesso elenco è campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF / EMF). Le principali fonti di RF / EMF sono radio, televisori, forni a microonde, telefoni cellulari e dispositivi Wi-Fi.

Purtroppo anche se vogliamo, non possiamo eliminare la nostra esposizione, o dei nostri figli, ai campi elettromagnetici. Ma, potremmo aver bisogno di limitare l'esposizione, quando possibile.

Queste sono le conclusioni di un articolo  pubblicato sul Journal of Microscopy e Ultrastruttura dal titolo "Perché i bambini assorbono più radiazioni a microonde rispetto agli adulti. Le conseguenze" Dall'analisi di altri studi, gli autori sostengono che i bambini e gli adolescenti sono a rischio considerevole da dispositivi che irradiano le microonde (e che gli adulti sono a un più basso, ma comunque significativo rischio,).

  1. Bambini assorbono una maggiore quantità di radiazione degli adulti.
  2. I feti sono ancora più vulnerabili rispetto ai bambini. Pertanto le donne incinte dovrebbero evitare di esporre il loro feto alle radiazioni microonde.
  3. Ragazze e donne adolescenti non dovrebbero mettere cellulari nei loro reggiseni o hijab (velo).
  4. Avvertimenti governativi sono stati rilasciati, ma la maggior parte del pubblico non è a conoscenza di queste avvertenze.
  5. I limiti di esposizione attuali sono insufficienti e devono essere rivisti.
  6. I dispositivi wireless sono trasmettitori radio, non sono giocattoli. I giocattoli cheli  utilizzano devono essere monitorati più attentamente.
  7. Bambini e feti assorbono più radiazioni a microonde, secondo gli autori, perché i loro corpi sono relativamente più piccole, i loro crani sono più sottili, e il loro tessuto cerebrale è più assorbente.

Più in generale, gli studi citati nel documento mirano a collegare l'esposizione RF / EMF a diversi tipi di cancro, a basso numero di spermatozoi, e altri disturbi. Dobbiamo notare che gli articoli  come questi devono essere attentamente valutati.
Questo articolo si basa su un set di dati limitati. Essi hanno inoltre notare che il tempo medio tra l'esposizione ad una sostanza cancerogena e un tumore risultante è di tre o più anni, rendendo così difficile giungere a conclusioni definitive.

Vi lascio a questa lettura e intanto iniziamo a pensare che potrebbe essere un problema

sabato 16 novembre 2013


CELLULARI, RETI WI FI E BAMBINI

Un amico (ex mio paziente..) mi ha inviato un  articolo sui danni da campi elettromagnetici e chiesto un parere. (INCOLLATO QUI IN FONDO ALL'ARTICOLO)
Sono andato a vedere bibliografia (ovviamente connesso wi fi e rispondendo al telefono :-( ) controllata a livello internazionale e ho trovato un numero intero  della Rivista Electromagnetic Biology and Medicine che parlava dei danni dei campi elettromagnetici e un articolo sui wi-fi e cellulari.
Cosa concludono? Che non dovremmo dire che le radiazioni sono prive di pericoli, soprattutto che i bambini sono più a rischio degli adulti. 
Direte che ci possiamo fare? Anche se uno non ha il wi fi in casa altri lo hanno. Basta vedere quante reti ci sono quando si cerca una connessione. Per questo l'azione del singolo non serve ma....non comprare il cellulare al figlio a 3-4-6-7 anni dipende da noi (scusate a che gli serve??).  E RIDURRE L'ESPOSIZIONE. Trovate un articolo qui in italiano: http://www.key4biz.it/News/2013/10/15/Tecnologie/cellulari_salute_onde_elettromagnetiche_anses_220508.html
Uno studio in Inghilterra  riportato dal Corriere della Sera: http://www.corriere.it/salute/10_aprile_23/telefonino-no-sotto-12-anni_aa768b42-4ec8-11df-83f9-00144f02aabe.shtml
 RUOLO DEI GENITORI - «Penso sia meglio che gli under 12 non usino i telefonini  perché il loro sistema immunitario è ancora in via di formazione e sappiamo che a quell’età si è più sensibili e recettivi, basti pensare ai raggi ultravioletti: se un bambino viene esposto troppo al sole, ha più probabilità di ammalarsi di tumore alla pelle rispetto ad una adulto. Logico che tocchi ai genitori essere più duri su questo punto, ovvero non dare ai figli il cellulare, a meno che non vi siano specifiche ragioni di sicurezza che obblighino a comportarsi diversamente>. Stando all’ultima ricerca Eurispes-Telefono Azzurro 2009, il 53,7% dei bambini italiani fra i 7 e gli 11 anni possiede un cellulare, il 5,4% un videofonino e l’1,8 uno smartphone e se l’88,2% sostiene di usarlo solo per essere chiamati dai genitori, il 72,6 lo utilizza anche per fotografare, mentre il 69,6% lo vede come un mezzo per tenersi in contatto con gli amici.

