giovedì 3 ottobre 2024

Vaccinazione antinfluenzale: quando, quale, a chi, dove?


Vaccinazione antinfluenzale: quando, quale, a chi, dove? 

Iniziano ad essere disponibili i vaccini per l'influenza. In questo articolo ho cercato di spiegare tutto


A chi è raccomandato il vaccino?

La vaccinazione è raccomandata per tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Sì, proprio tutti! Anche se sono in ottima salute, meglio non rischiare. Per i bambini con malattie croniche (asma, diabete o patologie cardiache), il vaccino è una vera e propria necessità: l’influenza per loro potrebbe essere molto più pesante. 🎯💉

Ma non finisce qui! È raccomandato anche per i bambini più grandi (e gli adulti!) che vivono o hanno contatti frequenti con persone fragili, come soggetti immunodepressi. 🛡️

(Raccomandato anche in gravidanza per proteggere la donna, il feto e il bambino nei primi 6 mesi di vita). 


Quante dosi?

🧒 Bambini dai 6 mesi ai 9 anni che non hanno mai fatto il vaccino prima devono fare 2 dosi (tranquilli, solo due piccole punturine, una ogni 4 settimane).
👦 Bambini sopra i 9 anni o che hanno già fatto il vaccino in passato? Solo una dose ed è fatta! 🦸‍♀️


Quale vaccino scegliere?

  1. Per i bambini dai 6 mesi in su, esistono vaccini trivalenti (che proteggono contro 3 ceppi del virus):
    • Fluarix Tetra
    • Vaxigrip Tetra
    • Influvac Tetra
      🏹 Questi vaccini sono inattivati e si somministrano con un'iniezione. Un po' di magia 💫 ed è fatta! 💉✨
  2. Per i bambini dai 2 ai 18 anni, esiste anche uno spray nasale 💨, chiamato Fluenz Tetra. Niente aghi, solo una spruzzatina nel naso e il gioco è fatto! 🌬️

Quando fare il vaccino?

Il periodo ideale è autunno, tra ottobre e novembre 🍂, prima che il virus inizi a diffondersi. 🕑 Meglio prevenire che curare, no? 😉


Serve davvero il vaccino?

Ogni anno il virus influenzale provoca nasi gocciolanti 🤧, febbri 🔥 e giornate a letto. Con la vaccinazione, riduciamo il rischio di ammalarci, e se il virus arriva comunque, la malattia sarà molto più lieve.
E meno influenza significa meno assenze da scuola per i vostri bimbi e meno giornate perse al lavoro per voi! 🎒💼

E ricordate, non tutti affrontano l'influenza in modo lieve: ci sono dati che mostrano ricoveri anche tra i più piccoli! 😷☹️


Dove si possono fare i vaccini?

Ecco le opzioni, con tanto di stellette! 🌟

  1. 5 stelle ***** Dal vostro Pediatra di Famiglia 👨‍⚕️:
    Molti pediatri offrono la vaccinazione in ambulatorio, fornita dalla ASL. È comodo, veloce, e fatto da una persona che i vostri bimbi conoscono e di cui si fidano. 🏆
  2. 3 stelle *** Presso i Servizi Vaccinali dell'ASL 🏥:
    Potete anche recarvi ai centri vaccinali dell'ASL. Di solito, ben organizzati e con la possibilità di prenotare. Un'opzione pratica e sicura. 📅
  3. 2 stelle ** In alcune Farmacie 💊:
    Anche le farmacie offrono il servizio di vaccinazione. Una soluzione rapida per chi cerca praticità, ma con meno "coccole" rispetto al pediatra! 😉
  4. 2 stelle ** Privatamente da un pediatra libero professionista: 
         In questo caso occorre prenotare ed acquistare il vaccino in Farmacia

💡 Ricordate: Per i bambini sotto i 6 anni o con patologie croniche, il vaccino è gratuito ovunque decidiate di farlo. Quindi, non ci sono scuse! 😊


Vaccinate i vostri bimbi, proteggete chi vi sta vicino. 💪💉🦸‍♂️

 

POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI:

  • Un po' di dolore o gonfiore nel punto dell'iniezione (ma passa in fretta).
  • Qualche sintomo simile a un raffreddore o una leggera febbre, in rari casi,  per un giorno o due, niente di più. 🌡️🤒

