sabato 2 giugno 2012

AIUTIAMO I TERREMOTATI

Ricevo questa occasione per tutti di aiutare i danneggiati dal terremoto. Vi prego di aderire e di segnalare eventuali altre iniziative. Per informazioni: Per informazioni: Angeli col Fango sulle Magliette: tel. 3474199028 (Franco Castagnino), Parrocchia della S.S. Annunziata di Sturla: tel. 010388232
Buon week-end ma pensiamo anche agli altri uscendo dal virtuale e dando qualcosa.

Un abbraccio
Alberto Ferrando


Gli "Angeli col Fango sulle Magliette", in collaborazione con Don Valentino Porcile (Parrocchia  S.S. Annunziata di Sturla), organizzano una RACCOLTA DI AIUTI PER L'EMILIA.

 Dal 2 all'8 giugno si raccoglieranno:
  • Vestiti da 0 a 14 anni (nuovi o usati, purché puliti e in buone condizioni)
  • Acqua in bottigliette (0,50 L)
  • Prodotti per l'igiene personale
 Gli oggetti potranno essere consegnati presso:

"Magazzini e depositi" in Via Geirato 97 R (cancello)
Tutti i giorni dalle alle 8.30 alle 18.00 tranne domenica 3/6

oppure presso:

Parrocchia della S.S. Annunziata di Sturla in Via della Vergine 3

L'acqua potrà essere portata direttamente ai punti di raccolta o (per chi non ha la possibilità di trasportarla) acquistata al prezzo di Euro 3,36 per ogni confezione da 24 bottigliette presso il grossista Scarrone Srl di Via Molassana 3  che provvederà ad inviarla presso il deposito di Via Geirato.


TUTTI GLI AIUTI SARANNO CONSEGNATI PERSONALMENTE DA DON VALENTINO A FINALE EMILIA.


Per informazioni: 
Angeli col Fango sulle Magliette: tel. 3474199028 (Franco Castagnino)
Parrocchia della S.S. Annunziata di Sturla: tel. 010388232

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Dario Defilippi

Cari Genitori
Buona giornata. Vi allego un'intervista fattami sul Secolo sui siti WEB.
Ribadisco alcuno concetti: fondamentale il rapporto con il medico e evitate se possibile siti commerciali e sponsorizzati oppure prendete con cautela quanto dicono.
Vi prego di iscrivervi al blog ferrandoalberto.blogspot.com

Un caro Salut
Alberto Ferrando


venerdì 1 giugno 2012

RIGNANO e FATTOIDE E CASO MAC MARTIN

Strano come i media abbiano commentato poco la sentenza di Rignano. Qui sotto una lettera di oggi al Secolo XIX. Invio in quanto mi ha fatto ricordare un fatto avvenuto anni fa negli Stati Uniti e perchè i "fattoidi" esistono a partire dalla maldicenza del vicino o dai pettegolezzi in comunità o sul lavoro alle catene di S. Antonio alle bufale su Internet.
Non ho elementi per ddare un parere sul Rignano ma intanto il danno che possono creare le parole e non essere in grado di fermarle è immenso: feriscono più della spada!!!!


IL fattoide è un termine inventata dallo scrittore Norman Mailer che indica qualcosa che prima di comparire su un giornale o in tv non esisteva.

E' Qualcosa che sembra un fatto, potrebbe essere un fatto , ma, di fatto, non è un fatto.

Esprime l'influenza dei media nella nostra società.

Il caso più clamoroso era avvenuto anni fa negli Stati Uniti: Il Cso Mac Martin che presenta forti analogie con la vicenda avvenuta a Rignano (qui sotto la lettera apparsa oggi su "Il Secolo XIX".
Un fattoide, anche quando si è dimostrato falso, può continuare ad influenzare i nostri comportamenti
Come diceva Mark Twain: "Una bugia può fare il giro del mondo nel tempo che la verità
impiega a infilare un paio di scarpe“.
Non ho dati sulla venda di Rignano che pone però una riflessione a tutti quati e che sono sintetizzate nella vecchia favoletta di "Pierino il lupo".
Se ci pensate quante false verità circolano nate dal pettegolezzo e dalla fantasia di pochi?? E che tanto male fanno a chi ne è coinvolto?


