sabato 25 settembre 2021

venerdì 24 settembre 2021

Attacco ai virologi o necessità di informazioni chiare e non conflittuali??

 Attacco ai virologi o necessità di informazioni chiare e non conflittuali??

In questi giorni si discute di una proposta che limiterebbe la visibilità dei sanitari sui media.
Sanitari che hanno già fatto varie dichiarazioni. 
All’inizio della pandemia avevo fatto una proposta ai nostri decisori politici (allora Conte e Speranza) sapendo tutti che questa pandemia portava con sé un’altra pericolosa epidemia: l’"INFODEMIA” definita dall'Oms come«abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno» e favorita anche dalle "fake news". Fake news a volte provenienti anche da sanitari ed esperti.
Approfondimento infodemia qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Infodemiologia.
Siccome i danni psicologici da infodemia possono essere notevoli e molti derivano da una cattiva e conflittuale comunicazione, anche ad opera di operatori sanitari, la proposta era quella di convocare al Ministero della Salute i rappresentanti delle Società Scientifiche riconosciute dal Ministero della Salute e raccolte nella Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche, FISM, (www.fism.it) e vari esperti individuati dal Ministero.
A costoro chiedere un documento di consenso  a cui i vari esperti si debbono attenere.
L’ideale sarebbe una comunicazione istituzionale univoca ma, siccome questo sarebbe difficile da attuare, chiedere almeno che i vari esperti si attenessero a quanto stabilito in occasione degli incontri ed evitassero opinioni personali seguite spesso da smentite o sconfessate da altri esperti.
Cosa ben espressa dalla Casellati, Presidente del Senato in questo suo intervento: https://www.youtube.com/watch?v=5D17JoCvfN4 .
Sicuramente è importante avere una informazione ma abbiamo bisogno, sia come cittadini che come operatori, di una informazione chiara e non di una informazione, come è avvenuto, ridondante, ossessiva ed eccessiva e talora, se non spesso, conflittuale o ad effetto.

Un Caro saluto
Alberto Ferrando

 



martedì 21 settembre 2021

COVID-19: vaccino sotto ai 12 anni ??

COVID-19: vaccino sotto ai 12 anni ?? 

Pfizer e BioNTech hanno annunciato i risultati del vaccino anti Covid nei bambini sotto i 12 anni e lo hanno definito «sicuro e altamente efficace». 

Ora scatta l’iter burocratico-scientifico, che attraverso le autorità regolatorie — l’Agenzia europea del farmaco (Ema) e la Food and Drugs Administration americana (Fda) — dovrà vagliare i risultati del trial aziendale e decidere se autorizzare l’estensione della campagna ai più piccoli. 
Di certo, il vaccino accenderà molte discussioni e sentiremo il mantra  «giù le mani dai bambini» e probabilmente polemiche e manifestazioni di vario tipo. 
Ma intanto abbiamo alcuni dati su cui ragionare:

1.    1) Negli Stati Uniti «su 5 nuovi casi uno riguarda un minore e la variante Delta ha portato il numero di ricoveri pediatrici (anche in terapia intensiva) a un livello mai visto nel corso della pandemia, soprattutto in seguito alla riapertura delle scuole». 

2.    Da luglio i casi pediatrici di Covid sono aumentati del 240%. 

3.    I bambini hanno un rischio basso di ammalarsi seriamente di Covid, ma una piccola percentuale sviluppa la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), potenzialmente pericolosa. 
Altri soffrono di long Covid e presentano sintomi persistenti per mesi.
2) Inoltre, anche se si infettano spesso in modo asintomatico, possono contagiare insegnanti, genitori, nonni e soprattutto persone immunodepresse che (nonostante il vaccino) rischiano la morte per Sars-CoV-2.

