mercoledì 21 marzo 2018

DOMENICA ORA LEGALE: CONSIGLI

DOMENICA ORA LEGALE: CONSIGLI: tra sabato 24 e domenica 25  lancette avanti dalle 2 alle 3 del mattino.
Dormiremo 1 ora di meno, noi e i nostri bambini che si abituano meno facilmente di noi adulti al cambio di abitudini. Un’ora in meno di sonno causerà per un po’ di tempo, variabile da bambino a bambino, nervosismo e irritabilità, stanchezza e, paradossalmente, difficoltà ad addormentarsi poiché quando si è più stanchi è più difficile addormentarsi e sono più facili i risvegli notturni.
Cosa possiamo fare? Da domani anticipate di 10-20 minuti il momento di andare a letto e tra sabato e domenica cercate di fare molta attività fisica, sabato e domenica, (noi e i bambini) per “stancarci" e andare a letto un po’ prima.
Comunque nulla di tragico e nell’arco di una settimana si recupera

L’obiettivo è il risparmio di energia elettrica utilizzando la luce solare (storia e risparmi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Ora_legale ) anche se, rispetto agli anni 70, sembra che il risparmio sia minore per il maggior uso dei condizionatori. Vedi articolo qui:  http://www.corriere.it/economia/18_febbraio_08/ora-legale-risparmi-100-milioni-all-anno-ma-condizionatori-non-piu-l-italia-anni-70-ccd3d068-0ccb-11e8-8543-41fe3d3d3c7b.shtml

martedì 20 marzo 2018

SOSPESO L’OBBLIGO DEL CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO DA O A 6 ANNI

SOSPESO L’OBBLIGO DEL CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO DA O A 6 ANNI
Cari Genitori
E' stato deciso di sospendere l'obbligo della certificazione per attività sportiva da 0 a 6 anni. Certificazione che sarà richiesta in caso di specifiche situazioni valutate dal pediatra.
Un altro colpo a una grande epidemia italiana, soprattutto: la CERTYFICATITE: risposta a qualsiasi problema con un foglio di carta :-(
Ad alcuni, preoccupati della mancanza di questa certificazione, vorrei ricordare alcune cose:
1) Nessun esame, come documentano recenti, tragici, fatti di cronaca, (pensate a Davide Atzori o a altri atleti morti improvvisamente) azzera il rischio di una morte cardiaca
2) L'ECG richiesto per il certificato di attività sportiva non agonistica finora si è dimostrato utile solo a far spendere dei soldi alle famiglie (spiegazioni qui: https://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/ecg-per-sport-costa-e-di-scarsa-utilita.html)
3) UNICA COSA DA DIFFONDERE, PER TUTTI, E NON SOLO PER GLI ATLETI: SAPER FARE LA RANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE E AVERE LA DISPONIBILITA' DI UN DEFIBRILLATORE.
4) Ogni attività sportiva deve essere iniziata gradualmente e con carichi adeguati all'età dei ragazzi
4) Esiste una cosa importante: la storia familiare del ragazzo (morti improvvise in età giovanile)

Qui la posizione della Fed. dei medici Pediatri

LA FIMP: “BENE LA DECISIONE DEL GOVERNO DI SOSPENDERE L’OBBLIGO
DEL CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO DA O A 6 ANNI
UN AIUTO ALLE FAMIGLIE E AL BENESSERE DEI BAMBINI”
La documentazione sarà necessaria sono nei casi segnalati dal pediatra di famiglia. Il presidente Paolo Biasci: “Viene riconosciuto il nostro ruolo fondamentale e unico come tutore della salute del bambino”
Roma, 19 marzo 2018 La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) accoglie con soddisfazione la decisione del Ministero della Salute e del Ministero dello Sport di eliminare l’obbligo del certificato medico per la pratica dell’attività sportiva in età prescolare. D’ora in poi i bambini da 0 a 6 anni potranno liberamente praticare un’attività fisica organizzata senza bisogno di documentazione medica, salvo in casi specifici segnalati dal Pediatra di Famiglia. “Le istituzioni competenti hanno accolto una nostra proposta avanzata nell'estate del 2015 - afferma il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale della FIMP -. Questa decisione potrà favorire l’attività fisica dei bambini fin dai primissimi anni di vita e aiutare a contrastare così la pericolosa tendenza alla sedentarietà. Si tratta, infatti, di uno stile di vita scorretto ancora troppo diffuso tra gli italiani d’ogni fascia età. Attualmente il 53% dei giovani d’età compresa tra i 3 e i 5 anni e il 22% di quelli tra i 6 e i 10 anni non praticano alcuna forma di attività fisica. Il nostro auspicio è che, anche grazie al recente provvedimento, si possano ulteriormente promuovere stili di vita sani tra tutta la popolazione residente nel nostro Paese”. “La norma, oltre che ridurre le spese delle famiglie, ha anche il pregio di sburocratizzare l’accesso alle attività sportive e di evitare così sprechi all’intero Sistema Sanitario Nazionale per accertamenti medici superflui - prosegue Biasci -. Il Governo ha inoltre riconosciuto il ruolo fondamentale e unico del Pediatria di Famiglia come tutore della salute e del benessere del bambino. Ringraziamo quindi i ministri Beatrice Lorenzin e Luca Lotti per questo ennesimo attestato di stima e di fiducia nei confronti della nostra categoria”. 
https://www.facebook.com/700585606694601/videos/1140988255987665/











