giovedì 28 luglio 2011

1) Carta identità, 2)Blog del giornale, 3) Garante, 4)Blog


Cari Genitori

1) Ri- ricordo che dal 1 giugno 2011 la carta d'identità è diventata il documento obbligatorio per il riconoscimento. Non ha nessun valore l'autocertificazione e nemmeno il documento che veniva rilasciato dalla questura (autentica foto con certificato di nascita). Le nuove disposizioni di legge hanno eliminato il limite di età per il rilascio delle carte d'identità pertanto già da 0 anni si può fare il documento. Essendo da poco tempo uscito questo decreto non si è ancora a regime pieno di applicazione pertanto può capitare di viaggiare in tutta tranquillità senza documenti ma ciò non significa essere in regola.
 
Anche per chi viaggia solo in Italia è consigliabile comunque fare la carta d'identità anche ai più piccoli e viaggiare sempre con questo documento + il certificato di nascita con paternità e maternità. La procedura è veloce, basta recarsi in un punto di anagrafe e vengono rilasciati immediatamente entrambi i documenti.
La richiesta del documento del minore deve avvenire in presenza di entrambi i genitori e del minore stesso. E’ possibile la presenza di un solo genitore che accompagna il minore, ma in questo caso occorrerà la presenza di un altro soggetto maggiorenne in qualità di testimone, oppure la presentazione di un altro documento di identità del minore in corso di validità (passaporto o il certificato di identità con fotografia precedentemente rilasciato ai minori di anni 15).
Per la validità all’espatrio, se un genitore non può essere presente occorre la dichiarazione di assenso all’espatrio
Occorre presentarsi con tre foto tessera del minore a colori su sfondo bianco, uguali, recenti e con il capo scoperto. 
 Il costo è di € 5,40 + 1,50 il certificato di nascita che ha validità di 180 gg.
Se prendono l'aereo è consigliabile vivamente di fare il tutto altrimenti rischiano di non partire o di doverla fare in aeroporto e il costo è di € 65,00.
In sintesi: fare sempre carta identità e se ha meno di 14 anni anche il certificato di nascita con paternità e maternità. (RINGRAZIO LA MAMMA DI SIMONE PER LE PRECISAZIONI)

TRovate nuovi consigli che possono essere utili. Gli ultimi:
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3) Garante dell'infanzia
Sulla questione del garante non voglio invece più tornare. Professionisti della salute (pediatri, Medici di medicina generale, ginecologi, infermieri) hanno proposto la mia candidatura. Siccome il ruolo è importante per i bambini e le famiglie in quanto cose da fare per aiutare ce ne sono tante e rappresentano l'attività quotidiana dei pediatri (ma non solo anche di insegnanti, maestri/e, infermieri pediatrici, alcuni avvocati ed altre categorie professionali ecc), i Genitori l'hanno appoggiata. Ma laa scelta verrà fatta dalla politica che si assume le responsabilità delle scelte e relativi onori ed oneri. Auspicabile che la scelta venga fatta in base alla attività svolta.


Buon week end

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Dott. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellule 3388687583
Prof.  a contr.in Pediatria ambulatoriale
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria

aferrand@fastwebnet.it
alberto.ferrando1@gmail.com
www.ferrandoalberto.eu
Ferrandoalberto.blogspot.com
www.apel-pediatri.org

Garante per l'infanzia: quando l'informazione non rispecchia fino in fondo la realtà

Cari amici,
tutti noi sappiamo quanto il dottor Ferrando si sia battuto per la nomina del Garante dell'Infanzia, sostenuto dai pediatri, dai ginecologi, dagli odontoiatri e da noi genitori che, quotidianamente viviamo la realtà del mondo dell'infanzia. Leggere oggi che, ritirata la dottoressa De Martini, la regione si trova senza candidati ci spiazza, ci intristisce ed in ultimo ci fa arrabbiare. La comunicazione tra Regione e cittadini deve essere chiara e sincera, pertanto noi genitori, firmatari della petizione a favore del dottor Ferrando esigiamo lealtà e ci auspichiamo che queste affermazioni false e scorrette vengano al più presto chiarite. Se il dottor Ferrando non è considerato persona idonea a ricoprire tale carica, che qualcuno si prenda la responsabilità di comunicarlo senza negare pubblicamente la sua candidatura..
Cordialmente Paola

lunedì 25 luglio 2011

Commento al sondaggio: Primogeniti, mediani e terzogeniti, quanto l'ordine di nascita influenza la nostra vita

Cari amici,
questo sondaggio ci ha permesso di riflettere su noi stessi, di porci qualche domanda su come siamo e perchè siamo così. Da sempre si considera l'ambiente esterno un fattore vincolante per lo sviluppo del carattere, ma difficilmente si prende in considerazione l'ordine stesso di nascita.
L'ambiente influenza, in alcuni casi, la sopravvivenza stessa dell'individuo, pensiamo ai paesi del trezo mondo con un tasso di mortalità altissimo, oltrechè lo sviluppo psichico ( maggiori o minori
possibilità di istruzione incidono sulla crescita della persona). Tuttavia se noi osservassimo gli animali in natura e trasportassimo i criteri di osservazione all'interno della nostra famiglia potremmo comprendere meglio l'influenza dell'ordine di nascita, e le sfacettaturee del nostro
carattere sarebbe legate alla nostra posizione nella famiglia, alla maturità dei nostri genitori. Quando una coppia alleva un cucciolo solo, riserva per lui tutte le attenzioni, ma perchè? Perchè in natura un solo cucciolo costituisce una minore possibilità di successo riproduttivo per la
specie, per cui lo sforzo degli adulti per fargli raggiungere l'età riproduttiva deve essere massimo, aumentando il numero di cuccioli le percentuali variano per cui le forze devon essere distribuite per garantire che un maggior numero possibile di cuccioli arrivi all'età adulta. L'uomo, oltre alle leggi della natura , segue le leggi della società civile per cui la priorità è educare i figli per renderli adulti validi, capaci e a loro volta genitori maturi. Il principio della distribuzione delle forze, tuttavia, rimane inalterato, per cui all'arrivo del primo figlio concentreranno tutte le
>>>> attenzioni, le ansie ed i timori e riverseranno tutte le loro aspettative, favorendo quindi la crescita di un bimbo molto determinato, poco incline ad adattarsi ai cambiamenti, molto competitivo con un grosso senso di responsabilità. Il secondogenito dovrà sgomitare in pochino per catturare l'attenzione di mamma e papà occupati a gestire la gelosia del primo, per cui facilmente crescerà un pochino più libero dai condizionamenti.
Queste dinamiche a cui, se non in casi particolari, non diamo troppo peso, in realtà formano il nostro carattere, influenzano il nostro modo di rapportarci agli altri, di vivere il nostro rapporto di coppia, ed infine di essere genitori.
Ringraziandovi per aver partecipato al sondaggio, invito quanti vorranno ad esprimere i loro commenti, qui di seguito, o partecipando alla discussione sul forum.
Alberto Ferrando, con la partecipazione di Paola Santagata

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