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Visualizzazione dei post da gennaio 18, 2026

📝 Febbre all'asilo: perché colpevolizzare i genitori non è la soluzione (e cosa dice la scienza). Spiegazioni dopo lo sfogo di alcuni genitori.

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📝  Febbre all'asilo: perché colpevolizzare i genitori non è la soluzione (e cosa dice la scienza). Spiegazioni dopo lo sfogo di alcuni genitori. L’episodio di cronaca che ha visto protagonisti Federica Pellegrini e Matteo Giunta ha agito come un potente reagente chimico, portando a galla una tensione sociale che cova sotto la superficie della quotidianità di milioni di famiglie italiane.  Lo sfogo contro i genitori definiti "irresponsabili" per aver portato figli febbricitanti al nido è comprensibile dal punto di vista umano — il nervosismo è una reazione naturale davanti alla sofferenza del proprio figlio — ma come pediatra sento il dovere di smontare la narrazione semplicistica dell’"untore".  🤒  Con ciò non giustfico certamente chi porta il bambin malato, o in condizioni di salute non ottimali, in comunità. 🦠  L'iceberg infettivo: il contagio avviene "nell'ombra" La realtà microbiologica è molto più complessa di un termometro che segna 37...

Non un'altra tragedia silenziosa: impariamo tutti la manovra salvavita contro il soffocamento: Riflessioni dopo l'ennesima perdita evitabile di una piccola vita

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Non un'altra tragedia silenziosa: impariamo tutti la manovra salvavita contro il soffocamento:  Riflessioni dopo l'ennesima perdita evitabile di una piccola vita Oggi il cuore si spezza di nuovo. Una bambina di due anni, con tutta la vita davanti, non c'è più. Soffocata da un wurstel durante un pasto insieme ai suoi genitori a Vibo Valentia. Trasportata d'urgenza in ospedale, è arrivata in arresto cardiaco. I medici hanno fatto tutto il possibile, ma non è bastato. Fermatevi un momento. Respirate. Pensate a quella mamma, a quel papà. Un attimo prima stavano condividendo un pasto con la loro bambina. Forse ridevano, forse stavano programmando il pomeriggio. E poi, in un istante che sembra rallentare all'infinito eppure scorre troppo veloce, tutto è cambiato. Per sempre. Queste non sono statistiche fredde sui giornali. Sono famiglie distrutte. Sono culle che resteranno vuote. Sono compleanni che non si festeggeranno mai. Sono primi giorni di scuola che non arriveranno...

Se cambi l'inizio della storia, cambi la storia: omicidio a La Spezia e Casa nel bosco

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Se cambi l'inizio della storia, cambi la storia: omicidio a La Spezia e Casa nel bosco Dalle case di 35 mq a La Spezia ai coltelli a scuola: l'emergenza non è l'arma, ma dove crescono i nostri figli. In questi giorni, i giornali e le televisioni sono saturati dalla cronaca di una tragedia avvenuta  a  La Spezia .  Un ragazzo di 19 anni,  Abanoub Youssef , è morto ucciso dalla mano di un coetaneo,  Atif , a scuola tra i banchi dell'Istituto Chiodo  🏫 . Si parla di coltelli, di nuove sanzioni, di metal detector nelle scuole, di abbassare l'età imputabile.  Si cerca, come sempre, il colpevole nell'oggetto o nella mancata repressione.  Eppure, in questo frastuono mediatico, non si parla, per ora, della situazione di disagio:  Atif viveva con la sua famiglia – padre, madre e due fratelli, in cinque persone – in 35 metri quadrati .  🏠🚫 Cito spesso una frase fondamentale del  Nurturing Care Framework  (il documento OMS/UNICEF ...