sabato 12 gennaio 2013

CURE ALL'ESTERO: FINLANDIA

Cari Genitori
Una famiglia che seguivo si è trasferita in Finlandia. Avevo chiesto informazioni su come si trovavano e su come fosse la sanità. Ho ricevuto questo report e mi permetto di fare qualche osservazione e nota
1) Il sistema delle visite fatte dalle infermiere in Italia non è possibile in quanto solo il medico può visitare e prescrivere. Hanno un'alra normativa. Una Collega con esperienza di vari sistemi di salute mondiali mi scrive che "le nurses professionals, in  Finlandia"  hanno una formazione e preparazione che le rende in grado di seguire il paziente, anche con gravi patologie,  al posto del medico (in tv appaiono sempre con il fonendo al collo).  I medici vengono chiamati per risolvere problemi gravi, anche in Ospedale: a volte è sufficiente una telefonata e un controllo del paziente con quel problema in internet. In questo modo il medico ha molto più tempo per gli aggiornamenti e per la ricerca, le nurses sono più pagate, più soddisfatte,  e seguono percorsi formativi differenti da quanto è avvenuto e avviene in Italia.
2) Se da noi funzionassero le cose lo stesso sistema (il pediatra) può fare prevenzione e curare mentre loro hanno sistemi, pare, distinti. Non so neanche se comunicanti
3) Noi avevamo e abbiamo ancora in parte un sistema (Medicina scolastica e consultori) che comunicano con gli insegnanti (fondamentale una comunicazione  TRA SCUOLA E SANITA')
4) DENTISTA GRATUITO: NON HO PAROLE!!!!!! L?odontoiatria o, meglio , la carenza di un sistema pubblico di odontoiatria è una vergogna per tutti e soprattutto per i bambini. POLITICI CHE DITE??? Ho gente che si indebita per problemi dentari dei figli
5) MANCANZA DEL RAPPORTO DI FIDUCIA CON IL MEDICO: NOI DOBBIAMO DIFENDERLO CON LE UNGHIE E CON I DENTI. 
6)LEGGETE QUANTO ESCONO CON IL CLIMA CHE HANNO E QUI ALCUNI HANNO PAURA DI FARLI USCIRE PERCHE' C'E' UN PO' DI VENTO.
Attendo commenti ed esperienze di altri paesi.

Alberto Ferrando


Caro Doc. Ferrando,
intanto le faccio gli auguri di buon anno, e poi volevo darle qualche update su come si sta in Finlandia, rispetto anche a qualche argomento trattato sul suo blog.
Non so se lei abbia familiarita' con il Health System Finlandese. E' basato sulla medicina preventiva, soprattutto per quanto riguarda i bambini. Non esiste la figura del pediatra come la si intende in Italia. In ogni quartiere c'e' un centro che si occupa sia delle mamme in attesa, che poi del bimbo fino all'eta' di 6 anni, con visite programmate ogni anno, per monitorarne lo sviluppo e la crescita. Visite fatte sia dall'infermiera, (che se poi riscontra qualche problema, fa un 'escalation del caso al medico), sia dal medico ma con meno frequenza. Se Davide e' malato pero', tosse e febbre per esempio, io non lo porto in quel centro, ma lo porto in ambulatorio, dove invece ci sono medici che si occupano di persone malate.
Il centro di prevenzione, e' in contatto con l'asilo. Le maestre compilano un questionario su Davide che poi viene mandato al centro, visionato e compilato dal centro quando Davide viene visto, e poi va avanti e indietro in modo da avere l'opinione sia di chi lo vede una volta all'anno, con un ruolo, sia di chi lo vede tutti i giorni, con un altro ruolo, e comunicazione tra loro.
Per Samu, in eta' scolare le cose sono diverse. A scuola c'e' un infermiera che a certe eta' visita tutti i ragazzi della scuola, e anche lei se riscontra problemi, manda altrove. L'appuntamento dal dentista e' gratuito e ogni due anni (per me dovrebbe essere una volta all'anno pero'). Se Samu e' malato, va anche lui all'ambulatorio, dove tra l'altro andiamo anche io e mio marito.
Le visite dal medico quindi sono ridotte parecchio, manca pero' il rapporto con in medico, che non e' affatto da sottovalutare. L'infermiera quindi diventa il punto di riferimento del sistema di prevenzione.
Per quanto riguarda un argomento che leggevo sul blog, ore di esercizio fisico. Davide all'asilo, esce per 1.5 ore la mattina, e lo stesso al pomeriggio. E questo succede che ci sia sole, pioggia, neve. Non escono sotto i -12 C, per il resto escono se piove, se nevica, se fa freddo. Hanno quindi l'abbigliamento per farlo, un posto dove appendere tutti questi vestiti, e si cambiano a scuola (Davide ha imparato a vestirsi da solo evviva!), possono sguazzare nelle pozzanghere e rotolarsi nella neve. Qui in Finlandia per fortuna non esiste il "non correre che cadi e / o ti sporchi", che liberazione ! Bambini obesi pero' ce ne sono, qui ci sono problemi di dieta con dolci, un po' come negli States.
Nessun posto e' perfetto, in Finlandia ci sono problemi di alcolismo pesante e generazionale, il clima e' quello che e', la luce anche. Ma io apprezzo tantissimo l'organizzazione e il rispetto delle regole, mi da pace e un senso di sicurezza che a Genova ahime' mi mancava.
Vedremo cosa ci riserva il futuro, per ora ho molti pensieri positivi su questo posto cosi' lontano da tutto quello che mi e' famigliare, ma allo stesso tempo cosi' incredibilmente accogliente (pensi che in 3 ore e mezzo di macchina noi siamo a San Pietroburgo, come andare a Firenze!)
Seguo sempre i suoi posts con interesse, non si stanchi di darci pillole di buon senso doc !
Saluti,
Cristina, mamma di Samu e Davide

