sabato 21 aprile 2012

GARANTE INFANZIA NAZIONALE: ALLARME!!!


CHISSA' SE RIUSCIAMO A FARE QUALCOSA: in attesa della decisione ligure
Allarme infanzia, arretrano diritti
Garante: Situazione pericolosa
18 aprile, 19:21
ROMA - Se l'Italia nei decenni passati si è posta molte volte all'avanguardia sul fronte della promozione dei diritti delle persone di minore età, oggi non è difficile cogliere la tendenza verso un pericoloso arretramento di quei diritti: l'allarme e' stato lanciato oggi dal Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, Vincenzo Spadafora, nella prima Relazione annuale dell'Autorita', presentata alla Camera alla presenza del presidente Gianfranco Fini.
Vari i segnali che, secondo il Garante, fanno presagire questa inversione di tendenza: un quadro normativo lacunoso e incoerente, la mancanza di un sistema organico di protezione dei minori, le gravi sperequazioni da regione a regione, il piano di azione nazionale per l'infanzia e l'adolescenza privo di finanziamenti adeguati, l'insufficiente sostegno alla genitorialità, la mancanza di un sistema di formazione e aggiornamento obbligatorio per tutti gli operatori che lavorano con e per i bambini e gli adolescenti, le perduranti discriminazioni normative o di trattamento, la mancanza di una normativa generale sul diritto all'ascolto e alla partecipazione. Criticità, sottolinea Spadafora, che il Comitato Onu sui diritti dell'infanzia ha gia' evidenziato al nostro Paese, "raccomandandoci di colmarle al più presto". Le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese "sono sotto gli occhi di tutti" ha detto il Garante, sottolineando in particolare il dato sulla poverta' minorile, sull'abbandono scolastico e sull'inadeguato supporto alla genitorialita', come recentemente denunciato da tante istituzioni nazionali e internazionali.
DIRITTI BAMBINI TRA PRIORITA' PER ITALIANI,INDAGINE - I diritti dei bambini sono una delle priorità più importanti per gli italiani, secondo un'indagine effettuata dalla Lorien Consulting per conto del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. I diritti dei minori sono al quinto posto, con il 27,4%, dopo il diritto al lavoro (51,2%), alla salute (35,4%), alla vita (33,6%) e i diritti umani (28,6%). Ma la percentuale sale tra i genitori, rispettivamente al 33,7% tra chi ha figli piccoli e al 29,7% tra chi ha figli adolescenti. Quanto alle urgenze da risolvere nei prossimi mesi in materia di minori, in cima alla lista sono risultate la lotta alla pedofilia (98,2%), la tutela dei minori stranieri (96,7%) e la povertà delle famiglie con minori (97,3%). Gli italiani valutano positivamente l'impegno a difesa dei minori da parte delle associazioni e delle organizzazioni (oltre il 47%) e percepiscono invece l'assenza di temi legati ai diritti dei minorenni nell'agenda politica nazionale; questo dato emerge con particolare chiarezza dall'indagine secondo cui oltre il 70% degli intervistati auspica un ruolo più concreto e attivo da parte delle istituzioni nazionali. L'indagine è stata effettuata nel mese di aprile su un campione di mille persone.

PUNTURA DI ZECCA

COSA FARE E COSA NON FARE (bruciare, pungere, coprire di olio o petrolio ecc.) la zecca

INALAZIONE DI CORPO ESTRANEO

Sul Secolo XIX di oggi si segnala questa terribile notizia un bambino di 18 mesi (sul testo dicono neonato, preciso che si chiamano neonati fino a 1 mese, poi sono lattanti) ricoverato, sembra in gravi situazioni, al Gaslini dopo aver inalato un corpo estraneo.
- RICORDATE LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO: se l'avete fatta ripetete la visione sul sito www.apel-pediatri.org o sul sito www.ferrandoalberto.eu.
- Se non la conoscete CHIEDETE AL  VOSTRO MEDICO, ALLA CROCE ROSSA A INFERMIERI DI IMPARARLA.
NELL'ARCO DI UNA SETTIMANA 3 BAMBINI SONO STATI SALVATI IN PROVINCIA DI GENOVA, A MIO SAPERE: Due segnalati da me (Setri levante e Mamma Lucia in una bambina di 7 anni) e uno nell'entroterra genovese per cui ora iniziano a fare corsi grazie ad una nonn infermiera salvatrice
ALTRETTANTO IMPORTANTE EVITARE DI LASCIARE OGGETTI DI PICCOLE DIMENSIONI VICINE AI BAMBINI

