sabato 7 gennaio 2017

ATTENTI ALLE BUFALE: LA MENINGITE NON VIENE PORTATA DAI MIGRANTI

ATTENTI ALLE BUFALE: LA MENINGITE NON VIENE PORTATA DAI MIGRANTI
Dire che i casi di  meningite dipendono dall’arrivo dei migranti dall’Africa non corrisponde assolutamente al vero. E’ sbagliato e fa parte delle cosìdette bufale: In Italia e in Europa i casi di meningite sono causati , quasi prevalentemente, dai meningococchi tipo  B e C, (i casi in Toscana sono  dovuti al meningococco di tipo C) mentre in In Africa circolano altri tipi di meningococco quali  A, W-135 ed X. Leggere anche qui
L’incidenza di Meningite nella così detta “fascia della meniningite” arriva a 1 caso per cento persone.
In Italia l’incidenza è di 2,07 casi per 100.000 persone (più alta in alcune Regioni)*
Ricordo che il vaccino contro il menigococco tipo C è offerto dal 13 mese, gratuitamente, a tutti i bambini. Esiste anche il vaccino contro 4 tipi di meningococco, detto quadrivalente (A,C, W135, Y) raccomandato nella fascia a rischio dalla preadolescenza in poi (da 11 anni). Consigliato a maggior ragione in chi si reca in zone a rischio.
Per notizie sui vaccini antimeningite leggete qui https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/12/meningite-facciamo-chiarezza-sui-vaccini.html
Per quanto riguarda la non emergenza in Italia dal 2013 al 2016 si sono verificati  629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati. Per dare un’idea comparativa, i decessi da incidente stradale sono stati, in Italia, 3419 solo nell’anno 2015.
Il numero totale dei casi di meningite da TUTTI I  GERMI, quindi non solo da meningococco ma da pneumococco, hemophilus ed altri  è passato da 
1479 nel 2014, 
a 1815 nel 2015 e 
a 1376 nel 2016, 
quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato.





giovedì 5 gennaio 2017

Esempio di aria terapia di mamma genovese (in Lapponia all'aperto a -21°C)

Esempio di aria terapia di mamma genovese (in Lapponia all'aperto a -21°C)
Cari genitori
USCITE ALL'ARIA APERTA CON I VOSTRI BAMBINI
Da sempre sostengo i benefici di uscire all'aria aperta, con qualsiasi clima. Fa bene alla mente, allo spirito e al corpo. La chiamo ariaterapia:
UNA NUOVA TERAPIA PER PICCINI E ADULTI: L’ARIATERAPIA CON QUALSIASI TEMPO E IN TUTTE LE STAGIONI!!!! FUNZIONA PIU’ DELLA MEDICINA TRADIZIONALE E DELLE MEDICINE ALTERNATIVE (A PARTIRE DALLA OMEOPATIA) 
Quante volte sento queste frasi: “nei primi mesi di vita non fate uscire i bambini” , “C’è vento non uscire che gli viene male all’orecchio”, oppure “finchè non ha più raffreddore e tosse non lo faccio uscire”…e via di questo tipo. Non parliamo il coprifuoco quando ha la febbre (mentre altri li portano allegramente, si fa per dire, all’asilo).
La trovate descritta dettagliatamente qui   e trovate qui immagini pratiche inviatemi dalla mamma Eleonora Miola:






MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E NON SOLO NEI PROSSIMI GIORNI

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E NON SOLO NEI PROSSIMI GIORNI
14 gennaio al mattino Immacolatine: Alcol e Fumo: Testino, Balbinot e Ferrando
14 gennaio al pomeriggio "Asilo "Il Pulcino Lele": Diotti (logopedista) e Ferrando
18 gennaio alle 18: Presentazione libro "Primo Soccorso pediatrico" (Libreria Feltrinelli, Via Ceccardi)
20 gennaio alle 16,30: Manovra Antisoffocamento, Asilo Nido Fantasia, V.le B. Partigiane
Per iscrizioni trovate riferimenti nelle locandine.

























