sabato 29 settembre 2018

SOFFOCAMENTO, MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E DECISORI POLITICI RISPARMIOSII

SOFFOCAMENTO, MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E DECISORI POLITICI RISPARMIOSI:
Settembre 2016 appuntamento con Assessore alla Sanità, Viale, e Matteo Rosso e Matteo Ardenti in Regione (VEDI FOTO) per spiegare e chiedere iniziative per diffondere la Manovra antisoffocamento nelle "comunità" (asilo, nidi e scuole ecc.). Grande interesse tanto che mi prendono un appuntamento con il Direttore (Commissario) della Agenzia Regionale ALISA, il "lumbard" Locatelli plenipotenziario della Sanità. Vado spiego, invio documenti e siamo a settembre 2018......chiedo altre iniziative per l'infanzia che stiamo già facendo gratuitamente e chiedo di "normare" e fare proprio un capitale di investimenti professionali e umani. PURTROPPO PREVALE IL dioMODERNO DELLE PALANCHE E NON I PRINCIPI DELL'ETICA 
Decisione presa? sospendere un accordo tra ASL 3 e Pediatria di famiglia in atto da 10 anni per cui i pediatri aderenti spiegavano ai genitori (e nonni ecc.) la manovra all'età del bambino di 4 mesi e poi dall'anno in poi. VOLEVAMO ESTENDERLO ALLE SCUOLE E LO HANNO TOLTO AI GENITORI!!!!:-(
Intanto andiamo avanti sentendoci un po' frustrati perché dietro queste scelte si nasconde o, meglio, si manifesta un disinteresse dei bambini. Vengono utilizzati termini come "efficientemente".....esiste ma non guardate cosa dice lo Zingarelli o la Treccani perché il vero significato è"risparmio", tagli e l'unico efficientemente è il risparmio a breve termine . 
Ringrazio tanto Matteo Rosso che ha continuato a battersi in Regione....Ma bisogna poi battersi per questo e fare cadere nel dimenticatoio una cosa VITALE, utile e da diffondere? 
Sarà l'aria in Regione ove manca la figura dedicata del Garante dell'infanzia delegata al, bravo, difensore civico (che in questo ruolo ha già tanto da fare). 
Oggi ci vediamo da Torna alle 16 a Palazzo Reale (ambiente, riciclo con tRiciclo) con l'amico Federico Re e tutte/i i/le suoi collaboratori. Insieme alle famiglie e per le famiglie: UNA VITA RISPARMIATA NON HA PREZZO e non si può risparmiare su questo. 
Intanto sul mio Blog www.ferrandoalberto.blogspot.it trovar in prima pagina come fare le manovre (filmati e immagini)
Buon sabato


martedì 25 settembre 2018

Suicidio: altra tragedia a Genova Borzoli di 13 anni

Suicidio: altra tragedia a Genova Borzoli di 13 anni
Articolo completo a questo link: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/09/suicidio-altra-tragedia-genova-borzoli.html
Notizia qui: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2018/09/24/ADdbeXqB-sorridente_sereno_fulmine.shtml
SUICIDIO IN ETA’ PEDIATRICA: cosa fare? Cose da sapere
1) E' una causa di morte frequente: seconda causa di morte per incidente da 10 a 34 anni
2) Se ne deve parlare
3) Si debbono conoscere fattori di rischio e raccogliere segnali (www.stateofmind.it/2016/04/suicidio-in-adolescenza/) ANCHE SE NELLA MAGGIO PARTE DEI CASI NN E' POSSIBILE COGLIERE ALCUN SEGNO O SEGNALE.
Non voglio rovinarvi la giornata ma se si conosce si può, forse, in alcuni casi, evitare delle tragedie come gli incidenti e intervenire precocemente in situazioni di rischio.
Ho già fatto alcuni articoli (*), visti da pochi, sul tema suicidio in età  pediatrica perché rappresenta una delle principali cause di morte nella vita: la seconda causa tra i 10 e i 34 anni. Forse in alcuni casi si potevano cogliere segni di disagio prima?
Uno studio (**) recentemente pubblicato sui casi di  suicidi prima dei venti anni di età in Inghilterra documenta 145 casi in due anni (2014-2015), la metà prima dei 18 anni. 
Sono stati identificati dei fattori di rischio che segnalo:
1)     pressione o frustrazione da studio (27%), 
2)    bullismo (22%), 
3)    lutto (amico o parente) (28%). 
4)    gravi problemi di famiglia o di salute (35%),  
5)    emarginazione sociale (25%), 
6)    abuso di alcol o di droghe (25-30%)
·      Nel 25% dei casi erano stati cercati su internet modalità per  suicidarsi 
·      In 1/3 terzo l’idea di suicidarsi era stata detta ad amici o a parenti nei 10 giorni precedenti. 
·      Nel 10% c’erano stati episodi di autolesionismo di entità tale da giungere a osservazione medica. 
·      Nel 13% dei casi c’era stato un suicidio in famiglia o di un amico, 

