sabato 21 marzo 2015

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)
Cari genitori 
E' proprio un periodo di "cacca" intendo dire che continuano ad imperversare gastroenteriti con diarrea spesso preceduta da vomito  da mal di pancia e/o da febbre. Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali che trovate anche nel depliant fatto da pediatri e infermiere del Gaslini e del territorio e che potete scaricare qui:       http://www.apel-pediatri.org/attachments/735_pieghevoli%20vomito_v3.pdf
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa (se si riesce perché a volte la popò è così sciolta che nn si riesce a capire)

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando




La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella).  Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I


Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.


Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l'infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L'infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell'organismo  con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura


Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa  apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi.  Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse).  Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli "aggressori" (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell'intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:

-  non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
- far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
- La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
- se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1'acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.


Dieta

La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta  ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le  restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza  di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso. 
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell'intestino.


Istruzioni per i genitori


- Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.
(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile  e nervoso)
- Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino
- Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti
- Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza  forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del "poco e spesso" cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).
- NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.
In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.
In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.
Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.

venerdì 20 marzo 2015

Lattante muore nel sonno: SIDS?

Cari genitori

Un bambino di 55 giorni è deceduto improvvisamente a casa nel sonno in Provincia di Rimini  e  appare la solita notizia errata che è stata una SIDS (Morte improvvisa, Sudden Infant Death Syndrome) causata da rigurgito. 
QUESTE NOTIZIE SONO ANGOSCIANTI PER TUTTI e si stanno facendo tanti sforzi per capire ed evitare. UN fattore importante è la conoscenza di situazioni di rischio e evitare di dare informazioni errate.
Ho scritto alla Redazione (vedete qui sotto)  e proposto a chi ha ruoli istituzionali a livello regionale e nazionale di coordinarsi per fornire una risposta congiunta e condivisa ai media per permettere la diffusione di consigli chiari quali: per far diagnosi di SIDS servono altri criteri oltre alla morte improvvisa ed inaspettata e la SIDS non è causata dal rigurgito. Non solo è necessario  rafforzare i consigli preventivi tra i genitori e i professionisti della comunicazione
Qui sotto la lettera e i link per i consigli preventivi e spiegazioni su cosa è questa vicenda tragica. CONSIGLI PER LA NANNA: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/06/nanna-sicura-e-consigli-su-lettino.html

Un caro Saluto
Alberto Ferrando


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Alberto Ferrando <alberto.ferrando1@gmail.com>
Date: 20 marzo 2015 14:47
Oggetto: Lattante morto, SIDS e RIURGITO
A: redazione@newsrimini.it
Cc: Antonella Palmieri <antonellapalmieri@ospedale-gaslini.ge.it>


Spett Redazione

Mi permetto di scrivervi in merito alla tragedia segnalata sul lattante deceduto da Voi segnalato:http://www.newsrimini.it/2015/03/bimbo-di-50-giorni-muore-nella-culla-a-villa-verucchio/
Come uomo e come pediatra è una notizia che addolora e sul tema si sta cercando di capire per evitare future tragedie. A partire da una informazione  e conoscenza condivisa tra operatori della salute e della comunicazione. Nel Vs. articolo viene scritto "Ancora non sono certe le cause della tragedia ma l’ipotesi più probabile è quella di un caso di SIDS (Sudden infant death syndrome, nota come “morte in culla”) causata da un rigurgito". L'associazione tra rigurgito e SIDS spesso data dai media come causale  tale non è. Il rigurgito è quasi sempre presente come conseguenza terminale e non come causa. Infatti il consiglio di TUTTI i pediatri è di far dormire i bambini a pancia in su (fattore protettivo, il principale) nei confronti della causa più frequente di morte improvvisa: la SIDS (vedi sotto). Ma esistono altre cause. NON e' possibile fare diagnosi di SIDS o di morte da rigurgito senza: attenta valutazione della scena della tragedia, storia clinica del bambino e autopsia (FATTA CON CRITERI SPECIFICI).
A questo link trovate articoli diretti ai genitori http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=sids  ma potete contattare i vari Centri Regionali della SIDS (A Genova al Gallini il Centro è coordinato dalla dott.ssa Palmieri a cui conivio la mail per conoscenza).
Utili consigli per la prevenzione della sIDS a questo link: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/06/nanna-sicura-e-consigli-su-lettino.html
Un Cordiale Saluto

