Libri per i nostri bimbi (per leggere i commenti vedi i post "libri per i bimbi"):

  • "Cara nonna, la tua Susi" C.Nöstlinger (ed. Piemme Junior) - commentato il 7 luglio 2011
  • "Cara Susi, caro Paul" C.Nöstlinger (ed. Battello a vapore, serie azzurra) - commentato l'8 giugno 2011
  • "Dove si nascondono i bambini?" E.Nava - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il compleanno di Giulio Coniglio" N.Costa - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il fantastico viaggio del Signor Acqua" A.Traini - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il lunedì scomparso" S.Roncaglia - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Primo libro delle Barzellette e Indovinelli" JoyBook - commentati il 3 marzo 2011
  • "Tante coccole" F.Degl'Innocenti - commentato il 16 febbraio 2011

sabato 12 settembre 2020

RITORNO A SCUOLA: DOCUMENTI UFFICIALI - COSA FACCIAMO PER STARE VICINO AI BAMBINI E ALLE FAMIGLIE

RITORNO A SCUOLA: DOCUMENTI UFFICIALI - COSA FACCIAMO PER STARE VICINO AI BAMBINI E ALLE FAMIGLIE

Cari genitori

Sono sempre a disposizione per rispondere a quesiti e dubbi sul ritorno a scuola e COVID-19 e non solo. Qui sotto trovate i documenti ufficiali a cui fare riferimento per il ritorno a scuola

Come pediatri stiamo cercando di costruire una società più a misura di bambini e vicina alle famiglie collaborando con le Istituzioni, o almeno con alcune persone, in una ottica costruttiva e propositiva e con persone che condividono i percorsi di genitorialità, salute, fisica e mentale, contrasto alla "povertà educativa", prevenzione, stili di vita (vedete il mio post sulla tragedia della morte di Willy).

PERSONALMENTE NON NE POSSO Più DI PROMESSE O DI CRITICHE che non apportino qualche proposta costruttiva e fatte prevalentemente per alimentare lo scontento o alimentare speranze non realizzabili

Qui le notizie UFFICIALI della Regione Liguria per il rientro a scuola:: https://www.alisa.liguria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1583&Itemid=731&fbclid=IwAR1_5JYD4862bsWyW4n4sGFFWFjWE79gahrqIQx0s5DYYcIlCOFXy0aEJdA

Domande frequenti: In vista dell'autunno/inverno in caso di malattia acuta febbrile del bambino e relativamente agli eventuali periodi di quarantena da rispettare (in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri).

icon FAQ scuola prevenzione Covid-19 (4.02 MB)

Documenti

icon Organizzazione della rete sanitaria regionale a supporto della riapertura delle scuole (447.88 kB)

icon Deliberazione del Commissario Straordinario n. 320 dell'11.09.2020 (7.48 MB)
Indirizzi per la gestione di casi e focolai di Covid 19 nell'ambito dei servizi educativi dell'infanzia, nelle scuole di ogni ordine grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionali (IeFP)

MASCHERINE:Scuola,  “Presidi senza mascherine”. Ma Arcuri e Conte  dicono: “Entro il 14 arriveranno 

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/09/10/scuola-arcuri-tutte-mascherine-negli-istituti-entro-lunedi_rpTvpNWWgPQd6kTLVVH34I.html

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/11/scuola-il-report-presidi-senza-mascherine-ma-arcuri-dice-entro-il-14-arriveranno-pezzi-per-coprire-due-settimane/5928660/





venerdì 11 settembre 2020

LA TRAGEDIA DI WILLY: criminalità, delinquenza e povertà educativa. Non nascondiamoci dietro agli stereotipi del machismo, bullismo e altro ma affrontiamo i problemi in prevenzione e alla loro origine.

LA TRAGEDIA DI WILLY: criminalità, delinquenza e povertà educativa (vedi definizione*).

Non nascondiamoci dietro agli stereotipi del machismo, bullismo e altro ma affrontiamo i problemi in prevenzione e alla loro origine. 

FACCIO UN APPELLO ALLA CLASSE POLITICA E A TUTTI SU QUESTO TEMA DI CUI NESSUNO PARLA E TANTO MENO AFFRONTA: LA SALUTE FISICA E MENTALE DEI BAMBINI (a partire da scelte di vari anni fa, era il 2014, quando è stata rifiutata la figura di un professionista dell’età pediatrica a tutela dell’Infanzia e della adolescenza: storia qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2014/03/lettera-di-una-mamma-garante.html ).

BISOGNA INVESTIRE IN GENITORIALITA' E SULLA FAMIGLIA E SUI BAMBINI.

