sabato 10 dicembre 2011

Ruolo del Padre, domani, UNICEF martedì, Maltrattamento lunedì

Cari genitori
- Domani alle 16 al Ducale (Sala del Munizioniere) Conferenza sul ruolo educativo del padre.
Programma qui:http://www.mondoinpace.it/Home_page.asp).
- Lunedì Convegno sul "maltrattante" presso il Tribunale di genova (vedi sotto)
- Martedì 13Congresso Regionale UNICEF: http://www.apel-pediatri.org/attachments/390_loc.%20convegno%20diritti%20emotivi1.pdf


Buona domenica
Alberto Ferrando


Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, Ordine degli Avvocati di Genova, Ordine degli Infermieri di Genova
Ordine dei Medici di Genova, Ordine degli Psicologi della Liguria, Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani – Liguria
Associazione Lighthouse Genova 12
“L’AIUTO AL FAMILIARE MALTRATTANTE: ESPERIENZE E PERCORSI METODOLOGICI”
Ciclo di aggiornamento per operatori e professionisti (seconda fase),
Aula Magna di Palazzo di Giustizia, 12 Dicembre 2011, dalle 15.00

“L’aiuto al familiare maltrattante: esperienze e percorsi metodologici” è il titolo del ciclo d’incontri sull’aggiornamento e approfondimento del tema, rivolto a professionisti ed operatori del settore
Gli Ordini professionali e le Associazioni promotrici dell’iniziativa, che per la prima volta collaborano insieme in ambito genovese, con il nuovo progetto intendono dare avvio non soltanto ad un percorso operativo ma altresì ad un importante ed innovativo percorso culturale.
Ad essere trattati in quest’occasione sono le esperienze maturate al C.A.M., Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, che ben evidenziano come il lavoro con il portatore della violenza, con il maltrattante, sia molto complesso per l’operatore il quale, per affrontarlo al meglio, dev’essere sia opportunamente formato che supervisionato, poiché i modelli d’intervento da attuare sono complessi.
Il sostegno al familiare violento, oltre a porsi quale innovativo modello e progetto d’intervento, diventa anche una positiva risposta rivolta al soggetto violento che desideri affrontare il proprio problema.





venerdì 9 dicembre 2011

13 dicembre Convegno UNICEF e notizie su garante

Cari ragazzi e genitori
Sul forum dei pediatri si discute se è stato o meno abolito a livello nazionale, Qui sotto una mia risposta e ricordo che domenica alle 16 Intervento a Palazzo Ducale (vedete http://www.mondoinpace.it/Home_page.asp). Il 13Congresso Regionale UNICEF: http://www.apel-pediatri.org/attachments/390_loc.%20convegno%20diritti%20emotivi1.pdf
Il "problema" è il costo del garante nazionale (si parla di 1,500.000 un patrimonio ma bazzecole in confronto a liquidazioni o pagamenti di tanti...ma qui non facciamo politica almeno politica /partitica).

Intanto come già detto in Liguria non solo sono stato proposto da pediatri, ginecologi, odontoiatri e altre categorie mediche e non mediche da famiglie ((oltre 1000 seguono il Gruppo facebook "SI AL GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA...") CHE AVEVANO FATTO ANCHE UNA RACCOLTA DI FIRME ma (e nessuno ci crede) HO DETTO PUBBLICAMENTE CHE LO AVREI FATTO AGGRATIS.

E LO RIPETO.

Impazzito?? No. La maggior parte del tempo che dedico alla mia attività di pediatra lo passo, come penso altri operatori della salute, a sopperire con fatica a disorganizzazioni, a burocrazia, a servizi mancanti oppure paradossalmente a rimediare a interventi di servizi che fanno dei duplicati e ingenerano dei bisogni o delle ansie.