Alberto Ferrando

giovedì 19 marzo 2015

Eclissi di sole e sicurezza occhi

Eclissi di sole e sicurezza occhi
Ricevo varie richieste sulla sicurezza di filtri e occhiali per guardare l'eclissi di sole. Infermiera Daniela Stocchi mi ha fornito, dopo attenta valutazione, questi dati:
"Per osservare l'eclissi senza subire gravi danni alle retine, che possono essere permanenti anche dopo aver fissato il sole per un solo secondo, è necessario proteggere gli occhi!!
Gli occhiali da sole non bastano. Si possono usare gli occhiali da saldatore con gradazione 14, difficili da trovare, oppure, gli esperti consigliano di usare occhiali del 13 o dell'11 in abbinamento ad un normale paio di occhiali da sole, oppure acquistare per pochi euro degli occhialini appositi.
Si puo' inoltre osservare questo raro evento attraverso la protezione indiretta di un telescopio dotato di appositi filtri. Diversamente si rischiano seri danni".
Altre notizie qui:http://www.lastampa.it/2015/03/19/scienza/dove-come-e-quando-seguire-leclisse-di-sole-8ZBu7iJtY9PZI2xByutvZP/pagina.html

RUOLO DEL PAPA'

FESTA DEL PAPA’

Il ruolo del padre, della mamma e della famiglia  è cambiato, e cambia nel tempo, in questi ultimi decenni. Da padre autoritario e a volte un po’ lontano a padre partecipe della gestione e accudimento dei figli, attraverso un periodo in cui voleva essere amico degli stessi (un papà ha un ruolo diverso da quello di un amico). Un ruolo in continua evoluzione e cambiamento con papà maturi, alcuni meno (sindrome di Peter Pan), papà che fanno i “mammi” (cambiato anche il ruolo e l’attività lavorativa della donna). Il discorso si farebbe lungo perché è cambiata e sta cambiando la società. Diciamo che l'affetto del papà è diverso da quello della mamma, è spesso meno manifesto e “esce” con il tempo. Provo a fare un elenco, rendendomi conto che sarà incompleto, inadeguato e superficiale in quanto non esiste un modello unico né di papà né di bambino, di mamma e di famiglia. Cosa può imparare dal papà, un papà ideale ?. Spesso reale. Ovviamente non possiamo relegare questi insegnamenti solo al papà ma a entrambi i genitori e ai nonni….ma oggi è la Festa del Papà J
Rispetto
Un papà,  e una famiglia, autorevole insegna a rispettare se stesso , la famiglia e gli altri. E insegna il rispetto con l’esempio  non con le parole o i sermoni
Responsabilità
Anche qui con l'esempio con il lavoro e con il “farsi carico” di incombenze della famiglia, le parole nulla contano senza l’esempio.
Linguaggio del corpo
Si ricollega all’esempio. Un papà parla e dice meno della mamma, è spesso silenzioso. Il silenzio accompagnato dal comportamento e dal fare comunica e trasmette insegnamenti
I “no” che aiutano a crescere
Inevitabilmente insieme alla mamma. Non deve esistere un genitore “buono” e uno “cattivo”.
Incoraggia a raggiungere gli obiettivi
È pronto a incoraggiare quando si vuole  raggiungere un traguardo. Aiuta ad analizzare una problematica e a dare la forza per andare avanti.
Inoltre deve/dovrebbe:
·     Ascoltare tanto, fornire esempio senza giudicare e trasmettere questo
·     Essere presente nei momenti di bisogno: è spesso meno affettuoso della  madre nel quotidiano , ma quando si ha davvero bisogno lo capisce e  dimostra il suo affetto, e aiuta a far capire che è presente per aiutare.
·     Insegna il valore delle cose, del lavoro e del sacrificio
·     Insegna a reagire alle avversità (resilienza)
·     Un figlio deve imparare a cavarsela da solo con le sue forze.


martedì 17 marzo 2015

Olio di Palma: fa male?

