Cari amici,
secondo voi quanto l'ordine di nascita ci influenza prima come figli e poi come adulti e genitori? E' un tema vastissimo, iniziamo "giocando" sul nostro ordine di nascita.. Inseguito dedicheremo un sondaggio agli opposti: figli unici e gemelli.
Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata
Alberto Ferrando Pediatra di Genova. Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini. mail: alberto.ferrando1@gmail.com; cell.: +393388687583
mercoledì 11 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
Trilogia de “Le avventure nel frattempo, Il trattamento ridarelli, Rover salva il Natale” di R.Doyle. Scheda dei libri a cura di Filippo Dagnino
GENERE: comico
LUOGO AMBIENTE: Dublino
PERSONAGGI PRINCIPALI: Signor Mack, i figli grandi Robbie e Jimmy, la figlia piccola Kayla e la sua amichetta Victoria, la moglie Billie Jean, il cane Rover, i Ridarelli
LINGUAGGIO: comico e narrativo
BREVE TRAMA: Questa divertente trilogia parla della vita di questa strana e felice famiglia. Ne “LE AVVENTURE NEL FRATTEMPO” si scatenano delle situazioni una nel frattempo dell’altra: il Signor Mack va in prigione e intanto i suoi figli Robbie e Jimmy lo vanno a cercare scavando un tunnel sotto di essa, mentre fuggono da una perfida accalappiaorfani. Sua moglie vuole fare il giro del mondo senza dirlo a nessuno ed intanto la figlia Kayla scappa insieme a Victoria, ecc.
Ne “IL TRATTAMENTO RIDARELLI” si parla del Signor Mack che sgrida i suoi bambini perché hanno rotto il vetro della finestra con il pallone da calcio. Il Signor Mack, allora, si “becca” il trattamento Ridarelli: si tratta di una punizione (pestare un escremento fresco di cane) inflitta dai Ridarelli agli adulti che trattano male ed ingiustamente i bambini. Chi sono i Ridarelli? Sono delle creaturine, piccoli topini,che mettono in atto la punizone “Ridarelli”. La “cacca” viene prodotta dal cane Rover che è molto ricco perché la vende a caro prezzo. E sarà però lo stesso cane Rover a salvare il Signor Mack dalla minaccia marrone.
In “ROVER SALVA IL NATALE”, Rudolph, la renna più veloce della slitta di Babbo Natale, è in sciopero e non vuole lavorare. C’è solo un animale che può sostituire la renna: il cane Rover. Attraverso demenziali intervalli pubblicitari, lucertole in amore e una notte molto movimentata Rover salverà il Natale per un pelo. Così la festa natalizia potrà continuare ad esistere in tutto il mondo.
MESSAGGIO DELL’AUTORE: Pur essendo una trilogia molto comica e divertente, nasconde in realtà alcune morali da non trascurare: impegnarsi a fondo per raggiungere i propri scopi, avere rispetto e cura dei bambini e credere nelle cose più belle per farle vivere sempre.
****GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Questa è una trilogia molto divertente e piena di colpi di scena. Vale la pena leggerla per rendersi conto del modo geniale di scrivere di Roddy Doyle.
LUOGO AMBIENTE: Dublino
PERSONAGGI PRINCIPALI: Signor Mack, i figli grandi Robbie e Jimmy, la figlia piccola Kayla e la sua amichetta Victoria, la moglie Billie Jean, il cane Rover, i Ridarelli
LINGUAGGIO: comico e narrativo
BREVE TRAMA: Questa divertente trilogia parla della vita di questa strana e felice famiglia. Ne “LE AVVENTURE NEL FRATTEMPO” si scatenano delle situazioni una nel frattempo dell’altra: il Signor Mack va in prigione e intanto i suoi figli Robbie e Jimmy lo vanno a cercare scavando un tunnel sotto di essa, mentre fuggono da una perfida accalappiaorfani. Sua moglie vuole fare il giro del mondo senza dirlo a nessuno ed intanto la figlia Kayla scappa insieme a Victoria, ecc.