venerdì 11 gennaio 2013

Influenza, varicella: COSE FONDAMENTALI DA FARE


Cari Genitori
Avrete visto come picchia duro l'unfluenza negli Stati Uniti. Del vaccino ne abbiamo parlato a lungo (vedete post precedenti) e come pediatra insisto molto sui vaccini ma le malattie si riducono anche con semplicissime, economiche e prive di effetti collaterali, misure igieniche:
La prima è lavarsi le mani, l'altra è sternutire e tossire in un fazzoletto o nell'incavo del braccio.
Trovate i link qui sotto sul sitowww.ferrandoalberto.eu nella sezione Genitori (link diretto: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/consigli-per-genitori-dalla-nascita.html

COME LAVARSI E FAR LAVARE LE MANI Poster della Regione Liguria


Buon inizio di anno e già che parliamo di misure igieniche insistete con i pupattoli per il lavaggio dei denti






giovedì 10 gennaio 2013

MAMMA SALVA LA FIGLIA CON LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO!!!

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO
Cari genitori TUTTI debbono sapere la manovra. Per ra guardatela. Sul sito www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.org trovate altri filmati e un altro qui:http://genovatalk.it/salute.html
Scritto da scaricare e leggere qui:  Schede prevenzione/il corpo estraneo scheda per bds 61°-90° g.LEGGETE QUESTA TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA:

"Caro dottore ringrazio lei e il suo staff per avermi insegnato la manovra antisoffocamento. Stasera Beatrice (1 anno e 4 mesi) stava soffocando con un pezzo di pane. È stata una questione di attimi. Grazie ancora..."

Agli amici Federica, la mamma, ha mandato questa lettera:
"Per i genitori: stasera grazie alla manovra antisoffocamento ho salvato la vita a Beatrice. Stava soffocando con un pezzo di pane. Grazie al mio pediatra e al suo staff. Allego il video. (Ho perso 10 anni di vita: se prima avevo bisogno di qualche colpo di sole ora necessito di un parruccone)."