4.    3) La Fda sta valutando il rischio (rarissimo) di effetti collaterali post vaccino nei bambini e nei giovani, in particolare l’attenzione si è concentrata sui casi di miocardite e pericardite.
Ma un grande studio, basato sulle cartelle cliniche di due milioni di over 16, ha mostrato che le probabilità di sviluppare questa infiammazione cardiaca sono molto più alte nei minori che contraggono Covid, rispetto a quelli che vengono vaccinati. 
https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7035e5.htm?s_cid=mm7035e5_w#contribAff 

5.    4) I pediatri italiani sono a favore del vaccino ai bambini sotto gli 11 anni, una volta fatte le necessarie verifiche. La posizione espressa sul sito della Sip (Società italiana di pediatria), è chiarissima: da www.sip.it : «Auspichiamo la possibilità che il vaccino contro il Covid, confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e la propria sicurezza anche nei soggetti da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione contro il Sars-COV 2». 
«I dati della letteratura scientifica internazionale confermano che, seppur raramente, il Covid può determinare il decesso anche in età evolutiva e che non sono rari i casi gravi, in particolare la Mis-C (Multisystem Inflammatory Syndrome in Children). Sosteniamo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni».

Per questo è importante il contributo di un grande scienziato come Enrico Bucci che scrive «al netto del prevedibile entusiasmo che una notizia come questa può provocare» — il compito di «richiamare alla cautela, che non significa, si badi bene, negazione dell’utilità di questo vaccino e della vaccinazione dei bambini in generale (tutt’altro)». Il manuale della cautela si articola nei seguenti punti: 

1.    L’unica cosa che conta è la decisione dei regolatori.

2.    1) Il trial «ha arruolato bambini da 6 mesi di età a 11 anni, e sono disponibili i primi risultati sui 2.268 partecipanti da 5 anni in su». Dunque, «il numero di individui cui è stata somministrata la doppia dose di vaccino appare molto ridotto rispetto agli studi che sono stati condotti sugli adulti; questo è accettabile, ma la confidenza statistica sui risultati ottenuti ovviamente ne risente».

3.    «Il periodo di osservazione per gli effetti collaterali è ancora molto breve; questi sono cioè risultati ad interim, incoraggianti e certo utili, ma che necessitano di essere integrati per arrivare al traguardo fissato dal protocollo clinico, con un tempo di osservazione più lungo di così».

4.    2) Quanto alla dose utilizzata e alla sua efficacia, «sebbene la risposta osservata in termini di immunità indotta sia eccellente, è pur vero che non è stata ancora misurata davvero l’efficacia clinica, una misura più difficile nei bambini, che si ammalano per ora di meno, e che richiede pertanto un periodo di osservazione più lungo».

Bucci fa un appello alla cautela: "non è invece un appello a dubitare dell’utilità della vaccinazione pediatrica contro Sars-COV-2. Abbiamo urgente bisogno di dati e vaccini funzionanti nei bambini, perché quella fascia di popolazione è al momento completamente scoperta, costituendo una prateria epidemica di facile accesso al patogeno; e finché non porremo qualche ostacolo, questa parte della popolazione, oltre ai continenti poco vaccinati, costituirà ovviamente un terreno in cui le mutazioni avverranno e l’evoluzione del virus proseguirà veloce". 
Dunque, il trial di Pfizer e BioNTech è un’ottima notizia ma è solo un comunicato aziendale: dopodiché, servono «dati consolidati e il parere di chi, per mestiere, deve rassicurarci circa il fatto che le cose stiano effettivamente come le aziende raccontano». Intanto, lo scienziato raccomanda vigilanza nelle scuole, con il rispetto delle misure di sicurezza. Ma in attesa del responso sul vaccino, quello che serve è, «soprattutto se si è genitori ancora non vaccinati, rimediare al più presto a questa mancanza, per la sicurezza propria, ma anche dei bambini».

Dobbiamo evitare inutili e dannose guerre di religione. Il vaccino sotto gli 11 anni è importante perché quella fascia —insieme ai Paesi a bassa immunizzazione — è il serbatoio in cui il virus cercherà disperatamente di mutare per salvarsi, è bene sia chiaro a tutti. 

Che sia necessario aspettare ed avere altri dati è altrettanto ovvio. 