Ne “IL TRATTAMENTO RIDARELLI” si parla del Signor Mack che sgrida i suoi bambini perché hanno rotto il vetro della finestra con il pallone da calcio. Il Signor Mack, allora, si “becca” il trattamento Ridarelli: si tratta di una punizione (pestare un escremento fresco di cane) inflitta dai Ridarelli agli adulti che trattano male ed ingiustamente i bambini. Chi sono i Ridarelli? Sono delle creaturine, piccoli topini,che mettono in atto la punizone “Ridarelli”. La “cacca” viene prodotta dal cane Rover che è molto ricco perché la vende a caro prezzo. E sarà però lo stesso cane Rover a salvare il Signor Mack dalla minaccia marrone.
In “ROVER SALVA IL NATALE”, Rudolph, la renna più veloce della slitta di Babbo Natale, è in sciopero e non vuole lavorare. C’è solo un animale che può sostituire la renna: il cane Rover. Attraverso demenziali intervalli pubblicitari, lucertole in amore e una notte molto movimentata Rover salverà il Natale per un pelo. Così la festa natalizia potrà continuare ad esistere in tutto il mondo.
MESSAGGIO DELL’AUTORE: Pur essendo una trilogia molto comica e divertente, nasconde in realtà alcune morali da non trascurare: impegnarsi a fondo per raggiungere i propri scopi, avere rispetto e cura dei bambini e credere nelle cose più belle per farle vivere sempre.
****GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Questa è una trilogia molto divertente e piena di colpi di scena. Vale la pena leggerla per rendersi conto del modo geniale di scrivere di Roddy Doyle.
lunedì 9 maggio 2011
Commento al sondaggio: La casa è considerata, nell'immginario comune, un luogo sicuro. Cosa ne pensate?
Cari amici,
il tema della sicurezza domestica ci accomuna tutti quanti. La casa non è , di per se, un luogo sicuro, soprattutto per i bambini. Ogni anno 12 bambini, di età inferiore a 4 anni, su 1000 fanno "esperienza con un incidente domestico: l'organizzazione mondiale della sanità ha decretato che in casa avvengono la maggior parte degli incidenti in età pediatrica.
Alcuni accorgimenti, tuttavia, ci aiutano a rendere l'ambiente domestico più sicuro. Partiamo dai pavimenti che devono essere piani, puliti e privi di ogni possibilità di inciampo e devono essere lavati con detersivi antisdrucciolo; il soggiorno e la cucina devono essere sempre sgombri da giocattoli, le sedie non devono stare sotto finestre, coltelli e fiammiferi devono essere sempre al di fuori della portate dei bambini, i fornelli devono avere le barriere per impedire il contatto con la fiamma viva ed i manici delle pentole non devono mai sporgere dal piano cottura, i forni posizionati in alto. Gli impianti elettrici, lettori cd, dvd, computer, ecc devono essere posti in modo da non poter essere manipolati dai più piccoli.
Le scale interne, poi, oltre ad essere sempre sgombre e ben illuminate, devono essere dotate di ringhiere alte e resistenti con montanti verticali abbastanza ravvicinati per impediare il passaggio della testa di un bimbo, ed essere munite di portelli di sicurezza alle estramità.
In bagno si insidiano altrettanti pericoli: farmaci, detersivi, forbicine, pinzette per non parlare poi della vasca da bagno e delle prese elettriche, soggette a spruzzi d'acqua. Box e cantine devono essere vietati ai bambini senza la presenza di un adulto.
Termino augurandomi che quanti di voi hanno espresso il desiderio di argomentare la risposta lo facciano inserendo un pcommento al post o se preferiscono aprendo una discussione sul forum. Ricordo che il confronto di esperienze è uno dei mezzi più utili per crescere.
Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata.
La Repubblica
Sette mesi, ustionato dall' olio bollente
03 agosto 2008 — pagina 5 sezione: BARI
VIESTE - E' in gravissime condizioni un bambino napoletano di sette mesi, in vacanza a Vieste con la famiglia: il piccolo s' è procurato ustioni sul corpo per circa il 70% dopo la caduta accidentale di una padella d' olio bollente. E' avvenuto in una casa presa in affitto dalla famiglia partenopea: il piccolo è ora ricoverato a Brindisi, in rianimazione. Il bimbo sgambettava nel girello mentre la nonna preparava il pranzo. Spingendosi verso la cucina, avrebbe urtato contro i fornelli provocando il rovesciamento della padella con l' olio per la frittura.