Qui sotto la "Vicenda Mac martin" TRAtta da Wikipedia ma che conosco bene perchè trattata in un Congresso Nazionale di Criminologia:
Il caso McMartin è stato un esempio di isteria collettiva riguardante l’abuso di minori. Alcuni componenti della famiglia McMartin, proprietari ed insegnanti di una scuola materna a Manhattan Beach, California, furono accusati di abusi sessuali su alcuni dei minori di cui si prendevano cura. Dopo sei anni di processo furono pienamente assolti. Fu il più lungo processo penale della storia statunitense (sei anni, dal 1983 al 1989), oltre che il più costoso (15 milioni di dollari spesi dallo stato della California).
Il 12 agosto 1983 Judy Johnson si rivolse alla polizia dicendo che suo figlio Matthew di due anni era stato molestato a scuola. Sul bambino non furono trovati segni di violenza fisica, né si ebbero conferme da parte di altri bambini, ma ciononostante Ray fu arrestato il 2 settembre, e la sua casa perquisita in cerca di prove e/o di materiale pornografico.
In seguito all’esito negativo di queste perquisizioni, Ray venne rilasciato. Nonostante la mancanza di prove, il capo della polizia di Manhattan inviò a circa 200 genitori di alunni ed ex-alunni della McMartin una lettera in cui si informava che Ray Buckey avrebbe potuto compiere abusi sui bambini, e si chiedeva di cercare conferma interrogando i figli. La lettera era “strettamente riservata”, ma ovviamente le voci corsero veloci fomentando il panico nella cittadinanza.
Più tardi centinaia di bambini furono esaminati dal CII, Children's Institute International, un'organizzazione non governativa contro l'abuso su minori. Entro la primavera 1984, a 360 di essi venne diagnosticato un trauma psicologico da subite violenze sessuali, sempre in mancanza di riscontri fisici.
La Tv locale KABC venne a sapere della cosa, e trasmise un servizio su un possibile collegamento tra la scuola e giri di pornografia infantile e di industria del sesso nei paraggi di Los Angeles. Il giornalista che seguiva il caso, Wayne Satz, nei suoi reportage assunse sempre una posizione sbilanciata a favore delle accuse e delle posizioni dei genitori. In seguito ai servizi televisivi nell'intera città, in particolare fra i genitori delle presunte vittime, si diffuse un clima da caccia alle streghe, presto allargatosi all’intero paese: i bambini furono sottoposti a pressioni e veccio caso macmartin continue da parte dei genitori e del CII. Dai colloqui con gli operatori della clinica uscirono testimonianze tanto agghiaccianti quanto, spesso, poco credibili: i bambini testimoniarono di essere stati stuprati; di essere stati costretti a partecipare a film pornografici e a farsi fotografare; di aver assistito alla mutilazione e all'uccisione di animali; di essere stati costretti a partecipare a rituali satanici, compreso l'omicidio rituale di bambini dei quali Ray aveva bevuto il sangue e bruciati i cadaveri; di aver visto partecipare ai riti noti attori come Chuck Norris e uomini politici; di essere stati chiusi in una bara e calati in una fossa; di essere stati molestati in un mercato e in un autolavaggio; di essere stati costretti a guardare mentre Ray Buckey uccideva una testuggine piantandole un coltello nel guscio, una minaccia per impedire loro di parlare; di essere stati portati in aereo a Palm Springs, violentati e riportati indietro; di essere stati portati in tunnel sotto la scuola e violentati (non fu mai trovato alcun tunnel); di aver visto streghe volare.
Per ciascun interrogatorio (e furono esaminati più di 400 bambini) lo Stato di California pagò al CII 455 dollari. Questi soldi finirono per buona parte nelle tasche dei dirigenti e operatori dell'istituto.
In seguito si scoprì che i colloqui del CII erano viziati da procedure volutamente scorrette, al punto da poter parlare di circonvenzione dei bambini; come riportato nel libro Lasciate che i bimbi – Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe di Ma intanto la copertura colpevolista dei media aveva ormai fatto passare l’idea della certezza degli abusi: secondo dei sondaggi, la quasi totalità della popolazione di Manhattan Beach riteneva gli imputati colpevoli, anche dopo che molti dei capi d’accusa erano caduti.
Il processo iniziò nel marzo 1984. Gli accusati erano Virginia McMartin, Peggy Buckey, Ray Buckey, Peggy Ann Buckey (sorella di Ray) e tre insegnanti della scuola, Mary Ann Jackson, Babette Spitler e Bette Raidor. Gli avvocati difensori chiesero che il processo si svolgesse in un'altra contea, ma il giudice rifiutò. Agli imputati vennero contestati 208 capi d’accusa riguardanti abusi su 40 bambini.
La Procura Distrettuale cercò di nascondere alla difesa la documentazione della malattia mentale della teste principale, Judy Johnson.
Nei 20 mesi di udienze preliminari l’accusa presentò la sua teoria di abusi all’interno di riti satanici, ma le prove prodotte in aula erano tutte molto deboli, e facilmente contestate dai difensori (in più, le ispezioni della polizia e di gruppi di genitori nella scuola e nei pressi non trovarono niente che confermasse le testimonianze dei bambini). L'accusa fece offerte di sconti di pena a ciascun imputato perché testimoniasse contro gli altri, ma nessuno accettò. Nel gennaio 1986 Ira Reiner, il nuovo procuratore distrettuale, ritenne le prove “incredibilmente deboli” e fece cadere tutte le accuse nei confronti di Virginia McMartin, Peggy Ann Buckey, Mary Ann Jackson, Bette Raidor e Babette Spitler. A carico di Peggy Buckey e del figlio Ray restarono 52 capi di imputazione. I loro casi andarono a processo, e il 18 gennaio 1990, dopo tre anni di udienze e nove settimane di discussione della giuria, Peggy Buckey fu prosciolta da ogni accusa.
Ray Buckey fu riconosciuto innocente per 39 dei capi d’accusa, e fu liberato su cauzione dopo più di cinque anni in galera. In agosto fu nuovamente sottoposto a processo per sei dei 13 capi rimasti, sui quali la giuria non riuscì a trovare un accordo. A quel punto l’accusa rinunciò a cercare di ottenere una condanna, e il caso si chiuse con tutte le accuse contro Ray Buckey respinte. Era rimasto in galera per più di cinque anni senza essere mai stato condannato per alcun reato.
Peggy querelò immediatamente il Comune, la Contea, il CII e la ABC. Pochi mesi dopo, anche Virginia McMartin e altri due imputati intentarono una causa. Questi tentativi fallirono perché una legge statale e diversi precedenti giuridici sancivano l'assoluta immunità di enti e associazioni come il CII nel caso collaborassero con la Pubblica Accusa.
                 