(Per la scuola ne parlerò in altra occasione ma è stato un esempio, CON LA CHIUSURA E LA DISORGANIZZAZIONE DELL'APERTURA di Non considerazione dei bambini, adolescenti e delle famiglie).

Sulla tragedia del ragazzo, Willy, morto per attacco e botte da parte di altri ragazzi si sta scrivendo tanto e ognuno si lancia in interpretazioni e attacchi sociali ed etichette.

La violenza va contrastata e prevenuta e non solo repressa: quando si reprime ormai ha fatto il danno, e per Willy, il morto!!!

A nessuno viene in mente che per questi episodi non basta la repressione ma bisogna investire nelle famiglie e nell’infanzia per contrastare, o, almeno limitare, le conseguenze, quali, ad es.,  bullismo, delinquenza, criminalità, malessere legati alla povertà, non solo economica, ma soprattutto educativa.. 

Il bullo è un carnefice come un maltrattante ma è anche la conseguenza di una cattiva o inesistente educazione della famiglia, di disagio sociale e anche di situazioni sociali  che nessuno vuole, ad ora, affrontare. Si sentono frasi come “punizione esemplare” o rafforziamo le pene L .

In aumento è la povertà economica, l’abbandono scolastico e la povertà educativa e le conseguenze le subiremo tutti direttamente, chi vive in povertà, e indirettamente come il caso clamoroso del povero Willy, tanti di noi e dei nostri figli sottoposti a soprusi, violenze o altro.

In Italia si registra, ormai da anni, una crescita del numero di episodi di criminalità giovanile e comportamenti antisociali. I ragazzi che si ritrovano in quelle che sono conosciute anche come baby gang hanno problemi comuni, spesso legati all’assenza della famiglia o di adulti di riferimento, l’esposizione continua a modelli violenti o l’essere stato vittima a propria volta di violenza, nonché la necessità di vedere riconosciuta la propria identità all’interno di un gruppo. Molti vivono, in ogni città, e anche in ogni zona della città, in una situazione chiamata di “povertà educativa” (definizione qui sotto*)

La Povertà Economica spesso è causa di Povertà Educativa. Esiste una stretta relazione tra povertà educativa e devianza minorile violenta. 

In Italia la povertà educativa priva milioni di bambini e adolescenti delle opportunità di crescita e formazione. Bambini e giovani che, spesso, a causa di difficili condizioni economiche, non hanno le stesse opportunità dei loro coetanei economicamente stabili di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. https://www.savethechildren.it/blog-notizie/articoli/poverta-educativa

La povertà educativa è una povertà che nessuno vede, nessuno denuncia, ma che agisce sulla capacità di ciascun ragazzo di scoprirsi e coltivare le proprie inclinazioni e il proprio talento. Le conseguenze sono nell’apprendimento dei ragazzi e nel rischio quindi di entrare nel circolo vizioso della povertà.

In Italia, al 2016 ma i dati sono in costante e progressivo aumento,  1 milione e 292 mila minori vivono in condizione di povertà assoluta; la percentuale è passata dal 3,9 del 2005 al 12,5 del 2016.  https://acp.it/assets/media/Quaderni-acp-2018_256
_269-270.pdf

Molto più numeroso l’abbandono scolastico acuito dalla pandemia COVID-19

L’analisi delle baby gang nella città di Napoli mostra come le politiche che si concentrano esclusivamente su interventi repressivi dei fenomeni criminali non ottengono i risultati desiderati. Il contrasto alla criminalità violenta esige una combinazione equilibrata di politiche sociali ed educative in grado di accompagnare l’offensiva giudiziaria e repressiva. Le agende istituzionali che trascurano gli interventi integrati di sostegno sociale e di educazione trasformativa producono risultati di breve periodo rendendosi colpevoli di un crimine sociale capace di avvelenare progressivamente i contesti urbani. 

QUANDO SI INZIERA’ A PARLARE DI INVESTIMENTI SULL’INFANZIA? 

PURTROPPO L’APERTURA DELLE SCUOEL E’ UN ESEMPIO DELLA SCARSA COSNIDERAZIONE PERL’INFANZIA E LA ADOLESCENZA.