Un Caro Saluto a tutti e.... pensateci...così come le cinture di sicurezza. Certe cose servono PRIMA (come anche i vaccini) che il fatto accada
Alberto Ferrando

mercoledì 9 gennaio 2013

INFLUENZA: CONSIDERAZIONI PER IL FUTURO


CARI GENITORI. IL PRIMO POST PER LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE L'AVEVO ONVIATO il 2 ottobre: (VEDETE QUI) http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/10/vaccinazione-e-influenza-2012.html
In questi giorni vari genitori mi telefonano per chiedermi se vale ancora la pena fare il vaccino. Meglio tardi che mai ma l'anno prossimo pensiamoci tutti prima. Se il bambino deve fare solo una dose per età (superiore a 9 anni) o perchè lo ha già fatto l'anno scorso siamo ancora in tempo..ma rapidamente. Se invece deve fare due cicli forse è tardi.
E' di oggi questo comunicato dell'Ist. Superiore di Sanità

Influenza, Rezza (Iss): casi gravi legati a calo vaccinazioni
martedì 8 gennaio 2013 11.07 - Notizie
“I casi gravi legati al virus A/H1N1 non destano stupore e sono naturali conseguenze di un abbassamento delle vaccinazioni anti-influenza”. Lo ha dichiarato all'Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss).
“Il comportamento dell'H1N1, il virus pandemico del 2009-2010, è noto: sappiamo – ha sottolineato Rezza - che può dare casi anche gravi di polmonite, specie in alcuni gruppi di popolazione come le donne in gravidanza, i pazienti fragili o gli obesi. Il virus non è cambiato granchè dal 2009 attualmente è presente in Italia con altri due ceppi influenzali, ora bisogna capire quale sarà preponderante: l'anno scorso non è stato l'H1N1”. I pericoli maggiori li corrono “i soggetti a rischio non vaccinati. E se l'epidemia influenzale è ufficialmente iniziata, ci aspettiamo il picco dei casi a febbraio” ha concluso.

Influenza e Bronchiolite

Cari genitori
Qui sotto i dati liguri dell'influenza che indicano una riduzione in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness)  pur se i valori rimangono piuttosto alti, soprattutto per gli adulti.
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE. Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A poco, o nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
Come si diagnostica???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è la saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra. Altro dato fondamentale la frequenza respiratoria  e le condizioni generali
Come si cura?? Come detto sopra: idratazione generale( bere) e locale( aerosol). Su indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
Buona Giornata
Alberto Ferrando


martedì 8 gennaio 2013

FIDUCIA, RISPETTO RECIPROCO E ALLEANZE AGLI ATTENTATI ALLA SALUTE


Cari genitori
Temo che stiamo perdendo lo stato sociale .  Qui sotto l'iniziativa di un pediatra lombardo. La cosa importante sarebbe quella di dire chiaramente cosa si ha , o non si ha, diritto. Invece assistiamo ad una schizofrenia tra quanto viene detto e quanto poi avviene in realtà. In tutti i Piani Sanitari appare scritto che il nostro sistema sanitario è egualitario e universalistico...poi quando ne hai bisogno, eccetto casi che si stanno riducendo, ti rendi conto che devi aspettare, a volte tanto tempo, e pagare ticket sempre più onerosi o andare privatamente o...addirittura non trovare posto in ospedale.
Dalla delle Bindi del 1999 anche nel pubblico si può andare in "Casa di salute" ove si paga (ergo il privato nel pubblico) e a breve???? L'iniziativa del Collega fa pensare. Noi abbiamo lottato per fare gratuitamente tamponi faringei , es. urine e manovre di educazione sanitaria ma..quanto durerà?
Che fare?? Allearci in iniziative ove operatori e cittadini si confrontano come l'iniziativa  "slow medicine" (www.slowmedicine.it) e le iniziative "choosing wisely" (scelte sagge fatte da operatori sanitari e cittadini per valutare interventi poco utili o da valutare con attenzione). TRovate un articolo a pagina 10 del Bollettino Ufficiale dell'Ordine dei Medici di Genova che trovate qui:
http://www.omceoge.org/bollettino/201211.pdf
E stabilire tra noi un rapporto di RECIPROCA FIDUCIA E DI RECIPROCO RISPETTO (che è molto più importante, secondo me,  del guadagno economico. FIDUCIA, RISPETTO e RECIPROCAMENTE
Alberto Ferrando