PER QUESTO MOTIVO nel 1995 abbiamo formato la nostra associazione (detta allora APEG, Ass. pediatri Extraospedalieri genovesi trasformata poi in APEL: Ligure: www.apel-pediatri.it). per questo motivo alcuni di noi hanno cercato di intervenire in politica e in Istituzioni ma....ogni traguardo diventa un punto di partenza più impegnativo. La pediatria, i bambini, la famiglia interessano poco, i bambini non votano ecc. per cui quante volte mi è (come penso a voi) stato detto: ma lei chi rappresenta? (in Comune, in Regione). Oppure altre frasi tipo "i bambini sono pochi e investiamo sugli anziani"!!!!

Ebbene per fare questo quanto siamo stati pagati????? Chi ha fatto il presidente di Società Scientifica ha avuto uno stipendio???? Oppure lo ha fatto per i bambini, le famiglie?

Una storia vera che dico, che viene presa come una battuta, è che il Presidente di una Società Scientifica (parlo di sezioni regionali perchè è la realtà che conosco) fa tutto meno che la pulizia dei locali (fisicamente parlando)...ma perchè non ha i locali :-) :-(

Il 14 parlerò a un Convegno organizzato dall'UNICEF (vedi il programma a questo indirizzo:

http://www.apel-pediatri.org/attachments/390_loc.%20convegno%20diritti%20emotivi1.pdf e penso che arriverò a rilanciare: PAGO PER AVERE IL TITOLO DEL GARANTE CON UN MANDATO DI COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA e COME INTERFACCIA CON LE ISTITUZIONI PER INIZIATIVE DI PREVENZIONE E ORGANIZZAZIONE per infanzia, adolescenza e famiglie e NON solo per interventi dopo che i fatti SONO AVVENUTI COME FATTO DA tribunali e servizi meritevoli come il Difensore Civico (diretto a genova da un grandissimo uomo e professionista come Lalla) che rappresentano una grande parte ma solo la cima di un iceberg sommerso nella sua maggior parte.



E so che molti di Voi la pensano come me infatti come APEL e FIMP abbiamo versato per iniziative proalluvionati migliaia di euro (affidati alla caritas) e , come APEL, insieme a Gianni Semprini abbiamo devoluto, giusto 2 settimane, un pagamento per attività professionale ad una Associazione per la tutela di neonati abbandonati negli ospedali (http://www.abbracciodonorione.it/). In Italia succede anche questo!!!! E bambini vivono anche per mesi, in attesa di affido e di adozione, nelle neonatologie ove, pur con tutta la buona disponibilità e umanità del personale non è come vivere con una figura di riferimento..



Pediatri e genitori l'occasione del garante è anche quella di unirci per i nostri bambini per fare qualcosa contro alcol, droghe, educazione, stili di vita ecc. Ne parlerò martedì. Intanto vi riconsiglio la lettura dei questo scritto di Giorgio Schiappacasse ( EMERGENZA EDUCATIVA
http://www.apel-pediatri.org/attachments/398_EMERGENZA%20EDUCATIVA%20Schiappacasse.doc), consigliere della Associazione di Volontariato Lighthouse 12 che, come tutti gli iscritti, pago per essere iscritto mentre c'è gente che si muove solo se pagata. Così come si battono altre Associazioni e Società Scientifiche come la Soc. di Alcologia presieduta da Gianni testino



Quindi speriamo che, visto che il professionista si offre aggratis anzi anche pagherebbe, qualcosa localmente si faccia ma per i bambini e non per il professionista.



Un Caro Saluto



Alberto Ferrando

giovedì 8 dicembre 2011

DECALOGO DELE TATE. Domenica a Pal. Ducale:papà e educazione dei figli

DECALOGO DELE TATE. Domenica a Pal. Ducale:papà e educazione dei figli
CARI Genitori