(povertà educativa e rischio minorile: fenomenologia di un crimine sociale https://scholar.google.com/scholar?cluster=5446036572669417911&hl=it&as_sdt=0,5&sciodt=0,5

“Annali online della Didattica e della Formazione Docente” Vol. 11, n. 18/2019, pp. 1-5 – ISSN 2038-1034 )

Definizione di “Povertà educativa”: 

Un minore è soggetto a povertà educativa quando il suo diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, coltivare le proprie aspirazioni e talenti è privato o compromesso. Non si tratta quindi di una lesione del solo diritto allo studio, ma della mancanza di opportunità educative a tutto campo: da quelle connesse con la fruizione culturale al diritto al gioco e alle attività sportive. Minori opportunità che incidono negativamente sulla crescita del minore. Generalmente riguarda i bambini e gli adolescenti che vivono in contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale. Il concetto di povertà educativa è comparso nella letteratura nel corso degli anni ’90, ed è stato poi ripreso da organizzazioni non governative (in particolare Save the Children) e governi nella definizione delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. https://www.openpolis.it/parole/quali-sono-le-cause-della-poverta-educativa/


 

 

mercoledì 9 settembre 2020

La covid-19: RISCOPRIAMO LA CONVALESCENZA..PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI E PER TUTTI

La covid-19: RISCOPRIAMO LA CONVALESCENZA..PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI E PER TUTTI

Sintesi elaborata dal sottoscritto e dall'amico pediatra Michele Fiore

Quest’anno cosa succede a scuola?

… riattiviamo la antica, buona e sana abitudine della CONVALESCENZA

Nel Documento ISS citato qui di seguito, si legge: << provvedere ad una adeguata comunicazione circa la necessità, per gli alunni e il personale scolastico, di rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio pediatra di libera scelta o medico di famiglia, in caso di sintomatologia e/o temperatura corporea superiore a 37,5°C. Si riportano di seguito i sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini: febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale: febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa

dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea (ECDC, 31 luglio 2020); >>

Sappiamo che una delle problematiche specifiche dell’età pediatrica (e soprattutto della fascia 0-6 anni) è la probabile co-circolazione del virus dell’influenza o altri virus responsabili di sindromi influenzali (le famose ILI abbreviazione di Influenza Like Illness) a partire dai mesi autunnali, che renderà probabilmente più complesse le procedure di identificazione dei casi di COVID-19.

Le azioni conseguenti derivano tutte dalle Linee di indirizzo “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” elaborate dal Gruppo di Lavoro ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto, Regione Emilia-Romagna. Questo Documento è stato recentemente recepito in un DPCM e quindi cio’ che è scritto, è legge.

I genitori dovranno armarsi di … santa pazienza. D’altra parte NON siamo in un anno normale.

In caso di risultato positivo del tampone, per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione (ad oggi, salvo correzioni nel futuro in base a quanto suggerito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità)  prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro.

Se il tampone naso-oro faringeo è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3 gg. Il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.

 In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (tampone negativo), il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 di cui sopra e come disposto da documenti nazionali e regionali.

 

Abbiamo riportato qui sopra, in maniera quasi pedissequa, quanto scritto nel documento.  Cari Genitori, come vedete l’Istituto Superiore di Sanità sancisce che … quello che i Pediatri dicono da secoli e cioè la antica, sana e buona pratica della convalescenza prolungata, deve essere rispettata anche a tampone negativo già arrivato.

La convalescenza è quel periodo di transizione che va dalla malattia ormai superata fino al recupero completo delle forze e del benessere psicofisico che, appunto, caratterizza la completa guarigione. E’ importante sapere che in questo periodo si è relativamente più deboli e particolarmente esposti a rischio di contagio di altri malanni.

Quindi il consiglio che vi diamo è quello di rimanere a casa, fino a guarigione completa, cosi facendo facciamo una “cortesia” alla società (agli altri) ed una al bambino che rientrerà a scuola solo quando sarà meglio preparato a combattere altre infezioni.

Alberto Ferrando (APEL) e Michele Fiore (FIMP Liguria)




 

domenica 6 settembre 2020

BASTA BUROCRAZIA E CERTIFICATI PER LE SCUOLE: FACCIAMO QUELLO CHE E’ UTILE E SERVE. I PEDIATRI CI SONO E VI SONO VICINI

BASTA BUROCRAZIA E CERTIFICATI PER LE SCUOLE: FACCIAMO QUELLO CHE E’ UTILE E SERVE. I PEDIATRI CI SONO E VI SONO VICINI

Mi sto confrontando con altri pediatri e soprattutto con l’amico Michele Fiore con cui abbiamo deciso di rendervi partecipi delle nostre discussioni. O almeno di parte di esse

Da giorni passiamo il tempo a leggere ordinanze, leggi ,linee guida e attendiamo disposizioni chiare per cui stiamo interloquendo con la Regione. Ma non è facile.