Il caso, troppi tagli, pediatra Milano offre servizi extra a tariffa
Milano, 7 gen. (Adnkronos Salute) - Il tariffario prevede 75 euro annue (a figlio) per poter chiamare al telefono il proprio pediatra di famiglia al di fuori degli orari di ambulatorio; 50 euro per un servizio di consultazione via email attivo h24. Ma ci sono anche sconti per chi volesse acquistare il 'pacchetto combinato - telefono più email' o i 'forfait famiglia' per le mamme con 2 figli (il prezzo è 150 euro) e per quelle che hanno da 3 bimbi in su (200 euro). "Dal primo gennaio 2013 si cambia", annuncia un medico di Milano, Alberto Pedone, ai genitori dei suoi piccoli pazienti. "La Regione Lombardia ci taglia lo stipendio, mi vedo costretto a mettere a pagamento alcuni servizi extra che fino al 31 dicembre dello scorso anno garantivo gratis ai miei assistiti".
Il nuovo corso, spiega Pedone, prevede che "il servizio di reperibilità telefonica al di fuori degli orari previsti per l'attività di ambulatorio e il servizio di consulenza telematica saranno forniti solo previa sottoscrizione del servizio stesso. Sono esclusi dal pagamento i genitori di bambini con patologie invalidanti con specifica esenzione". Il pediatra fornisce poi le "caratteristiche dei contratti", spiegando che la reperibilità telefonica è attiva nei giorni feriali al di fuori degli orari di ambulatorio e nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle 20, con sospensione in caso di partecipazioni a corsi e convegni o in periodi di malattia e ferie. Mentre il servizio di consultazione telematica è sempre attivo 24 ore su 24 con impegno alla risposta entro 24 ore dal ricevimento della richiesta (escluso i casi di "impossibilità a ottenere una connessione valida"). Gli interessati, conclude, riceveranno via email le coordinate per il bonifico.
La decisione di fornire servizi a tariffa libero professionale su richiesta, spiega Pedone all'Adnkronos Salute, è maturata "causa tagli apportati dalla Regione Lombardia ai fondi integrativi regionali che permettevano di fornire prestazioni gratuite per l'assistito. Prestazioni in parte mantenute grazie solo al sacrificio di alcune voci stipendiali dei pediatri di famiglia". Così per riportare su lo stipendio il pediatra ha scelto di ricorrere all'offerta di servizi extra a pagamento.
"Lo scorso anno la Regione ci ha imposto un taglio netto di stipendio pari a circa 5 mila euro/1000 assistiti. Oggi assistiamo ad un ulteriore taglio di circa 4-5 mila euro oltre che alla rinuncia totale del progetto 'governo clinico' (circa 3.100 euro/1000 assistiti), totalmente riversato sul mantenimento gratuito di determinate prestazioni per l'assistito, ma non tutte in quanto la coperta è troppo corta", spiega Pedone.
Il pediatra ha annunciato dunque ai genitori dei suoi piccoli pazienti che nel 2013 "sarà per esempio contingentata l'esecuzione della ricerca rapida dello SBEGA (Streptococco Beta Emolitico di gruppo A) per la diagnosi delle forme batteriche di faringotonsillite (sarà 'fortunato' il bambino che si ammalerà nei primi mesi dell'anno), non sarà più eseguita la scoliometria per la diagnosi di scoliosi in età evolutiva, non verrà più eseguito il BOEL, test utile per la valutazione delle capacità motorie ed acustiche ai 7 mesi di età, verranno posti dei tetti alla esecuzione delle altre forme di piccola diagnostica ambulatoriale. Tutto questo, ovviamente, porterà a un maggiore ricorso alle strutture di secondo livello, con maggiori costi per la comunità e disagio per il paziente".
Le ultime novità che hanno toccato la pediatria lombarda non sono piaciute a diversi camici bianchi. Non solo per il 2013 le 'Risorse aggiuntive regionali' (che finanziano gli accordi integrativi con cui le Regioni 'acquistano' dai medici convenzionati prestazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dagli accordi collettivi nazionali), sono state ridotte del 15% rispetto all'anno precedente. Si è anche deciso che le quote di queste risorse aggiuntive siano ripartite alle Asl in base al numero e all'età degli assistiti. "E ogni Asl, a livello aziendale, prende le sue decisioni su come far spendere il proprio 'fondo'. Questa è un'esasperazione. In Lombardia ci troviamo ad avere più sanità aziendali. Così un servizio che in una città il pediatra fa a pagamento, per esempio il tampone orofaringeo, in quella accanto lo fa gratis", attacca Pedone.