                DA LEGGEE
                Luther Blisset, Lasciate che i bimbi – Pedofilia, un pretesto per la caccia alle streghe
                Mick Jackson, Indictment: the McMartin trial (film sul caso McMartin)



giovedì 31 maggio 2012

MENU e DIRITTI DELLE BAMBINE

Settimana interessante e impegnativa:
Segnalo tra i vari eventi e iniziative a cui ho partecipato:
- Presentazione del menu per il prossimo anno scolastico del Comune di Genova. Ho presentato una relazione che potete scaricare qui: http://www.slideshare.net/aferrand/cibo-e-benessere-soffocamento-anafilassi-prevenzione-educazione
- Oggi incontro /dibattito "Da bambina a donna...la forza del diritto" organizzato dalla Consulta Femminile di Genova al Conservatorio Fieschi. Come pediatri ha partecipato, oltre al sottoscritto, l'amico Federico Freschi. Interessante riunione con centinaia di partecipanti e Convegno con rappresentanti di istituzioni (Comune, Regione, assessore Rambaudi, ASL 3 direttore sanitario Ida Grossi, UNICEF, MOIGE, Difensore Civico, TRibunale dei Minori ecc.).
E' stata letta la "Carta Internazionale dei Diritti delle bambine" che "incollo" qui sotto.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


Ogni bambina ha il diritto:
Articolo 1
Di essere rispettata e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro, dai servizi di sanità e dalla comunità.
Articolo 2
Di essere completamente tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, da abusi sessuali e dalla imposizione da parte degli adulti di praticare tradizioni religiose o culturali.
Articolo 3
Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali.
Articolo 4
Di essere trattata con i pieni diritti di persona dalla legge e dagli organismi sociali. 
Articolo 5
Di ricevere una educazione in materia di economia e di politica che le consenta di diventare una vera cittadina.
Articolo 6
Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi in modo da poter controllare la sua fertilità.
Articolo 7
Di beneficiare di sostegno positivo a scuola e in famiglia nella pubertà per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di quel periodo.
Articolo 8
Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età.
Articolo 9
Di non essere bersaglio di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol e sostanze nocive.

mercoledì 30 maggio 2012

TERREMOTO E BAMBINI


Cari genitori rinvio quanto avevo mandato poco tempo fa in occasione della alluvione sui danni psicologici per i bambini (e per noi) quando avvengono dei distastri naturali.

Alberto Ferrando

I bambini che sperimentano un disastro vivono due tipi fondamentali di esperienze: 
il trauma causato dal disastro stesso e i cambiamenti e gli sconvolgimenti nel vivere quotidiano causati dal disastro
In questi giorni i nostri bambini sono stati testimoni diretti (o indiretti tramite la TV) del terremoto in Emilia avvertito anche a Genova ove alcune scule sono state evacuate, senza conseguenze.