Vorremmo dedicare questo tempo ad altro, a tornare a visitare come prima ma…..leggete e sappiate che i pediatri vi sono vicini sempre e ancora di più ora. La non possibilità di incontrarci di persona ci fa sentire ancora più vicini ai vostri bambini, a voi e anche a tutti coloro che operano a contatto dell’infanzia e della adolescenza

 

Cari genitori e care e cari insegnanti

Iniziano gli asili e le scuole con ancora vari punti da chiarire. A parte il tipo di mascherine per studenti e insegnanti IL problema riguarda il timore della malattia.

I sintomi della infezione da SARS-CoV-2 sono indistinguibili da quelli di molte infezioni delle vie respiratorie che siamo abituati a vedere in inverno; nei bambini, puo’ interessare anche dell’apparato intestinale (vomito, diarrea)

Non abbiamo ancora indicazioni su tante cose ma si spera, in settimana, di avere risposte da parte almeno della Regione.

Il documento dell’ISS e dei Ministeri della Salute e della Istruzione adottato dalla Conferenza Stato Regioni il 28 agosto 2020 recita: “provvedere ad una adeguata comunicazione circa la necessità, per gli alunni e il personale scolastico, di rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio pediatra di libera scelta o medico di famiglia, in caso di sintomatologia e/o temperatura corporea superiore a 37,5°C. Si riportano di seguito i sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini: 

-       febbre, 

-       tosse, 

-       cefalea, 

-       sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), 

-       faringodinia, (o mal di gola)

-       dispnea,  (o difficoltà respiratoria)

-       mialgie,  (o dolori muscolari)

-       rinorrea/congestione nasale; 

 

sintomi più comuni nella popolazione generale: 

-       febbre, 

-       brividi, (?)

-       tosse, 

-       difficoltà respiratorie, 

-       perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), 

-       perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), 

-       rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea 

(ECDC, 31 luglio 2020);

 

Nello stesso documento vengono declinate le varie situazioni in cui sottoporre i bambini a tampone diagnostico molecolare. 

La questione, pertanto, non può essere risolta demandando la soluzione di tutto ad una certificazione medica. Ma dobbiamo avere dei percorsi chiari e tutelanti.

Su questo stiamo lavorando con l’assessorato e la Regione in quanto (vedete sotto) la normativa si potrebbe prestare a interpretazioni varie.

In tutte questo, i servizi educativi 0-3, hanno iniziato a richiedere certificati di rientro a scuola ( dopo soli 3 giorni di assenza!) . 

Ho già scritto varie volte della inutilità totale delle certificazioni di riammissione dopo malattia che riassumo:

-       un bambino può essere contagioso qualche giorno prima della malattia (anche nel COVID è cosi)

-       dopo i primi giorni la contagiosità cessa (non in tutte le malattie, ma lo si può accertare solo con esami di laboratorio e non con una visita; nel COVID non lo si sa ancora con certezza quando termina la contagiosità e si usa il criterio del doppio tampone negativo; l’OMS adotta un solo tampone e la assenza di sintomi per almeno 10 giorni)

-       temendo di dover fare il certificato alcune famiglie possono decidere di mandare il bambino in comunità prima

-       il carico burocratico inutile porta via tempo a tutti per fare qualcosa di più costruttivo

RIBADISCO IL CONCETTO CHE NON SI PUO’ STABILIRE LA CONTAGIOSITA’ O MENO DI UNA PERSONA IN BASE AD UNA, PUR ACCURATA E DETTAGLIATA VISITA MEDICA: quante persone risultate poi affette da COVID-19 non avevano disturbi e poi sono finite ricoverate.

Per tutelarci abbiamo a disposizione:

-       3T : Fare tamponi, tracciare i contatti e fare terapie precoci

-       Distanziamento fisico e mascherina

-       Lavaggio accurato delle mani

-       Evitare situazioni a rischio (locali chiusi affollati soprattutto se non ventilati)

-       TENERE A CASA I BAMBINI MALATI FINO A GUARIGIONE COMPLETA

-       PRETENDERE il ricambio di aria frequente (almeno 10 minuti ogni ora/ora e mezza), nelle classi anche quest’inverno con il freddo

 

QUALCHE NOTA BUROCRATICA CHA FA ANCHE CAPIRE COME SIAMO BEN LONTANI IN ITALIA DALLA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA:

La ATTUALE (di questi giorni) richiesta di certificato da parte dei servizi di infanzia 0-3 anni, deriva da quanto contenuto nel documento tecnico che poi è stato adottato dal Ministero della Istruzione in data 3 agosto u.s.

