sabato 2 maggio 2015

sono tutti dislessici??? TROPPI PER ESSERE VERO

Sono tutti dislessici??? TROPPI PER ESSERE VERO
ATTENTI ALLA MEDICALIZZAZIONE E AGLI SCREENING: DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA): DISLESSIA, DISCALCULIA ECC
Cari genitori
ATTENTI AGLI SCREENING A SCUOLA. PARLATENE PRIMA CON IL VOSTRO PEDIATRA E  CON L'INSEGNANTE DI VOSTRO FIGLIO.
Da decenni stiamo cercando di diffondere la cultura della dislessia (la più nota) e dei Disturbi specifici dell'apprendimento (E NON SOLO..INCIDENTI E RIANIMAZIONE E EDUCAZIONE ECC. ECC).
Ora alcune scuole  di Genova, MA NON SOLO, dietro ad una legge ( la art.3, legge n. 170/2010 ) partono con  screening fatti da privati!!!!!
Allego un link di una campagna di informazione sollecitata da pedagogisti "TROPPI PER ESSERE VERO" CHE ALLERTA SUI RISCHI DELLA IPERDIAGNOSI, della medicalizzazione di un problema (che esiste) ma è opinione di noi pediatri che si stia esagerando e che probabilmente (leggete il documento) si creeranno problemi di altro tipo: http://www.cronacasociale.com/#!TROPPI-PER-ESSERE-VERO-SONO-TUTTI-DISLESSICI/cjds/4D69864E-AB64-45F3-AF71-8B75A7A134F6
LA LEGGE CITATA PARLA CHIARO E NON DICE DI FARE UNO SCREENING MA: "E' compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all'articolo 7, comma 1. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA".
COME VEDETE SI PARLA DI INDIVIDUARE CASI SOSPETTI E DI FAMIGLIE INTERESSATE. AL CENTRO C'è LA SCUOLA. Leggete qui: lo specialista interviene successivamente ma le fasi iniziali sono degli insegnanti: http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf
 Ho sentito parlare di screening gratuito: ATTENTI: prima di aderire parlate con il Vostro pediatra.
NOI COME GENITORI E OPERATORI DOBBIAMO VALUTARE COME SONO FATTE LE COSE, CHI FA LE COSE E SE QUANTO FATTO E' UTILE PER I NOSTRI BAMBINI.
Ricordo che la SALUTE è il terzo mercato  economico in Italia e molte cose hanno obiettivi guadagno di salute, altre di guadagno economico (a volte , ed è comprensibile, di entrambi.
Cosa sono?? Trovate una bella spiegazione qui:
http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf

RICORDATE CHE OGNI SCREENING HA DEI
FALSI POSITIVI: PERSONE NORMALI CON ESAME ALTERATO
FALSI NEGATIVI: PERSONA MALATA ED ESAME NORMALE
Ed è importante che siano impostati  possibilmente nel  pubblico o facenti parte di una rete accreditata e costruita con i pediatri curanti  per affrontare il secondo e più importante passo: LA TERAPIA CON ASPETTI SULLA PERSONA, SULLA FAMIGLIA E SULLA ECONOMIA DELLA STESSA.


