SPINELLO: TUTTO QUELLO CHE DOVETE DAPERE E CHE NON VI DICONO:
In sintesi l’uso della Cannabis: riduce il quoziente
intellettivo, crea disfunzioni sessuali, causa danni al feto se assunto in
gravidanza, instupidisce e favorisce paranoia, riduce le cellule nervose …e non è
finita: leggete sotto. Inoltre PERICOLOSISSIMO PER CHI GUIDA: Chi si trova sotto
l’influenza dell’« erba» non è assolutamente in grado di guidare l’automobile
Né ALCUN TIPO DI MEZZO DI LOCOMOZIONE . La marijuana altera il senso del tempo
e di conseguenza il senso dei rapporti spaziali. E l'effetto può durare due giorni
E qui rischiamo tutti, i nostri figli genitori ecc….CHE SI
DICANO QUESTE COSE A CHIARE LETTERE INVECE DI DISQUISIRE SU UTILITA’,
LEGALIZZAZIONE, LIBERALIZZAZIONE. Poi si faranno delle scelte, sia il singolo
che la società
Cari genitori e ragazze e ragazzi. Come medico non entro nel
merito della legalizzazione/liberalizzazione della “Cannabis”. Né voglio
parlare della legge che pur ho letto e che mi suscita perplessità (e anche
ilarità: mette i presupposti per permettere e burocratizzare la coltivazione
delle piatine di Cannabis..5 pianti a persona, segnalando ai Monopoli,
cooperative di persone, tracciabilità…vedrete che uscirà la Maria Giovanna
biologica…).
Dicevo come medico debbo segnalare la pericolosità per un
cervello in via di maturazione per cui l’uso sotto ai 21-25 anni sarebbe da
evitare. Poi Vi prego non fatel entrando nella “sindrome del pecorone” : FACCIO
COSì PERCHE’ FANNO TUTTI COSì.
Nel giro di poco tempo ho avuto vari adolescenti con
disturbi da spinello (dopo il ragazzo di 14 anni andato in coma per droga,
fumata, non identificata (ci sono le droghe nuove che verranno lanciate quando
lo spinello sarà legalizzato/liberalizzato)….si è ripreso per fortuna)
LO SPINELLO: sento dire “Ma che male c’è, è roba leggera,
naturale” (questa “belin” di moda del
naturale).
Molti ragazzi la pensano così del Thc (tetraidrocannabinolo
, vedi spinello, hashish, cannabis). A dire il contrario si rischia di passare
per bacchettoni ed allarmisti o quantomeno impopolari. Alcuni dicono che è un
farmaco…è vero ma solo in alcune situazioni che desCriverò qui sotto
Lo spinello, e l’alcol, sono gli strumenti di sballo più
diffusi nel mondo e in Italia, specialmente tra ragazzi e ragazzini
Fumare cannabis crea effetti pesanti sull’organismo, sulla
psiche e sulle relazioni. E più il fumatore è giovane e maggiori sono le
possibili conseguenze negative.
L’USO, ANCHE SE SALTUARIO, DISTURBA LE EMOZIONI
Fumare abitualmente spinelli intacca il cervello. Anche
l’uso saltuario altera alcune aree cerebrali.
Prima dei venticinque anni e ancora di più in adolescenza I
danni procurati sono molto maggiori,
Dimostrato che
1) INSTUPIDISCE E CAUSA PARANOIA
Lo hanno spiegato sul New England Journal of Medicine i
ricercatori americani del National Institute on Drug Abuse (NIDA). L’articolo
in questione è una meta-analisi, raffronta e sintetizza cioè gli esiti di molte
ricerche, e rileva altri esiti di solito ignorati:
A)
l’uso di marijuana in adolescenza, quando il
cervello è in pieno sviluppo e dunque ancora più vulnerabile, è correlato ad un
significativo calo del quoziente intellettivo (IQ) in età adulta.
B)
Rende più vulnerabili ad altre dipendenze, tende
a rallentare i riflessi e a creare un distacco dalla realtà. Compromette la
connettività cerebrale con conseguente difficoltà di apprendimento, memoria,
vigilanza, consapevolezza e capacità di controllo.
3) RIDUCE LA CREATIVITÀ
4) INDEBOLISCE LE DIFESE IMMUNITARIE
assumere cannabis in adolescenza può danneggiare lo sviluppo
del sistema immunitario, fino a poter causare malattie autoimmuni o
infiammatorie croniche in età adulta (ad es., sclerosi multipla, artrite
reumatoide, infiammazioni dell’intestino).
5) RIDUCE LA MATERIA GRIGIA
I consumatori cronici di marijuana hanno anomalie in alcune
aree del cervello. Studi effettuati con la risonanza magnetica hanno
documentato significative
riduzioni della corteccia orbitofrontale, insieme ad una maggiore
connettività cerebrale nella stessa area
«La letteratura esistente nel suo insieme sembra suggerire la presenza
di alterazioni nei circuiti cerebrali dell’adulto, dopo un forte consumo di
cannabis durante l’adolescenza», si legge nel rapporto “Cannabis e danni alla salute”
pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana. Il dossier
menziona anche deficit nell’attenzione sostenuta, nell’apprendimento, nella
memoria, nella flessibilità mentale e nella velocità di processamento delle
informazioni.