Che mestiere difficile il genitore. Penso che se mi avessero detto quante erano le difficoltà non avrei figli. E' vero che è difficile ma come è difficile la vita. Abbiamo perso la naturalità dei rapporti con i figli e con gli altri, umani e no: guardate il rapporto tra alcune persone e gli animali.  Si cerca negli animali quello che non si ha , se spesso non si dà, agli umani. Risultato? Boom di consulenze psicologiche per gli animali. Scusate se ho divagato ma oggi, casualmente, ho visto una parte del programma televisivo SOS TATA.
Incredibile, mi sono sentito plagiato: i sono chiesto "ho scritto o quello che viene detto e non lo ricordo più?". Importanza di dare le regole, non assecondare i capricci, non urlare (nè menare le mani), via la TV dalla cucina, autonomia del bambino ecc. ecc.
Per avere dei figli dobbiamo "lasciarci andare" , non fare corsi di genitorialità, ma avere una guida, un consiglio. Seguire qualche piccola  regola è però utile.
Sul sito http://www.sostata.tv/ ho travato questo utile decalogo che incollo qui sotto.
Domenica Vi risegnalo un evento interessante al Palazzo Ducale: Genitori non si nasce, ma si cresce Domenica 11 Dicembre 2011, sala del Munizioniere - Palazzo Ducale - Genova , ore 16.00

ʺQuando torni papà? Quale spazio per il padre nell'educazione dei figli?ʺ
Fulvio Scaparro – Psicoterapeuta, già docente dell'Università di Milano
In occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea 
un laboratorio gratuito per bambini (4-10 anni)  a cura di "CoopSSE - REMIDA"
Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito www.mondoinpace.it

ECCO IL DECALOGO:
1) STABILIRE LE REGOLE E FARLE RISPETTARE
(troppa libertà non sempre è felicità!)
2) RISPETTARSI RECIPROCAMENTE
(Senza il rispetto, è tutto un dispetto!)
3) PROGRAMMARE I TEMPI DELLA GIORNATA
(Essere in orario è straordinario)
4) RISPETTARE I PROPRI SPAZI E QUELLI DI CASA
(A ciascuno il suo e un po’ per tutti)
5) URLARE NON SERVE MAI
(Anche l’orecchio vuole la sua parte)
6) COMUNICARE CON SINCERITA’
(Le bugie hanno le gambe corte e i musi lunghi…)
7) ESSERE COMPLICI NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI
(E’ il vostro bellissimo progetto di vita)
8 ) NON ALZARE LE MANI: SERVONO PER MILIONI DI ALTRE MAGNIFICHE COSE…
(Gioco di mani, gioco da villani)
9) MANGIARE E’ SEMPRE UN RITO IMPORTANTE
(Intorno al tavolo in compagnia, è il segreto per l’allegria!)
10) TROVARE OGNI GIORNO ALMENO 10 MINUTI DI TEMPO DI QUALITA’ PER STARE CON OGNI BAMBINO
(Fai venir fuori il bambino che c’è in te… e il gioco è fatto!)




martedì 6 dicembre 2011

QUINTA MALATTIA O MEGALOERITEMA EPIDEMICO

QUINTA MALATTIA O MEGALOERITEMA EPIDEMICO
In alcune zone di genova sono segnalate epidemia di quinta malattia. Cosa è??
Intanto il bambino non va messo in isolamento. leggete qui



La quinta malattia, detta anche eritema infettivo o megaloeritema epidemico è malattia esantematica (vuol dire con macchie) causato dal Parvovirus B19(PV- B19.

Colpisce per lo più i bambini tra i 4 e i 10 anni, ma può manifestarsi anche in età adulta. Il contagio avviene per via respiratoria tramite le goccioline di saliva infette. Il rischio di trasmissione è presente dalla settimana prima dell’inizio dei sintomi, fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee.

Nei bambini sani la malattia non presenta alcun pericolo. Inoltre il fatto che il contagio è massimo quando ancora non sono comparse le macchie , non rende necessario la sospensione della frequenza scolastica.



Il periodo di incubazione oscilla tra 1 e 2 settimane , fino a un massimo di 3 settimane.

In genere non è presente febbre e solo raramente è presente febbricola, raffreddore o mal di gola.