venerdì 1 maggio 2015

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?
Bruxismo (viene dal termine greco “brychein” che significa far stridere digrignare i denti nel sonno) è definito  un “disturbo del movimento in sonno”.
E’ frequente tra i bambini, soprattutto sotto i 5 anni, DA 1 A 3 BAMBINI SU 10 LO MANIFESTANO, nella maggior parte dei casi scompare e si risolve in modo spontaneo con la crescita.
Da un punto di vista scientifico viene definito chiaro quando si verificano quattro episodi di digrignamento per ora di sonno. E’ fastidioso per genitori e fratelli in quanto causa rumore per lo sfregamento dei denti.
Ne esistono tre tipi: da digrignamento, il più frequente, da serramento (schiacciare arcata superiore contro quella inferiore) e misto
E’ un atto involontario di cui non è mai stata individuata una causa certa. E’ correlato ai “micro-risvegli” che tutti presentiamo durante il sonno.
Molteplici sono i fattori che scatenano il bruxismo: alcune sono di natura odontoiatrica, come malocclusioni o posizioni mandibolari scorrette. Le cause o concause frequenti riguardano la sfera emotiva (stress, ansia, frustrazione, tensione, competitività).
La comparsa del bruxismo infatti è favorita (ma non necessariamente) da eventi stressanti che favoriscono un aumento dei microrisvegli notturni.
A volte è un cambiamento in famiglia positivo quale la nascita di un fratellino o diuna sorellina, un evento luttuoso, un cambiamento della famiglia quale, trasloco, cambo di scuola, attività sportiva, separazione ecc.
Anche alcune malattie possono accentuare o favorirne la comparsa ed in alcuni casi, come in tutte le situazioni, può essere presente una  familiarità.
PUO’ CAUSARE DANNI?
In genere NO MA se frequente e persistente può determinare usura dei denti  e, nei bambini  più grandicelli mal di testa o disturbi generali.
·      Mal di testa al risveglio è uno dei sintomi principali ed è causato dall'affaticamento dei muscoli che sono coinvolti nella masticazione,
·      Dolore muscolo-facciale:  al risveglio un dolore alla mandibola e ai muscoli del viso con la sensazione di affaticamento. Anche altre parti del corpo sono colpite in particolare il tratto cervicale  con sintomi giramenti di testa e vertigini.
·      Male alle orecchie ma anche acufeni (fischi e rumori alle orecchie), sensazione di “orecchie tappate”.
·      Mal di denti (soprattutto nel bruxismo da serramento)
·      Problemi gengivali
·       Indolenzimento del cuoio capelluto
·      In rari casi aumento dei linfonodi del collo.
PROGNOSI E TERAPIA:
Di solito si risolve spontaneamente con il passare degli anni e non esistono cure specifiche. Parlatene con il pediatra e se è comparso recentemente cercare di capire se sono intervenuti stress (non parlatene MAI davanti al bambino). Favorite alla sera ritmi e giochi tranquilli e rilassanti . Utlissima la lettura invece di fare i gorilla urlando per la casa o fare la lotta greco romana J.
UTLIZZO DEL   bite?, apparecchio mobile di protezione dei denti da indossare durante la notte , non è consigliato per i bambini piccoli come primo  intervento. Molto importante serenità al momento della nanna, colloquio con il pediatra e visita eventuale dall’odontoiatra (meglio ortodontista e/o pedodontista  per escludere fattori anatomici favorenti. Poi…in genere passa da solo nei bambini tra i 5 e gli 8 anni. NON esistono studi clinici controllati su ampie popolazioni di efficacia, almeno io non ne ho trovati , su efficacia di terapie  omeopatiche, omotossicologiche, ayeurvediche, fiori di Bach, ipnosi agopuntura…anche se in singoli bambini interventi di questo tipo sembra che abbiano risolto la situazione (che forse si sarebbe risolta da sola?? Riferiti risultati anche con osteopatia..ma intanto prima di spendere soldi e di delegare ad altri o sperare in eventi miracolosi di terapie varie il mio consiglio è:
  1. 1   Parlare con il pediatra
  2. 2   Valutare il Vostro stile di vita soprattutto alla sera
  3. 3   Valutare eventuali cambiamenti fonte di stress in famiglia o sul lavoro, scuola, sport
  4. 4   Alla sera giocare, in modo calmo e rilassato, con il bambino. LEGGERE UN LIBRO
  5. 5   Eventuale visita odontoiarica



CORSI DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO, SOFFOCAMENTO E RIANIMAZIONE: date e dettagli

