lunedì 13 aprile 2020

Consigli per il Coronavirus e...non trattateci da delinquenti con questi controlli

Consigli per il Coronavirus e...non trattateci da delinquenti con questi controlli
firmato un sostenitore, finora, di #iorestoacasa
Prepariamoci alla nuova vita della fase 2 e alleniamoci già ora con:
- Maschera chirurgica (che va cambiata quando bagnata e dopo 6-8 ore)
- Distanza sociale di minimo-minimo 1 metro, due metri meglio
- Lavaggio frequente delle mani per almeno 40 secondi con acqua e sapone o soluzione. alcolica al 70%
- Tossire e starnutire nell'incavo del braccio (anche se si ha la mascherina)
- Non toccare il volto con le mani
- Guanti inutili e potenzialmente pericolosi: vanno cambiati spesso: non si può toccare in giro e poi mentre la mano nella borsa  o prendere il portafoglio. Se li volete usare cambiateli frequentemente oppure fatene a meno e lavatevi le mani 8e non toccate il volto). COPIO DA Matteo Bassetti: "Mettere i guanti quando si esce di casa e toglierli una volta tornati al proprio domicilio è sbagliato. I guanti stessi infatti possono diventare un importante ricettacolo di virus e batteri oltre che spingere ad atteggiamenti più lassisti. I guanti infatti se ci tocchiamo occhi, bocca, naso o orecchio possono trasmetterci e trasmettere ad altri una infezione"

CONTROLLI X GLI SPOSTAMENTI
Forte sostenitore del #iorestoacasa ma non ci si sta accanendo troppo contro chi vorrebbe andare nelle seconde case (con accortezza e con permessi che c'è di male??? Si sale in auto e si arriva a casa propria ove magari si ha un giardino invece di stare chiusi in un appartamento senza sole, soprattutto se si hanno bambini).
Si arriva a multare il marito che va a prendere la moglie, infermiera, sul lavoro a Savona...
Non è che le cose non vanno bene per altri motivi? Controllo dei contatti, tamponi ai contatti, assistenza sul territorio.
Tutti i soldi spesi in controlli: droni, pattuglie, elicotteri ecc. non si possono spendere per tamponi dei contatti e in controlli dei contatti ??? I casi calano poco. I tamponi si fanno a politici e calciatori. Un sanitario deve continuare a lavorare mettendo la mascherina dopo contatto con malati.
Le persone contagiate possono emettere il virus anche se asintomatiche e fino a ieri si diceva di non usare ile mascherine. Se si chiama il 112 o stai male o ti rassicurano di startene a casa.....
Aggiungo che a tutt'oggi non riesco ad avere quantità adeguate, per visitare in sicurezza, mia e di chi visito, mascherine, calzari ecc. che mi arriveranno a maggio.
Non si è voluto chiudere tutto subito, non si è chiuso tutto, si parla di fase 2 quando la 1 non è ancora definita ma un pò di rispetto per i cittadini che, la maggior parte ligi, la sdiamoci deve avere. Ancora 20 giorni a casa??? Lasciate almeno che possano accedere alle seconde a chi le ha senza farli sentire dei fuorilegge. Poi tutti i filmati con l'esercito, i droni militari ecc....Non so se ridere o piangere.

Nel filmato inseguimento podistico da parte delle forze dell'Ordine....Lex dura lex se lex ..

Un abbraccio a tutti, soprattutto a chi ha sofferto e a chi rischia ogni giorno: Lettera a una amica

COVID-19: Lettera a una amica: Un abbraccio a tutti, soprattutto a chi ha sofferto e a chi rischia ogni giorno.
Isolati in casa con mia moglie Roberta pensiamo a questo mondo stravolto, ai morti, al dolore, al lutto, alle abitudini saltate, e a tutto il tempo trascorso a studiare, programmare e lavorare e ci sentiamo derubati del nostro tempo, perché, diciamolo, quando si è giovani si ha tanto tempo davanti e il tempo non è un problema ma quando si è più avanti, come anni, nella vita  il tempo della vita, della vita che ancora ti rimane acquista ancora più valore.
E’ in queste giornate così uguali e lunghe a passare, abbiamo pensato anche ai tanti amici in  ospedale che stanno lottando per guarire e ai tanti colleghi che, a rischio della loro vita, affrontano la malattia con coraggio e responsabilità.
Un pensiero va anche, e soprattutto, agli amici che hanno perduto una persona cara, da un momento all’altro  e vivono drammaticamente questi momenti nella solitudine. 
Perché è vero quando si è tristi, soli, quando hai un dolore, la certezza di  una carezza, di un abbraccio, possono essere consolatori della perdita, possono aiutare a non sentirsi abbandonati.
Scrivo questo per una cara amica che recentemente ha perduto il suo compagno sul campo, senza poterlo, come tanti, riabbracciare per l’ultima volta. 
Come è crudele questa malattia che ci priva di dare conforto, di sostenere con la propria presenza qualcuno, che non risparmia nessuno, che ci costringe a rinchiuderci in noi stessi come se volesse dirci: Voi siete così, questa vita è così, questo mondo va così e così deve essere.
Ma noi non siamo così, noi non ci riconosciamo in questo nuovo ruolo, non siamo comparse nella vita, noi amiamo gli altri, abbiamo bisogno di carezze, di stringere la mano, di abbracciarci, abbiamo bisogno di sostegno e di darlo.
Cara amica sappi che il tuo dolore è il mio dolore, è il dolore dei tuoi colleghi, non sei sola noi ci siamo e ci saremo sempre.

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

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