Olio di Palma: fa male?

Cari genitori
La mia risposta attuale è “NON LO SO”: facendo una rapida ricerca su Internet trovo, al solito, tutto e il contrario di tutto.
Viene qualunquisticamente da dire che nel dubbio cerchiamo prodotti senza olio di palma…ma è possibile??? Qualcuno esperto in alimentazione industriale magari ci può aiutare tutti???
Qui sotto una sintesi tratta da “Il fatto alimentare” ma la Fondazione Veronesi dice che è un olio meno dannoso di altri prodotti che contengono grassi saturi (???!!!!!) . Vedete https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/olio-di-palma-fa-davvero-cosi-male-alla-salute/. Nel sito autosvezzamento.it si fornisce un criterio quantitativo: quanto fa male? Ribalterei la domanda in: ma anche poco fa bene??? Articolo completo qui: http://www.autosvezzamento.it/quanto-olio-di-palma-fa-male/

L’olio di palma per anni è rimasto un ingrediente nascosto dietro al termine “oli vegetali”? Da dicembre 2014 compare su tutte le etichette
Grandi utilizzatori di olio di palma da qualche tempo descrivono sui loro siti le qualità di questo grasso, la cui presenza sulle etichette è stata per anni occultata dietro la frase “oli vegetali”. In Italia si è parlato pochissimo di questo ingrediente che probabilmente rappresenta la materia grassa più consumata da una parte importante della popolazione?
Scorrendo le pagine del sito Ferrero fa un certo effetto scoprire che l’ingrediente principale della Nutella, dopo lo zucchero, è l’olio di palma la cui presenza supera il 35%. La stessa cosa accade leggendo il sito del Mulino Bianco da cui emerge che la quasi totalità dei prodotti impiega olio di palma, classificata come “materia prima eccellente“. Secondo un elenco creato in base delle segnalazioni dei lettori de “Il Fatto alimentare” (www.ilfattoalimentare.it”) , in Italia solo 100 tipi di biscotti, 30 merendine e 40 snack salati possono rientrare nella categoria “palma free”.
L’olio di palma è sempre stato considerato un prodotto di qualità mediocre da evitare nella dieta di tutti i giorni. Questo sostenevano 10 anni fa due tra i migliori nutrizionisti italiani come Carlo Cannella, presiente dell’Inran, e Oliviero Sculati. Rispetto ad allora è cambiato qualche cosa? L’olio di palma è stato riabilitato? Ci piacerebbe avere risposte precise sulla base di ricerche condotte da strutture indipendenti come il Cra Nut o istituti universitari.
Ci sono altre domande irrisolte. Se il palma è un grasso valido perché nei supermercati non si trovano panetti di palma a fianco del burro? Perché sugli scaffali non ci sono bottiglie di olio di palma frazionato a fianco dell’olio di girasole, arachide o mais? Se si tratta di un prodotto “eccellente” perché mancano imprenditori pronti a proporre questo condimento per la cucina di tutti i giorni? Forse perché si tratta di un grasso mediocre “da assumere con moderazione”


























