sabato 29 gennaio 2022

Non più tamponi per vaccinati e guariti di elementari e medie: basterà il green pass per il rientro in classe e le lezioni in presenza

Nuovo decreto legge del 27 gennaio: Non più tamponi per vaccinati e guariti di elementari e medie: basterà il green pass per il rientro in classe e le lezioni in presenza

2) In caso di positività al virus in classe:

- un positivo in classe dai cinque ai dieci anni si resta a scuola con sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile (T0) dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni (il T5). 

- due casi positivi, invece, gli alunni non vaccinati devono andare in quarantena per dieci giorni e fare il tampone per rientrare, mentre coloro che hanno fatto il vaccino o che sono guariti da meno di 120 giorni vanno in regime di auto-sorveglianza (mascherina e misurazione febbre)  per dieci giorni ma possono tornare in aula mostrando solo la App

Le famiglie dei bambini potranno accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi, oltre che nelle aziende sanitarie territoriali, anche in farmacia o in strutture convenzionate. Una regola – quest’ultima – che già la settimana prossima potrebbe essere modificata

Comunque cambiamenti che faccio difficoltà a capire e che a breve subiranno cambiamenti.

http://www.flcgil.it/scuola/dl-4-2022-nuove-misure-per-presenza-in-classe.flc

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-dalla-distribuzione-delle-mascherine-ffp2-ai-test-antigenici-gratuiti-per-la-primaria-in-gazzetta-ufficiale-il-decreto-con-le-nuove-misure-di-s 



giovedì 27 gennaio 2022

Morte improvvisa: si può prevenire?

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?

Recentemente un giovane di 12 che godeva di buona salute e aveva superato senza problemi le visite mediche di prassi, compresa quella di idoneità sportiva per l'agonismo a novembre è morto facendo una gara di corsa. https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/treviso-malore-durante-una-gara-di-corsa-morto-un-dodicenne_44857828-202202k.shtml?fbclid=IwAR3KamzMsRuKaAazj2JSczCNPG4c8MByK7Q2yK-RAmZR_BUk3CPTlmbfAAk .

Non è un caso isolato. Purtroppo casi di morte improvvisa avvengono ad ogni età e anche in giovani. 

Nel grafico qui sotto trovate le cause più frequenti di morte improvvisa ed inaspettata in giovani atleti.



Non parlo qui della “Morte in culla” (SIDS): trovate nel blog vari articoli su questa tragica situazione, la cui frequenza è notevolmente ridotta dopo il consiglio di mettere i bambinoi, sotto 1 anno di età, a dormire a pancia in su.

Molti mi chiedono “come è possibile”? 

Purtroppo avviene, anche in cuori sani, e per prevenire bisogna agire su due versanti. 

1)    Identificazione dei soggetti con fattori di rischio

2)    Intervenendo rapidamente attuando le misure di BLSD: riamnimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore in quanto l’arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime 

Agendo su entrambi non si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si.

 

RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA (RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE E DEFIBRILLATORE). MAGARI IN OGNI GRUPPO O CONDOMINIO? https://www.emd112.it/blog/cronaca/arresto-cardiaco-in-italia-nel-2020-60-morti-rispetto-al-2019/

 

In Italia si fanno fare vari esami (ECG, prova da sforzo anche per riprendere attività sportiva dopo Covid). Ma questi esami servono davvero?  

Non vi so rispondere: la letteratura medica non fornisce dati certi e definitivi. E anche la incidenti in atleti supercontrollati fa capire che, per quanti esami si possano fare, il rischio esiste.

Negli USA ci si basa sulla raccolta di una scheda anamnestica (raccolta di dati) in quanto hanno identificato precise situazioni personali o famigliari di rischio di morte improvvisa. 

Scheda che inviterei tutti coloro che fanno attività fisica a compilare e segnalare al vostro medico curante la presenza di fattori di rischio: in questi casi si può procedere ad eseguire esami di approfondimento. 

 

Purtroppo la morte improvvisa può avvenire anche in cuori risultati sani (circa il 3% delle morti improvvise). 

Cosa fare?: 

1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare i soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio

a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American

Heart Association” (che riporto in fondo all’articolo).

 

2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a vari rinvii della applicazione della legge. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al cetro dei grandi comi da 1 anno L)

 

 

Incollo qui i criteri della American Association of Pediatrics: 

Questionario anamnestico per attività sportiva suggerito dalla AAP 

1. Sei mai svenuto o sei mai stato sul punto di svenire DURANTE o DOPO l’esercizio fisico? 

2. Hai mai avuto disturbi (es dolori, o senso di costrizione) al torace durante sforzo fisico? 

3. Hai mai avvertito battiti irregolari (tachicardia improvvisa o battiti extra o mancanza di battito) durante esercizio fisico? 