DOMANDE E RISPOSTE:

1. La vaccinazione antinfluenzale è obbligatoria?

No, non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, soprattutto per alcune fasce d'età e per chi ha fattori di rischio come problemi respiratori o malattie croniche (vedi sopra). 🩺💉
Se pensi che sia come una raccomandazione della nonna, fidati: meglio ascoltarla! 😉


2. Esclude completamente il rischio di prendere l'influenza?

Non proprio. Ma il vaccino fa un ottimo lavoro! Ecco cosa fa:

  • Riduce del 75% il rischio che i bambini contraggano una forma grave di influenza. 🎯
  • Dimezza il rischio di ricovero e di dover fare visita al pediatra per sintomi legati all'influenza.
  • Abbassa il rischio (anche se raro) di complicazioni gravi. 😅
    Insomma, un bel vantaggio, no?

3. L'influenza è sempre una malattia benigna nei bambini?

Purtroppo no! Anche se i giornali non ne parlano molto, l'influenza può causare complicazioni anche gravi nei bambini. 😷
In Italia negli ultimi anni, ogni stagione influenzale ha portato in media a circa 700-1.000 ricoveri pediatrici, con alcuni casi purtroppo letali. Nel mondo, per esempio negli Stati Uniti, la scorsa stagione influenzale ha causato 140 decessi tra i bambini​ ( vedi: 

Hudson Institute of Medical Research).

Ora, se vuoi un’idea di come potrebbe essere quest'anno, guarda l’Australia, che ha già visto passare la sua stagione influenzale 2023. Hanno riportato oltre 225.000 casi confermati, con 1.832 ricoveri e 122 persone in terapia intensiva(

Hudson Institute of Medical Research). 

Questo ci suggerisce che anche in Italia possiamo aspettarci una stagione influenzale piuttosto attiva. Quindi, prepariamoci! 📊


 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia Italiana

1.           Ministero della Salute – Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019
Documento ufficiale del Ministero che fornisce le raccomandazioni aggiornate sulla vaccinazione antinfluenzale.
Disponibile su: Ministero della Salute - Vaccinazione antinfluenzale

2.           Società Italiana di Pediatria (SIP) – Influenza: la vaccinazione nei bambini
La SIP offre indicazioni specifiche su quando e perché vaccinare i bambini contro l'influenza.
Disponibile su: 
SIP - Vaccinazione antinfluenzale nei bambini

3.           Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Influenza: aggiornamenti e dati epidemiologici
L'ISS pubblica regolarmente rapporti sulla situazione epidemiologica dell'influenza in Italia.
Disponibile su: ISS - Influenza e vaccini

4.           VaccinarSì – Vaccinazione antinfluenzale nei bambini: tutto quello che c’è da sapere
Sito divulgativo gestito da esperti di salute pubblica per promuovere l'informazione sulle vaccinazioni.
Disponibile su: VaccinarSì - Influenza e vaccini

5.           Epicentro (ISS) – Influenza e vaccinazioni: cos'è importante sapere
Sezione divulgativa del sito dell’Istituto Superiore di Sanità con domande frequenti e risposte sull'influenza e i vaccini.
Disponibile su: Epicentro - Influenza

 

 

Bibliografia Internazionale

1.           World Health Organization (WHO) – Influenza Vaccination Recommendations
La guida della WHO sulle vaccinazioni antinfluenzali nei vari gruppi di età.
Disponibile su: 
WHO - Influenza Vaccination

2.           Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Flu & Children: Prevention and Vaccination
Il CDC offre un’analisi dettagliata della protezione dei bambini contro l'influenza, con dati epidemiologici aggiornati.
Disponibile su: 
CDC - Flu in Children

3.           Australian Government - Department of Health and Aged Care – Australian Influenza Surveillance Report 2023
Dati e analisi sull'influenza in Australia, con previsioni utili per l'Italia.
Disponibile su: Australian Influenza Report


 



PIDOCCHI: A VOLTE TORNANO (veramente non se ne erano mai andati via).

PIDOCCHI: A VOLTE TORNANO (veramente non se ne erano mai andati via).