I fattori considerati sono tali per cui si debbono allertare, oltre ai genitori e alla famiglia, il pediatra, la scuola, i Servizi sociali e il sistema di giustizia. 
Tutti dovremmo comunque avere maggiore consapevolezza della frequenza del suicidio e dei fattori di rischio cercando di comprendere, ascoltare fare domande. 
Troppi non vogliono vedere (andava tutto bene diranno poi nelle interviste) o minimizzano o, come per gli incidenti,  pensano che si tratti di un problema di altri, di predestinati o, semplicemente, di sfortuna, di destino, di fatalità.
) e di quanto potrebbe essergli utile il nostro interessamento e la nostra capacità di condividere i suoi tormenti, magari e soprattutto con qualche domanda diretta. Proprio su quella cosa lì, proprio sulla morte... e dintorni. Che è un pensiero che c’è, e non sem- pre abbastanza sepolto, nella testa di molti dei ragazzi la cui salute è messa (anche) nelle nostre mani. 

** Lancet Psychiatry (Rodway C, et al. Suicide in children and young peo- ple in England: a consecutive case series. Lancet Psychiatry 2016;3(8):751-9)

Iniziativa per le Famiglie Toorna della Associazione tRiciclo

Iniziativa per le Famiglie Toorna della Associazione tRiciclo
Presentazione Sabato 29 alle 16 a Palazzo Reale.
     Sarei lieto poteste tenervi liberi 
                                       il pomeriggio di sabato 29 settembre per venire
  a Palazzo Reale 
alla presentazione ai Genovesi di Toorna

 Toorna permette agli utenti di registrarsi e di offrire in regalo o in prestito e ricercare gratuitamente oggetti, vestiario e cose utili per i nostri bimbi dagli 0 ai 12 anni e articoli premaman.

È una iniziativa nata dalle famiglie e dedicata alle famiglie, che si è sviluppata attraverso la passione e al lavoro dei volontari dell'Associazione tRiciclo Bimbi a Basso Impatto. Grazie al contributo economico del Comune di Genova e al supporto dell'Associazione Open Genova, insieme alla ditta Dot next, è stato possibile creare uno strumento on line gratuito e accessibile con cui le famiglie genovesi possono reperire oggetti utili risparmiando soldi, aumentando il ciclo di vita di oggetti poco utilizzati, riducendo i rifiuti e co-educandoci tutti a comportamenti  quotidiani più sostenibili. Lo scopo è, infatti, aiutare l'ambienteconoscendo nuove persone e generare relazioni positive che rinforzano i legami della comunità. 
DI NUOVO È MEGLIO CHE NUOVO!
Per motivi organizzativi sarà necessario iscriversi on line a un link che sarà reso noto a breve e per poter permettere ai vostri bimbi di partecipare a laboratori ludico educativi

Crediamoci insieme, proviamoci tutti
A sabato 29 

lunedì 24 settembre 2018

BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??

PONTE MORANDI E NON SOLO: BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??
Cari genitori.
Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute dei bambini sono enormi e alcuni compaiono a distanza anche di decine di anni. Cosa fare dipende da noi e mi e Vi chiedo e chiedo agli amministratori, ai politici di Genova Liguria e Italia tutta se qualche azione è stata messa in atto. Un esempio può essere la costruzione del Ponte Morandi. In attesa del Ponte (aspettiamo speranzosi ma un po' scettici sui tempi) Il traffico di Genova un disastro, è limitato a poche strade congestionate e piene di auto e Bus inquinanti. Sui treni non abbiamo notizie rassicuranti. In attesa del Ponte penso che si debbano prendere delle decisioni coraggiose e innovative per limitare le conseguenze sulla salute legate al traffico (inquinamento, stress e disagio psichico secondario anche ai danni economici delle varie attività del settore).
Dentro soffriamo tutti e oltre agli "sfollati" molti subiranno conseguenze economiche. Tutti danni da inquinamento.
Qualcuno ha considerato cosa fare per evitare di soffocare nell'inquinamento e mettere le basi per una città più a misura di bambino?
Non sono un esperto ma solo un pediatra che dice: LA SALUTE DEI BAMBINI E' A RISCHIO IN BASE A DATI ORMAI INCONFUTABILI. E NON PARLO SOLO (SI FA PER DIRE ) DI ASMA MA DI DANNI AL SITEMA NERVOSO CENTRALE E DI TUMORI!!!!!!
- Autobus elettrici o ibridi??? Non si può fare da subito?
- Promozioni di auto elettriche o ibride
- Favorire, nelle zone collinari, il trasporto con convenzioni con taxi (anche questi conenergia rinnovabile?)
- Fare finalmente delle vere piste ciclabili (e non la strisciata di Via XX settembre)
- diffondere la cultura del pedibus per andare a scuola (ove possibile)
Qui alcuni suggerimenti della Associazione Culturale di Pediatria (www.acp.it) che dal 2005 ha creato un gruppo di pediatri per l'ambiente (Pediatri Per Un Mondo Possibile: PUMP).