Cari Genitori e Insegnanti e Colleghi
Nel mese di maggio abbiamo vari impegni sulla manovra antisoffocamento GRATUITI
Il 16 Maggio a Voltri con UNICEF e a Sturla. Per chi vuole fare di più anche Corsi certificati a pagamento di BLS e defibrillatore e di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO
Sono state stabilite le date per il Corso di Primo Soccorso Pediatrico7/05 14/05 e 21/05 che si svolgeranno presso il Centro LIBERAMENTE i Corso Buenos Aires . L'orario del corso sarà dalle 19 alle 23/23.30 circa.
Allegate locandine e spiegazioni di alcuni eventi. Trovate dettagli sul blog www.preveniamoinsieme.blogspot.it.
Per informazioni e prenotazioni mandate mail a salvamento@apel-pediatri.it




mercoledì 29 aprile 2015

OCCASIONI DI INCONTRO: SCELTE DEL MEDICO E LEGGERE AI BAMBINI..E NON SOLO

Occasioni di incontro mercoledì 6 maggio. SCELTE DEL MEDICO E LEGGERE AI BAMBINI..E NON SOLO
ORE 14 : CHE MEDICO FARO'??? (un parere dei cittadini e delle famiglie, in una ottica di slow medicine non sarebbe però male)
ORE 17: IO LEGGO IO CRESCO
Programma qui sotto

“Medicina oltre l’ospedale”, dedicato a presentare agli studenti del 6° anno di Medicina e Chirurgia le problematiche e l’organizzazione dell’assistenza medica sul territorio. Il seminario è finalizzato a fornire allo studente in Medicina una informazione sull’articolazione e complessità dell’organizzazione sanitaria al di fuori dell’ospedale.
Il seminario è programmato per il 6 maggio 2015, ore 14.00-17.00, in Aula 6 del Polo didattico L.B. Alberti, Via L.B. Alberti 6, I piano.
In particolare, gli argomenti che dovrebbero essere affrontati, anche attraverso una didattica interattiva con gli studenti, dovrebbero essere i seguenti:
  Ore 14.00: Murialdo: Presentazione del seminario  
  Ore 14.15: Dott. Stimamiglio (e Dr. Noberasco) - la gestione e l'approccio al paziente in Medicina Generale sul territorio
  Ore 14.45: Dott. Ferrando - la pediatria ambulatoriale
  Ore 15.15: Dott. Ciliberti - i centri di salute mentale
  Ore 15.45: Dott. De Luca – l’attività assistenziale dell’Ordine di Malta
  Ore 16.15: Discussione conclusiva