🎉 PIDOCCHI: Il Terrore delle Teste? No, Solo Fastidiosi Compagni di Gioco! 🎉

Ah, i pidocchi! Quei piccoli parassiti che sembrano spuntare sempre quando meno te lo aspetti, specialmente dopo che hai passato ore a curare con amore i capelli dei tuoi bimbi! Non c’è niente di cui vergognarsi, perché i pidocchi sono democratici: amano tutti, dai più puliti ai più spettinati, dai maschietti alle femminucce! 😅 Ma niente paura, qui ti spieghiamo come gestirli con qualche sorriso in più! 😉

Che cos’è la Pediculosi? 🧐

La pediculosi è il termine scientifico per indicare l’infestazione da pidocchi. Questi piccoli insetti adorano annidarsi tra i capelli, nutrendosi di sangue umano. Sì, hai letto bene! Però, tranquillo, non volano e non saltano. Se ne stanno belli tranquilli tra i capelli, preferibilmente puliti e folti! Quindi, se pensavi che i pidocchi fossero sinonimo di sporcizia, smonta subito questo mito: i pidocchi amano i capelli puliti e profumati🧴✨

Come si prendono i pidocchi? 🕵️‍♀️

La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto con capelli infestati. Quindi, sì, basta che il tuo bimbo abbracci un compagno di classe o condivida cappelli, spazzole o sciarpe, e voilà, i pidocchi fanno festa! 🎩🧣 In comunità come scuole, asili e nidi, i pidocchi si diffondono facilmente, ma non disperare: ci sono tanti modi per affrontarli! 💪

Cosa fare se il bimbo ha i pidocchi? 🐜

Se scopri che il tuo piccolo ospita questi simpatici parassiti, niente panico! Ecco cosa puoi fare:

  1. Ispeziona la testa: Usa una luce forte per controllare la presenza di lendini (le uova dei pidocchi) vicino al cuoio capelluto. Le lendini sono piccole, ovali e di colore biancastro. Se trovi lendini a meno di 6 mm dal cuoio capelluto, sei in presenza di una recente infestazione.
  2. Pettina con la pettinessa: La vecchia pettinessa, quel pettine con i denti strettissimi, è l’arma più efficace. Pettina i capelli bagnati e controlla spesso il pettine per vedere se hai catturato qualche pidocchio. 🎯
  3. Trattamento? Sì, ma solo se necessario!: I farmaci anti-pidocchi, chiamati pediculocidi, devono essere usati solo quando c’è una diagnosi certa di infestazione. NON usarli a scopo preventivo! I farmaci devono essere applicati seguendo le istruzioni alla lettera (per evitare che i pidocchi diventino resistenti). 🧴🦠
  4. Lavare a caldo: Tutti i vestiti, cappelli, sciarpe, federe usati dalla persona infestata devono essere lavati a temperature superiori a 53,5°C per almeno 5 minuti. Se non puoi lavarli subito, sigillali in un sacco di plastica per 10 giorni. 🧺🔥

Ma i pidocchi non sono indistruttibili? 🤔

Ecco una buona notizia: i pidocchi non sopravvivono a lungo fuori dalla testa umana. Fuori dal cuoio capelluto, muoiono in 1-2 giorni e le loro uova non si schiudono se non sono alla giusta temperatura. Quindi, non è necessario disinfestare la casa come se fosse un film apocalittico! 🚫🔥

E se il trattamento non funziona? 🧴❌

Se dopo il trattamento noti ancora qualche pidocchio vivo che si muove lentamente, non ritentare subito: il farmaco potrebbe aver bisogno di più tempo. Se invece i pidocchi sono attivi come prima, il farmaco potrebbe non funzionare e sarà necessario consultare il pediatra per cambiare trattamento. 👩‍⚕️👨‍⚕️

I Pidocchi e la Scuola 🎒

E qui, cari genitori, arriva la parte più delicata: la scuola. Non c’è motivo di tenere i bimbi a casa per giorni! Dopo il primo trattamento, il rischio di trasmissione è già notevolmente ridotto. Quindi, via libera al ritorno tra i banchi, senza sensi di colpa! 📚👩‍🏫

Prevenzione? Non proprio! 🛑

Non esistono farmaci magici per prevenire i pidocchi. L'unica vera prevenzione è controllare regolarmente i capelli dei bimbi, anche se non hanno sintomi, come il prurito. Un controllo settimanale può salvarti da un’infestazione in grande stile! 🔍👶

Un ultimo consiglio

Ricordate, cari genitori, niente panico e niente vergogna! I pidocchi sono comuni, fastidiosi ma non pericolosi. Con un po' di pazienza e qualche pettinata in più, la situazione si risolve. E soprattutto: condividete con altre famiglie le giuste informazioni, per evitare inutili drammi! 🎈💪


Bibliografia consigliata 📚:

  • Pellai, A. & Tamborini, B. Essere Genitori ai Tempi dei Pidocchi. Edizioni Salute e Benessere, 2022.
  • Ferrando, A. Pidocchi: Tutto Quello che Devi Sapere. Blog di Alberto Ferrando qui.
  • Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), Pediculosi: Linee Guida e Raccomandazioni, Atlanta, USA.