mercoledì 4 gennaio 2017

NON EMERGENZA MENINGITE: comunicato del Ministero della salute

NON EMERGENZA MENINGITE: comunicato del Ministero della salute
Al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma attesa in linea coi numeri degli ultimi anni.
Dal 2013 al 2016 si sono verificati  629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati. Per dare un’idea comparativa, i decessi da incidente stradale sono stati, in Italia, 3419 solo nell’anno 2015.
Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015. 
(In Toscana si è assistito ad una trasmissione più elevata che nel resto d’Italia soprattutto per quanto riguarda l’infezione da meningococco di tipo C negli adulti già notata nel corso del 2014).
Il numero totale dei casi di meningite da TUTTI I  GERMI, quindi non solo da meningococco ma da pneumococco, hemophilus ed altri  è passato da 
·      1479 nel 2014, 
·      a 1815 nel 2015 e 
·      a 1376 nel 2016, 
quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato.
Per esempio, si sono verificati 940 casi di meningite da pneumococco nel 2016 (rispetto ai 1256 casi del 2015) e 80 da emofilo (rispetto ai 131 del 2015): come si vede una tendenza in diminuzione.
La mortalita' da meningite è di circa 
·      10% nei casi dovuti a pneumococco (98 deceduti su 940 pazienti nel 2016) 
·      12% nei casi da meningococco (21 su 178 pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti).
Per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il più letale, le cifre dicono che ha causato 36 decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità, anche in questo caso con 711 casi nel quadriennio (178 nel 2016) e 77 decessi registrati complessivamente (17 nel 2016). Se consideriamo l’intero quadriennio analizzato (dal 2013 al 2016), abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati.
Possono causare la meningite batteri come
·      meningococco (di vari ceppi, come il tipo B e il tipo C, molto aggressivo, di recente e alta visibilità nelle cronache a causa della sua concentrazione in Regione Toscana e della sua letalità, oppure altri tipi come A, Y, W135), 
·      pneumococco (l’agente della polmonite invasiva), 
·      emofilo influenzale, 
·      ma anche il bacillo della tubercolosi, così come stafilococchi, streptococchi e batteri coliformi (batteri comuni, ma con aggressività variabile, spesso secondo le condizioni di salute della persona colpita), che però non danno origine alla malattia nella sua forma invasiva.


PROPONGO MIA MAMMA COME MANAGER ALLA SANITA'. Gestione dell'emergenza

PROPONGO MIA MAMMA (O ALTRA MAMMA) COME MANAGER ALLA SANITA': Gestione dell'emergenza sanitaria
L'organizzazione familiare prevede, gestita dalle mamme, una programmazione e pianificazione. Si programma cosa fare, chi vedere, dove andare, si fanno provviste per il periodo festivo. Basta un'occhiata al calendario per vedere che le feste durano un tot. Anche le ferie si programmano mesi prima (salvo l'ultima moda del last minute).
Ora, dopo anni di scuole di management, di gestione del personale, di "risk management" di "joint Commission" ecc. si vede che guardare il calendario è una attività desueta e un week end prolungato, come quello dell'epifania diventa un problema di urgenza da affrontare con riunioni urgenti e provvedimenti urgenti e "direttivi" (presentazione" dei medici in ferie 😒*).
Invece o oltre al GORE (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze) si potrebbe creare il GOMAS (Gruppo Operativo Mamme Attività Semplici) per risolvere i problemi creati dai vari gruppi funzionali di UCAS che stanno crescendo come funghi (Uffici Complicazioni Affari Semplici) che con un'occhiata al calendario vedono anche con un anno prima i periodi critici e trovano una soluzione per tutti i giorni festivi e anche per la quotidianità.
Stamane sul Secolo appare la notizia di una riunione urgente per far fronte all'emergenza dell'assistenza sanitaria per il ponte dell'Epifania.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/01/04/AS7VOpoF-precettazione_ospedali_genova.shtml
* Conosco Colleghi che hanno 1 ano di ferie non godute e non retribuite. Quando sono andato via dall'ospedale venivo sgridato, in siete ad altri, perché stavo troppo in ospedale...Benedetto Management.

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

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