EDUCARE I BAMBINI CON LE REGOLE. EDUCAZIONE EMOTIVA. CONCEDERE TUTTO NON E' EDUCARE

EDUCARE I BAMBINI CON LE REGOLE. EDUCAZIONE EMOTIVA. CONCEDERE TUTTO NON E' EDUCARE
Bisogna educare i bambini alle regole
Condotte educative autorevoli con alcune regole fanno bene al cervello dei figli, aumentando addirittura numero, grandezza e funzionalità dei neuroni.
Inoltre i bambini abituati fin da piccoli a regole e impegni, ad aspettare e rispettare, diventeranno adulti sereni e sicuri mentre un'educazione basata sul permissivismo rischia di crescere bambini fragili e adolescenti a rischio. 
CONSIGLI EDUCATIVI
1) Per prima cosa dovete immedesimarvi, provare empatia, con vostro figlio, che non vuol dire assecondarlo o concedere  quello che vuole ma fargli sentire che sentite quello che lui sente.  
Ad esempio, davanti a urla e pianti contro un vostro divieto potete dirgli con voce calma e rassicurante (mai alzare la voce altrimenti si aumenta la rabbia) “lo vedo che sei arrabbiato”. 
Poi raccontategli che anche voi da piccoli vi arrabbiavate. In questo modo il piccolo si rassicura  su quello che sta provando. La rabbia è un sentimento forte e voi dovete trasmettergli l'idea che non è grave. 
Il bambino compreso e rassicurato, non verrà travolto dalla negatività.  
2) Cercate insieme le soluzioni ai problemi. Dopo averlo calmato riconoscendo il suo stato emotivo, ora dovete risolvere la situazione. Lasciate spazio anche alle sue proposte, potete dirgli "Ora che hai capito che quella cosa proprio non puoi farla, cosa potremmo fare invece?"
3) Dategli delle indicazioni ma non sostituitevi a lui. Togliendo ai figli ogni difficoltà, si rischia di non farli crescere sicuri, responsabili e forti. Ad esempio, se è in età scolare, evitate di fare i compiti al posto suo. 
4) Siate disponibili ma non a completa disposizione. Ad esempio, se piange, non correte ad attaccarlo subito , aspettate un attimo, forse è solo un disagio passeggero che si risolverà a breve.
5) Abituate vostro figlio ad annoiarsi. E' indispensabile che i bambini da piccoli stiano un po' da soli e imparino a gestire la noia e i tempi vuoti, in modo da stimolare la fantasia. Evitate quindi di riempire le loro giornate di impegni extrascolastici: senza momenti vuoti vostro figlio non svilupperà sogni, desideri e passioni.
6)  Abituatelo alle regole e alle sanzioni e anche alle incentivazioni
EVITATE i ricatti mascherati da premi: “Se mangi la minestra ti FACCIO un regalo!”.
7)  Mostratevi sempre forti e autorevoli. Non cedete davanti alle sue richieste e alle sue insistenze per assecondarlo. Mantenendo fermezza e autorevolezza sarete per lui un modello e una base sicura da stimare ed imitare, incrementando la sua sicurezza.
  8) Non fatevi spaventare da momenti di crisi di vostro figlio. Non abbiate paura se lui urla e strilla. Dovete insegnare a vostro figlio a gestire e modulare gli stati emotivi come tristezza, entusiasmi eccessivi, rabbia, senza mostrare la vostra ansia,  preoccupazione o peggio ancora mostrare di avere paura di lui. Se il piccolo vi percepisce tranquilli, sentirà che è possibile per lui contenere senza timore qualsiasi stato d'animo.
 9)  Cercate di passare del tempo con loro. Giocare con i figli fa bene alla loro autostima. “Invece di immergere i bambini sotto enormi quantità di giochi spesso inutili, sarebbe meglio regalare un po' del vostro tempo per giocare insieme".
 In età prescolare i giochi da favorire sono: “il facciamo finta ” e i giochi di ruolo... che permettono di far volare la fantasia, proiettare situazioni e stati d'animo e quindi scaricare la tensione. Altre attività da fare insieme e incentivare sono: il disegno e la lettura di libri.
10) Gratificate gli sforzi di vostro figlio per raggiungere obiettivi.  Fate lodi motivate e non esagerate con le gratificazioni, altrimenti darà per scontato che per voi è tutto sempre super. Inoltre evitate frasi scontate, ad esempio davanti a un suo disegno non dite solo: “Che bello”, ma meglio usare frasi più specifiche, come: “Vedo che hai disegnato molti alberi, e hai aggiunto anche i fiori", così il piccolo si sentirà valorizzato per il percorso che ha fatto. 
E quando non riesce in un'attività? Dite semplicemente che con il tempo e la pratica migliorerà. Altrettanto importante aiutarlo a tollerare e accettare le frustrazioni relative alla sconfitta, senza sentirsi schiacciato dalla delusione e dalla rabbia. "E quando giocate con lui che non vi venga in mente di farlo vincere sempre! E se la sconfitta lo fa arrabbiare concedetegli la rivincita e spronatelo a impegnarsi di più!". 
11) Evitate di ridicolizzare e minimizzare le emozioni che vostro figlio sta provando, non fareste che aumentare la sua rabbia e la sua delusione. Per esempio, se ha paura del buio (fino ai 5 anni i bambini fanno spesso brutti sogni), non minimizzate, ma ricorrete all'ascolto empatico: "Ma davvero hai paura che col buio venga un fantasma? Vuoi raccontarmi come è fatto? Sai che anch'io avrei tanta paura di un fantasma come quello che mi hai descritto? Ora vediamo cosa possiamo fare insieme per combattere questa paura...".
12) Insegnategli a riconoscere le proprie emozioni. Fin da quando è piccolo abituatelo a dare il nome a quello che prova: tristezza, gioia, rabbia. Raccontategli anche le vostre emozioni. "Questo scambio comunicativo è un vero e proprio allenamento che darà senz'altro i frutti nel tempo".
13) Favorite sempre il dialogo diretto. Parlate anche di quello che non va. Evitate silenzi, atmosfere colpevolizzanti, volti scuri, atteggiamenti ambigui e allusivi.