4. In qualche visita precedente qualche dottore ti ha mai detto che potresti avere qualche problema al cuore? (Pressione alta, colesterolo alto, soffi al cuore, infezione al cuore, malattia di Kawasaki?) 

5. Qualcuno ti ha mai prescritto esami per il cuore? (es ECG di base o sotto sforzo, eco etc?) 

6. Ti sei mai sentito stordito o hai mai avvertito respiro inaspettatamente corto durante esercizio (più dell’atteso per lo sforzo)? 

7. Hai mai avuto convulsioni non spiegate dai medici? 

8. Durante esercizio fisico, ti senti più stanco e avverti respiro corto prima dei tuoi amici? 

9. C’è qualche parente deceduto prima dei 50 anni per problemi cardiaci accertati oppure per morte improvvisa inspiegata (includendo annegamenti, incidenti d’auto “da sonno”, SIDS)? 10.Qualcuno in famiglia è affetto da: Cardiomiopatia Ipertrofica? Sindrome di Marfan? Cardiomiopatia Aritmogena del Ventricolo Destro? Sindrome del QT lungo? Sindrome del QT corto? Sindrome di Brugada? Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica? 

11. Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di cuore, ha avuto necessità di ricorrere ad impianto di Pace Maker o Defibrillatore cardiaco? 

12. Qualcuno in famiglia ha avuto svenimenti inspiegati, convulsioni di natura non definita, o è stato sul punto di annegare? (Da www.aap.org, tradotto).




 

 

 

 

domenica 23 gennaio 2022

La tosse.Cosa fare? E cosa non fare: Non c'è solo la Covid-19 .

 La tosse. Cosa fare? Non c'è solo la Covid-19

Oggi sul settimanale "Di Più" una mia intervista sul tema Tosse.

Ne ho parlato in vari post e trovate approfondimenti sul mio blog qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=tosse .

Ricordo solo che la tosse è un sintomo la cui cura dipende dalla causa per cui oltre ad umidificazione ed idratazione (bere tanto) prima di dare un qualsiasi farmaco sentite il vostro pediatra. Nel dubbio non date niente

Una tosse può essere espressione di tanti disturbi fa una infezione delle alte vie respiratorie a sinusite, bronchite, broncopolmonite, allergia, laringospasmo, laringotracheite, reflusso gastroesofageo, disturbo somatoforme (tosse psicogena) ed altro per cui bisogna "capire" perchè è presente.

Ma intanto se il bambino è vivace e appare comportarsi normalmente è improbabile che abbia qualcosa di serio e, in ogni modo, si ad umidificazione e idratazione come detto sopra e anche a lavaggi nasali se ha il naso "attaccato" ma attenzione a dare farmaci, di qualsiasi tipo (anche naturali) ai bambini, soprattutto se piccoli senza aver sentito il vostro pediatra.

Infine se fosse una infezione delle alte vie respiratorie ricordate che con la terapia può guarire in 1-2 settimane, senza terapia in 7-14 giorni :-)

Un caro saluto

Alberto Ferrando




Corpo estraneo (cibo o giocattoli): soffocamento ma non solo

 Corpo estraneo (cibo o giocattoli): soffocamento ma non solo

Cari genitori

Un articolo stamane su "Il Secolo XIX" dell'amico, Primario del Gaslini, Paolo Gandullia richiama la necessità di attenzione ai rischi da ingestione di corpo estraneo. Articolo allegato e una foto "storica" di una raccolta "storica" di oggetti ingerirti dai bambini ed eliminati o estratti

Rinforzo quanto da decenni diciamo ai genitori: i bambini mettono tutto in bocca (fase di conoscenza con le cose) ed è indispensabile stare attenti a prevenire i rischi di alcuni oggetti per rischio intestinali (farmaci, oggetti appuntiti e soprattutto pile, soprattutto quelle piatte, a "bottone") o per rischio di soffocamento (alimenti come uva, ciliegie, mozzarella ecc.). 

Proposte di prevenzione sono state presentate in Regione e Comune e nelle scuole. A questo link un progetto avviato nel 2012 e non più proseguito :-( https://ferrandoalberto.blogspot.com/2012/06/manovre-salvavita-pediatriche.html.

Attenzione alle pile a bottone : https://ferrandoalberto.blogspot.com/2012/06/manovre-salvavita-pediatriche.html

Imparate la manovra antisoffocamento. sul mio blog e sul mio canale youtube trovate vari filmati ma il consiglio è quello di imparare la manovra dal vostro pediatra o presso qualche centro di pubblica assistenza o centri come "For Heart".






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