domenica 18 marzo 2018

LETTERA DI MAMMA: ATTIVITÀ FISICA SI, SPORT NON VUOL DIRE (NON DOVREBBE DIRE) AGONISMO


LETTERA DI MAMMA:  SPORT NON VUOL DIRE (NON DOVREBBE DIRE) AGONISMO, o solo agonismo

vorrei condividere con lei un pensiero che riguarda lo sport.
quando ero bambina io, 25 anni fa, i bimbi facevano uno sport con l’obiettivo di fare conoscenza, di muoversi, di stare in salute e fare una attività sana.
L’attività sportiva, di solito, erano 2 incontri a settimana di un’ora nella quale si giocava e si facevano sport in maniera divertente.
Quando facevo sport io, c’erano magari uno o due bambini particolarmente portati che venivano selezionati per fare agonismo e veniva richiesto un impegno più gravoso. Alle volte le famiglie accettavano e alle volte le famiglie non erano disposte ad andare avanti e il ragazzo continuava con i ritmi e gli impegni precedenti.
Oggi anche lo sport è diventata fonte di stress per i nostri bambini e per i nostri ragazzi. io penso alla pallavolo praticata dalle mie due figlie. la prima figlia ha iniziato attività agonistica in quinta elementare e oggi hanno proposto agonismo anche alla mia figlia di nove anni. per giocare in una squadra di pallavolo under12.
E l’alternativa? spesso non c’è alternativa all’agonismo. o si accetta di allenarsi severamente 6 ore settimanali oppure non esistono corsi strutturati solo per il divertimento (certo, salvo frequentare corsi con bimbi di 6-7 anni che hanno un livello di maturità fisica e mentale completamente diversa da una bimba di 9-10 anni).
E allora il genitore spesso sceglie l’agonismo, ma la macchina “crea-campioni” non si ferma qui. a quel punto iniziano gli allenamenti extra, i campionati…
e se non si sottostà a questi ritmi, allora automanticamente non si viene più convocati e si diventa la ruota di scorta della squadra….
e questo discorso è vero per la pallavolo che ho visto io, ma anche per il calcio che ho visto ed anche per molti corsi di danza. e sono certa che le mamme che mi leggono pensano allo sport dei propri figli e ci si ritrova.
Ma è giusto stressare così bimbi delle elementari?
Lei, dottore, parlava dei vantaggi della vita all’aria aperta. Quanto mi trova d’accordo! ma questi nostri bimbi hanno davvero il tempo di annoiarsi o il tempo di stare all’aria aperta se tutta la struttura intorno a loro prevede ritmi serrati e corse da una palestra ad un’altra?
Perchè non si possono avere corsi di pallavolo (ma anche di calcio o quant’altro) che sono corsi “basici”. ragazzi di prima media che fanno pallavolo SOLO due ore a settimana e solo per divertirsi?
FIRMATO MAMMA

Cari genitori
Riflettete su questa lettera e testimonianza: Praticare uno sport nel periodo dell'infanzia e dell'adolescenza, ma anche in età adulta comporta benefici  fisici, psicologi e  relazionali.
Lo sport, infatti, può svolgere un ruolo importante nella costruzione di una positiva immagine di sé, di una disposizione ottimistica verso il futuro, favorendo la socializzazione e facilitando le relazioni amicali e quelle con adulti capaci di offrire dialogo, comprensione, aiuto.
Inoltre, può rendere capaci le persone di rispetto di codici e norme, di scambi efficaci con gli altri e di reciproco aiuto.
Perché le potenzialità dello sport si realizzino è necessario che gli allenatori, i genitori, i dirigenti sportivi e gli atleti stessi si impegnino a fare della pratica sportiva un insieme di esperienze positive, felici, edificanti.
I bambini ed i ragazzi hanno bisogno di persone adulte che consentano loro di prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche e capacità, , di costruirsi un concetto di sé positivo e duraturo e di interagire in modo efficace con i coetanei.  
Una vittoria non deve incrementare l'aspettativa narcisistica di essere sempre vincenti, così come una sconfitta non deve generare un senso di fallimento personale ma bisogna  riconoscere ed apprezzare un buon risultato anche se il figlio non è salito sul podio ma ha dato il meglio di sé.
Nella pratica sportiva agonistica la vittoria è certamente un evento esaltante che gratifica l'atleta e la squadra, che infonde entusiasmo e gioia, che ripaga i sacrifici e l'impegno dell'allenamento, che rinforza l'autostima del singolo e del gruppo.
Il bisogno di vincere però non è un bisogno spontaneo del bambino o dell'adolescente: in genere essi hanno la necessità di sentirsi riconosciuti e valorizzati in quanto individui capaci di conseguire dei risultati. Per loro il successo non è collegato con la vittoria in sé poiché, anche il solo fatto di aver superato un limite personale, offre una grande soddisfazione. 
La vittoria pertanto non è un obiettivo prioritario dei giovani atleti almeno fino a quando qualcuno non dice loro che devono vincere. I ragazzi che hanno alle spalle genitori ed allenatori che desiderano la vittoria a tutti i costi sono costretti a perseguirla per trovare risposta ai loro bisogni di sicurezza, di stima e di approvazione. Se essa sfuggirà loro, subiranno una ferita sul piano personale cominciando a temere di essere atleti, e poi persone, di scarso valore.


DOMANDE DI GENITORI: RISCHI DEL MIELE E BRONCHIOLITE

DOMANDE DI GENITORI: RISCHI DEL MIELE E BRONCHIOLITE:
Oggi su Il Secolo XIX due risposte a genitori sui rischi del miele sotto l'età di 1 anno e sulla bronchiolite
Buona domenica
Alberto Ferrando

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