 

domenica 29 settembre 2024

PRIMI 1000 GIORNI DI VITA e Congedo di Maternità e Paternità: Un investimento sulla salute dei bambini e il futuro della società

PRIMI 1000 GIORNI DI VITA e Congedo di Maternità e Paternità: Un investimento sulla salute dei bambini e il futuro della società

👶 I primi 1000 giorni di vita (dal concepimento al compimento del secondo anno) di un bambino e di una bambina sono decisivi per lo  sviluppo emotivo, cognitivo e fisico. 

Durante questo periodo critico, le cure e l'amore dei genitori pongono le basi per la salute futura del bambino e per la persona che diventerà.

 Le esperienze precoci, infatti, influenzano profondamente lo sviluppo neurologico, psicologico e relazionale dei piccoli, preparando il terreno per la loro crescita come adulti sani, resilienti e sicuri di sé. 

È fondamentale quindi che i genitori possano dedicare tempo e attenzione ai propri figli, senza pressioni esterne.

 

IL CONGEDO DI MATERNITÀ E PATERNITÀ IN ITALIA E NEL MONDO

In Italia, le mamme hanno diritto a 5 mesi di congedo di maternità retribuito al 100%

I papà possono usufruire di 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, anch'essi retribuiti al 100%, da prendere entro i primi 5 mesi dalla nascita del bambino.

😕 Ma c'è un problema: non tutti i papà in Italia usufruiscono di questo diritto. Secondo i dati IMPS più recenti, risalenti al 2022, solo 8 padri su 10 utilizzano il congedo di paternità. Siamo ancora  lontani da una piena partecipazione dei papà. 

La mancata fruizione del congedo da parte dei padri è un segnale su cui riflettere, perché una maggiore condivisione delle responsabilità familiari da parte di entrambi i genitori è fondamentale per il benessere del bambino e per l'equilibrio familiare. 👨‍👧‍👦

 

UN CONFRONTO CON ALTRI PAESI

Vediamo ora come si comportano gli altri paesi in tema di congedo di maternità e paternità:

Paese

Congedo di Maternità

Congedo di Paternità

Italia

5 mesi, 100% retribuzione

10 giorni, 100% retribuzione

Francia

16 settimane, 100% retribuzione

28 giorni (7 obbligatori)

Spagna

16 settimane, 100% retribuzione

16 settimane, 100% retribuzione

Germania

14 settimane, 100% retribuzione

2 mesi (congedo parentale)

Regno Unito

52 settimane (39 retribuite)

2 settimane, 90% retribuzione

Svezia

480 giorni (80% per 390 giorni)

Incluso nel congedo parentale

Norvegia

49-59 settimane, 100% o 80%

15 settimane, 100%

Stati Uniti

Non previsto

Non previsto

Giappone

14 settimane, 67% retribuzione

12 mesi facoltativi

🔍 Cosa possiamo notare? Paesi come la Spagna e la Norvegia offrono congedi molto più lunghi e flessibili, con una forte partecipazione sia della madre che del padre. 

In Italia, nonostante i progressi, c'è ancora molto da fare per supportare meglio le famiglie, specialmente per favorire una maggiore presenza dei padri durante i primi mesi di vita del bambino. E il problema non è solo economico ma anche culturale.

 

OLTRE IL CONTRIBUTO ECONOMICO: UN SUPPORTO COMPLETO PER LE FAMIGLIE

💡 Il supporto alle famiglie non deve essere solo economico. Oltre ai congedi retribuiti, è fondamentale che le famiglie abbiano accesso a servizi di qualità che le aiutino nella gestione quotidiana. 