(Ma potrebbero assistere ad altri eventi paurosi come la distruzione di case, di proprietà o di averi personali; l’essere feriti personalmente o far fronte a pericoli fisici; o il trovarsi di fronte alla morte, alle ferite o al dolore degli altri come avviene per altri disastri che sono improvvisi e senza preavvertimento tipo terremoti, oltre alle alluvioni.) Questi eventi tragici spesso innescano una catena di eventi che possono causare cambiamenti nelle condizioni di vita quotidiane e portare anche a difficoltà a lungo termine.
Nella vita quotidiana i bambini avvertono le tensioni dei familiari (su cui non ci dobbiamo colpevolizzare perché non ci possiamo fare nulla, non si può non essere tesi se si ha perso un familiare o la casa o un bene ottenuto faticosamente) e poi avvertono i cambiamenti nello stile di vita, le conseguenze economiche , se avvengono, il cambio di casa, eventuali elaborazioni di lutto oltre alla elaborazione di ansie,, paure e timori vissute sia direttamente che attraverso genitori, fratelli, sorelle amici e parenti. Non solo seguono la TV cge dice che arriveranno altre scosse.
L’ indicatore di sofferenza principale è un cambiamento radicale nel comportamento del bambino. Alcune reazioni comuni sono rappresentate da comportamento regressivo (si comporta come se fosse un bambino più piccolo); difficoltà di separazione (piangere, agitarsi o aggrapparsi quando i genitori siallontanano); difficoltà nel fare spostamenti; pianto facile, dipendenza o stato di bisogno, paure per eventi simili al trauma subito, essere triste o depresso, essere insolitamente tranquilli o chiusi e non essere interessati alle cose che abitualmente divertivano o al contrario essere irritabili, avere sbalzi d’umore o atteggiamenti aggressivi. Patologia da conversione (malattie psicosomatiche) quali di mal di testa, mal di stomaco o altri sintomi di malattia. Alcuni hanno un calo nel rendimento scolastico.
Quanto sopra avviene però anche in altre situazioni d stress quali la separazione, la nascita di un fratellino o di una sorellina, un lutto familiare.

In questi casi è importante che prima i genitori metabolizzino quanto avvenuto, un genitore tranquillo, cosa non certo facile, è il primo passo per aiutare il bambino. Per questo motivo il primo consiglio è di non fasciarsi troppo la testa almeno nelle fasi iniziali. Chiedere aiuto al proprio pediatra e al proprio medico curante e , in situazioni che interessano la collettività come è stata l’alluvione, parlarne con gli insegnanti perché il modo migliore per risolvere le cose pur nella variabilità individuale delle reazioni è quello di dare tempo al tempo e di tirare fuori quello che si ha dentro con il dialogo, il colloquio, l’ascolto di una persona attenza e , nei bambini, con l’aiuto del gioco e del disegno.

Quanto è avvenuto a Genova per l'alluvione e ora con il terremoto è una lezione che ci deve far guardare avanti, analizzando ovviamente il passato, e per darci anche gli strumenti psicologici e di aiuto per comportamenti in occasioni di disagi futuri. Disagi che tutti dovremo affrontare , se non abbiamo già affrontato, ove la caratteristica comune è la elaborazione del disagio che sia una tragedia climatica naturale, un lutto, un cambiamento familiare quale una separazione o le problematiche correlate alla gestione delle famiglie allargate o quelle derivanti da problematiche economiche.

Su tutto questo come pediatri e come società civile, tutti, dobbiamo sapere e sapere consigliare e fare di più. Poi ad altri spetterà prevenire il prevenibile ma intanto cerchiamo di non danneggiare ulteriormente con drammattizzazioni di quanto è avvenuto. Dobbiamo fare ora tanto per il presente e limitare i danni e soprattutto prevenire per il futuro sia per i danni morali e psicologici che strutturalmente (riordino dei fiumi, delle strade, ricostruzione ecc.). Quanto avvenuto è un ulteriore stimolo per un colloquio e dialogo tra pediatri, pedagogisti, psicologi e insegnanti e tutti coloro che sono a contatto con i bambini e le famiglie.