6) MALATTIE RESPIRATORIE E CARDIACHE Studi clinici,
epidemiologici e di laboratorio da anni evidenziano poi che l’uso regolare di
cannabis, in adolescenza e in età adulta, comporta danni seri a carico del
sistema respiratorio (bronchite acuta, catarro e tosse cronica) e
cardiovascolare.
7) SESSO & DROGA
L’uso di cannabis mette a rischio la fertilità nell’uomo e
altera anche quella femminile e disturba anche il ciclo mestruale e può causare
parti prima del tempo. Altre possibili conseguenze sono anche sulla sessualità: pare che provochi disfunzioni erettili, inibisca l’orgasmo.
Anche un rischio maggiore di contrarre
il tumore ai testicoli. In particolare, in quelli che hanno iniziato a fumare
cannabis prima dei 18 anni, anche “solo” una volta a settimana o sporadicamente,
8) Danni a carico del feto e del neonato se si fuma spinelli
durante la gravidanza
il bambino potrebbe
nascere con difetti cerebrali. Se la donna incinta fuma, il bimbo ne risente,
potendo sviluppare disagi nel comportamento e depressione, oltre al maggior
rischio di tumore all’apparato respiratorio.
9) Causa Tolleranza (bisogna aumentare la dose nel tempo)
10) Causa astinenza: I sintomi più comuni associati con tale
sindrome sono diminuzione di appetito/ perdita di peso, irritabilità, nervosismo
ansia, rabbia, aggressività, irrequietezza e disturbi del sonno
11) Causa più danni del fumo di sigaretta:
danneggiano maggiormente il tessuto polmonare, perché il
loro fumo viene trattenuto un po’più a lungo nei polmoni. L’entità del danno di
uno spinello è quindi paragonabile a quello di tre/ cinque sigarette di
tabacco.
Chi è solito fumare tre o quattro canne al giorno soffre di
una sorta di bronchite cronica, al pari di chi è solito fumare uno o più
pacchetti di sigarette al giorno.
A ciò si aggiunga che il benzopirene, sostanza cancerogena
presente nel fumo di tabacco, è più concentrata nel fumo della marijuana. Anche
sul cuore gli effetti negativi sono numerosi e ben documentati. Tale sostanza
fa aumentare di molto il carico di lavoro di quest’organo, con gravi rischi per
i cardiopatici. Per di più, uno studio recente ha dimostrato che i danni al
cuore, in presenza di un uso concomitante di cocaina, aumentano in maniera
esponenziale.
12) PERICOLOSISSIMI PER CHI GUIDA O NECESSITA DI ATTENZIONE:
Chi si trova sotto l’influenza dell’« erba» non è
assolutamente in grado di guidare l’automobile Né ALCUN TIPO DI MEZZO DI
LOCOMOZIONE . La marijuana altera il senso del tempo e di conseguenza il senso
dei rapporti spaziali. QUESTE compromissioni possono durare fino a un paio di
giorni: le persone interessate dovrebbero saperlo ed evitare, in tale periodo,
di sottoporsi a operazioni impegnative sotto il profilo cognitivo, come
sostenere un esame o mettersi alla guida, soprattutto di veicoli che richiedono
un’attenzione particolare, come gli aerei, o i mezzi pubblici.
E’ un farmaco per alcune patologie:
- nausea e il vomito refrattari in pazienti affetti da
tumore e in trattamento chemioterapico;
- trattamento della perdita di appetito in pazienti affetti
da Hiv/ Aids e andati incontro a un’anoressia.
- Una relativa efficacia potenziale i cannabinoidi sembrano
esercitarla sul trattamento della spasticità dovuta a lesioni del midollo
spinale o a sclerosi multipla.
-I cannabinoidi in quanto analgesici (quelli moderni sono
molto più efficaci e con molti meno effetti collaterali) potrebbero avere una
loro utilità nel trattamento del dolore cronico.
- Una qualche utilità sembrano inoltre esprimerla nel
trattamento dell’asma e nell’abbassare la pressione oculare nel glaucoma.
- Si è ipotizzato un loro uso anche in alcuni disturbi dei
movimenti muscolari, come nel caso della distonia o della discinesia tardiva.
Non vi sono prove infine che attestino una loro utilità nel
trattamento delle allergie e di stati infiammatori, dell’epilessia e di alcuni
disturbi psichiatrici.
Dati tratti da:
“Morire di piacere” di Luigi Gramellini e da un Articolo di Patrizia Santo pubblicato
su Acqua&Sapone del 28 novembre 2014 con intervista ad Antonio Floriani





