sabato 12 aprile 2025

Affido familiare: cosa è, come si ottiene, aspetti positive e qualche riflessione

 

👨‍👩‍👧‍👦 Affido familiare: cosa è, come si ottiene, aspetti positive e qualche riflessione:

📍 Segnalo con piacere un’iniziativa promossa dal Comune di Genova sul tema dell’affido familiare, un’occasione utile per conoscere meglio questo percorso delicato ma profondamente umano.

📍 Per informazioni:

📅 Evento del Comune di Genova – Palazzo Tursi

📧 agenziaperlafamiglia@comune.genova.it 📞 010 5575340

🖱️ www.comune.genova.it – Sezione Politiche per la Famiglia

Notizie sull'affido del Comune di Genova

 

🌟 Gli aspetti positivi

L’affido familiare è un’opportunità preziosa, sia per il bambino o la bambina accolti, sia per chi accoglie.
👶 Per il minore, significa avere una nuova possibilità: sentirsi accolto, vivere in un contesto affettivo stabile, ristabilire fiducia negli adulti.

👨‍👩‍👧 Per la famiglia affidataria, è un’esperienza di grande valore educativo ed emotivo. Aiuta ad aprire la mente, a vivere la genitorialità in modo più ampio, a offrire tempo e ascolto autentico.

Nei casi ben accompagnati dai servizi e affrontati con preparazione, può rafforzare i legami familiari esistenti, stimolare la crescita personale e arricchire la visione della vita.

 

Qualche riflessione:

🧠 È importante sapere che ogni bambino o ragazzo accolto porta con sé un vissuto, talvolta difficile, fatto di abbandoni, incertezze, traumi. Non si può pensare che basti l’affetto per “sistemare tutto”.

⚠️ Inoltre, non va affrontato per colmare vuoti personali o familiari, per compensare crisi di coppia o desideri di genitorialità non risolti.

Una scelta simile può diventare dolorosa o addirittura dannosa, per tutte le persone coinvolte.

💬 Per questo serve maturità, stabilità, dialogo familiare sincero, confronto con i servizi e un’attenta preparazione.

Il distacco finale, inevitabile nella maggior parte dei casi, può essere molto doloroso: per i genitori affidatari, per i figli biologici, per il bambino o ragazzo accolto.


📌 In conclusione

L’affido è un gesto generoso e importante, ma va scelto con consapevolezza.

Chi lo affronta con onestà e preparazione ne uscirà comunque trasformato, anche quando l’esperienza si rivela faticosa.

👂 È un’occasione per ascoltare, per crescere, per educare alla vita. Ma non è una favola.


 

 

 

 

 REQUISITI PER ESSERE FAMIGLIA AFFIDATARIA

Non esiste un modello unico: possono essere affidatari coniugi, single, conviventi, con o senza figli. Non serve essere sposati né avere requisiti economici particolari, ma serve maturità emotiva, disponibilità educativa e stabilità relazionale.

Requisiti principali:

  • Età adulta.
  • Stato di salute compatibile con la cura del minore.
  • Assenza di condanne penali gravi.
  • Stabilità affettiva e relazionale (anche per i single).
  • Capacità di accogliere un minore senza pretendere di “sostituirsi” ai genitori biologici.
  • Consapevolezza del carattere temporaneo dell’affido.
  • Disponibilità a collaborare con i servizi sociali e a partecipare alla formazione.

⚠️ Non è necessario essere genitori biologici o avere figli per diventare affidatari, ma è fondamentale avere una forte consapevolezza del ruolo educativo e accogliente.


👦👧 REQUISITI DEI MINORI AFFIDABILI

L’affido è rivolto a minori che:

  • provengono da famiglie in temporanea difficoltà educativa, sociale, economica o relazionale;
  • non possono, in quel momento, essere adeguatamente accuditi dalla propria famiglia d’origine;
  • sono oggetto di provvedimenti del Tribunale per i Minorenni o di accordi con i servizi sociali.