Si distinguno tre fasi

1)comparsa sulle guance di un eritema simile all’eritema solare; bocca, mento e fronte non sono interessati per cui l’ aspetto è definito “a guance schiaffeggiate”. Scompare nel giro di 2-4 giorni. Ma può ripresentarsi se il bambino suda o è “accaldato”

2) dopo 1-4 giorni l’eruzione si estende agli arti e ai glutei, risparmiando gomiti, dorso e torace; compaiono lesioni maculo-papulose, isolate o confluenti, di colore roseo con un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”. Nonostante il nome “malattia dalle guance schiaffeggiate” sia sinonimo della malattia, l’aspetto reticolare è ciò che distingue l’esantema della quinta malattia dagli altri.

3) fase della riacutizzazione dei sintomi. La quinta malattia ha una durata 2 a 4-5 settimane, con possibili ricomparse dell’esantema in caso di bagni caldi, particolari situazioni di stress o esposizione al sole o attività sportiva con intensa sudorazione.

La terapia è solo sintomatica (idratazione ed eventuale paracetamolo se febbre). Sono da evitare l’esposizione al sole e i bagni prolungati in acqua.



Nei bambini, di solito, questa malattia non lascia conseguenze, mentre negli adolescenti e negli adulti può raramente causare artriti o dolori articolari che si risolvono però nel giro di pochi giorni.

Non esiste un vaccino data la benignità della patologia. Inoltre per la tipica evoluzione della malattia non è possibile attuare forme di prevenzione.

lunedì 5 dicembre 2011

pappa e bambini: omogeneizzati o cibi freschi?





Cari Genitori







Vi invio questo articolo sul tema alimentazione dei bambini della Rivista UPPA (un pediatra per amico). Chi mi conosce sa che da sempre ho consigliato, soprattutto, cibi genuini e che nello svezzamento, almeno nelle fasi iniziali, i prodotti per bambini non vanno nè indicati categoricamente ma neanche demonizzati. Molto meglio un omogeneizzato o un liofilizzato as alimenti di cui non si conosce la filiera alimentare che non assicurano una freschezza o genuinità. Non sarà capitato solo a me di comprare frutta che da acerba marcisce in mezza giornata. Cercate cibi genuini e freschi ma non fate la faccia schifata di fronte a omogeneizzati.



Anni fa alcuni talebani volevano dare il latte della centrale ai lattanti. Ora NESSUNO lo consiglia più sotto a un anno di vita!!!!



Concordo con l'articolo di UPPA qui sotto. Secca molto anche a me la società "PUBBLICITOCRATICA" che viviamo ma cerchiamo di non fare troppa dietrologia. La pubblicità fa il suo mestiere: vendere ma non è detto che quello che pubblicizza sia dannoso.



UNA COSA IMPORTANTE, forse la più importante, è educare il bambino con l'esempio mangiando bene noi adulti dedicando tempo al cibo e non tenere la TV in cucina. E se arriviamo in casa tardi e non abbiamo tempo di passare un'ora in cucina? Meglio un bel biberon o una pappa pronta ad una mamma stressata o che corre come speedy Gonzales. Avere un bambino è una occasione per mangiare bene noi genitori, soprattutto noi. Guardate quanti bambini in giro che mangiano porcherie ma che nei primi mesi e anni erano tenuti nella bambagia.



Non sapete fare da mangiare?? Imparate magari con un libro tipo "W la pappa" (che è molto antiomogeneizzati) che offre tante ricette per tutta la famiglia.