Attacco le conclusioni originali del lavoro del 2013:
Electromagnetic Biology and Medicine, June 2013; 32(2): 121–122 Q Informa UK Ltd ISSN 1536-8378 print/ISSN 1536-8386 online DOI: 10.3109/15368378.2013.776333
EDITORIAL
Effects of electromagnetic fields on biological systems
Marko S. Markov
Research International, Williamsville, NY, USA

In conclusion, we would like to point out the following:
1. For a number of reasons, the evaluation and prevention of hazard from ionizing radiation have been developed during the last 60 years.
2. The problem of potential hazard of nonionizing radiation is studied for significantly shorter period of time and significant differences in standards in different countries can be seen. It is due to the fact that in North America the standards are based on engineering computation, while in former Soviet Union and Easter Europe the standards are biologically based. Despite all efforts of the WHO for harmonization of standards, today standards do not consider the real pollution of the environment with nonionizing radiation.
3. The comparison of both sources of radiation leads to conclusion that the continuous noncontrolled exposure of the entire civilization to low-intensity EMFs represents now more serious problem for the mankind than ionizing radiation where the sources of radiation are under strict control and are well localized.
4. For the first time in the history of mankind, because of aggressive use of mobile phones children are exposed to harmful nonionizing radiation and potentially are subject of larger risk than adults. Even if the dose received by the children’s brain is the same as for adults, due to the specificity of the body size and physiological development, children are in greater danger. It might be compared to the hazard of EMF for professional groups.
5. In early 2012, the European Parliament voted by 512 to 16 to urge member countries to impose stricter limits for exposure to radiation from mobile phone and Wi-Fi technologies, especially taking care for the most sensitive population of children.
6. The scientific and medical communities are obliged to ring the bell – the health and standardization institutions must urgently develop recommendations and actions for protection of the civilization and especially children.
7. We should stop telling the science, politicians and general population that Wi-Fi is harmless.
8. We should better be honest and say that “we do not know what long-term effects might be.”
Who else if not we? When if not now?

martedì 20 gennaio 2015

NON ANDATE AL PS 2

Cari genitori
Stamane sono andato a trovare dei mie "bambini" (piccoli pazienti) in ospedale, al Gaslini. La situazione tra riduzione dei posti letto, del personale è tragica. Il Pronto Soccorso è affollatissimo e tra i bambini in attesa non tutti avevano un'aria sofferente (più i genitori). Ho incontrato Colleghi distrutti al lavoro e che facevano riunioni su come prepararsi al,'urgenza dei prossimi giorni (picco di influenza a fine gennaio/febbraio). Tutti i PS sono in affanno (non solo Gaslini): http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/01/20/ARuwpvED-galliera_emergenza_regione.shtml
Abbiamo un menu molto vario:
influenza E parainfluenza,
virus di vario tipo: adenovirus, REV, Rotavirus, q
ualche caso di varicella,
malattia mano bocca piedi (in riduzione),
sesta malattia (herpes virus),
streptococco e scarlattina.
Non solo in settimana tre esordi di diabete infantile .
Cosa fare?
1) Evitare luoghi affollati
2) Lavaggio frequente delle mani
3) Farli uscire tanto all'aperto
4) Chiamare il proprio pediatra e soprattutto VOI genitori valutare lo stato generale del bambino che è il parametro più importante di valutazione E NON LA FEBBRE.


lunedì 19 gennaio 2015

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO.

