sabato 18 agosto 2018

Malattie ad agosto

Cari Genitori
Anche in ferie virus e batteri ci tengono compagnia.
La prima causa di preoccupazione però in questo periodo è la tragedia che ha subito Genova e i suoi cittadini e l'enfasi mediatica che danneggia la psiche dei nostri bambini. Trovate articolo sul blog cliccando qui: 
Febbroni, episodi di diarrea, tosse, macchie di vario tipo. Cosa gira in questo periodo e cosa fare?
PER INFORMAZIONI SFOGLIATE IL BLOG ALA RICERCA DI ISTRUZIONI O CONSULTATE IL LIBRO "PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO" ma soprattutto cercate il vostro pediatra curante che conosce il bambini/a.
1) Febbre: alcuni bambini presentano una febbre, anche oltre 39 , che dura da 1 a 3-.4 giorni. In alcuni si risolve così come era venuta, in altri precede diarrea o mal di gola o macchie di vario tipo. Cosa fare? SE il bambino appare normale quando sfebbra con antipiretico aspettare 24-48 ore e sentire il vostro pediatra. RICORDO CHE UNO DEI SEGNI DI MAGGIOR PREOCCUPAZIONE NON E' LA FEBBRE MA LO STATO GENERALE DEL BAMBINO E SOPRATTUTTO QUANDO NION NHA FEBBRE O NE HA POCA APPARE DIVERSO DAL SOLITO
2) DIARREA: frequente. La prima cosa da fare è..., se non vomita, offrire tanto da bere con SALI MINERALI )(bustine che trovate in farmacia). La diarrea non va bloccata (salvo casi molto particolari) e i fermenti lattici, almeno nella fasi iniziali servono soprattutto a chi li vende (nel lungo periodo alcuni studi avrebbero dimostrato una  riduzione di mezza giornata di diarrea in un periodo di una settimana).
Alcuni bambini non vogliono berli ma non date alternative operchè se si disidratano e non bevono bisogna poi fare una fleboclisi in ospedale. Leggete qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=diarrea
3) Macchie: qualche caso di varicella, tante infezioni per chi è al mare (impetigine), vari casi di sesta malattia o febbre dei tre giorni, esantemi atipici e tante macchie da calore e da ustioni da esposizione non protetta e eccessiva al sole.
Un caro saluto


mercoledì 15 agosto 2018

Whatsapp ti fa capire come va il mondo: rispetto, solidarietà, reciprocità ???? Questionario

Whatsapp ti fa capire come va il mondo: rispetto, solidarietà, reciprocità ????  Questionario
Cari genitori
Stamane una mamma mi ha segnalato che ha salvato sua figlia da soffocamento ed era grata e riconoscente di avere fatto il Corso per imparare la manovra antisoffocamento.
Pochi giorni fa, invece, in Puglia una bambina di 2 anni è morta soffocata da un acino d'uva. Vi assicuro che quando leggo queste notizie sto male perchè queste (o almeno alcune di queste) morti sono prevenibili evitando comportamenti e cibi a rischio (prevenzione) e se accade ( i bambini sono imprevedibili) saper fare subito la manovra antisoffocamento (che trovate descritta in prima pagina nel blog). La chiamata al sistema dell'emergenza va fatta appena possibile MA IL PRIMO SISTEMA DI EMERGENZA E' SEMPRE LA PERSONA CHE TI STA ACCANTO!!! E SE NON FACCIAMO, OGNUNO NEL SUO PICCOLO, QUALCOSA abbiamo responsabilità perchè certe cose avvengano o non avvengano.
In attesa del meglio (legge sulla sicurezza, obbligo nelle scuole e nelle mense) con alcuni colleghi, a livello locale e nazionale (segnalo che la Regione Liguria, Agenzia Regionale, ALISA, ha sospeso l'insegnamento della manovra da parte dei pediatri dopo 10 anni che veniva fatta...comunque potete chiedere al pediatra o alle pubbliche assistenze o altre associazioni che operano sul territorio e di cui vi fornirò i dati) abbiamo deciso di cercare di informare le famiglie e sensibilizzare tutti partendo da un semplice questionario che fa parte di un percorso più articolato.
Arrivo al dunque: per avere più risposte ho selezionato alcuni nominativi di colleghi e di genitori di cui ho seguito i figli per anni (alcuni fino all'età adulta) per chiedere di compilare il questionario (pochi minuti di tempo) e ho mandato una richiesta via Whatsapp.  Risultato? Vari ringraziamenti da gente riconoscente ma anche atteggiamenti, definiamoli ostili,  da parte di altri per cui alla fine ho cancellato il gruppo creato. Nl frattempo io rispondevo a richieste anche di genere che non conoscevo ma che avevamo delle necessità di salute :-(
Vorrei ricordare a tutti che "La nostra società è molto simile a una volta di pietre: cadrebbe, se le pie­tre non si sostenessero reciprocamente. (Seneca) e che la società , per noi e per i nostri figli andrà meglio se ognuno fa qualcosa per gli altri.
Qui infondo il questionario che ho mandato sperando che anche voi non mi mandiate.........direttamente o indirettamente e concludo cin queste bellissime parole di un grande della pediatria, mancato nel 2012 fa, Franco Panizon con queste parole che invitano tutti a guardare più in là, di non pensare solo a se stessi: “...... vale per tutti gli uomini, ma specialmente per i medici e specialmente per i pediatri: guardare in là, quanto più in là possibile; non pensare solo all’oggi del tuo paziente, pensa anche al suo domani; non pensare solo ai tuoi pazienti, ma pensa anche a tutti i pazienti; non pensare solo ai presenti, ma pensa anche ai lontani e ai futuri; ricorda che ognuno di noi, ma i medici più di altri, e i pediatri forse più degli altri medici, ha una minima, ma significativa responsabilità nello scrivere la cultura del nostro tempo e fa parte, quindi, della storia del mondo”.