Ad oggi, per il rientro a scuola abbiamo le seguenti Leggi/Ordinanze (in ordine cronologico dalla più vecchia alla più recente) 

Premessa: la legge in Italia sui rientri a scuola, prima che in Liguria fosse abolita, prevedeva la certificazione DOPO 5 giorni di assenza (articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518)

A) Legge regionale sulla semplificazione delle certificazioni e sentenza del Consiglio di Stato (sezione terza) 

https://www.dirittoscolastico.it/wordpress/wp-content/uploads/Consiglio-di-Stato-Sentenza-n.-1276-2014.pdf 

B ) Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n.34 del 25 maggio 2020, in cui veniva allegato il "patto di corresponsabilità" 

https://www.regione.liguria.it/component/publiccompetitions/document/36436.html?view=document&id=36436:accordo-servizi-estivi&Itemid=6330 

 

https://www.regione.liguria.it/homepage/salute-e-sociale/infanzia,-giovani-e-famiglia/centri-estivi-minori-zero-diciassette-anni.html 

 

[patto] https://www.regione.liguria.it/components/com_publiccompetitions/includes/download.php?id=41057:accordo-servizi-estivi.pdf 

 

C) La "circolare" ministeriale del 3 agosto us (che trova in allegato)

D) Documento ISS adottato dalla Conferenza Stato Regioni il 28 agosto http://www.statoregioni.it/media/2908/p-1-cu-atto-rep-n-108-del-28ago2020.pdf 

 

A nostro sommesso giudizio, dal punto di vista strettamente legale non vi è dubbio che:

i) i documenti di cui ai punti (a), (b), (d), e la legge del 1967 citata qui sopra, hanno un "rango" legislativo superiore al documento di cui la punto (c);

ii) il documento (d) è di piu' recente emanazione ed ha doppia firma (c'è anche il ministero della salute).

iii) nel documento (d) NON si fa accenno ad alcun certificato ma solo ad "attestazione" 

iv) ammesso e non concesso che non fossero valide queste deduzioni, allora mi pare chiaro che rispetto alla Circolare del 3 agosto, debba prevalere l'articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, che parla di assenza superiore ai 5 giorni. 

 

Per i motivi qui sopra esposti, FIMP Liguria, ha fatto richiesta in Regione di intervenire, presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, presso gl Uffici Scolastici provinciali e presso gli uffici comunali competenti per i servizi educativi 0-3 anni, al fine di bloccare le richieste di certificati di rientro (in ogni caso regolamentati da regole ferree) che non fanno altro che aumentare il disagio delle famiglie e affollare gli ambulatori medici in un momento in cui dovrebbe essere liberi da incombenze non necessarie, alla luce delle disposizioni che si leggono nel Documento dell'ISS adottato dalla Conferenza Permanente Stato Regioni. 

 

Alberto Ferrando

Michele Fiore



 

 

EMERGENZA DI QUESTI GIORNI: LA DEPRESSIONE DEL PAPA' - IL RUOLO DEL PAPA'

EMERGENZA DI QUESTI GIORNI: LA DEPRESSIONE DEL PAPA' - ILK RUOLO DEL PAPA'

Cari genitori

In questi giorni ho avuto due casi conclamati di depressione post partum....del papà. 

Importante sapere che può succedere e che ne dobbiamo parlare.

Importantissimo il ruolo del papà...ma ognuno ha un ruolo importante e dobbiamo pensare che il benessere del bambino passa attraverso il benessere della mamma, dell'appoggio e del benessere di coppia.

Anche con l'aiuto dei genitori

Mi raccomando NON trascuratevi: i bambini ha bisogno di tanto tempo e a volte si rischia di trascurarsi tra coniugi.

Fatelo per vostra figlia/figlio : ritagliatevi dei momenti per voi stessi e anche  per il vostro rapporto di coppia

Coccolate la bambina/bambino piccolo ma anche la bambina e il bambino che sono dentro ad ogni adulto.

Passato il primo periodo di "rodaggio" uscite per una passeggiata, un gelato, senza il bebè. Vostra figlia o vostro figlio è nato (salvo alcuni casi) per un atto di amore tra voi. L'amore va coltivato e alimentato con la presenza reciproca, la comprensione, l'affetto, le coccole.

NON trascuratevi

Qui un corso che avevo fatto per l'Agenzia della Famiglia del Comune di Genova

https://www.facebook.com/292970184565075/videos/506412923583344

Qui parole della depressione post partum del papà 

https://ferrandoalberto.blogspot.com/2019/07/depressione-post-partum-del-papa.html

Qui un corso sul tema che avevo tenuto a Sassuolo https://www.youtube.com/watch?v=vJeVJvFlJHk





Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...