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO. LEGGETE QUI SOTTO MESSAGGIO DAL PS DEL GASLINI. Cercate il vostro medico e sabato e domenica chiamata il ServIzio di Continuità assistenziale (010354022). Si può fare DI Più di meglio??? Si, speriamo chDA CHI ORGANIZZA LA SANITA' e le proposte di noi medici fatte da anni...pardon DECENNI...vengano recepite . Soprattutto in età pediatrica. Ma soprattutto cercate spiegazioni dal vostro medico curante. Trovate proposte fatte da decenni qui. Avevo fatto un articolo il 27 dicembre prevedendo cose regolarmente avvenute: http://ferrandoalberto.blogspot.it/…/se-il-bambino-si-ammal… IN QUESTI GIORNI NUMERO DAVVERO NOTEVOLE DI ACCESSI OLTRE CHE PER COMPLESSITÀ DI ALCUNI CASI .
PURTROPPO, IN SITUAZIONI DI QUESTO TIPO, I TEMPI DI ATTESA SI ALLUNGANO DI MOLTO E I PAZIENTI E I LORO FAMILIARI STAZIONANO IN PRONTO SOCCORSO, CON RISCHIO INFETTIVO, DAL MOMENTO CHE GLI SPAZI SONO LIMITATI , NONOSTANTE TUTTA LA BUONA VOLONTÀ E L'IMPEGNO DEGLI OPERATORI.
DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI UN TREND DI ACCESSI IN ASCESA DA QUALCHE SETTIMANA SI PUÒ PRESUMERE CHE TALE ANDAMENTO PROSEGUIRÀ. Aggiungo io cercate DI UTILIZZARE, QUANTO PIÙ È POSSIBILE, LE STRUTTURE AMBULATORIALI
TUTTO CIÒ ANCHE E SOPRATTUTTO NELL'INTERESSE DEI PICCOLI PAZIENTI CHE AFFRONTANO ATTESE DAVVERO IMPEGNATIVE E, ENTRO CERTI LIMITI, RISCHIOSE.

domenica 18 gennaio 2015

Filmati su influenza: epidemiologia, sintomi, prevenzione, vaccino, terapia con ICARDI, FERRANDO, ODETTi, ANSALDI, Mereu, ROSSELLI

Filmati su influenza: epidemiologia, sintomi, prevenzione, vaccino, terapia con ICARDI, FERRANDO, ODETTi, ANSALDI, Mereu, ROSSELLI, mamme Elide Olmo e Raffaella Fabian

Cari genitori e Colleghi
Da oggi potete trovare sulla "Repubblica" vedo e interviste sui temi qui sotto. Video brevi, snelli, a più voci (circa 5 minuti)
Trovate anche sul sito www.ape-pediatri.org

FILMATI SULLA REPUBBLICA:







INCIDENTI D'AUTO: RAGAZZA GRAVE: SE ESSTE AMORE CI SI, E SI, LEGA BENE

Cari genitori
Varie volte ho affrontato il tema degli incidenti d'auto che dipendono anche e soprattutto ??? dai nostri comportamenti:
1) Guidare con attenzione e moderazione
2) Non usare il cellulare senza viva voce (meglio non usarlo affatto)
3) Stare attenti a chi fa della strada una pista di gara
4) SOPRATTUTTO LEGARE BENE I BAMNINI SUL SEGGIOLINO E USARE VOI STESSI LE CINTURE DI SICUREZZA.
GIUSTO QUESTA NOTTE UN INCIDENTE SULL AUTOSTRADA A 12 E UNA RAGAZZA, SI LEGGE, SENZA CINTURA, E' IN GRAVI CONDIZIONI!!! "..... è sul sedile posteriore e le cinture non le ha messe, viene sbalzata fuori....." GENITORI STA A NOI INSEGNARE CON L'ESEMPIO E FIN DA PICCOLI A INSEGNARE QUESTE COSE. ARTICOLO DEL SECOLO XIX qui:
 http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2015/01/18/ARYLC3DD-schianto_gravissima_giovane.shtml
Qui sotto consigli per il vostro bebè
Viaggi in auto con il bebè: cosa fare e cosa NON fare
Sicurezza in auto: Viaggi in auto con il bebè: cosa fare e cosa NON fare (SOTTO FILMATO SU COSA SUCCEDE SE NON METTETE LE CINTURE)
Le principali regole di sicurezza in auto prevedono per il bambino l’uso di sistemi di “contenzione”: seggiolino, cinture di sicurezza e, soprattutto, un corretto uso dell’auto  che dipende principalmente dai genitori. Quindi  prudenza, guida attenta (anche agli errori degli altri), giusta temperatura e, non lasciare mai il bambino da solo in auto, offrire frequentemente da bere. Tenere sempre presente che un viaggio in auto serve per spostarsi da una località all’altra   e non è una gara con altri né si vince qualcosa se si arriva prima.
Sicurezza in auto: cose da fare
  1. L’uso del seggiolino in auto è prima di tutto un obbligo morale per la salute del bambino. E’ anche obbligatorio per legge per i bambini di altezza inferiore a 150 cm.
  2. Il seggiolino va utilizzato anche per brevi tragitti e non bisogna mai tenere  in braccio il bambino poiché, in caso di impatto, non si riuscirebbe a trattenerlo.
  3. Scegliere sempre il seggiolino giusto sulla base del peso del bambino.
  4. Utilizzare seggiolini solo se omologati, recenti e in buone condizioni.
  5. La posizione ideale per i bambini più piccoli è quella sdraiata o semisdraiata con il contenimento laterale della testa. Per viaggi lunghi esistono “navicelle” adeguate.
  6. Attenzione ai colpi di calore in auto. Usare, se disponibile, l’aria condizionate a livello moderato.
  7. Non lasciare mai il bambino incustodito all’interno dell’automobile.
  8. Nessun oggetto o bagaglio non fissato deve essere messo sul ripiano posteriore. 
  9. Non dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza dando così il buon esempio al bambino. 
  10. Guidare in modo civile e responsabile. 
  11. Se il bambino avesse sete o fame fermarsi  in una zona adeguata e non dare da mangiare durante il viaggio.
Un bambino in auto deve sempre essere trasportato con un sistema di ritenuta idoneo, cioè un seggiolino specifico per il trasporto in auto, omologato secondo le normative vigenti.
Un bambino che viaggia in auto senza seggiolino, o comunque, su un seggiolino non installato correttamente, può riportare gravi danni anche in caso d’incidente lieve o di brusca frenata. Il rischio è che il bambino sia catapultato dal sedile e che urti violentemente contro il cruscotto, il parabrezza o i sedili anteriori. Per un bambino che viaggia senza seggiolino, il rischio di ferite mortali, o comunque molto gravi, è sette volte maggiore. 
 Notizie dettagliate sui vari tipi di seggiolino si possono  reperire sul sito www.bimbisicuramente.it ove, in base al peso del bambino viene consigliato il tipo di seggiolino. Prove comparative si trovano sul sito www.altroconsumo.it

 Cose da NON fare:
1.    Non viaggiare mai, neanche per un breve tragitto con il bambino in braccio.
2.    Non lasciate mail il bambino da solo all'interno del veicolo.
3.    Non apportare mai modifiche al seggiolino e non installare accessori e/o parti di ricambio non forniti dal costruttore.
4.    Non offrire al bambino cibo durante il viaggio, in particolare sono molto pericolosi lecca-lecca, ghiaccioli o altri cibi su bastoncino; in caso d’incidente o di una frenata brusca potrebbero ferirlo o essere causa di soffocamento.
5.    Verifica che i giochi che porti in auto non siano appuntiti o metallici, in caso di brusca frenata potrebbero diventare dei proiettili pericolosi.
6.    Non dare al tuo bambino giochi riflettenti, potrebbe abbagliare i passanti e le altre automobili.
7.    Non utilizzare mai seggiolini di seconda mano. Sostituire sempre un seggiolino coinvolto in un incidente anche di lieve entità: potrebbe, infatti, aver subito danni strutturali anche invisibili tali da compromettere le sue caratteristiche di sicurezza.
8.    La posizione più sicura sulla quale montare il seggiolino è il sedile posteriore, preferibilmente quello centrale, se dotato di cintura a 3 punti, altrimenti utilizzare il sedile posteriore destro (lato marciapiede).
9.    I seggiolini del gruppo 0+ devono essere installati nel senso contrario alla direzione di marcia per ridurre gli effetti dell’impatto sul collo del bambino. E’ necessario disattivare  sempre gli airbag frontali se si posiziona il seggiolino anteriore.
10. La maggior parte dei seggiolini auto viene installata in modo scorretto. Si consiglio di leggere attentamente le istruzioni di installazione e seguirle scrupolosamente. Solo l’uso corretto del seggiolino può ridurre il rischio di lesioni al bambino in caso d’incidente.




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...