La Repubblica
Cade dal sesto piano
bimbo muore a Ivrea
sondaggio chiuso il 30/04/2011
La donna ora rischia una denuncia per abbandono di minore
TORINO - E' morto dopo il ricovero in ospedale, un bambino di 5 anni, caduto dalla finestra del suo appartamento al sesto piano di una palazzina a Ivrea. Gabriele Maneia, era solo in casa, la mamma era andata a comprare il pane e il piccolo si è affacciato dal terrazzo al sesto piano.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno accertando la dinamica dell'accaduto. Secondo le prime ricostruzioni - spiegano i militari - il bambino dormiva nella sua camera; il padre, italiano, 38 anni, era andato a lavorare la mattina presto, la madre, brasiliana, 30 anni, intorno alle 11 è uscita per andare a comperare del pane, lasciando il figlio nella sua camera a dormire.
Ma il bambino si è svegliato prima che la madre rientrasse. Sarebbe uscito sul balcone della sua camera protetta da una balaustra molto alta; probabilmente il piccolo si è arrampicato su una delle sedie presenti sul balcone, si è affacciato e ha perso l'equilibrio precipitando per sei piani.
A dare l'allarme una vicina di casa, che ha chiamato la madre e anche i carabinieri. Il bambino è stato soccorso ma è morto durante il trasporto in ospedale. Ora la madre rischia una denuncia per abbandono di minore.
(8 luglio 2009) Tutti gli articoli di cronaca
Cade dal balcone e muore a soli 4 anni
26 aprile 2011 — pagina 07 sezione: Attualità
ROMA. A quattro anni da solo in casa, la tv accesa sui cartoni animati in cinese, il suo lettino proprio sotto la finestra. Il bimbo si è arrampicato sul davanzale e ha perso l’equilibro, facendo un volo dal terzo piano all’ora del pranzo del giorno di Pasqua. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: fratture in tutto il corpo e alla testa, dove si è sviluppato un grande edema e un vasto ematoma. L’altra notte, alle 3, al Policlinico Umberto I il suo cuore ha cessato di battere.
Il bambino, che a luglio avrebbe compiuto 5 anni, era l’unico figlio, almeno in Italia, di una coppia di cinesi, di 36 e 37 anni, titolari di un negozio di prodotti realizzati in Cina, a Civita Castellana, nel Viterbese. La famiglia vive in affitto in via Eratostene, nella zona periferica di Tor Pignattara a Roma, dov’è avvenuta la tragedia.
I genitori erano usciti per fare acquisti e andare a trovare degli amici, affidando il figlio al nipote di 27 anni che convive con loro. Ma anche il giovane a un certo punto della mattinata si è allontanato: ai carabinieri ha detto che era uscito per fare la spesa nei negozi di immigrati della zona, ma quando è tornato i militari non hanno notato buste con gli acquisti. Genitori e nipote, per ora, sono stati denunciati a piede libero per abbandono di minore, ora aggravato dalla morte del piccolo.
il tema della sicurezza domestica ci accomuna tutti quanti. La casa non è , di per se, un luogo sicuro, soprattutto per i bambini. Ogni anno 12 bambini, di età inferiore a 4 anni, su 1000 fanno "esperienza con un incidente domestico: l'organizzazione mondiale della sanità ha decretato che in casa avvengono la maggior parte degli incidenti in età pediatrica.
Alcuni accorgimenti, tuttavia, ci aiutano a rendere l'ambiente domestico più sicuro. Partiamo dai pavimenti che devono essere piani, puliti e privi di ogni possibilità di inciampo e devono essere lavati con detersivi antisdrucciolo; il soggiorno e la cucina devono essere sempre sgombri da giocattoli, le sedie non devono stare sotto finestre, coltelli e fiammiferi devono essere sempre al di fuori della portate dei bambini, i fornelli devono avere le barriere per impedire il contatto con la fiamma viva ed i manici delle pentole non devono mai sporgere dal piano cottura, i forni posizionati in alto. Gli impianti elettrici, lettori cd, dvd, computer, ecc devono essere posti in modo da non poter essere manipolati dai più piccoli.