 

lunedì 20 settembre 2021

BULLISMO, STALKING, SESSUALITA’ E ALTRO DELL’ETA’ PEDIATRICA. COSE DI CUI NOIN VORREMMO PARLARE. Breve recensione di due libri consigliati

BULLISMO, STALKING, SESSUALITA’ E ALTRO DELL’ETA’ PEDIATRICA.  COSE DI CUI NOIN VORREMMO PARLARE. Breve recensione di due libri consigliati:

Riflessione da pediatra: interventi precoci psico-pedagogici-pediatrici avrebbero potuto evitare o attenuare quanto avviene e quanto riferito nei libri che consiglio???

Intanto prendiamo atto di queste cose e parliamone.

E nel dubbio parliamone con il pediatra e/o con pedagogista e/o psicologo.

Leggo questo fatto di cronaca quotidiana oggi 21 settembre 2021:  “ Stalking e botte a una coetanea “rivale in amore”: arrestate a Brescia quattro ragazze 15enni.

Quattro ragazze poco più che 15enni sono state arrestate questa mattina dai carabinieri di Brescia per ordine del giudice per le indagini preliminari della città lombarde. Le accuse nei loro confronti sono di percosse, lesioni e stalking ai danni di una loro coetanea, “colpevole” di vedersi con l’ex fidanzato di una delle 15enni. Una ragazzina arrestata andrà in comunità, le altre ai domiciliari.

Altre tre ragazzine, coinvolte nella vicenda, non sono imputabili perché minori di 14 anni.”.

Dobbiamo prendere atto che i nostri bambini rapidamente e in pochi anni diventano precocemente, per alcuni versi, adulti e pronti, ma impreparati, alle tematiche della sessualità. Non solo anche degli psicofarmaci dell’alcol, delle droghe e dei “vizi” degli adulti.

Mi sono venuti in mente due libri che ho letto questa estate e che mi sento di consigliare:

un bel thriller del collega pediatra Maurizio Lanteri e  Lilli Luini (https://www.ibs.it/strega-bambina-libro-maurizio-lanteri-lilli-luini/e/9788831984003) che offre uno scorcio sull’uso della sessualità dei minori (una 15enne “fatale) oltre che sui rischi delle medicine alternative e un bel e coinvolgente.

Un altro: LA SPINTA di Ashley Audrain , del 2021 che è un romanzo psicologico ed  è stato ascritto al genere thriller (anche se non  me ha tutte le caratteristiche.

E’ un romanzo sulla difficoltà della maternità, sulla società che impone certi stereotipi nelle donne appena diventate madri, sui cambiamenti osservati nel loro corpo e nella loro mente, su come una nascita possa influire sull’evoluzione della vita di coppia, sulle intuizioni materne nei riguardi dei figli, su certe impronte familiari che sembrano essere ereditarie ma sono probabilmente solo il frutto di rapporti anaffettivi o negati che lasciano le loro impronte per tutta la vita sulla psiche di chi li ha vissuti e interiorizzati fin dalla prima infanzia, sui germogli della cattiveria che spesso hanno una fioritura precoce.

Inizia con una relazione difficile madre/figlia fin dalla nascita. Sarà una maternità sbagliata o una cattiveria congenita fin dall’infanzia??

Anche qui cose di cui non vorremmo sentir parlare. 

I bambini non si possono pensare cattivi. 

Pensarlo è…impensabil!!!!

C’è qualcosa di sbagliato nella mamma o nella bambina in cui la mamma  ravvede segni premonitori di qualcosa di strano, se non di malvagio.

Nel racconto, molto coinvolgente, tre generazioni di donne lottano sul senso di maternità, spesso declinando aspetti inconfessabili di un sentimento atavico di amore che stenta ad affiorare dal mare di problematiche e di sofferenze appartenenti a quelle vite che lo tengono ancorato con risentimenti, rifiuti e amarezze passate sul fondo oscuro dell’anima, concedendo a quell’amore sepolto e soffocato di trasparire attraverso qualche raro lampo di luce, subito destinato a spegnersi. 

La verità alla fine lascia un senso di vuoto e di stordimento



 

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