Ho trovato su Internet questo libretto di cui consiglio la lettura non solo a insegnanti ma anche a tutti:http://www.psipopoli-trentino.org/documenti/Guida_per_gli_insegnanti.pdf

martedì 29 maggio 2012

NATURALE? Attenzione in natura esistono PIANTE PERICOLOSE e bisogna stare attenti soprattutto per i bambini: chiedete al pediatra


Gli italiani assumono molti prodotti ritenuti “buoni” perché “naturali” per migliorare la propria salute senza averne ben chiare le caratteristiche di efficacia e sicurezza. Innanzitutto dovremmo tutti essere consapevoli che non è del tutto certo che un prodotto “di provenienza naturale” sia esente da effetti collaterali anche seri. Come nel caso dei farmaci di sintesi una particolare sensibilità individuale al prodotto può determinare effetti collaterali anche quando si assumono sostanze completamente naturali (cibi, estratti di piante, ecc.). Nel 2008 in un report dell’Istituto Superiore di Sanità sono stati segnalati un certo numero di effetti collaterali dovuti a prodotti naturali, è errata quindi la convinzione di molti consumatori che questi prodotti non possano far male. La “naturalità” della provenienza degli ingredienti di base non esclude, inoltre, che possano verificarsi problemi per le manipolazioni sostenute dalle sostanze e per la scarsa qualità del prodotto. Appare indispensabile, se si decide di usare terapie naturali essere certi della provenienza e della percentuale di sostanza attiva. Non bisogna dimenticare, inoltre, la possibilità che questi prodotti interagiscano con eventuali altre terapie che una persona sta assumendo. SEGNALATE AL MEDICO SE USATE ERBE O ALTRI RIMEDI NATURALI.
Ricordo che naturali sono anche i PIANTE TOSSICHE  (curaro, cicuta ecc. e vedete qui  quante piante sono velenose o tossiche: http://web.mclink.it/MJ7834/fitomedicina/plsvetope/pmvetope.html ).
La “cattiva informazione” mediata spesso da canali non professionali rappresenta un aspetto fortemente problematico. Molta gente non sa che per molti dei prodotti naturali o “alternativi” in commercio non esistono sufficienti studi farmacologici e clinici che ne garantiscano l’efficacia. E se è bene sapere che su molte sostanze naturali e piante medicinali sono state raccolte prove scientifiche di efficacia e di una buona sicurezza (Iperico, Menta piperita, Valeriana, Ginkgo, ecc.) è importante anche essere consapevoli che solo un prodotto di buona qualità può garantire gli effetti benefici sull’organismo evitando i possibili effetti collaterali. È evidente che senza un’adeguata informazione il consumatore non può fare una scelta autonoma, razionale e consapevole. Le figure cui rivolgersi per avere informazioni adeguate non sono gli amici, i parenti o i vicini di casa ma il Vostro medico curante o il farmacista di fiducia. Grazie ai loro consigli si potrà realmente migliorare la propria salute praticando in maniera sicura ed efficace una moderna medicina integrata.
(modificato da un contributo della dott.ssa Vitalia Murgia, pediatra e docente di fitoterapia)

lunedì 28 maggio 2012

Cari genitori
Sul sito www.ferrandoalberto.eu trovate i filmati di parte della relazione sulle Emergenze tenuta venerdì alla International School sulle Emergenze.
In prima pagina trovate anche gli indirizzi delle relazioni


Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

domenica 27 maggio 2012

GUARDIA MEDICA E DROGHE AL VOLANTE

Cari genitori
Due risposte dell'amico pediatra Giorgio Conforti sul Secolo di oggi. Per quanto riguarda la Guardia Medica da anni (decenni?) stiamo proponendo un servizio di disponibilità per week end e prefestivi e festivi descritto da Conforti nell'articolo (per chi vuole posso fornire dettagli) per i bambini ma nessun cenno di risposta. Di certo posso dire che il Sevizio pubblico esistente VALE ANCHE PER I BAMBINI. Quindi non è accettabile che venga detto di rivolgersi a servizi privati o di rivolgersi al gaslini. Con questo spirito , come pediatri di famiglia, abbiamo fatto 3 anni fa un Corso di pediatria  a tutti imedici di Guardia Medica offrendo anche il tirocinio in studio GRATUITAMENTE. Per aiutare i Colleghi e per la tutela dei bambini. Ora assisterete a varie pantomie per ogni piccola o grande epidemia o supposta tale. Posso solo dire che come pediatri siamo disponibili organizzandoci e cercando di fare un servizio a farci carico della cosa (come abbiamo scritto e detto da anni alla ASL e in Regione)  ma che, intanto la Guardia Medica esiste anche per i bambini. Vi prego di segnalare per un miglioramento del servizio eventuali inconvenienti, disguidi o anche situazioni ove le cose funzionano. Perchè si pubblicano solo le cose negative ma esistono tante cose che funzionano e che, insieme, noi e voi , dobbiamo difendere. Se non vogliono fare quanto proponiamo si può ropetere un Corso di pediatria per i medici come abbiamo fatto tre anni fa. Ma fatevi sentire anche voi
Buona Domenica
Alberto Ferrando

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...