Buon week-end

Alberto Ferrando


venerdì 20 aprile 2012

CANTO E BAMBINI



LA MAMMA, NON SEMPRE, HA RAGIONE: allontanato da casa perchè va male a scuola

cari Genitori

Modifico , per questo evento, la frase "La mamma ha sempre ragione". Segnalato da un papà sulla Repubblica di Milano. No Comment.
Indirizzo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/04/20/news/vai_male_a_scuola_e_lo_caccia_di_casa_abbandonato_a_10_anni_sotto_la_pioggia-33637010/?ref=HREC2-7

Alberto Ferrando


"Vai male a scuola", e lo caccia di casa 
abbandonato a 10 anni sotto la pioggia
E' accaduto a Milano: il bambino riconosciuto da una docente della sua scuola che ha avvertito
la polizia. La madre, nonostante la presenza degli agenti, ha rifiutato di accoglierlo: denunciata

In lacrime, sotto la pioggia, lasciato solo in pigiama in mezzo alla strada. Uno studente delle scuole elementari di appena dieci anni è stato cacciato cacciato fuori di casa dalla madre perché, a giudizio della donna, andava male a scuola. Il bimbo e' stato trovato in via Amoretti. Piangeva riparandosi dall'acqua alla fermata dell'autobus, proprio di fronte all'appartamento della sua maestra, Adele, di 45 anni. A riconoscerlo è stata un'altra insegnante della stessa scuola, che ha chiamato subito la collega per avvisarla della presenza del suo allievo. Immediato l'intervento di una volante della polizia, che ha denunciato la madre, una peruviana incensurata e regolare di 35 anni, per abbandono di minore.

"L'ho cacciato fuori di casa perché va male a scuola, così impara", ha detto la donna agli agenti quando si sono presentati con il figlio nell'appartamento, a pochi passi dalla scuola e dal luogo del ritrovamento. La peruviana non ha mostrato la minima preoccupazione di fronte al figlio ancora in pigiama. E anzi, senza ritegno, ha risposto in malo modo ai poliziotti che le chiedevano spiegazioni, tanto da rifiutare di nuovo il figlio.

Come ricostruito dalle volanti, alla scuola elementare frequentata dal bimbo era in programma un'assemblea tra genitori e insegnanti. La madre, che non avrebbe potuto parteciparvi, si era comunque soffermata con la maestra alla fine delle lezioni. "E' un bambino introverso, alti e bassi a scuola, ma è del tutto normale", avrebbe detto l'insegnante alla mamma

ripetendolo poi agli agenti. Nonostante questo, al suo ritorno la peruviana ha deciso di spedire il figlio fuori di casa senza discussioni. E' stato proprio il piccolo, di fronte alla repulsione della madre, a spiegare agli agenti che il padre non vive più con loro, ma alloggia a casa della sorella. La polizia, in accordo con il pm dei minori, ha deciso quindi di affidare il bambino alla zia. Con la madre vive ancora il secondo figlio, che ha due anni.