I minori affidati non sono adottabili al momento dell’affido: la finalità è sempre il rientro in famiglia, ove possibile.


🕒 TEMPI E DURATA DELL’AFFIDO

📝 Come si attiva l’affido?

  1. Contatto con i servizi sociali del Comune o tramite associazioni/famiglie affidatarie.
  2. Colloqui individuali e familiari con assistenti sociali e psicologi.
  3. Percorso di formazione e valutazione (incontri di gruppo, visite domiciliari).
  4. Inserimento in lista di disponibilità per eventuali abbinamenti.
  5. Proposta di affido da parte del servizio o su disposizione del Tribunale.
  6. Avvio graduale dell’inserimento del minore (incontri preparatori, conoscenza reciproca).

 Quanto tempo ci vuole?

Da pochi mesi a un anno per completare la valutazione e la formazione. I tempi possono variare in base alla disponibilità e al territorio.

📆 Durata dell’affido:

  • Ordinario: massimo 24 mesi, prorogabile solo se necessario per il benessere del minore.
  • Consensuale: attivato con il consenso dei genitori naturali, anche senza decisione del Tribunale.
  • Giudiziale: deciso dal Tribunale per i Minorenni, anche senza consenso della famiglia d’origine.
  • Residenziale: se il minore vive stabilmente con la famiglia affidataria.
  • Diurno o part-time: il minore resta nella famiglia d’origine ma trascorre tempo (pomeriggi, weekend) con la famiglia affidataria.

 L’affido può diventare adozione?

In linea generale no.

Affido e adozione sono istituti distinti:

  • l’adozione presuppone la dichiarazione di adottabilità, cioè la definitiva impossibilità per i genitori naturali di prendersi cura del minore;
  • l’affido è temporaneo e finalizzato al rientro del minore nella propria famiglia.

Tuttavia, in casi eccezionali, può accadere che un minore in affido venga dichiarato adottabile. In tali situazioni, la famiglia affidataria può fare richiesta di adozione, soprattutto se il legame affettivo consolidato è riconosciuto dal Tribunale (Legge 173/2015).


📚 LE PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO

  • Legge 184/1983 – Norme sull’adozione e l’affidamento dei minori
  • Legge 149/2001 – Modifiche alla 184/1983: centralità del minore e della sua famiglia d’origine
  • Legge 173/2015 – Diritto del minore in affido a mantenere rapporti affettivi con la famiglia affidataria
  • Codice Civile, art. 403 – Intervento della pubblica autorità a tutela dei minori
  • Legge 328/2000 – Legge quadro sui servizi sociali
  • Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – recepita in Italia con Legge 176/1991

 


 

venerdì 11 aprile 2025

BAMBINI E PROCESSIONARIA

BAMBINI E PROCESSIONARIA

Le processionarie sono pericolose per la salute dei bambini? Spesso andiamo al parco con il cane e il piccolo lo segue. Vorrei proteggerli ma ovviamente non so cosa fare, mi può dare qualche indicazione?
Lettera firmata, e-mail