WWW.ACP.IT:
-Potenziare il trasporto pubblico locale, e trasformare verso un parco circolante completamente elettrico
 -limitare l’accesso nelle aree urbane in maniera stringente e costante ai veicoli più inquinanti 
-potenziare le infrastrutture di ricarica dell’elettrico  
-implementare nelle aree urbane le infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale. 
- riqualificazione gli edifici pubblici e privati per riscaldare senza inquinare
-rafforzare i controlli sulle emissioni di auto, caldaie ed edifici e sulle aree industriali e portuali, 
ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città aumentando il verde urbano.
Usare di più i mezzi pubblici e la bicicletta
Camminaredi più a piedi con i bambini scegliendo orari e luoghi di minor traffico.
Andare a scuola con “pedibus”, piste ciclabili, percorsi controllati e chiusi al traffico in vicinanza delle scuole.
Evitare attività fisica all’aperto nelle ore più calde in estate e nelle ore piùfredde in inverno.
Scegliere l’auto nuova tra quelle che più rispettano l’ambiente, tenere conto che chi usa l’auto inala parte delle proprie emissioni.
Preferireparcheggi sotterranei, non sostare con il motore acceso.
Costruire scuole e case lontano da zone di traffico e/o fabbriche
Collaborare con gli enti preposti perché il piano traffico tenga conto delle esigenze dei bambini.













domenica 23 settembre 2018

CHE SENSO LA MODA (INNO ALLA ANORESSIA)

CHE SENSO LA MODA (INNO ALLA ANORESSIA)
Oggi alla TV hanno fatto veder ai vari Tg le sfilate di moda a Milano....che senso alcune modelle magrissime al limite della patologia (se non già anoressiche). Poi ho sentito che devolvono i ricavati alla Associazione per il cancro??? Ma potrebbero fare di più, da subito, non offrendo modelli di magrezza estrema che alcuni potrebbero tendere ad imitare. E semmai devolvere i ricavati per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare. La Magrezza che Vi assicuro non ha nulla di interessante o sexy, anzi...è una vera tristezza (a meno che non sia quella tonica, costituzionale giovanile e fisiologica tipo "Pippi calzelunghe"). Ma molto meglio una donna alla "Botero" di quei volti emaciati e scavati e di quelle braccine e gambette scheletriche e ..... dietro a questa magrezza quanta sofferenza che c'è e la moda la offre come modello e la TV la diffonde!!!!!.
Anoressia e bulimia (più difficile da riconoscere), ma anche disturbi minori come ortodossia (vedi: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2015/02/ortoressia-malattia-del-mangiare.html) o bigoressia, sono in costante crescita: in Italia si ritiene che due milioni di giovani soffrano di disturbi del comportamento alimentare. Non solo, le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano, per i giovani, la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Il 40% di questi problemi si manifesta tra i 15 e i 19 anni, ma e' presente gia' a 8-12 anni. Inoltre i genitori tendono a sottovalutare fenomeni come la dieta e il vomito pensando che possano rappresentare un rimedio adeguato alla gestione del peso corporeo. 

Vi e' una sottostima del fenomeno clinico, relativo soprattutto al mancato riconoscimento di quei disturbi che costituiscono, spesso, la causa d'ingresso, non riconosciuta verso comportamenti patologici strutturati.
Importante sapere che prima si interviene, maggiore e' la probabilità' di guarigione. Nei casi avanzati, purtroppo, i dati non sono del tutto incoraggianti. Ecco perche' bisogna battersi per una diagnosi precoce e una gestione oculata e tempestiva".
Importante e' anche tenere conto dei segnali che possono caratterizzare l'insorgenza di un disturbo del comportamento alimentare, come la preoccupazione per il cibo e il peso, una dieta eccessiva, il conto delle calorie, la tendenza a pesarsi piu' volte al giorno. E ancora, la nascita del senso di colpa e di vergogna sull'alimentazione, i comportamenti bulimici e di eliminazione, il sentirsi grassi pur avendo un peso normale, l'eccessiva attenzione all'esterriorita', l'ipersensibilita' verso qualsiasi tipo di critica, repentini cambiamenti emotivi.

Vergognosa a diffusione di modelli di anoressia, vergognosi alcuni sport che spingono a dimagrire.
Qui sotto foto di Toscani di Isabelle Caro morta a 22 anni


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...