Invito al questionario:
Questionario sul soffocamento da corpo estraneo
Cari genitori, educatori, professori e Colleghi
A questo link: https://goo.gl/forms/zDCrTpWjQsnzgSUQ2 trovate un questionario sul tema "Soffocamento da corpo estraneo" che rappresenta un tema di salute pubblica, tuttora, in molte realtà,  trascurato.
Il questionario servirà per:
- raccogliere dati sulla frequenza del fenomeno rilevando episodi di soffocamento e "quasi soffocamento"
- diffuso attraverso siti e attraverso i social network potrà aiutare a sensibilizzare famiglie e Istituzioni per arrivare a formare famigliari, ed educatori ed evitare morti prevedibili (etichettate come tragiche fatalità: tragiche si, ma non fatalità).
- può avere una azione di "media education": la coscienza che l'intervento precoce è attuabile, con successo (si salva una vita) solo da chi è a contatto con la "vittima" può  aiutare a contrastare due mali della nostra società: "la delega ad altri" e il pensiero che certe cose avvengono solo agli altri e non a noi. Non solo si contribuisce alla educazione alla alimentazione e alla responsabilità del singolo.
Non solo il questionario non va visto come uno studio  fine a se stesso ma come tappa di un percorso che molti stanno facendo nelle loro realtà di sensibilizzazione e contrasto alla morte da soffocamento da corpo estraneo (e non solo, pensiamo alla rianimazione cardiopolmonare). 

martedì 14 agosto 2018

Ponte Morandi COMUNICATO STAMPA DEI PEDIATRI

Ponte Morandi COMUNICATO STAMPA DEI PEDIATRI

      APEL logo                                                                      Genova 14 agosto 2018

Cari Genitori

A causa del tragico  crollo del ponte Morandi  è in corso una emergenza socio sanitaria
·      Si invita a non recarsi in ospedali genovesi se non per grossi problemi di salute.
·      Si segnala inoltre che è in atto una interruzione del traffico stradale e del traffico ferroviario.
·      Si raccomanda di stare lontani dalla zona sia per sicurezza sia per permettere soccorsi.
(saltati gas dotti con rischio di pericolo di esplosioni).

COME PEDIATRI ricordiamo che i bambini possono avere conseguenze anche a medio-lungo termine di tipo psicologico quando esposti a fenomeni tragici e quanto avvenuto causa a tutti noi ansia, tensione, tristezza, rabbia e tanti sentimenti dolorosi. Sentimenti che i bambini avvertono e elaborano.
Alcuni di noi, inoltre, avranno purtroppo  amici o parenti interessati e dovranno elaborare forti sentimenti di perdita e di lutto.
 abbiamo  bambini da  difendere e da tutelare.
Ci permettiamo consigliarvi di non esporli a troppa TV ove spesso la notizia è enfatizzata.  Le  comunicazioni di tragedie, come questa, creano degli stati di ansia che nei bambini possono lasciare degli esiti e delle tracce a volte maggiore del fatto stesso. Approfondimenti qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2017/01/mamma-la-tv-mi-fa-star-male-sottotitolo.html
Questo non vuol dire che non si debba parlare ai bambini e spiegare, senza enfasi, come avviene giornalisticamente, cosa è avvenuto. Per chi deve comunicare cattive notizie (purtroppo abbiamo segnalazione di vari morti e feriti) trovate a questo link alcuni consigli: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/crollo-del-ponte-morandi-consigli-per.html
Il primo consiglkio è quello di parlare chiaramente ai bambini, dopo aver superato, voi,  il primo shock, in quanto viene la tentazione, si pensa a fin di bene, per tutelarli, di nascondere la verità. Verità che prima o poi esce fuori  e che è meglio, con le dovute cautele, comunicare ai vostri bambini.