giovedì 19 aprile 2012

OMOSESSUALITA'

cari Genitori

Ieri sera abbiamo avuto un incontro sul tema della omosessualità all'Ordine dei Medici  ( http://www.omceoge.org/home3/dmdocuments/2%20volte%20genitori.pdf).
All'incontro ha partecipato una mamma di un ragazzo omosessuale. E' stato presentato un filmato della Associazione Genitori di figli omosessuali (www.agedo.org).
Questa comunicazione solo per
- segnalarvi questo sito www.agedo.org
- che la situazione è frequente (sia maschile che femminile)
- che la maggior parte delle situazioni non viene accettata e segnalata
- che l'affettività supera, o dovrebe superare, la sessualità
- che la cosa è fonte di sofferenza...depressiona...rabbia...negazione....depressione e , se accettata di crescita e di costruzione di rapporti affettivi
- che 1/3 dei suicidi è legato a cridi di identificazione sessuale
- che esistono tanti pregiudizi
- che....potrebeb capitare in casa di ognuno di noi
ed infine che ne dobbiamo parlare e approfondire la situazione

Buona Giornata

Alberto Ferrando

lunedì 16 aprile 2012

DEPRESSIONE MATERNA: PARLIAMONE

CARI genitori

Vi segnalo  un dibattito che precede l'uscita di un film . Il tema è quello della depressione materna. Tema su cui TUTTI siamo coinvolti. Tra i relatori l'amico pediatra Giorgio Conforti
A Genova

“Quando una madre uccide”
 ciclo di incontri itineranti sulla sindrome di Blues da Genova a Palermo
21 aprile – 7 maggio

Fabrizio Cattani e Intervita Onlus ancora insieme
nel difendere i diritti delle donne attraverso il Cinema
e spezzare la gabbia di silenzio
che intrappola chi soffre di depressione post partum!

Intervita Onlus sceglie ancora una volta il cinema come linguaggio privilegiato per sostenere i diritti delle donne e appoggia il progetto ideato dal regista di Maternity Blues, Fabrizio Cattani: “Quando una madre Uccide”, ciclo di incontri itineranti sulla Sindrome Blues (Depressione Post Partum). Ad inaugurare il ciclo di incontri la città di Genova, sabato 21 aprile alle ore 16.00 al Teatro Carignano.

Maternity Blues di Fabrizio Cattani, presentato al Festival di Venezia e in anteprima lo scorso novembre durante la rassegna cinematografica di Intervita Onlus Siamo Pari. La Parola alle Donne, esce ufficialmente nelle sale cinematografiche italiane il 27 aprile distribuito da Fandango distribuzione.

Il film tratta con delicatezza e senza morbosità il tema della depressione post partum, raccontando le vicende di quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l’infanticidio. All’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata, che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell’altra, germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.

Parallelamente all’uscita del film si svolge il ciclo di incontri dal titolo “Quando una madre uccide” che da nord a sud punteranno i riflettori su un tema scomodo e troppo spesso taciuto: la depressione post partum. Obiettivo del progetto è infatti spezzare la gabbia di solitudine che intrappola tante, troppe, neo-mamme dopo il parto. Il progetto “Quando una madre uccide” ideato da Fabrizio Cattani con l’appoggio di Intervita Onlus è realizzato grazie alla collaborazione con Faso Film, nota casa di produzione cinematografica e televisiva di Roma attiva dal 1975, Ipotesi Cinema, scuola di cinema nata nel 1982 per opera di Ermanno Olmi, diventata poi Produzione Cinematografica e da Sism - Segretariato Italiano Studenti Medicina.

Si parte a Genova sabato 21 aprile, fino a sabato 7 maggio a Palermo. Relatori prestigiosi si passeranno simbolicamente il microfono in questo viaggio da nord a sud in Italia. A Genova insieme a Fabrizio Cattani, regista di Maternity Blues e ideatore del progetto, interverranno il Dott. Giorgio Conforti, Pediatra di famiglia di Genova, la Dottoressa Alessandra Rapetti, Psicologa del centro Ca' Maman e il Professor Marco Vaggi, Psichiatra. A scandire il ritmo dell’incontro la giornalista Donata Bonometti, de Il Secolo XIX.

Ospiti nelle diverse città anche il Dott. Antonino Calogero, Direttore Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere, che segue diversi casi di madri che hanno commesso infanticidio e che ha dato la propria consulenza per la realizzazione del film, Grazia Verasani, autrice del libro From Medea da cui è tratto il film e Daniela Bernacchi, Direttore Generale di Intervita Onlus.