Buona serata







Alberto Ferrando




Nell`arco di pochi giorni si sono verificati due eventi, che non possono non interessare le famiglie.
Plasmon, famosa ditta di prodotti per l`alimentazione dei bambini, ha lanciato una campagna di pubblicità comparativa, nella quale sostiene che la pastina e i biscotti prodotti dalla Barilla, un`altrettanto famosa ditta di prodotti alimentari, non dovrebbero essere utilizzati per i bambini fino a 3 anni: conterrebbero dosi troppo alte di pesticidi.
Il presidente di un sindacato di pediatri ha diramato un comunicato i cui contenuti sono sostanzialmente gli stessi (senza citare però nomi commerciali), ma con un`aggiunta: sono i pediatri che garantiscono sull`alimentazione dei bambini piccoli.
Si tratta di una normale guerra commerciale e di un`altrettanto normale presa di posizione "scientifica", oppure c`è in ballo qualcosa di più?
Intanto la coincidenza di questi due eventi è quantomeno curiosa: difficile sfuggire al sospetto che si tratti di un`azione coordinata. Se così fosse, sarebbe deplorevole che un`organizzazione di pediatri (anche se si tratta solo di un sindacato e non di una società scientifica) si fosse accordata con una multinazionale per influenzare gli acquisti delle famiglie italiane. Ma noi non ci occuperemo di questo aspetto, perché ci sembra, tutto sommato marginale.
Le vere questioni in ballo, a nostro parere, sono tre: è vero che gli alimenti destinati al mercato contengono sostanze potenzialmente tossiche? E` indispensabile che i bambini si alimentino esclusivamente con prodotti industriali studiati per loro, oppure possono utilizzare il cibo di tutti? Sono i pediatri che devono gestire l`alimentazione dei bambini, o sono le famiglie che devono curare un`alimentazione sana per tutti, compresi i figli piccoli?
Alla prima domanda si può rispondere così: sappiamo che la legge italiana prevede un doppio standard per quello che riguarda i prodotti alimentari (le concentrazioni di pesticidi ammesse per i prodotti destinati al bambini sono molto inferiori a quelle ammesse per i prodotti destinati agli adulti), ma se esiste il sospetto che concentrazioni ritenute sicure per gli adulti possano essere pericolose, allora si fissino concentrazioni più basse, se non vogliamo ridurci tutti ad una dieta a base di biscottini solubili e pennette. Se invece i limiti per i pesticidi ammessi nei prodotti per adulti sono sicuri, va benissimo che esistano in commercio prodotti ancora meno "inquinati", ma sarà anche bene che le famiglie si sentano libere di scegliere, senza subire campagne terroristiche.
La seconda risposta non può non tenere conto di una doppia considerazione: quello che si mangia fino a tre anni rappresenta una quota infinitesimale di quanto si mangi in tutta la vita; i bambini non mangiano solo pastina e biscottini e neppure si alimentano esclusivamente con vasetti e scatolette "prescritti" dal pediatra, ma, grazie al cielo, sgranocchiano croste di pane e pezzi di pizza, affondano i primi dentini in ciambelloni preparati dalle mani amorose delle loro mamme ecc. ecc. E allora come la mettiamo? La vita di ciascuno sarebbe composta da due fasi: la prima (breve) tutta a base di baby food (e giù botte sulle manine, se si allungano su una fetta di panettone), e la seconda (lunghissima) in cui si mangia di tutto. Ma la nostra salute sarebbe condizionata in maniera determinante da una parte di quello che si mangia nei primi tre anni, cioè da una quota sostanzialmente irrilevante degli alimenti introdotti nel corso della vita. Non ci sembra un`ipotesi verosimile.
E veniamo alla terza questione che, come pediatri, ci riguarda più da vicino. La letteratura scientifica internazionale ci offre continuamente nuove dimostrazione dei danni che la medicina ha fatto quando ha deciso di appropriarsi della gestione dell`alimentazione dei bambini, sottraendola alla responsabilità delle famiglie ed espropriando così le mamme del loro "sapere", tramandato da generazioni. Tanto per fare un esempio che tutti possono capire, la crescente diffusione delle allergie alimentari dipende in gran parte, ormai lo sappiamo per certo, dalle "regole", dalle "esclusioni" e della insensata"progressività" che proprio noi pediatri abbiamo imposto fin`ora alle famiglie. Lo stesso divieto di aggiungere sale alle pappe dei bambini (che noi pediatri abbiamo imposto per decenni) sembra essere, oltre che non giustificato da alcuna evidenza scientifica, responsabile di una parte dei disturbi della condotta alimentare dei bambini piccoli. E allora, vogliamo imparare dall`esperienza, come si addice a chi vanta un background scientifico, oppure no? Vogliamo che la pediatria progredisca e acquisisca un ruolo sempre più consapevole nella difesa dei bambini dalle malattie, oppure preferiamo fermarci alla vecchia figura del pediatra, alle prese con i "dosaggi" delle patate e delle carote nel brodo vegetale o con la "prescrizione" (sul ricettario, mi raccomando!) di questo o quell`alimento in vendita, chissà perché, in Farmacia?
Noi non possiamo che ribadire la nostra proposta: bambini allattati al seno nei primi mesi, e poi alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, con prodotti sicuri e gustosi.
Che le ditte produttrici di alimenti per grandi e piccini si facciano pure tutte le guerre che vogliono. Noi pediatri preferiamo starne fuori.