Parlate con il vostro medico curante con il pediatra

A questo link alcuni approfondimenti e consigli: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/crollo-del-ponte-morandi-consigli-per.html



                                                   Genova 3 Marzo 2018                                                                                                                                                                                               
Dott. Alberto Ferrando
Presidente Ass. Pediatri Extraospoedalieri della Liguria
Consigliere Ass. Culturale di Pediatria (ACP) www.acp.it 
Coordinatore Garanti dell0Infanzia e della Adolescenza UNICEF
aferrand@fastwebnet.it. tel +393388687583


 


APEL (ASSOCIAZIONE PEDIATRI LIGURI) c/o Corso A. Gastaldi 1 Genova

www.apel-pediatri.org- tel 0103776324 – direttivo@apel-pediatri.org
Cod. Fisc 95055320105 – P.IVA 03765430107


 

 

CROLLO DEL PONTE MORANDI: CONSIGLI PER CHI HA DEI BAMBINI

CROLLO DEL PONTE MORANDI: CONSIGLI PER CHI HA DEI BAMBINI
Cari Genitori
Sono come penso tutti voi angosciato e shoccato da quanto avvenuto a Genova. Sono incollato alla TV e mi aumenta la tensione, l'ansia, il magone e la rabbia.
Alcuni di noi avranno amici o parenti interessati e dovranno elaborare forti sentimenti di perdita e di lutto e poi, (anzi prima) abbiamo i bambini che dobbiamo difendere e tutelare.
Mi permetto di consigliarvi di chiudere TV e di parlare di altro perchè le comunicazioni di tragedie creano degli stati di ansia che nei bambini possono lasciare degli esiti e delle tracce. (leggete dopo*)
Questo non vuol dire che non si debba parlare ai bambini e spiegare, senza enfasi come avviene giornalisticamente, cosa è avvenuto. Per chi deve comunicare cattive notizie (purtroppo abbiamo segnalazione di vari morti e feriti) trovate a questo link alcuni consigli.
Il primo è quello di parlare chiaramente ai bambini, dopo che avete superato il primo shock, in quanto viene la tentazione, per tutelarli di nascondere la verità. Verità che prima o poi esce e che è meglio, con le dovute cautele, comunicare ai vostri bambini:
https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=angoscia

*MAMMA LA TV MI FA STAR MALE!!!  perché urlano o sono tutti arrabbiati o molto tristi?
Cari genitori
Già in passato ho parlato dei rischi psicofisici a cui vanno incontro i nostri bambini esposti a informazioni, soprattutto alla TV, tragiche. Non mi riferisco, ovviamente, ai programmi per l’infanzia che, seguiti in maniera limitata, sono anche rilassanti per il bambino ma a tutti i tg, o ai vari talkshow dove le notizie vengono date in toni allarmistici, urlate, sopratono e dove qualsiasi cosa fa spettacolo, comprese  la sofferenza e il dolore della gente.
Situazioni tristi e dolorose fanno parte della vita di ogni essere umano e anche i bambini debbono purtroppo affrontarle, elaborarle e ..superarle. Affinchè i bambini possano farlo è necessario che le notizie non siano artatamente esagerate, amplificate e reiteratamente ripetute per evitare di creare ed alimentare ansie, timori e paure.
Questo vale per le informazioni che tra Tv, Internet, social network e le varie tecnologie piovono addosso a noi e, inevitabilmente, ai nostri bambini.
Purtroppo le notizie tragiche sono molte e i vari TG,  anziché utilizzare modalità di comunicazione pacate, “aggrediscono” il telespettatore con toni fatti apposta per coinvolgere emotivamente e creare “emozioni” (non certo positive) in tutti coloro che sono davanti ai teleschermi.
Cosa succede a noi e ai bambini? Si hanno reazioni, quali ansia, paura, depressione, precarietà, instabilità, insicurezza, angoscia dovute più alla modalità comunicativa che alla notizia in se stessa.

Cosa fare?? Usare il telecomando che permette di chiudere l’intrusione casalinga :-) .  Informarsi sui fatti e spiegare ai bambini cosa accade con pacatezza. Informarli su notizie anche dolorose ma senza enfatizzazioni. Bisogna spiegar loro, con parole semplici, quanto avviene.
Bisogna cercare, inoltre, di evitare  di riguardare gli stessi servizi perché  i più piccoli potrebbero capire che le stesse tragedie continuano a ripetersi.
Chiedere consigli al pediatra se il bambino presentasse comportamenti anomali quali reazioni di paura, rifiuto, irritabilità o patologie dette “somatoformi” equivalenti di stati d’ansia quali dolori addominali, cefalea, irritabilità, disturbi del sonno, enuresi ecc.

La TV, come tutti gli strumenti, va utilizzata con moderazione  e non proibita completamente…ma i TG forse si, soprattutto quelli urlati, meglio evitarli.



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...