14) Trasformate i capricci o altre situazioni negative in momenti di intimità.
Un capriccio o una delusione sono l'occasione per immedesimarvi nei vostri figli e insegnargli qualcosa di importante e condividere sensazioni profonde. Evitate invece, atteggiamenti critici e giudicanti.
15) Favorite in vostro figlio la capacità di comprendere gli stati mentali (punti di vista) e i comportamenti degli altri. "Se il tuo amichetto oggi non vuole giocare al parchetto con te è forse solo perché questo pomeriggio vuole passare più tempo con la sua mamma. Vedrai che domani starà di più con te...".

Tratto da www.nostrofiglio.it

domenica 26 aprile 2015

FEBBRE: ESSENZIALE PER SOPRAVVIVERE ALL'ANSIA DA FEBBRE. COSE DA FARE E DA NON FARE

FEBBRE: ESSENZIALE PER SOPRAVVIVERE ALL'ANSIA DA FEBBRE. COSE DA FARE E DA NON FARE
1) La febbre è una reazione dell'organismo che aiuta lo stesso a reagire e a difendersi. Pertanto non va abbassata per forza. Si somministra antipiretico SOLO quando la febbre fa "stare male" (agitazione, sonnolenza, irritabilità, dolori diffusi, cefalea, vomito ecc.)
2) NON ESISTE UN VALORE AL DI SOPRA DEL QUALE SI DEBBA DARE PER FORZA L'ANTIPIRETICO (almeno finchè non fa stare male: vedi sopra) e per temperature superiori ai 39-40. NON ESISTE RAPPORTO SU QUANTO E' LA FEBBRE E GRAVITA' DELLA SITUAZIONE.
3) NON importa pertanto se la febbre ì 38 o 39. L'antipiretico si somministra quando il bambino "sta male" per la febbre
4) Termometri: visto quanto detto importa poco quanto è la febbre. Si consiglia termometro elettronico o al "gallio" (che ha sostituito quello a mercurio uscito di produzione per tutela dell'ambiente dal 2009) utilizzato all'ascella (e non per via rettale).
5) Antipiretici da usare in età pediatrica? Paracetamolo e ibuprofene. A seconda dei periodi o dei pediatri si usa maggiormente uno rispetto all'altro. Vanno dati a dosaggi adeguati. A volte non funziona, soprattutto il paracetamolo, perché sottodosato (se ne dà troppo poco). MAI USARE ALTRI FARMACI, se non su precise, e ragionate, indicazioni del medico. NON SI USA il cortisone come antipiretico
6) Si consiglia di non alternarli ma..se uno non abbassa la febbre, pur a dosaggio adeguato, si può provare con l'altro
7) Via di somministrazione ELETTIVA: per bocca. Per via rettale l'assorbimento è variabile e non si riesce a fare un dosaggio adeguato per il peso del bambino
8) Intervallo tra le somministrazioni: 4-6 ore per il paracetamolo, 6-8 ore per il ibuprofene
9) SCONSIGLIATE LE MISURE FISICHE PER ABBASSARE LA FEBBRE: ALCOL (PERICOLOSISSIMO) E ANCHE GHIACCIO E PEZZE FREDDE . Queste ultime trovano indicazione nel colpo di calore e non nella febbre (per es. bambino dimenticato in auto o lasciato al caldo in qualsiasi luogo
10)  Offrire da bere e non forzare da mangiare
11) IL BAMBINO CON FEBBRE PUO' USCIRE (da una casa  all'altra o per andare dal medico, ovviamente meglio che non vada al mare o asciare mentre ha la febbre :-) )
12) Le convulsioni febbrili che vengono dal 2 al 5% nei bambini di età inferiore ai 4-5 anni con febbre non sono prevenute dalla somministrazione di antipiretici
13) NON si somministrano prima dei vaccini
14) SI Somministrano in caso di dolore anche senza febbre
15) MAI DARE IBUPROFENE IN CORSO DI GASTROENTERITE, VARICELLA O SOSPETTA POLMONITE
Linee guida qui:http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/05/gaslini-e-pediatri-della-fimp-e-apel.html
e altrove sul blog