Le scale interne, poi, oltre ad essere sempre sgombre e ben illuminate, devono essere dotate di ringhiere alte e resistenti con montanti verticali abbastanza ravvicinati per impediare il passaggio della testa di un bimbo, ed essere munite di portelli di sicurezza alle estramità.
In bagno si insidiano altrettanti pericoli: farmaci, detersivi, forbicine, pinzette per non parlare poi della vasca da bagno e delle prese elettriche, soggette a spruzzi d'acqua. Box e cantine devono essere vietati ai bambini senza la presenza di un adulto.
Termino augurandomi che quanti di voi hanno espresso il desiderio di argomentare la risposta lo facciano inserendo un pcommento al post o se preferiscono aprendo una discussione sul forum. Ricordo che il confronto di esperienze è uno dei mezzi più utili per crescere.
Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata.
La Repubblica
Sette mesi, ustionato dall' olio bollente
03 agosto 2008 — pagina 5 sezione: BARI
VIESTE - E' in gravissime condizioni un bambino napoletano di sette mesi, in vacanza a Vieste con la famiglia: il piccolo s' è procurato ustioni sul corpo per circa il 70% dopo la caduta accidentale di una padella d' olio bollente. E' avvenuto in una casa presa in affitto dalla famiglia partenopea: il piccolo è ora ricoverato a Brindisi, in rianimazione. Il bimbo sgambettava nel girello mentre la nonna preparava il pranzo. Spingendosi verso la cucina, avrebbe urtato contro i fornelli provocando il rovesciamento della padella con l' olio per la frittura.
La Repubblica
Cade dal sesto piano
bimbo muore a Ivrea
sondaggio chiuso il 30/04/2011
La donna ora rischia una denuncia per abbandono di minore
TORINO - E' morto dopo il ricovero in ospedale, un bambino di 5 anni, caduto dalla finestra del suo appartamento al sesto piano di una palazzina a Ivrea. Gabriele Maneia, era solo in casa, la mamma era andata a comprare il pane e il piccolo si è affacciato dal terrazzo al sesto piano.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno accertando la dinamica dell'accaduto. Secondo le prime ricostruzioni - spiegano i militari - il bambino dormiva nella sua camera; il padre, italiano, 38 anni, era andato a lavorare la mattina presto, la madre, brasiliana, 30 anni, intorno alle 11 è uscita per andare a comperare del pane, lasciando il figlio nella sua camera a dormire.
Ma il bambino si è svegliato prima che la madre rientrasse. Sarebbe uscito sul balcone della sua camera protetta da una balaustra molto alta; probabilmente il piccolo si è arrampicato su una delle sedie presenti sul balcone, si è affacciato e ha perso l'equilibrio precipitando per sei piani.
A dare l'allarme una vicina di casa, che ha chiamato la madre e anche i carabinieri. Il bambino è stato soccorso ma è morto durante il trasporto in ospedale. Ora la madre rischia una denuncia per abbandono di minore.
(8 luglio 2009) Tutti gli articoli di cronaca
Cade dal balcone e muore a soli 4 anni
26 aprile 2011 — pagina 07 sezione: Attualità
ROMA. A quattro anni da solo in casa, la tv accesa sui cartoni animati in cinese, il suo lettino proprio sotto la finestra. Il bimbo si è arrampicato sul davanzale e ha perso l’equilibro, facendo un volo dal terzo piano all’ora del pranzo del giorno di Pasqua. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: fratture in tutto il corpo e alla testa, dove si è sviluppato un grande edema e un vasto ematoma. L’altra notte, alle 3, al Policlinico Umberto I il suo cuore ha cessato di battere.
Il bambino, che a luglio avrebbe compiuto 5 anni, era l’unico figlio, almeno in Italia, di una coppia di cinesi, di 36 e 37 anni, titolari di un negozio di prodotti realizzati in Cina, a Civita Castellana, nel Viterbese. La famiglia vive in affitto in via Eratostene, nella zona periferica di Tor Pignattara a Roma, dov’è avvenuta la tragedia.
