venerdì 26 luglio 2013

ECG per sport. Pensiamoci per tempo. É obbligatorio

SENZA ELETTROCARDIOGRAMMA NON SI POTRANNO PIÙ FARE CERTIFICATI PER SPORT.
Organizzatevi in tempo. Senza ECG NON SI PUÒ FARE CERTIFICATO PER SPORT. La legge é giá in atto. SPeriamo che le ASL e gli ospedali si organizzino non diano appuntamenti a lungo altrimenti i bambini non potranno fare sport. Parere personale.....pensate agli atleti che pur controllati hanno avuto problemi  o sono morti. Un caso per tutti Morosini Nella legge i parla di cose utili tipo i defibrillatori e la rianimazione cardiopolmonare.
Nei grandi ospedali non viene fatto ECG preoperatorio salvo la presenza di fattori di rischio.
Ogni esame presenta poi dei falsi negatvi e falsi positivi. Falso negativo significa esame normale ma presenza di patologia. Falso positivo significa persona sana ma esame alterato. In questo caso, oltre alla preoccupazione, si dovrá procedere ad altri esami e consulenze. E i tempi di un ecocardiogramma e di una visita cardiologica non sono brevi perchè sono pochi gli specialisti. Alcune casistiche poi dicono che nel 40% di morti improvvise l'ECG era normale.
Comunque lex dura lex sed lex. Ulteriore costo per le famiglie giá provate e non solo economicamente in mancanza di una evidenza di benefici. Ne parleremo in vari Congressi ma intanto " lè cuscì". 



giovedì 25 luglio 2013

RISCHIO POLIOMIELITE: attenzione a chi viaggia

Cari Genitori
Controllate il vostro libretto vaccinale e, se viaggiate, prestate attenzione ad aggiornarli. Antiche paure ritornano. Quando ero arrivato al Gaslini esistevano 4 reparti di malattie infettive. Uno chiamato polio. Ho avuto 4 compagni di classe con la malattia ed esiti invalidanti. I meno giovani ricorderanno chi viveva nei polmoni di acciaio (ricordate Rosanna Benzi?).
I bambini praticano il ciclo vaccinale a 3, 5 e 12 mesi insieme ad altri vaccini (esavalente che contiene i virus della polio uccisi, detto vaccino salk, i vaccini contro tetano, difterite, epatite B, pertosse e hemophilus influenzar (germe che causa una meningite, pressoché scomparsa dopo la vaccinazione, frequente in etá pediatrica prima della ntroduzione del vaccino.

Israele, allarme poliomielite l'Oms ai turisti: "Vaccinatevi"

Il virus si diffonde anche fra Kenya e Somalia


Lo spettro della poliomielite si è dunque ripresentato dove lo si riteneva ormai un brutto ricordo e la malattia che doveva definitivamente essere sconfitta nel 2000 resta una minaccia, endemica in alcune parti del mondo.

In Israele il poliovirus selvaggio di tipo 1 (Wpv1) è stato isolato in 30 campioni di acque reflue provenienti da dieci siti di campionamento, tra gennaio e giugno di quest'anno. Il rilevamento del virus indica un aumento dell'estensione geografica e temporale, e per questo il rischio di diffusione internazionale da Israele non viene più considerato dall'Oms moderato, ma elevato. I primi casi sono stati registrati tra beduini del Negev, ma nelle ultime settimane il virus è comparso anche nelle acque reflue in alcune zone costiere del Paese. Non ci sono persone contagiate, ma le analisi hanno subito fatto scattare un piano sanitario di emergenza per aumentare la copertura vaccinale, ora al 94%. Intanto però anche l'Oms lancia l'allarme: "E' importante che tutti i Paesi, in particolare quelli con contatti frequenti con i territori affetti da polio, aumentino la sorveglianza - si legge in una nota dell'Organizzazione - le autorità dovrebbero anche analizzare i dati di immunizzazione, dando priorità alle zone dove la copertura è inferiore al'80%, Tutti i viaggiatori da e per le aree colpite dovrebbero essere completamente vaccinati contro la polio".

La malattia rimane endemica in Nigeria, Pakistan, e Afghanistan. Ma quest'anno si è ripresentata in altre zone del mondo. Israele, appunto, ma anche nel Corno d'Africa, tra Kenya e Somalia, da cui mancava da anni. Così dopo l'Oms, anche il ministero della Salute invita alla prudenza. "La poliomelite è una malattia grave che può portare alla paralisi e alla morte - si legge in una nota - l'Italia è stata dichiarata polio-free, come tutta l'Europa. Ma c'è ancora un pericolo per i viaggiatori che si recano i determinati Paesi". In questa lista, dopo l'allarme dell'Oms, c'è finito anche Israele (quasi quattro milioni di turisti all'anno, 170 mila dall'Italia). Il ministero invita dunque i viaggiatori a rispettare alcune raccomandazioni: mangiare cibi cotti, lavarsi e disinfettarsi spesso le mani, bere solo acqua in bottiglia. E anche per chi "ha completato il ciclo vaccinale di base a tre dosi - spiega il ministero - e abbia ricevuto una dose di richiamo, è opportuna la somministrazione di una ulteriore dose booster (un richiamo) prima della partenza". 

domenica 21 luglio 2013

Che scuola per tuo figlio?


Cari genitori
Vi segnalo un articolo interessante che trovate, in testo integrale a questo link: https://attachment.fbsbx.com/file_download.php?id=296502953827304&eid=AStPBakUZpAt-Tu8OmljRyPPKSybB0h3JxV5G4UlRtlLRHaefgVe8Xt8dAGMrB_B_nw&ext=1374429847&hash=ASsTc2y63KRwaHOO
Direte la scuola é così e cosa ci possiamo fare? Qualcosa la possiamo fare. Leggete queste poche righe qui sotto
Poi..... Dobbiamo incidere sulla politica, scarsa se non inesistente, sui bambini. La prima costituente in Italia aveva il 90% di laureati, allora. La penultima (non ho i dati dell' ultima) eravamo sotto al 60%. Una chiave di lettura é che pochi controllano il sistema......ma sono io a pensare male? Qui una parte dell'articolo
"prima regola è evitare di soffocare la motivazione profonda del bambino, e invece prendersene cura e incoraggiarla. Questo non significa sommergerlo di proposte come fanno oggi certi genitori, ma capire quando è il momento di farsi da parte. I bambini devono anche potersi annoiare, ma non perché le lezioni sono noiose. Non bisogna subissare il bambino di richieste eccessive, controllarlo in ogni momento, sollecitarlo in maniera brusca o imporgli sforzi eccessivi: sono tutte cose da evitare se si vuole sostenere l’apprendimento e permettere al potenziale del bambino di manifestarsi. La motivazione è una pianta ......"
Alberto Ferrando

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...