Pensiamo, ad esempio, agli asili nido di qualità, alle ludoteche, agli spazi di gioco e ai centri di aggregazione per bambini e genitori. Questi servizi offrono un supporto pratico ed emotivo sia ai bambini che ai loro genitori, favorendo la socializzazione, lo sviluppo del bambino e un sano equilibrio familiare. 😊

I primi 1000 giorni sono un periodo intenso e meraviglioso, ma possono anche essere stressanti. I genitori devono sentirsi sostenuti dalla comunità, non solo dal punto di vista economico, ma anche con servizi e reti sociali che favoriscano la crescita armoniosa dei bambini e il benessere delle famiglie.

 

UN SUPPORTO SPECIALE PER I LAVORATORI AUTONOMI E LE PARTITE IVA

Un altro 

Congedo di Maternità e Paternità: Un nivestimento sulla salute dei bambini e il futuro della società

👶 I primi 1000 giorni di vita (dal concepimento al compimento del secondo anno) di un bambino e di una bambina sono decisivi per lo  sviluppo emotivo, cognitivo e fisico. 

Durante questo periodo critico, le cure e l'amore dei genitori pongono le basi per la salute futura del bambino e per la persona che diventerà.

 Le esperienze precoci, infatti, influenzano profondamente lo sviluppo neurologico, psicologico e relazionale dei piccoli, preparando il terreno per la loro crescita come adulti sani, resilienti e sicuri di sé. 

È fondamentale quindi che i genitori possano dedicare tempo e attenzione ai propri figli, senza pressioni esterne.

 

IL CONGEDO DI MATERNITÀ E PATERNITÀ IN ITALIA E NEL MONDO

In Italia, le mamme hanno diritto a 5 mesi di congedo di maternità retribuito al 100%

I papà possono usufruire di 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, anch'essi retribuiti al 100%, da prendere entro i primi 5 mesi dalla nascita del bambino.

😕 Ma c'è un problema: non tutti i papà in Italia usufruiscono di questo diritto. Secondo i dati IMPS più recenti, risalenti al 2022, solo 8 padri su 10 utilizzano il congedo di paternità. Siamo ancora  lontani da una piena partecipazione dei papà. 

La mancata fruizione del congedo da parte dei padri è un segnale su cui riflettere, perché una maggiore condivisione delle responsabilità familiari da parte di entrambi i genitori è fondamentale per il benessere del bambino e per l'equilibrio familiare. 👨‍👧‍👦

 

UN CONFRONTO CON ALTRI PAESI

Vediamo ora come si comportano gli altri paesi in tema di congedo di maternità e paternità:

Paese

Congedo di Maternità

Congedo di Paternità

Italia

5 mesi, 100% retribuzione

10 giorni, 100% retribuzione

Francia

16 settimane, 100% retribuzione

28 giorni (7 obbligatori)

Spagna

16 settimane, 100% retribuzione

16 settimane, 100% retribuzione

Germania

14 settimane, 100% retribuzione

2 mesi (congedo parentale)

Regno Unito

52 settimane (39 retribuite)

2 settimane, 90% retribuzione

Svezia

480 giorni (80% per 390 giorni)

Incluso nel congedo parentale

Norvegia

49-59 settimane, 100% o 80%

15 settimane, 100%

Stati Uniti

Non previsto

Non previsto

Giappone

14 settimane, 67% retribuzione

12 mesi facoltativi

🔍 Cosa possiamo notare? Paesi come la Spagna e la Norvegia offrono congedi molto più lunghi e flessibili, con una forte partecipazione sia della madre che del padre. 

In Italia, nonostante i progressi, c'è ancora molto da fare per supportare meglio le famiglie, specialmente per favorire una maggiore presenza dei padri durante i primi mesi di vita del bambino. E il problema non è solo economico ma anche culturale.

 

OLTRE IL CONTRIBUTO ECONOMICO: UN SUPPORTO COMPLETO PER LE FAMIGLIE

💡 Il supporto alle famiglie non deve essere solo economico. Oltre ai congedi retribuiti, è fondamentale che le famiglie abbiano accesso a servizi di qualità che le aiutino nella gestione quotidiana. 