I genitori erano usciti per fare acquisti e andare a trovare degli amici, affidando il figlio al nipote di 27 anni che convive con loro. Ma anche il giovane a un certo punto della mattinata si è allontanato: ai carabinieri ha detto che era uscito per fare la spesa nei negozi di immigrati della zona, ma quando è tornato i militari non hanno notato buste con gli acquisti. Genitori e nipote, per ora, sono stati denunciati a piede libero per abbandono di minore, ora aggravato dalla morte del piccolo.
domenica 8 maggio 2011
Genitori e internet
Vi ricordate della vicenda, nella Provincia di Genova, della mamma che aveva chiamato i carabinieri in quanto il figlio passava la giornata sulla Playstation con un gioco, tra parentesi per adulti, e che dava la possibilità di collegarsi online con altri utenti per giochi della durata di diversi giorni. Il ragazzo dedicava anche il tempo del sonno e dei pasti a giocare (vedi: http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_13/genova-playstation_147d098a-76bf-11df-9f61-00144f02aabe.shtml. “Quando una madre per educare il figlio chiama i carabinieri” e vedi anche il TG su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=lQbtqsySN58).
Non ho avuto situazioni così clamorose ma problemi da Internet e da video giochi me ne sono stati segnalati così come rischi di incontri. E non trascuriamo il mondo di erotismo e di pornografia che, soprattutto in età adolescenziale, crea dei problemi. La visione di modelli fisici “esagerati” contribuiscono non poco a mortificare dei ragazzi in via di sviluppo che tendono a confrontare le proprie caratteristiche fisiche e sessuali, in sviluppo e quindi al momento deficitarie, con altri.
La vicenda segnalata, pur se non recente, si inserisce in alcuni temi che abbiamo trattato e su cui, dopo la scorpacciata di cioccolata post pasquale, vogliamo tornare: essere genitori, saper dire di no e noia dei ragazzi. A questo aggiungiamo il “problema delle nuove tecnologie”. I genitori di oggi, salvo una percentuale in aumento, sono cresciuti in modalità “analogica” (Pensate alla vecchia TV, alla macchina da scrivere ecc.) e si ritrova in un mondo in cui tutto è, o sta diventando, “digitale”.
Le modificazioni della famiglia, le difficoltà dei genitori legate al nuovo stile di vita ad educare i figli (tanto permissivismo, non sapere negare nulla, concedere il superfluo associato ad una caduta dei vecchi valori) hanno lasciato i giovani e gli adolescenti e preadolescenti ancora più in balia del digitale. Internet è arrivato come una bomba atomica (e sapete bene quanto io usi internet come Voi ma noi adulti abbiamo dei filtri più maturi…o dovremmo averli, spero) sulla fame di socialità della adolescenza, così come gli SMS, il telefonino che ormai è un computer di per sé.
Tempo fa avevo scritto un articolo (sul sito www.ferrandoalberto.eu) sul controllo dei genitori sull’uso del computer ai figli. Si trovano dei controlli (parental control) per evitare che i figli non possano andare liberamente su tutti i siti ma, forse , questi sistemi vanno bene per i primi anni di vita, forse arriviamo alle elementari, ma poi i nostri simpatici pargoli ne sanno più della maggior parte di noi genitori o hanno un amichetto “hacker” in erba che li aiuta a girare per il mondo virtuale.
Viene da domandarsi come si possano educare i figli a vivere correttamente una dimensione, quella digitale, che non si conosce. Un problema su cui vale la pena riflettere, evitando di giudicare i genitori, ragionare insieme e cercare di evitare le esagerazioni e le distorsioni. Internet e il WEB (sia il 1 , il 2 e quello che verrà) sono grosse opportunità e hanno come tutte le cose un lato negativo che va riempito dal vecchio “digitale”: la presenza di noi genitori quando siamo con i figli (capita di essere assenti pur essendo presenti), evitare di concedere tutto e saper dire di no anche se è molto più facile concedere quanto i piccoli urlano e fanno sceneggiate, essere disponibili all’ascolto QUANDO i bambini vogliono palare con noi: se li interroghiamo non otteniamo nulla. Essere genitori è difficile, ovviamente non solo per Internet che offre una grande possibilità: discutere tra noi e cercare insieme possibili soluzioni e poi ognuno cercherà quella più adatta per i propri figli e per la propria situazione ma almeno se ne parla e si discute. Cosa una volta impossibile in era predi gitale.
Cosa è il WEB 2? (da wikipedia)
Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende a indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l'utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Gmail, Wordpress, Trip advisor ecc.).[1]
La locuzione pone l'accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni novanta, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l'utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l'uso delle e-mail e dei motori di ricerca.