GARANTE DELL'INFANZIA: AI POLITICI INTERESSA LA SALUTE DEI BAMBINI E I PROBLEMI DELLE FAMIGLIE? facciamo qualcosa?

GARANTE DELL'INFANZIA: AI POLITICI INTERESSA LA SALUTE DEI BAMBINI E I PROBLEMI DELLE FAMIGLIE? facciamo qualcosa?
CARI GENITORI E COLLEGHI E RAGAZZI E POLITICI
MI giunge la locandina di questo incontro con alcuni candidati alla Regione Liguria sul Garante dell'Infanzia e della Adolescenza. Parteciperò ma sapremo quello che faranno...quando lo avranno fatto. Intanto ritengo utile ricordare le (brutte) vicende della (non)scelta del Garante dell'Infanzia in Liguria motivate  da personaggi politici (non vi dico il nome ma sono apparsi alla ribalta e non per "positività") , attualmente non in funzione, da risparmi economici...Sarebbe anche utile ricordare agli invitati. A questo link trovate le tappe di quanto era successo.  Trovate tutti i documenti e articoli e petizioni e interviste http://www.iltuopediatra.eu/news.htm..Raccolta firme, gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/246106895411042/
Ricordo che io non mi ero proposto ma mi era stato chiesto da Colleghi e soprattutto genitori di propormi ma......
Con questo non pongo la mia candidatura ma auspico che la figura del Garante dell'Infanzia venga istituita scegliendo figura professionale adatta e non in base ad altri criteri a cui la vecchia politica era usa. A questo punto meglio non avere una figura gestita dalla partitica.
GENITORI FATEVI SENTIRE ANCHE E SOPRATTUTTO VOI. Da anni discutiamo di servizi per bambini, di Guardia Pediatrica si aiuti alle mamme ma se subiamo, taciamo e non proponiamo nulla otterremo
Buona domenica

Invito ricevuto:
stiamo organizzando su indicazione del CISMAI nazionale e regionale Piemonte e Liguria una tavola rotonda, finalizzata a stimolare l'impegno dei candidati alla Presidenza della Regione Liguria sulla tutela dei minori e sulla nomina di un Garante Infanzia con piene funzioni secondo gli obblighi di legge.
Quindi i temi dell'incontro sono principalmente tre: le politiche in generale di promozione dei diritti dell'infanzia, quelle in particolare di contrasto all'abuso e al maltrattamento e, infine, la questione della nomina del garante infanzia nella pienezza dei suoi poteri.
Tenendo presnte che quasi la totalità delle regioni italiane hanno già da tempo nominata tale figura, con curriculum adeguato al ruolo, in ottemperanza alla L. n° 9/2007, è importante che anche la Regione Liguria ottemperi a tale obbligo.
Attualmente le funzioni svolte dal Difensore Civico/Garante Infanzia f.f. sono 7 su 23, in quanto solo queste sono compatibili con il ruolo di Difensore Civico.
Come rete Amaltea, attiva e impegnata sul tema dei diritti del minore e del contrasto alla violenza, Vi invito a partecipare a questo importante dibattito, nel quale sollecitare nei candidati  il superamento di alcune criticità presenti dal vostro punto di vista, come parte della rete istituzionale di protezione e cura dei minori.
Sperando nella vostra utile partecipazione, vi invio i miei più cordiali saluti


PIANTO DEL BAMBINO E SEGGIOLINO IN AUTO

PIANTO DEL BAMBINO E SEGGIOLINO IN AUTO
Due articoli oggi su Il Scolo su Pianto e Seggiolino in auto
Buona Domenica
Alberto Ferrando



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...