Quale spazio per il papà nell'educazione dei figli?

Vi segnalo questo evento:




Università dei GenitoriGenitori non si nasce, ma si cresce


vi ricorda il prossimo appuntamento



Domenica 11 Dicembre 2011Sala del Munizioniere - Palazzo Ducale - Genova


ore 16.00
ʺQuando torni papà? Quale spazio per il padre nell'educazione dei figli?ʺ

Fulvio Scaparro – Psicoterapeuta, già docente dell'Università di Milano



In occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea
un laboratorio
gratuito per bambini (4-10 anni) a cura di "CoopSSE - REMIDA"
Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito
http://www.mondoinpace.it/





Il programma completo dell'intero ciclo e
le schede di presentazione dei relatori su
http://www.mondoinpace.it/



Università dei Genitori è un progetto promosso da

LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace - Caritas Diocesana di Genova
Direzione Scientifica
CPP - Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti Piacenza


in collaborazione con
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Provincia di Genova,
AGE Ass. Genova Genitori, Ass. Batya, COOP Liguria, COOPSSE Onlus, EDUMEDIA


Con preghiera di diffusione

Per informazioni:
laborpace@caritasgenova.it
info@mondoinpace.it

tel. - fax 010.501499

domenica 4 dicembre 2011

Nuovo direttivo della Soc. Italiana di Pediatria della Liguria. Ferrando vicepresidente



Cari Genitori

Ho accettato l'incarico di vicepresidente della sez. ligure della Società Italiana di pediatria (di cui ero già stato Presidente due mandati fa) per portare avanti il ruolo di "avvocato difensore del bambino e della famiglia" (advocacy). Confido che venga nominata la figura del garante in regione Liguria in quanto avvertiamo tutti l'esigenza di un coordinamento delle iniziative per i nostri bambini e le nostre famiglie. Interventi soprattutto di tipo preventivo e non solo di tutela quando i danni (malattie, abusi, disagi) sono avvenuti.

Questo incarico, ovviamente SUPER PARTES, può agevolare le iniziative di garante così come altri incarichi che ho assunto (a titolo non oneroso: cioè a titolo gratuito quale il ruolo a livello di Ordine dei Medici).

Vi assicuro che richiede sacrificio ripagato dai ringraziamenti che ho da ragazzi e famiglie. Ringraziamenti che valgono molto di più delle palanche che sono il principale, se non l'unico obiettivo della società attuale.

Vi prego di leggere e di rileggere quanto ha scritto Schiappacasse qui:

EMERGENZA EDUCATIVA


Il Consiglio Direttivo risulta cosi’ composto:


Eugenio Bonioli, Presidente, Genova

Alberto Ferrando, Vice presidente - Genova

Stefano Parmigiani, Segretario Tesoriere – La Spezia

Riccardo Borea – Sanremo

Federico Freschi – Genova

Carla Navone – Pietra Ligure

Flaminia Torrielli – Genova



La Societa’ di Pediatria ha per obiettivo statutario il “coordinamento delle attivita’ formative e scientifiche dei soci” ed inoltre la “collaborazione con le autorita’ sanitarie regionali ai fini della programmazione sanitaria regionale in campo pediatrico e della sua attuazione per la promozione e la tutela della salute in eta’ evolutiva”.

Questi obiettivi sono declinati all’interno delle finalita’ scientifiche e assistenziali della Societa’ Italiana di Pediatria, tra le quali voglio ricordare il “garantire l’integrita’ della Pediatria come disciplina di insegnamento e dell’Area Pediatrica come metodologia assistenziale”.

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...