La processionaria è già in cammino. Quest'anno sembra essere arrivata prima del solito e può rappresentare un pericolo sia per i bambini che per i cani. La processionaria è un bruco peloso che si muove in fila indiana, come in una vera processione. Si trova soprattutto nelle pinete e vicino alle querce, ma anche nei boschi di larici, noccioli, castagni, faggi e betulle. Il problema? I suoi peli urticanti possono causare gravi reazioni allergiche, dermatiti e persino reazioni allergiche gravi o gravissime come lo shock anafilattico nei soggetti più sensibili! I peli della processionaria si staccano facilmente dal bruco e si disperdono nell'aria, rendendo il rischio di contatto molto alto. Ecco cosa può succedere: negli esseri umani si possono verificare dermatiti, orticaria, forte prurito, arrossamenti, gonfiore degli occhi e, nei casi più gravi, shock anafilattico. Nei cani, invece, il contatto con la processionaria può causare gonfiore della lingua, difficoltà respiratorie, ipersalivazione, vomito. Come proteggersi? bisogna evitare di far giocare i bambini vicino alle zone infestate. Se notate i bruchi in fila, state alla larga e avvisa il comune se si trovano in aree pubbliche. Controllate gli alberi e i sentieri durante le passeggiate con i bambini o con il cane. Se avete un cane tieni il guinzaglio corto e, se necessario, usate una museruola anti-bocconi. Ispeziona le aree cani prima di lasciarlo libero. Se vivete in una zona a rischio, considerate di potare gli alberi in inverno per eliminare i nidi prima che le larve diventino attive. Alcuni comuni effettuano trattamenti preventivi per ridurre la diffusione di questi insetti, quindi informati sulle misure adottate nella tua città. Cosa fare in caso di contatto? Nei bambini, bisogna evitare di sfregare e lavare subito la pelle con acqua e sapone, applicare una crema cortisonica e, se toccano gli occhi, sciacquare per almeno 10 minuti prima di recarsi al Pronto Soccorso in caso di fastidi. Nei cani, occorre lavare immediatamente la bocca e il muso con acqua abbondante, non indurre il vomito e portarli subito dal veterinario. Se l’animale presenta gonfiore della lingua o difficoltà respiratorie, occorre agire con urgenza: in alcuni casi, il tempo di intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. La processionaria non è solo fastidiosa, ma può diventare un serio pericolo. Con le giuste precauzioni, però, si può evitare il peggio. Segnalate la presenza di nidi alle autorità competenti per favorire interventi tempestivi e proteggere la comunità.






giovedì 10 aprile 2025

ATTENZIONE: NON SCUOTERE MAI IL TUO BAMBINO! ⚠️👶

 ATTENZIONE: NON SCUOTERE MAI IL TUO BAMBINO! ⚠️👶


Scuotere un neonato, anche solo per pochi secondi, può causare danni gravissimi e permanenti. Questo gesto, spesso fatto per frustrazione o per far smettere un pianto continuo, può portare alla Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome).

Perché è così pericoloso? ❗

I neonati hanno muscoli del collo molto deboli e il cervello ancora fragile. Scuotendoli, la testa si muove violentemente avanti e indietro, causando:

🧠 Emorragie cerebrali (sanguinamenti dentro il cranio)

⚡ Danni neurologici (alle cellule del cervello)

👁️ Emorragie agli occhi (che possono causare cecità)

In alcuni casi, queste lesioni possono portare alla morte.

Secondo uno studio italiano, su 47 casi analizzati tra il 2018 e il 2022, 5 bambini sono morti per questo motivo.

Come riconoscere i segnali di allarme? 🚨

I sintomi possono essere diversi, ma spesso includono:

🤮 Vomito senza motivo

🍼 Difficoltà a mangiare

😠 Pianto inconsolabile o irritabilità

😴 Sonnolenza eccessiva

😵‍💫 Convulsioni o difficoltà a respirare

Se noti uno o più di questi segnali, chiama subito il medico o portalo al pronto soccorso.

Come calmare un neonato in modo sicuro? ❤️

Il pianto è normale nei primi mesi di vita. Ecco alcune idee per calmarlo:

👐 Culla il bambino dolcemente

🧸 Offri un ciuccio

🎵 Canta una ninna nanna o usa rumori bianchi

💧 Fagli un bagnetto caldo

🧼 Controlla che non abbia fame, sete o il pannolino sporco

Se ti senti stressato o esasperato, posa il bambino in un posto sicuro (come la culla) e prenditi qualche minuto per respirare.

Chiedi aiuto a un familiare, un amico o al tuo medico.

La prevenzione è la chiave 🛑

Informarsi è il primo passo.

Partecipa a corsi, leggi materiali e non avere paura di chiedere consiglio al pediatra.

Ricorda: non sei sola/o. Ci sono tante persone pronte ad aiutarti nel tuo percorso da genitore.

Per saperne di più, visita il sito della campagna di Terre des Hommes:

https://nonscuoterlo.terredeshommes.it



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...