Pensiamo, ad esempio, agli asili nido di qualità, alle ludoteche, agli spazi di gioco e ai centri di aggregazione per bambini e genitori. Questi servizi offrono un supporto pratico ed emotivo sia ai bambini che ai loro genitori, favorendo la socializzazione, lo sviluppo del bambino e un sano equilibrio familiare. 😊

I primi 1000 giorni sono un periodo intenso e meraviglioso, ma possono anche essere stressanti. I genitori devono sentirsi sostenuti dalla comunità, non solo dal punto di vista economico, ma anche con servizi e reti sociali che favoriscano la crescita armoniosa dei bambini e il benessere delle famiglie.

 

UN SUPPORTO SPECIALE PER I LAVORATORI AUTONOMI E LE PARTITE IVA

Un altro tema delicato riguarda i liberi professionisti e i lavoratori con partita IVA. Per queste categorie, il congedo di maternità e paternità è spesso meno tutelato. Le mamme con partita IVA ricevono un'indennità di maternità, ma questa non copre sempre il 100% e dipende dai contributi versati. Per i papà liberi professionisti, la situazione è ancora più complessa, con poche agevolazioni e congedi più limitati.

 

🤔 Cosa possiamo fare insieme?

  1. Sostegno economico e non solo: Non basta solo retribuire il congedo, dobbiamo investire in servizi di supporto come asili, ludoteche e spazi di gioco.
  2. Politiche più inclusive: Garantire congedi più flessibili e meglio retribuiti anche per i liberi professionisti e le partite IVA.
  3. Crescere insieme: Costruire una comunità che favorisca il benessere dei bambini e il supporto delle famiglie.

 

🎯 Cari genitori, ricordate: il tempo che dedicate ai vostri piccoli nei primi 1000 giorni è prezioso. Insieme possiamo fare in modo che crescano sani, felici e forti, diventando adulti in grado di affrontare il mondo con sicurezza e serenità.

🌟 Lavoriamo insieme per il futuro dei nostri bambini e della nostra società!


Note aggiuntive:

  • Italia e altri paesi europei offrono una buona retribuzione durante il periodo di maternità.
  • Svezia e Norvegia hanno uno dei congedi di maternità/parentali più flessibili e generosi, ma includono anche i padri in questo sistema.
  • Gli Stati Uniti non prevedono un congedo di maternità obbligatorio retribuito a livello federale, anche se alcune aziende e stati offrono politiche più favorevoli.

  delicato riguarda i liberi professionisti e i lavoratori con partita IVA. Per queste categorie, il congedo di maternità e paternità è spesso meno tutelato. Le mamme con partita IVA ricevono un'indennità di maternità, ma questa non copre sempre il 100% e dipende dai contributi versati. Per i papà liberi professionisti, la situazione è ancora più complessa, con poche agevolazioni e congedi più limitati.

 

🤔 Cosa possiamo fare insieme?

  1. Sostegno economico e non solo: Non basta solo retribuire il congedo, dobbiamo investire in servizi di supporto come asili, ludoteche e spazi di gioco.
  2. Politiche più inclusive: Garantire congedi più flessibili e meglio retribuiti anche per i liberi professionisti e le partite IVA.
  3. Crescere insieme: Costruire una comunità che favorisca il benessere dei bambini e il supporto delle famiglie.

 

🎯 Cari genitori, ricordate: il tempo che dedicate ai vostri piccoli nei primi 1000 giorni è prezioso. Insieme possiamo fare in modo che crescano sani, felici e forti, diventando adulti in grado di affrontare il mondo con sicurezza e serenità.

🌟 Lavoriamo insieme per il futuro dei nostri bambini e della nostra società!


Note aggiuntive:

  • Italia e altri paesi europei offrono una buona retribuzione durante il periodo di maternità.
  • Svezia e Norvegia hanno uno dei congedi di maternità/parentali più flessibili e generosi, ma includono anche i padri in questo sistema.
  • Gli Stati Uniti non prevedono un congedo di maternità obbligatorio retribuito a livello federale, anche se alcune aziende e stati offrono politiche più favorevoli.
PS: Riporto i dati trovati sulla rete che ho cercato di verificare ma potrebbe esserci qualche dato da ricontrolla e da rivedere. Ma la sostanza rimane la stessa: investire nei primi 1000 giorni di vita e, aggiungo, non è una questione di un partito o di un altro ma riguarda tutta la politica e queste cose le stiamo dicendo da decenni e sono rivolte a tutti e osservano la realtà senza per questo fare delle critiche, anzi, indicando una strada da seguire.




 

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