lunedì 16 marzo 2015

ARTICOLO SUI VACCINI

Articolo sui vaccini da leggere attentamente. ATTENTI AL GRANDE TEOREMA DELLA MACCHINAZIONE E DEL GUADAGNO CHE GLI ANTI........ FANNO...forse...forse...interessi economici li ha proprio chi dice di non vaccinare??? (estratto dall'articolo): "Un altro medico contrario ai vaccini è Joseph Mercola, che dirige il Natural health center, una clinica alla periferia di Chicago. Sul suo sito Mercola pubblica informazioni sui pericoli della luorizzazione dell’acqua e dell’amalgama per le otturazioni dentali, oltre a mettere in dubbio che l’aids sia cau- sato dal virus hiv. Biss spiega che circa due milioni di persone al mese visitano quel si- to, dove si possono comprare prodotti che vanno dai solarium ai depuratori d’aria, dal- le vitamine agli integratori. “Nel 2010”, scrive Biss, “la società di Mercola ha guada- gnato sette milioni di dollari e nel 2011 il medico ha donato un milione di dollari ad alcune organizzazioni che si op- pongono alle vaccinazioni”. MA LEGGETE E ,SOPRATTUTTO PARLATE CON IL VOSTRO PEDIATRA



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domenica 15 marzo 2015

Orticaria (MACCHIE CUTANEE)

ORTICARIA

In questi giorni si osservano tante lesioni cutanee a seguito di infezioni. Alcuni bambini prima, durante o dopo infezioni delle vie respiratorie e soprattutto intstinali presentano della macchie particolari descritte qui sotto. Possono durare anche qualche settimana e oscillano, variano e cambiano. Possono scomparire e poi riapparire.
A nulla, o quasi, servono terapie locali o creme e è necessario somministrare un antistaminico per bocca. Utile anche:
- Evitare caldo eccessivo
- Dieta priva di alimenti che liberano istamina o la fanno rilasciare dall'organismo (vedete in fondo all'articolo)
L'orticaria è un'eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rossi o bianchi (macchie rilevate di dimensioni da inferiore al cm a più cm) di varie dimensioni e che generalmente provocano pruritofastidio o doloreLe cause dell’orticaria sono molteplici e non solo allergiche quali infezioni  batteriche, virali e da elminti (vermi), da contatto (ortica, medusa, alghe, processionaria, farmaci ecc.), da additivi, da farmaci, allergica e non allergica, da alimenti, da infezioni, da agenti fisici da freddo, caldo, da pressione, solare. 
Nella maggior parte dei casi non si riesce ad indentificare la causa scatenante. 
Si manifesta con la comparsa improvvisa di macchie arrossate e rilevate, in genere con forte prurito, come le lesioni da contatto con le ortiche (da cui il nome orticaria). Le macchie possono anche occupare gran parte del corpo (orticaria gigante) e variano di dimensione e compaiono e scompaiono, a volte, anche rapidamente o si modificano anche in pochi minuti. 
L'orticaria acuta dura meno di quattro settimane, ma può risolversi spontaneamente anche nell'arco di poche ore o di una giornata. L'orticaria cronica, invece, ha un andamento intermittente che si prolunga per mesi o anni.

In caso di orticaria, soprattutto se prolungata, utile una alimentazione priva di alimenti ricchi di istamina o che liberano istamina
Alimenti ricchi di istamina (in elenco anche alimenti che nei bambini non vanno dati)
    Pomodori, crauti, spinaci.
    Ketchup e salse di soia.
    Pesce in scatola: conservati, marinati, salati o essiccati (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe).
    Pesce affumicato (aringa, salmone..).
    Crostacei e frutti di mare.
    Salsicce, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella…
    Formaggi fermentati e stagionati.
    Lievito.
Alimenti liberatori di istamina
Cioccolato/cacao.
    Fragola, banana, ananas, papaya, agrumi (arance, pompelmi…), kiwi, lampone, pera, avocado.
    Molluschi e crostacei.
    Noci, nocciole, mandorle e anacardi.
    Albume d’uovo.
    Carne di maiale.
    PER ADULTI E ADOLESCENTI: EVITARE ALCOLICI E CAFFE’




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...