Non ho avuto situazioni così clamorose ma problemi da Internet e da video giochi me ne sono stati segnalati così come rischi di incontri. E non trascuriamo il mondo di erotismo e di pornografia che, soprattutto in età adolescenziale, crea dei problemi. La visione di modelli fisici “esagerati” contribuiscono non poco a mortificare dei ragazzi in via di sviluppo che tendono a confrontare le proprie caratteristiche fisiche e sessuali, in sviluppo e quindi al momento deficitarie, con altri.
La vicenda segnalata, pur se non recente, si inserisce in alcuni temi che abbiamo trattato e su cui, dopo la scorpacciata di cioccolata post pasquale, vogliamo tornare: essere genitori, saper dire di no e noia dei ragazzi. A questo aggiungiamo il “problema delle nuove tecnologie”. I genitori di oggi, salvo una percentuale in aumento, sono cresciuti in modalità “analogica” (Pensate alla vecchia TV, alla macchina da scrivere ecc.) e si ritrova in un mondo in cui tutto è, o sta diventando, “digitale”.
Le modificazioni della famiglia, le difficoltà dei genitori legate al nuovo stile di vita ad educare i figli (tanto permissivismo, non sapere negare nulla, concedere il superfluo associato ad una caduta dei vecchi valori) hanno lasciato i giovani e gli adolescenti e preadolescenti ancora più in balia del digitale. Internet è arrivato come una bomba atomica (e sapete bene quanto io usi internet come Voi ma noi adulti abbiamo dei filtri più maturi…o dovremmo averli, spero) sulla fame di socialità della adolescenza, così come gli SMS, il telefonino che ormai è un computer di per sé.
Tempo fa avevo scritto un articolo (sul sito www.ferrandoalberto.eu) sul controllo dei genitori sull’uso del computer ai figli. Si trovano dei controlli (parental control) per evitare che i figli non possano andare liberamente su tutti i siti ma, forse , questi sistemi vanno bene per i primi anni di vita, forse arriviamo alle elementari, ma poi i nostri simpatici pargoli ne sanno più della maggior parte di noi genitori o hanno un amichetto “hacker” in erba che li aiuta a girare per il mondo virtuale.
Viene da domandarsi come si possano educare i figli a vivere correttamente una dimensione, quella digitale, che non si conosce. Un problema su cui vale la pena riflettere, evitando di giudicare i genitori, ragionare insieme e cercare di evitare le esagerazioni e le distorsioni. Internet e il WEB (sia il 1 , il 2 e quello che verrà) sono grosse opportunità e hanno come tutte le cose un lato negativo che va riempito dal vecchio “digitale”: la presenza di noi genitori quando siamo con i figli (capita di essere assenti pur essendo presenti), evitare di concedere tutto e saper dire di no anche se è molto più facile concedere quanto i piccoli urlano e fanno sceneggiate, essere disponibili all’ascolto QUANDO i bambini vogliono palare con noi: se li interroghiamo non otteniamo nulla. Essere genitori è difficile, ovviamente non solo per Internet che offre una grande possibilità: discutere tra noi e cercare insieme possibili soluzioni e poi ognuno cercherà quella più adatta per i propri figli e per la propria situazione ma almeno se ne parla e si discute. Cosa una volta impossibile in era predi gitale.
Cosa è il WEB 2? (da wikipedia)
Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende a indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l'utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Gmail, Wordpress, Trip advisor ecc.).[1]
La locuzione pone l'accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni novanta, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l'utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l'uso delle e-mail e dei motori di ricerca.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini
Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...
-
MIO FIGLIO HA DELLE MACCHIE BIANCHE SU VOLTO La pitiriasi alba è una manifestazione cutanea comune tra i bambini dai 2-3 anni finno alla a...
-
In questo periodo ci sono in giro tante infezioni: le prevalenti? Vomito e diarrea e mal di gola da streptococco. Di vomito e diarrea ne abb...
-
🌊 MASCHERE DA SNORKELING FULL-FACE: PERCHÉ NON SONO ADATTE AI BAMBINI PICCOLI 🤿❌ Con l’estate molti genitori scelgono le maschere da sn...