lunedì 7 gennaio 2013

GARANTE DELL'INFANZIA: FONDI NAZIONALI "0" IN LIGURIA

LEGGE DI STABILITA' 2012: giusto per farmi del male alla sera mi sono messo a leggere questa ultima legge. Come potete vedere 1 milione di euro in più al garante dell'Infanzia e dela adolescenza a livello nazionale. La cosa mi fa piacere in quanto denota un interesse, non enorme visto le cifre che trattano, per l'infanzia. Contrasta questo con l'assenza della istituzione del Garante in tante Regioni e tra queste la nostra Liguria ove non se ne parla più.
Ricordo solo che avevo dato, e dò, la disponibilità di farlo a titolo gratuito (ovviamente un supporto amministrativo ed organizzativo è necessario).
Rinnovo l'invito a TUTTI alla trasparenza a rendere noti i curriculum dei candidati oltre al casellario giudiziale onde evitare di dare l'idea di non fare una scelta trasparente e orientata sul motivo per cui questa figura era stata istituita: la tutela del bambino e della famiglia!!.
Sul sito www.ferrandoalberto.eu trovate uno spazio dedicato al garante tra cui la mia candidatura e l'appoggio di operatori sanitari e di genitori. Link diretto qui: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/garante-dellinfanzia.html


REGOLE ANTIMOLESTIE PER BAMBINI: ATTENTI ANCHE A CHI SI CONOSCE


Aggiungerei quanto evidenziato in rosso. TRA I PRINCIPALI MOLESTATORI NON TROVIAMO "L'UOMO NERO" MA UN PARENTE, UN CONOSCENTE, UN AMICO, UN VICINO
LE OTTO REGOLE D'ORO PER I BAMBINI
(fonte: Telefono Arcobaleno) 
1.   Quando esco di casa, dico sempre ai miei genitori con chi esco e con chi vado.
2.   Io non parlo mai con gli estranei e non mi lascerò convincere ad andare da nessuna parte con qualcuno che i miei genitori non conoscono .
3.   Io dirò sempre NO a qualsiasi persona, anche se adulta, che proverà a toccarmi in modo che non mi piace (ANCHE SE LA CONOSCO).
4.   Se qualcuno, ANCHE SE CONOSCO,  prova a toccarmi e a portarmi via, io scapperò molto velocemente. Griderò "questo non è il mio papà" o "questa non è la mia mamma" e "aiutatemi".
5.   Racconterò ai miei genitori che qualcuno, ANCHE CHE CONOSCO, prova o a toccarmi in modo che non mi piace.
6.   Io non devo mai avere segreti davanti ai miei genitori, io parlerò loro delle cose o delle persone, ANCHE CHE CONOSCO, che mi fanno paura.
7.   I miei genitori mi vogliono bene, mi ascolteranno e mi aiuteranno se ho dei problemi.
8.   Se qualcuno, ANCHE CHE CONOSCO, prova a minacciarmi le mie regole sono: dire NO! Scappare Raccontarlo a qualcuno.


domenica 6 gennaio 2013

VOGLIAMO DORMIRE!!!!!!! IL PUPO SI SVEGLIA. CHE FARE??


Nanna tranquilla: come si fa?

