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Visualizzazione dei post da agosto 10, 2025

Titolo: Zanzare: come proteggere i nostri bambini (e mantenere la calma!) 👫💚

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Titolo:  Zanzare: come proteggere i nostri bambini (e mantenere la calma!)  👫💚 Introduzione Le zanzare sono piccole, ma sanno farsi sentire: ronzii, punture, prurito e notti insonni. Alcune specie, purtroppo, possono anche trasmettere malattie. Vediamo insieme, in modo semplice e chiaro, come difendere i nostri bambini con pochi accorgimenti pratici. 1. Non tutte le zanzare sono uguali! Zanzara comune ( Culex pipiens )  → Principale responsabile della trasmissione del  West Nile virus  in Italia. Attiva soprattutto  di sera e di notte . Ama deporre le uova in acque stagnanti “sporche” come tombini e fossi. Zanzara tigre ( Aedes albopictus )  → Punge soprattutto  di giorno , può trasmettere malattie come  Dengue, Chikungunya e Zika , ma  non  è il principale vettore del West Nile nel nostro Paese. Fonti: ECDC –  West Nile virus factsheet  (2025) ISS – Epicentro:  Febbre West Nile IZS delle Venezie –  Sorveglianz...

Confessioni di un pediatra in vacanza: adoro i bambini… ma i genitori, in ferie, mi sfiancano 😅

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Confessioni di un pediatra in vacanza: adoro i bambini… ma i genitori, in ferie, mi sfiancano 😅 Lo ammetto: sono un pediatra, e adoro i bambini. Tutti. Dai neonati che, già nei primi giorni di vita, ti fissano con quegli occhi profondi che sembrano dire: “Io so tutto, ma non ve lo dico”, fino agli adolescenti in piena esplosione ormonale che ti rispondono a monosillabi ma hanno dentro un mondo intero. Ogni età ha la sua magia… e, certo, anche qualche lato meno poetico. Però — e qui confesso il peccato — quando vado in vacanza, cerco zone “bambinizzate” zero. Aspetta, aspetta: non per i bambini! Per alcuni genitori.   Perché? Perché, anche se non si può generalizzare (ho conosciuto mamme e papà meravigliosi), c’è un tipo di genitore da vacanza che, se ti capita nella sdraio accanto, ti fa desiderare la clausola “no adulti sopra i 30 con figli sotto i 10” 😎. La scena tipica:  Sono lì, a bordo piscina, cercando di leggere un libro. Arriva la famiglia modello “Bagagli & Bib...

🌍 Ogni bambino conta. Anche quello che non vediamo. Riflessioni di ferragosto

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🌍  Ogni bambino conta. Anche quello che non vediamo. Riflessioni di  ferragosto Quando un bambino muore in guerra, lo vediamo in tv, ogni giorno, in questo periodo a Gaza e in Ucraina, nei social, nei titoli dei giornali . Ci commuoviamo, ci indigniamo, e quanto ci sentiamo impotenti. Ma ogni giorno, lontano dalle telecamere,  migliaia di bambini muoiono in silenzio : per polmonite, diarrea, malaria, complicanze alla nascita, malnutrizione.  Morti che non fanno rumore, che non hanno hashtag, ma che strappano la stessa vita e lo stesso futuro. 📊   Ogni anno, nel mondo : Oltre  5 milioni  di bambini e ragazzi sotto i 14 anni perdono la vita. Più del  95%  muore per cause prevenibili e legate a povertà e disuguaglianza. Meno del  3%  delle morti pediatriche è legato direttamente o indirettamente a conflitti armati. Questo  non significa che le guerre contino meno . Ogni vita spezzata è una tragedia. Ma se vogliamo essere onesti ...

Non preoccupatevi del bagno dopo mangiato. Preoccupatevi dell'acqua

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Non preoccupatevi del bagno dopo mangiato. Preoccupatevi dell'acqua Ripetiamo le raccomandazioni per la sicurezza dei bambini al mare e proviamo di nuovo a sfatare il mito della congestione da bagno fatto dopo mangiato. https://www.viveretreviso.it/2025/08/12/acp-associazione-di-medici-pediatri-non-preoccupatevi-del-bagno-dopo-mangiato-preoccupatevi-dell-acqua/126863/. Sul mio blog, trovate vari articoli e spiegazioni “Bagno sì, bagnetto no” – L’inutile attesa post-prandiale Cari colleghi (e genitori ormai allenati a tutte le superstizioni possibili)… abbassiamo il tono allarmista e mettiamoci una mano sulla coscetta bagnata:  sì, si può fare il bagno dopo aver mangiato , e non serve trasformarci in guardiani della digestione! Secondo l’ ACP – Associazione di Medici Pediatri , molti familiari si preoccupano (anche troppo) del bagnetto post‑mangiato, aspettando persino oltre le due ore per lasciar immergere il bambino… ma in realtà, quello di cui preoccuparsi è tutt’altro: “non preo...