Una selezione degli scatti della mostra fotografica “Baby Blues” di Guia Besana ci accompagnerà nel nostro viaggio alla ricerca della comprensione attraverso le città italiane.

Con il successo dell’anteprima di Maternity Blues durante la Rassegna cinematografica di Intervita Onlus si è concretizzata la collaborazione tra l’associazione e il regista Fabrizio Cattani, perché un diritto delle donne è anche di poter vivere serenamente la propria maternità.

Intervita Onlus opera nel Sud del Mondo e da anni è al fianco delle donne e dei loro diritti anche grazie alla campagna di sensibilizzazione Siamo Pari! nata a 30 anni dalla Convenzione ONU sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione delle Donne per promuovere la Parità di Genere. “Parità di genere” come volontà di promuovere e tutelare i diritti delle donne, ma anche lotta alla violenza domestica e allo sfruttamento sessuale: sono questi i temi su cui Intervita ha deciso di concentrare il proprio impegno. In passato Intervita ha già realizzato attività finalizzate a migliorare la condizione delle neo-madri nel Sud del Mondo, realizzando ad esempio il reparto di maternità nell’ospedale di Manga in Kenya. Con questo progetto spostiamo l’attenzione verso il Nord del Mondo, continuando a difendere i diritti delle donne, convinti che tra questi ci sia anche il diritto a vivere serenamente la propria maternità.

GENOVA SABATO 21 APRILE Ore 16.00
Location: Teatro Carignano - Viale Villa Gori, 8

Intervengono: Fabrizio Cattani
Giorgio Conforti (Pediatra), Alessandra Rapetti (psicologa), Marco Vaggi (psichiatra)
MODERA: Donata Bonometti, Il Secolo XIX

Per informazioni:
Ufficio Comunicazione
Intervita Onlus
Via Serio, 6 - 20139 Milano
tel: 02 36215341 fax: 02 56816484

INCONTRI “Quando una madre uccide”

Il 70% delle donne, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, un mix di malinconia e ansia definiti in inglese Blues Sindrome (anche conosciuta come Maternity Blues).
Alcune ricerche imputano l’apparizione della “depressione post-partum”a cambiamenti ormonali nella donna, in particolare alla riduzione del livello degli estrogeni e del progesterone. In realtà ci sono molti altri fattori che concorrono alla comparsa di questo disturbo: si tratta di aspetti psicologici, come il cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale, il timore per le sue imminenti responsabilità e per il proprio aspetto fisico.
La sintomatologia della depressione post- partum si può manifestare in forma lieve e scomparire nel giro di pochi giorni, ma il disturbo può diventare progressivamente più grave fino alla psicosi puerperale con sintomi anche duraturi e conseguenze, nei casi più gravi, davvero drammatiche: l’infanticidio. Ciò che sembra accomunare le donne che uccidono i propri figli è il contesto di solitudine in cui vivono, che può derivare dal degrado sociale, da violenze subite durante l’infanzia, dal fatto che il loro malessere psichico non venga adeguatamente accolto o dall’affrontare una gravidanza in totale solitudine. È proprio la sensazione di isolamento percepita dalle neo-mamme che può condurre a un circolo vizioso insostenibile e portare ad un gesto estremo nei confronti del figlio.
Tacere l’esistenza della sindrome Maternity Blues alimenta il circolo vizioso di sensi di colpa, solitudine e isolamento che molte neo-madri provano dopo il parto. Per spezzare il circolo del silenzio è stato pensato il ciclo di incontri: “Quando una madre uccide”

MATERNITY BLUES – IL FILM NELLE SALE DAL 27 APRILE 2011

Regia: FABRIZIO CATTANI
tratto dall’Opera letteraria: “FROM MEDEA” di Grazia Verasani (SIRONI EDITORE)
distribuzione italiana: FANDANGO DISTRIBUZIONE
produzione: FASO FILM - IPOTESI CINEMA - THE COPRODUCERS


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