E’ arrivato il tanto agognato bebè. Finalmente si arriva a casa, stanchi ma felici, si assiste alla solita processione di amici e parenti, papà e mamma si guardano teneramente negli occhi e guardano il loro tanto desiderato bebè. La mamma è un poco stanca ma felice. Le prime notti, però, non si dorme , sarà un caso, pian piano il nostro marmocchio si metterà a dormire. A volte non è così, passano i giorni, le settimane i mesi, talora gli anni. Il momento di mettere il bimbo a nanna diventa un incubo e anche quando il pargolo dorme i genitori non riescono ad addormentarsi in quanto pensano ora si sveglia, ora si sveglia….e quando stanno per crollare arriva il temuto urlo che segnala il primo dei tanti risvegli notturni.
Si parla con i parenti e gli amici. Ognuno dà il suo consiglio, si iniziano a somministrare tisane, a far dormire il bambino nel lettone o in braccio o nella carrozzella o in macchina. A volte mi viene da pensare che alcuni nomadi non siano altro che genitori i cui figli non volevano saperne di dormire  che hanno scoperto che il bebè si addormentava facendogli fare dei giri in macchina. Purtroppo il giro in macchina fa addormentare il bebè ma dopo poco, minuti o ore, si ricomincia daccapo.
Gli stratagemmi più diffusi sono, oltre a quello di ninnarlo, di farlo addormentare in braccio, di fargli fare un giro in auto o in carrozzino (anche in piena notte) quello di dargli la mano, di tenerlo attaccato al seno o di dargli biberon in continuazione di farlo giocare con i nostri capelli (col risultato che alcune mamme hanno delle zone di calvizie).
La nostra coppia che avrebbe voluto avere più di un bambino si ferma al primo anche perché l’attività sessuale, in taluni casi, diventa impossibile per la stanchezza accumulata o perchè interrotta dal richiamo del caro pargolo al suo ennesimo risveglio.
Nei primi mesi si dà la colpa alla fame (ma il tuo latte basterà? E’ un po’ liquido), poi alle coliche gassose, poi si inizia a pensare che soffra per i dentini, poi “vedrai quando cammina”. Niente l’incubo continua.
Eppure i genitori hanno letto tanti libri “la famiglia perfetta in 80 lezioni”, il bambino ideale in una coppia ideale in una società ideale integrati con la natura” (poi magari entrambi fumano), “storia del sonni dagli antichi egitti ai giorni d’oggi”, hanno fatto ricerche su Internet ecc. Poi hanno provato, dopo le tisane e gli infusi, lo sciroppino alle erbe, poi lo sciroppino più forte e sono tentati di chiamare un anestesista per far dormire il loro amore-incubo
Precisiamo innanzitutto che i disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli precoci al mattino o vari risvegli notturni sono frequenti a tutte le età. In età pediatrica le  statistiche ci dicono che fino al 35% dei bambini sotto i cinque anni presenta dei disturbi del sonno.
I disturbi “seri” del sonno, cioè dovuti a problematiche organiche o psicologiche rappresentano una minima parte in quanto il 98% dei disturbi del sonno sono “funzionali” ma determinano dei disturbi anche durante la giornata in quanto un bambino che si sveglia tante volte per notte non riesce a riposare in modo adeguato. Di conseguenza è più noioso, piange frequentemente,  vuole stare sempre in braccio, è sempre più dipendente la figura materna. La mamma, la nonna, la tata, il papà, oltre a non dormire passano il tempo con il bambino.
Tale atteggiamento a lungo termine è molto dannoso in quanto la dipendenza dall’adulto può causare delle difficoltà nei rapporti con gli altri da adulti.
Il bambino più grandicello con disturbi del sonno può presentare disturbi dell’attenzione, turbe del carattere, essere timido, ansioso e avere uno scarso rendimento scolastico.
I disturbi del sonno del bambino causano dei problemi nei genitori e in tutta la famiglia; si inizia ad accusarsi vicendevolmente, i conoscenti accusano i genitori di non essere buoni genitori, di conseguenza si altera il rapporto tra loro, si diventa insicuri, si alimentano i sensi di colpa e si litiga anche per banalità. In alcuni casi la stanchezza fisica e mentale associata a insicurezza, sensi di colpa e di fallimento e la mancanza di dialogo  può portare a depressione e mette le basi per un rapporto di coppia alterato.
Come abbiamo già detto precedentemente la maggior parte dei disturbi del sonno sono “funzionali” cioè il bambino non ha nessuna malattia, non ha problemi psicologici e non è viziato come tutti, quasi, ci vogliono far credere. Non ha il meccanismo del sonno. La sua sveglia interna non è “tarata”. Non è stato educato al sonno.
A questo punto dobbiamo fare un ragionamento: mangiare, dormire ed andare di corpo sono bisogni fondamentali degli  esseri viventi. Tutti mangiamo e dormiamo, e andiamo di corpo, ma un conto è farlo un altro è farlo bene. Di fatto tutti i bambini, anche quelli che non dormono, dormono, ma lo fanno male , in modo disorganizzato e un bambino che non dorme bene può essere educato ed abituato a dormire (lo stesso discorso vale per il mangiare e per l’andare di corpo). A questo punto direte: va bene, ma come? Rispondiamo semplicemente: facendolo dormire da solo con i propri mezzi e senza altri artifici (dormire in braccio, nel lettone, con il biberon, con la televisione, con la musica). Il bambino deve dormire nella sua culla o lettino con il ciuccio (o il dito) e dopo i primi mesi con il (i) giocattolo (i) del cuore.
Sicuramente parlare è facile, fare è difficile ma lasciatevi guidare dai consigli del vostro pediatra e provate a seguire poche piccole regole.


I bambini che non dormono presentano alcune caratteristiche. Ci sono bambini che fin dai primi giorni di vita dormono come ghiri ed altri che stanno più svegli dei metronotte o delle sentinelle. Il bambino con insonnia è un  bambino che ha difficoltà ad addormentarsi da solo, che si sveglia numerose volte per notte, anche quando dorme basta un nonnulla per svegliarlo.
Sicuramente chi ha un bambino-ghiro non deve fare nulla ma chi ha un bambino-sentinella non deve pensare che è solo sfortuna e non può fare niente per farlo dormire. E questo qualcosa non è dargli dei farmaci  ma adottare una serie di comportamenti e di misure per farlo dormire. Infatti anche i bambini con insonnia possono imparare a dormire da soli insegnandoli, come detto nell’articolo precedente, a non utilizzare alcun artificio che il bambino non possa usare da solo. Il bambino piccolo non è in grado di gestirsi il biberon o di girare con il carrozzino. Durante il sonno è normale, per tutti, presentare alcuni episodi (da 4 a 7) che coincidono con dei momenti di apnea, cioè in cui si trattiene il respiro, in cui, inconsciamente si esplora l’ambiente circostante. In questa fasi ci si gira, ci si scopre ecc. Tanto per fare un esempio se ci addormentassimo in un’auto nel momento dell’apnea esploreremmo l’ambiente circostante e se ci accorgessimo di essere in un luogo completamente diverso ci sveglieremmo in uno stato di ansia, agitazione se non da panico. A tutti è capitato di svegliarsi in un ambiente diverso nei primi giorni di vacanza o in viaggio per lavoro e di avere un momento di angoscia non trovandosi a casa propria. Ora come può reagire un bambino che si addormenta in braccio alla mamma o in auto o nel lettone e si risveglia in un ambiente completamente diverso? Sarà preso da un momento di crisi e piangerà perché colto da ansia e paura. Per questo dobbiamo abituare il bambino ad addormentarsi nel suo letto con la compagnia di cose od oggetti che sappia gestire (ciuccio, giocattolino, bambola, asciugamano ecc.). Il bambino che si risveglia di notte deve trovare la stessa situazione in cui si trovava di quando si era addormentato.
In sintesi non dobbiamo avere una parte attiva per far addormentare il bambino, deve imparare ad addormentarsi da solo e quando si risveglia si troverà con i suoi oggetti e non sarà colto da quell’ansia e paura che lo fanno piangere.
Chiaramente tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ma se seguite i suggerimenti del vostro pediatra e vi convincete che se il bambino dorme male si crea un danno a lui e a voi e che se gli date un farmaco non potete che avere un risultato temporaneo (se l‘uso dello stesso non è associato a stili e comportamenti corretti da parte vostra) sarete entro una settimana al massimo ripagati con sonni tranquilli per voi e per il bebè
TRoverete tanti libri. Leggete ma poi parlatene con il pediatra. letture consigliate:
Vi consigliamo una lettura da cui abbiamo preso alcuni spunti per questi articoli: “Fate la nanna” di Eduard Estivill e Sylvia de Bajar, casa editrice “Mandragora”.
"Fai la nanna...Bastardo" di Biber Ron , editore Aliberti

CIUCCIO O SIGARETTA ELETTRONICA?

Avevo già scritto un articolo "W il ciuccio a vita" parlando del boom delle sigarette elettroniche. Articolo a questo indirizzo: http://www.apel-pediatri.org/attachments/573_Vaccino HPV, gioco.png
Oggi un articolo su un quotidiano che trovate a questo indirizzo 6 gennaio 2013 CIUCCIO PER SEMPRE o sigaretta elettronica Ferrando (altri articoli qui: ARTICOLI SU QUOTIDIANI )oltre che qui sotto.
Buona Epifania
Alberto Ferrando

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...